Figli dell'Imperatore

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Figli dell'Imperatore
Nome originale Emperor's Children
Primarca Fulgrim (Principe Demone)
Grido di battaglia "Figli dell'Imperatore! Morte ai suoi nemici!"
Colori Prima dell'eresia viola scuro e oro. Attualmente rosa e nero
Altre legioni

Nell'universo fittizio di Warhammer 40.000, i Figli dell'Imperatore sono una legione di Space Marine del Caos che adorano il dio Slaanesh.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fulgrim[modifica | modifica wikitesto]

Il bambino, che sarebbe divenuto il Primarca Fulgrim, fu rinvenuto su Chemos, un pianeta privo di risorse naturali. Il mondo era totalmente dipendente dal commercio per il cibo e tagliato fuori dal resto della Galassia da feroci tempeste Warp; il razionamento non bastava a prevenire la lenta morte dei suoi abitanti. Quando la capsula di Fulgrim atterrò sul pianeta, coloro che trovarono il bambino intercedettero per la sua vita con i leader dell'insediamento di Callax, in quanto a causa del razionamento gli orfani venivano lasciati morire.

Con il nome di uno degli dei del pianeta, non più venerato, Fulgrim divenne ben presto una leggenda. Con metà dell'anzianità dei suoi compagni di lavoro, svolgeva tutti i suoi compiti con grande facilità. Imparò rapidamente come funzionava la tecnologia che adoperava e iniziò a modificarla, incrementandone drasticamente l'efficienza. A quindici anni di età Fulgrim era divenuto uno degli Esecutivi a capo dell'insediamento. Quando scoprì il graduale deterioramento di Callax e degli altri insediamenti, Fulgrim decise che avrebbe salvato quel mondo.

Sotto il suo comando, molti ingegneri viaggiarono lontano dalla loro fortezza, riconquistando e riparando molti lontani avamposti minerari. Quando le materie prime ricominciarono ad affluire a Callax, Fulgrim diresse la costruzione di macchinari più sofisticati, che consumavano meno energia. Quando il riciclaggio giunse a un tale punto di efficienza da creare un surplus, per la prima volta in tanti anni, il Primarca portò avanti una riscoperta dell'arte e della cultura, aspetti sacrificati nella lotta per la sopravvivenza. Gli altri insediamenti si allearono con Callax e in una cinquantina d'anni Fulgrim divenne padrone di quel mondo.

Fulgrim viene descritto da Garviel Loken come un bell'uomo, pallido al limite dell'albinismo, con occhi nerissimi e fluenti capelli bianchi.

La Grande Crociata[modifica | modifica wikitesto]

Quando l'Imperatore giunse la prima volta su Chemos, Fulgrim gli giurò immediatamente fedeltà, e fu messo a capo della sua Legione. Dall'Imperatore, Fulgrim conobbe il lontano pianeta Terra, la Grande Crociata per reclamare la galassia, e le sue stesse origini.

Viaggiando alla volta di Terra per incontrare la sua nuova legione, Fulgrim seppe che un incidente aveva distrutto la maggior parte dei semi genetici designati per la sua legione, e senza il loro Primarca, rimpiazzarli era un lavoro lungo e laborioso. Fulgrim venne ad incontrare i duecento Space Marine della sua Legione, e le parole che proferì ispirarono così tanto l'Imperatore da spingerlo a chiamare la legione i Figli dell'Imperatore, e gli permise di portare il simbolo dell'aquila con due teste, simbolo personale dell'Imperatore, sulle loro armature potenziate.

Fulgrim era ansioso di dare il suo contributo alla Grande Crociata, ma vista la relativamente piccola dimensione della sua Legione, l'Imperatore li designò sotto il comando di Horus e dei suoi Lupi Lunari. Horus e Fulgrim crebbero l'uno accanto all'altro mentre pacificavano la Frangia Orientale. Successivamente, sostenuto dai suoi nuovi reclutamenti sia da Chemos che dalla Terra, Fulgrim fu presto in grado di condurre da solo una crociata, portando innumerevoli mondi alla luce dell'Imperium

L'Eresia di Horus[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Eresia di Horus.

