Filipendula

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Filipendula
Filipendula vulgaris 'Dropwort' (Rosaceae) plant.JPG
Filipendula vulgaris
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Ordine Rosales
Famiglia Rosaceae
Sottofamiglia Rosoideae
Genere Filipendula
Mill., 1754
Classificazione APG

Filipendula Mill., 1754 è un genere di piante erbacee nella famiglia delle Rosaceae, sottofamiglia delle Rosoideae, che cresce nelle zone temperate dell'emisfero settentrionale.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il genere Filipendula fu descritto per la prima volta nel 1754 da Philip Miller.

Le foglie possono essere raccolte in rosette o anche in posizione alternata sullo stelo e pennate. Le stipole sono presenti, relativamente grosse e dentellate.

L'inflorescenza ha forma di racemi a pannocchia. I fiori sono cinque, raramente fino a sette, ermafroditi o raramente dioicisti.

Il calice ha forma di tazza appena accennata ed è aperto in alto. I sepali sono contigui, ma non si sovrappongono. I petali sono bianchi, color crema, rosa o rossi.

Ci sono da venti a venticinque stami. I pistilli sono da cinque a quindici (raramente meno) e si trovano sulla base del calice o intorno ad un anello più in basso. I due ovuli sono attaccati appesi.

IL frutto è un achenio follicoloso con pericarpo, che non si apre e che porta un solo seme. I semi hanno solo pochissimo endosperma. Il numero cromosomico è 2n=14, 28 o 42, e si verificano regolarmente aneuploidie.

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Filipendula kamtschatica

La Filipendula si trova in Europa e moderatamente in Asia fino allo Yunnan e nell'Himalaya come nel Nordamerica orientale. Cresce nei boschi e in luoghi aperti (prati), spesso su terreni umidi.

Rapporti con il mondo animale[modifica | modifica wikitesto]

Le specie di Filipendula vengono utilizzate come cibo dalle larve di alcune famiglie di lepidotteri quali: Lasiocampidae, Erebidae, Incurvariidae e altre.

Specie[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) C. Kalkman: Rosaceae. In: Klaus Kubitzki (Hrsg.): The Families and Genera of Vascular Plants - Volume VI - Flowering Plants - Dicotyledons - Celastrales, Oxalidales, Rosales, Cornales, Ericales. Springer-Verlag, Berlin 2004, S. 361, ISBN 978-3-540-06512-8
  • (DE) Walter Erhardt u. a.: Der große Zander. Enzyklopädie der Pflanzennamen. Band 2. Verlag Eugen Ulmer, Stuttgart 2008. ISBN 978-3-8001-5406-7
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