Feticismo (sessualità)
| Feticismo sessuale | |
|---|---|
| Specialità | psichiatria e psicologia |
| Classificazione e risorse esterne (EN) | |
| ICD-9-CM | 302.81 |
| ICD-10 | F65 |
| MeSH | D005329 |
Il feticismo (o feticismo sessuale per maggiore precisione) è una parafilia consistente nello spostamento dell'attrazione sessuale dalle zone erogene primarie, tipicamente i genitali femminili e maschili, a parti del corpo che non sono considerate tali e/o a oggetti sia correlati al corpo che non correlati.
Siccome il feticismo è definito "parafilia", è contrapposto alla "normofilia", per cui l'attrazione sessuale viene intesa già in partenza come una deviazione da una norma. Quindi, il feticismo è un'attrazione sessuale per qualcosa che fuoriesce dai canoni della sessualità tradizionale siccome quest'ultima presuppone i genitali quali oggetti libidici primari.
La 5ª edizione del DSM distingue la parafilia dal "disturbo parafilico", cioè una parafilia talmente persistente, intensa e compulsiva che provoca malessere e danni a sé e agli altri nell'ambito della vita sessuale, sociale e lavorativa; in contesto di feticistico, il "feticismo sessuale" viene contrapposto al più raro "disturbo feticistico".
Pertanto, il comune feticismo sessuale e i relativi atti ("comportamenti/atti feticistici") non causano alcun detrimento alla vita sessuale, sociale e lavorativa del soggetto. In quanto tali, il comune feticismo sessuale non è classificabile con le categorie di "malattia mentale, morbo, patologia, mania, pericolo" o "perversione" inteso come vocabolo con connotato negativo.
Il feticismo si ritrova sia tra gli uomini che le donne, a prescindere dall'orientamento sessuale; il feticismo stesso comunque non è un orientamento sessuale. Il feticismo è più prevalente negli uomini. Dopo un lungo studio sulle fantasie erotiche e sul comportamento sessuale, lo psichiatra Robert Stoller concluse che per gli uomini "feticizzare è normale": essi risultano molto più propensi ad associare una certa carica erotica a una particolare zona prediletta del corpo della donna.[1]
Potenzialmente tutti i feticismi sono celebrabili nella Giornata internazionale del feticismo (IFD), che cade il terzo venerdì di gennaio ogni anno; il colore tematico è il viola ed è celebrabile anche da chi non ha alcun feticismo in segno di supporto.
Presentazione
[modifica | modifica wikitesto]Origine del termine
[modifica | modifica wikitesto]L'etimo della parola "feticismo" viene dalla lingua portoghese;[2] a sua volta deriva dal latino "factitius", cioè "artefatto, costruito, fabbricato" in contrapposizione a qualcosa di naturale e spontaneo. I mercanti di schiavi usavano il termine "feticismo" per indicare l'adorazione da parte degli indigeni africani dei "feticci", ovvero degli artefatti ritenuti sacri dalle popolazioni locali (e.g., le statuine di divinità).
Il termine, dall'ambito etnico e antropologico, nei secoli successivi è stato poi esteso in vari campi, incluso quello della sessualità, per cui è nato il concetto di "feticismo sessuale".
Distinzione con il disturbo parafilico
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Il feticismo è normalmente caratterizzato da una supervalutazione psicologica dell'oggetto sessuale che si può estende a ogni cosa a esso associata. Un certo grado di feticismo rientra abitualmente nell'ambito della sessualità normale, specialmente quando il desiderio di intrattenere un rapporto sessuale con la persona amata non è immediatamente esaudibile (così, ad esempio, chi si trova lontano dalla persona amata può assurgere a feticcio un indumento intimo).
L'attrazione più raramente diventa patologica ed è classificata come "disturbo feticistico", cioè una sottocategoria del "disturbo parafilico". L'attrazione è classificabile come patologia/condizione patologica solo quando il feticcio arriva a sostituirsi completamente al coito/penetrazione sessuale, per cui il soggetto fatica ad avere o mantenere un'erezione e ad avere un rapporto sessuale completo (per puro desiderio o per avere figli). In altre parole, diventa una patologia quando il feticcio si distacca da qualsiasi determinata persona e diventa per sé solo l'oggetto sessuale.[3]
Altri casi in cui l'attrazione sessuale verso zone erogene non primarie è classificata come "disturbo feticistico" e "patologia" sono quelli in cui gli atti feticistici diventano compulsivi, dunque troppo ripetitivi, persistenti e ossessivi.
Infine, l'attrazione è classificata come disturbo feticistico e patologia se il soggetto compie atti sessuali senza il permesso del/della partner in modo improvvisato o pianificato; questi atti, siccome violano la libertà sessuale di un'altra persona e provocano un danno, costituiscono violenza sessuale.
