Filippo Tasso

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Filippo Tasso
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Termine carriera 1970 - giocatore
Carriera
Giovanili
Fanfulla
Squadre di club1
1956-1958Fanfulla58 (18)
1958-1959Roma3 (2)
1959-1960Sambenedettese27 (8)
1960-1962Taranto57 (10)
1962-1963Lecce27 (7)
1963-1964Simmenthal-Monza12 (1)
1964-1965Palermo5 (0)
1965-1966Piacenza31 (4)
1966-1967Alessandria3 (0)
1967-1968Valenzana25 (12)
1968-1969Sassuolo26 (10)
1969-1970600px Yellow HEX-FFFF00 Red HEX-FF0000.svg San Felice30 (7)
Carriera da allenatore
????Rosso e Blu.svg Scandiano
????600px Bianco e Rosso.svg Rubierese
????Rosso e Blu.svg Scandiano
????Crevalcore
????Vignolese
????600px Azzurro e Bianco (Strisce).svg Persicetana
????Castellarano
????non conosciuta Ponte Ronca
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Filippo Tasso (Milano, 26 agosto 1940Modena, 17 dicembre 2021[1]) è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano, di ruolo attaccante.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Ala o mezzala tecnicamente dotata, molto forte di testa, ambidestro, disponeva di un tiro potente e buone qualità fisiche[2][3].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Messosi in luce in giovane età col Fanfulla in IV Serie, nel 1958 viene acquistato dalla Roma. Nella capitale, chiuso da giocatori come Dino Da Costa, Alcides Ghiggia e il neoacquisto Arne Selmosson[2], trova poco spazio in prima squadra dimostrando nelle poche occasioni concessegli buoni doti realizzative: in campionato realizza infatti 2 reti (contro Fiorentina e Torino) in 3 incontri disputati[2], e nella Coppa delle Fiere 1958-1960 va a segno in entrambe le gare da lui disputate, contro l'Hannover 96.[4]

A fine stagione viene ceduto in Serie B alla Sambenedettese, dove realizza 8 reti su 27 incontri disputati, quindi inizia un lungo percorso che lo porterà a cambiare casacca quasi ogni anno. Scende in Serie C per indossare le maglie di Taranto[5][6] e Lecce[7], tornando poi fra i cadetti, pur senza conquistare il posto da titolare, con Monza (12 gare, un gol) e Palermo (5 presenze senza reti nella stagione 1964-1965)[8]. In Sicilia subisce un grave infortunio al menisco[9] e una volta ristabilitosi scende in Serie C, acquistato dal Piacenza[10]. Nell'estate 1966, pur reduce da un campionato da titolare, viene posto in lista di trasferimento[11], e passa all'Alessandria[12]: qui scende in campo in 3 occasioni, frenato da frequenti ricadute dell'infortunio occorsogli a Palermo[9]. Prosegue quindi la carriera nelle serie minori, stabilendosi definitivamente in provincia di Modena dove trova anche impiego[1].

In carriera ha totalizzato complessivamente 3 presenze con 2 reti in Serie A e 47 presenze con 9 reti in Serie B.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver cessato l'attività agonistica intraprende la carriera di allenatore dilettante, guidando a lungo formazioni modenesi delle serie minori[3], e successivamente sarà dirigente sportivo a Montale, Crevalcore, Vignola, Sassuolo, Real Modena e Formigine[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Si è spento Tasso, calciatore e allenatore Ilrestodelcarlino.it
  2. ^ a b c Filippo Tasso Almanaccogiallorosso.it
  3. ^ a b Tasso: a Roma l'anno più bello[collegamento interrotto] tifosidellaroma.com
  4. ^ (EN) Italian Clubs in European Cups Rsssf.com
  5. ^ Taranto Calcio 1960-1961 xoomer.virgilio.it
  6. ^ Taranto Calcio 1961-1962 xoomer.virgilio.it
  7. ^ Statistiche su Wlecce.it
  8. ^ Autori Vari, La Raccolta completa degli Album Panini 1963-64 e 1964-65, 1ª ed. Panini per la Gazzetta dello Sport, 2005
  9. ^ a b L'attaccante Tasso tornerà in biancorosso?, Libertà, 5 novembre 1966, pag.7
  10. ^ Rosa 1965-1966 storiapiacenza1919.it
  11. ^ Il Piacenza ha concluso la campagna acquisti tesserando Robbiati e Saltarelli, Libertà, 17 luglio 1966, pag.9
  12. ^ Acquisti e cessioni 1966-1967 storiapiacenza1919.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]