Filippo Massimiliano Del Drago Biscia Gentili, II principe di Mazzano ed Antuni

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Crown of italian prince (corona normale).svg
Filippo Massimiliano Del Drago Biscia Gentili, II principe di Mazzano ed Antuni
Principe di Mazzano ed Antuni
In carica 1851 –
1913
Predecessore Urbano Del Drago Biscia Gentili, I principe di Mazzano ed Antuni
Successore Alfonso Del Drago Biscia Gentili, III principe di Mazzano ed Antuni
Nome completo Ferdinando Maria Cristina Urbano Filippo Giovanni Del Drago Biscia Gentili
Trattamento Sua Grazia
Nascita Roma, 4 marzo 1824
Morte Roma, 21 aprile 1913
Dinastia Del Drago
Padre Urbano Del Drago Biscia Gentili, I principe di Mazzano ed Antuni
Madre Teresa Massimo
Consorte Maria Milagros Muñoz y Borbon
Religione cattolicesimo

Filippo Massimiliano Del Drago Biscia Gentili, II principe di Mazzano ed Antuni (Roma, 4 marzo 1824Roma, 21 aprile 1913), è stato un principe italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Roma il 4 marzo 1824, Filippo Massimiliano era figlio di Urbano Del Drago Biscia Gentili, I principe di Mazzano ed Antuni, e di sua moglie la principessa romana Teresa Massimo. Tramite sua madre, Filippo Massimiliano era direttamente discendente da re Augusto III di Polonia e dai duchi di Sassonia.

Alla morte di suo padre nel 1851 chiamato a succedergli al titolo di famiglia di principe di Mazzano ed Antuni. Erede di diverse cospicue fortune (quella della famiglia Gentili innanzitutto, ereditata dalla prima moglie di suo padre, ma anche parte delle ricchezze dei nobili principi Massimo a Roma), la sua casata era tutto sommato giovane in quanto nobilitata al titolo principesco solo nel 1832 con suo padre, per servizi resi al romano pontefice, e per questo egli pensò di condurre una politica matrimoniale sulla sua persona che potesse fruttagli prestigio ed ulteriore denaro per la propria casata. Sposò a questo scopo Maria Milagros Muñoz y Borbon, marchesa di Castillejo, figlia del militare Agustín Fernández Muñoz e di sua moglie, la principessa Maria Cristina di Borbone-Due Sicilie, figlia a sua volta di re Francesco I delle Due Sicilie e della regina Maria Isabella di Borbone-Spagna. La prestigiosissima posizione raggiunta alla corte pontificia tramite questo matrimonio, lo rese subito un personaggio fondamentale per la gestione dei delicati affari con la corte del Regno delle Due Sicilie, in anni difficili come quelli immediatamente precedenti alla caduta di Francesco II, il quale dimostrò sempre (come del resto molti suoi antenati) un forte attaccamento alla figura del pontefice.

Per questo suo attivo coinvolgimento sia nella politica pontificia che in quello del Regno delle Due Sicilie, è facile intuire come Filippo Massimo si astenne dal 1859 dall'entrare nel merito del neonato regno d'Italia, ed ancor di più quando Vittorio Emanuele II entrò a Roma nel 1870, rifiutandosi categoricamente di collaborare con quanti considerava apertamente degli invasori, seppur vincenti.[senza fonte]

Morì a Roma il 21 aprile 1913.

Matrimonio e figli[modifica | modifica wikitesto]

Filippo Massimiliano in Francia, al Castello di Malmaison, nel 1856, Maria Milagros Muñoz y Borbon, marchesa di Castillejo, figlia di Agustín Fernández Muñoz e di sua moglie, la principessa Maria Cristina di Borbone-Due Sicilie. Da questo matrimonio nacquero i seguenti eredi:

  • Ferdinando (1857-1906), marchese di Riofreddo, sposò Maria de la Gandara y Plazaolo ed in seconde nozze Elika Spada Veralli dei principi Potenziani; premorì al padre. Fu padre di Alfonso, successore di Filippo Massimiliano.
  • Francesco d'Assisi Maria (1858 - 1942), sposò la contessa Marie-Cécile van der Noot d'Assche
  • Luigi Gonzaga Maria (1859 - 1952), sposò la marchesa Angela Pellegrini Quarantotti, fu padre di Mario del Drago, ultimo comandante della Guardia Nobile Pontificia
  • Giovanni Battista Maria (1860 - 1956), sposò in prime nozze la contessa Emma Lucich (matrimonio annullato) ed in seconde nozze Josephine Kleiner

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre di San Gregorio Magno (Santa Sede) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre di San Gregorio Magno (Santa Sede)

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Paolo Antonio del Drago Biscia,
marchese di Riofreddo
Giovanni Battista del Drago,
marchese di Riofreddo
 
 
Ortensia Biscia  
Giovanni Battista Del Drago Biscia,
marchese di Riofreddo
 
Caterina Spada Paolo Spada  
 
 
Urbano Del Drago Biscia Gentili, I principe di Mazzano ed Antuni  
Stanislao Negroni Antonio Negroni  
 
Anna Felice Ottini  
Cecilia Negroni  
Agnese Capocaccia  
 
 
Filippo Massimo Del Drago Biscia Gentili,
II principe di Mazzano ed Antuni
 
Francesco Camillo VII Massimo, IV marchese di Roccasecca Filippo Camillo VI Massimo, III marchese di Roccasecca  
 
Isabella Fiammetta Soderini  
Massimiliano Camillo VIII Massimo, I principe di Arsoli  
Barbara Savelli Palombara Massimiliano Savelli Palombara, marchese di Pietraforte  
 
Porzia Gabrielli di Prossedi  
Teresa Massimo  
Francesco Saverio di Sassonia Augusto III di Polonia  
 
Maria Giuseppa d'Austria  
Maria Cristina di Sassonia  
Chiara Spinucci Giuseppe Spinucci  
 
Beatrice Vecchi-Buratti  
 

Note[modifica | modifica wikitesto]


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