Quando Horus dichiarò che non avrebbe più seguito l'Imperatore, credendolo debole e lontano dalle battaglie combattute nel suo nome, l'Imperatore inviò sette Legioni al completo per scontrarsi col Comandante, e distruggere lui e i suoi seguaci se necessario.

Fulgrim e i Figli dell'Imperatore furono i primi ad arrivare nel sistema di Istvaan, la base avanzata di Horus, e Fulgrim vi incontrò Horus in persona, chiedendogli una spiegazione personale delle sue azioni. Invece, Horus riuscì a portare Fulgrim dalla sua parte. Il rispetto di Fulgrim per Horus permise al Caos di trovare la sua strada nel cuore di Fulgrim, distruggendo la sua lealtà per l'Imperium, e rimpiazzandolo con un desiderio ardente di distruggere l'uomo che separava l'umanità dalla perfezione che Fulgrim desiderava. Slaanesh bisbigliò a Fulgrim, e Fulgrim accettò le promesse del suo nuovo dio.

La putrefazione si diffuse da Fulgrim ai suoi luogotenenti, i Lord Comandanti della Legione, poi alle compagnie e ai capisquadra, ed infine solo una piccola manciata di Marine non seguì Slaanesh ed il primo traditore Horus piuttosto che l'Imperatore. La perfezione divenne perfetto edonismo. Quando le Legioni lealiste arrivarono nel sistema di Istvaan, i Figli dell'Imperatore erano in prima linea nel combattimento, aiutando il massacro dei loro precedenti fratelli.

Tuttavia le ragioni del tradimento di Fulgrim risalgono a ben prima dello scoppio dell'eresia. Fulgrim infatti era entrato in contatto con una razza aliena nota come i Laer, un popolo dal pianeta ricco di risorse e dalla straordinaria tecnologia, ignorando il fatto che gli Xeno erano una società completamente devoluta al culto del principe dei piaceri Slaanesh . Decisi a non arrendersi all'Impero, Fulgrim guidò una campagna che dopo molti sacrifici portò allo stermio degli Xeno. Fu però proprio all'attacco dell'ultimo tempio Laer che Fulgrim trovò una spada, ignorando il fatto che si trattasse di un potente contenitore di un demone maggiore di Slaneesh. Fulgrim, entrando in posesso della spada, iniziò la sua via verso la dannazione, iniziando a sostituirla alla sua arma principale, i sussurri del demone diventarono sempre più forti, e fu durante l'Incontro con Horus che la sua volontà un tempo ferrea venne completamente assoggettata a Slaanesh.

Durante gli eventi di Istvaan V, Fulgrim affrontò il suo fratello e un tempo migliore amico Ferrus Manus, primarca delle Mani di Ferro. Durante il duello Fulgrim, rendendosi conto degli orrori commessi, tentò di liberarsi della spada maledetta, ma si rese conto che ormai non solo aveva preso il sopravvento della sua mente, ma anche del suo corpo. Quando l'ultimo fendente tagliò la testa di Manus, il demone che la spada imprigionava prese il controllo totale del primarca quello, imprigionando il vero Fulgrim in un quadro all'interno della nave Orgoglio dell'Imperatore.

In seguito Fulgrim sarebbe riuscito a capovolgere la situazione, imprigionando a sua volta il demone e riprendendo il controllo del proprio corpo.

Personaggi Speciali[modifica | modifica wikitesto]

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Prima dell'Eresia di Horus, i Figli dell'Imperatore indossavano armature viola scuro, con dettagli color oro. Essi erano la sola Legione che in origine aveva l'onore di fregiarsi del simbolo dell'Imperatore, l'aquila a due teste, sul loro petto. Dopo l'eresia, l'armatura dei marine prese colori più marcati ed eccentrici, spesso differenti tra marine e marine. Rimane molto comune fra loro l'utilizzo del rosa e del nero. Inoltre le loro corazze sono spesso adornate con icone di Slaanesh, borchie, e motivi ondulati.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Index Astartes – Emperor's Children, in White Dwarf: Australian Edition, nº 256, aprile 2001, ISSN 0265-8712 (WC · ACNP).
  • Graham McNeill, False Gods, Black Library, 2006, ISBN 1-84416-370-9.
  • Ben Counter, Galaxy In Flames (Horus Heresy), Black Library, 2006, ISBN 1-84416-393-8.