La preferenza dettata dai gusti personali, invece, per quanto apparentemente bizzarra o inconsueta, nel caso di una relazione sessuale, non toglie al soggetto la consapevolezza che si sta relazionando con una persona e quindi non toglie nel soggetto la sensibilità, l'empatia, la comunicazione con l'altra persona. Peraltro le pratiche feticiste possono anche rientrare nei preliminari sessuali o inserirsi direttamente all'interno di un rapporto sessuale.
Manifestazioni
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Il feticismo può manifestarsi in una persona in varie forme; Alfred Binet, uno psicologo e ipnotista francese dell'Ottocento, asserì come l'"amore normale" sia in realtà il risultato di una complicata forma di feticismo[4] e suggerì la classificazione dei feticismi in 2 categorie: "amore plastico" e "amore spirituale".
L'amore plastico indica la devozione da attrazione sessuale verso oggetti animati (e.g., parti del corpo, etnie particolari e animali) e oggetti inanimati correlati con il corpo (e.g., calze da donna, scarpe, mutandine, gonne, tatuaggi, uniformi, vestiti in latex o pelle o polivinile) e anche non correlati con il corpo (e.g., candele e palloncini). Il concetto di "amore plastico" è quello più conosciuto: per alcuni feticisti, stabilire un contatto sensoriale più o meno profondo con l'oggetto della propria attrazione sessuale è importante almeno quanto il coito ordinario. Esempi di contatto sono vedere, toccare, baciare, ascoltare, leccare, ingoiare.
L'amore spirituale è un concetto che non è globalmente accettato perché è impossibile darne una definizione esaustiva; è genericamente come la devozione da attrazione sessuale verso comportamenti, classi sociali, attitudini e ruoli. Il concetto non è globalmente accettato siccome è impossibile darne una definizione esaustiva. Inoltre, è difficile provare che una devozione verso comportamenti, classi sociali, attitudini e ruoli sia specificatamente a sfondo sessuale. È anche difficile incorporare una "idea" all'interno di un atto sessuale. Tuttavia, l'ossessione mentale può progredire verso l'"amore plastico". Per esempio, la devozione da attrazione sessuale verso un dato comportamento sociale potrà introdurlo al roleplay (gioco di ruolo) in ambito sessuale.
Il sessuologo tedesco Magnus Hirschfeld sostenne che l'attrazione sessuale non si origina mai in una persona nel suo complesso, ma è sempre il prodotto dell'interazione di caratteristiche individuali. Affermò che quasi tutti hanno un interesse speciale e sono quindi affetti da una forma non patologica di feticismo. La teoria di Hirschfeld viene spesso menzionata nel contesto del comportamento specifico nel ruolo di genere: le donne presentano stimoli sessuali mettendo in evidenza parti del loro corpo, vestiti o accessori, mentre gli uomini reagiscono a essi.[5]
Il feticcio può anche essere determinato da un'associazione simbolica inconscia, sia indipendente che dipendente dalle primissime esperienze sessuali nell'infanzia. Ad esempio, il piede è un antichissimo simbolo sessuale che compare perfino nella mitologia ed è il focus del feticismo dei piedi, mentre la pelliccia contiene un'associazione con la peluria del monte di Venere (la zona anatomica appena sopra i genitali maschili e femminili).[3]
Secondo Valerie Steele, il feticismo sessuale può essere ordinato in 4 gradi di intensità con cui si manifesta:[1]
- Livello 1: esiste una leggera preferenza per certi tipi di partner, stimoli o attività sessuali. La preferenza è talmente leggera da non essere classificabile come "feticismo sessuale".
- Livello 2: esiste una forte preferenza per i casi citati nel primo livello, ma non servono per raggiungere e mantenere l'erezione prima e durante un rapporto sessuale che include la penetrazione sessuale o l'eccitazione sessuale in una donna (feticismo sessuale a bassa intensità).
- Livello 3: sono necessari degli stimoli al/dal feticcio per consentire e mantenere l'eccitazione sessuale in un uomo o donna durante una penetrazione sessuale (feticismo sessuale a moderata intensità).
- Livello 4: gli stimoli al/dal feticcio prendono il posto dell'intero partner, per cui nulla oltre il feticcio permette l'innesco dell'eccitazione sessuale, il mantenimento di essa e in generale l'interesse e soddisfazione sessuale (feticismo sessuale ad alta intensità; in tal caso, secondo la terminologia del DSM-5, l'attrazione sessuale non sfocia più nel comune feticismo, ma nel più raro disturbo feticistico).
In relazione al modo in cui il feticismo si esprime è possibile distinguere tre categorie di feticisti indicate in un'opera che però è incentrata sul disturbo narcisistico di personalità:[5]
- feticisti oggettivi, per i quali il feticcio inanimato simboleggia una persona inaccessibile;
- feticisti somatici, per i quali una parte del corpo simboleggia una persona (e per estensione una relazione) fortemente desiderata e irraggiungibile;
- feticisti astratti, che sono attratti da una deformità o altra caratteristica fisica che implica inferiorità o debolezza in modo da soddisfare le loro fantasie narcisiste di onnipotenza e superiorità innata.
Le interazioni sensoriali con il feticcio
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Esistono svariate pratiche feticistiche raggruppabili in base al canale sensoriale coinvolto principalmente oppure in base alla natura del feticcio.
Il canale visivo, oltre a essere alla base del voyeurismo, ha molto spesso un ruolo primario: la prima forma di interazione sensoriale con il feticcio (parte del corpo, oggetto o azione investita di libido) è l'osservazione. Esempi di osservazione sono la vista dei piedi nudi o velati da calze, delle scarpe da donna, della biancheria intima femminile, dei vestiti di latex o polivinile, di vestiti bagnati (anche con effetto see-through), di corpi nudi con tatuaggi e piercing, di una donna che indossa dei leggings attillati (dunque un capo d'abbigliamento in spandex o "elastam") e di donne con caratteristiche fisiche particolari (e.g., gigantesse/amazzoni, nane, BBW e donne di una particolare etnia). L'osservazione si può anche spingere allo svolgimento di azioni come calpestare oggetti (crush fetish), sfilarsi le scarpe o le calze, fare dondolare una scarpa (dangling), sfilare il tallone da una scarpa con i tacchi o ballerina (heelpopping), fumare, stare sott'acqua senza vestiti e gonfiare palloncini. Durante l'interazione visiva, la partner può stabilire un contatto visivo e emotivo con il partner, ostentare un atteggiamento freddo e di superiorità, ignorare il partner come forma di umiliazione o fare finta di essere totalmente ignara di essere osservata. Lo stesso avviene nella fotografia erotica, per cui la persona fotografata può ignorare l'osservatore o osservarlo con un certo tipo di atteggiamento; a prescindere dall'atteggiamento, il contatto visivo in retorica dell'immagine buca la quarta parete (il confine tra lo schermo digitale e il resto della realtà) per stabilire un contatto visivo e emotivo con l'osservatore, come se gli desse del "tu".
Il canale tattile invece si riferisce al contatto fisico e intimo con il feticcio, per cui il senso del tatto coglie la sua fisicità e materialità e vi ricava piacere sessuale; il contatto avviene per esempio con le mani, labbra, parti del corpo e genitali. Il contatto intimo, quando avviene consensualmente, non è sinonimo di violazione della libertà sessuale altrui. Esempi sono toccare, stringere e baciare i piedi nudi, massaggiarli con o senza olio profumato per massaggi, poggiarseli sul viso, praticare il solletico (tickling), farsi calpestare (trampling), abbracciare o massaggiare una BBW, farsi sollevare da una gigantessa/amazzone, prendere in braccio una nana, toccare una parte del corpo con un piercing o velata da leggings e simili vestiti aderenti e toccare e baciare un oggetto (e.g., una scarpa da donna, una calza e un vestito di latex o polivinile).
Il canale olfattivo si attiva annusando una parte del corpo o oggetto, per cui si percepisce l'odore a essa associato e dunque una sua componente; l'odore può essere oggettivamente gradevole o sgradevole ma, in generale, provoca appagamento sessuale. Esempi tipici sono annusare i piedi (sia cosparsi di fragranze gradevoli, oli profumati o sporchi), le scarpe da donna, le calze da donna, il fumo di una sigaretta e i vestiti di latex e polivinile (e.g., il latex ha un odore caratteristico gommoso, con note olfattive chimiche dovute alle sostanze usate nel processo di produzione industriale; il polivinile ha un odore di plastica a causa della dispersione nell'aria di alcune componenti organiche volativi nel processo di produzione).
Il canale degustativo è analogo a quello olfattivo e si attiva tramite il contatto della lingua con la parte del corpo o oggetto (e.g., leccare i piedi nudi o velati da calze, succhiare le dita dei piedi nude o avvolte da calze).
Il canale uditivo, il più raro ma comunque presente, si attiva quando viene prodotto e ascoltato un rumore associato/legato al feticcio. Esempi tipici sono lo scoppio intenzionale o accidentale di un palloncino,[6] il rumore delle scarpe con i tacchi, il rumore di una scarpa che viene rapidamente sfilata dal piede e reinfilata (flapping shoes), il rumore delle dita tamburellate su una scarpa, il rumore delle dita passate su una calza da donna ruvida, il rumore dell'espirazione del fumo e il rumore di una parte del corpo carnosa e voluttuosa di una BBW che viene schiaffeggiata.
Il feticcio, se è una fantasia (e dunque una situazione totalmente immaginaria), non coinvolge nessuno dei cinque sensi a meno che la situazione è ricostruita con disegni, foto e animazioni artigianali o create attraverso un software di intelligenza artificiale.
Tipi di feticci
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Riguardo alla natura del feticcio, si distinguono innanzitutto tre diverse categorie da cui questo può derivare:
- da specifiche parti del corpo umano (in tal caso, il feticismo sessuale è detto "parzialismo")
- da oggetti inanimati (correlati al corpo umano e non correlati con il corpo umano)
- da fluidi o escreti biologici
Le parti del corpo umano che possono diventare un feticcio sessuale sono comunemente il seno, le natiche, i piedi, le mani e le gambe, ma anche altre parti meno consuete tra cui le ascelle, il naso, i peli pubici e l'ombelico.
Gli oggetti correlati al corpo umano sono perlopiù indumenti e accessori. Tra capi associabili al feticismo figurano la biancheria intima, le calze, i guanti, le scarpe, gli stivali e i blue jeans. Gli oggetti inanimati, in modo considerevolmente più raro, possono anche non essere associati a nessuna parte del corpo (e.g., i piatti sporchi, le candele[7] e i palloncini).
Tra i fluidi ed escreti biologici figurano il sudore e la saliva; molto più raramente, figurano anche l'urina, le feci e il sangue.
Il feticismo può essere inoltre legato ad alcune caratteristiche fisiche particolari quali la donna incinta, la presenza di mutilazioni o deformazioni, la presenza di muscoli, l'essere sovrappeso (BBW) o l'appartenenza a un dato gruppo etnico. Il feticismo può anche includere uno specifico comportamento delle persone, come il giocare con le scarpe (shoeplay), muovere i piedi nudi o velati da calze in modo sensuale e stuzzicante (feet tease), sfilarsi una scarpa o calza, fumare o l'essere impegnati in una lotta.
Le uniformi, hanno un ruolo di rilevanza nell'immaginario feticista e la loro fascinazione dai connotati sessuali deriva dal ruolo sociale o al tipo di attività che simboleggiano. Alcuni esempi sono le infermiere, gli appartenenti a forze militari o di polizia, le cheerleader, l'abbigliamento stereotipato dell'insegnante o della segretaria sessualmente attraente e della studentessa media giapponese. Questo genere di feticismo può essere messo in pratica con giochi di ruolo di dominio o di sottomissione.
Il feticismo può consistere in una pura fascinazione immaginaria, come nel caso della macrofilia o della vorarefilia; in alternativa, la fantasia feticistica può sfociare in un atto pratico, specialmente se già in partenza è praticabile. Tutte le tipologie di feticisti possono agire secondo tre diverse modalità: una modalità attiva in cui il feticcio viene attivamente usato dal feticista, una modalità passiva in cui è un'altra persona a usare il feticcio sul feticista, e una modalità contemplativa in cui il feticista si limita a trarre piacere dalla contemplazione dei feticci collezionati.[8]
Cause
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Il feticismo solitamente diventa evidente durante la pubertà, anche se può svilupparsi prima di questo periodo.[9] Non è stata determinata alcuna causa definitiva per il feticismo.[10]
Alcune teorie si basano sul riflesso condizionato. Durante diversi esperimenti, un gruppo di uomini è stato condizionato registrando il livello di eccitazione raggiunta dopo la somministrazione di stimoli quali stivali, forme geometriche o vasi portamonete accoppiati con un contenuto erotico convenzionale.[11] Il solo condizionamento non è in grado di spiegare il feticismo, dato che esso non sfocia nel feticismo per la maggior parte delle persone. È stata suggerita una possibile combinazione tra il riflesso condizionato e altri fattori, come un'anormalità nel processo di apprendimento sessuale.[10]
Le teorie sull'imprinting sessuale sostengono che gli esseri umani imparano a riconoscere le caratteristiche e attività sessualmente desiderabili durante l'infanzia. Il feticismo potrebbe essere provocato da un imprinting sul bambino con un concetto eccessivamente ristretto o scorretto di un oggetto sessuale.[12] L'imprinting sembra verificarsi durante le prime esperienze accompagnate da eccitazione e desiderio vissute dal bambino, ed è basato su "una valutazione egocentrica di una caratteristica saliente legata a ricompensa o piacere che differisce da un individuo all'altro".[13]
Le differenze neurologiche possono svolgere un ruolo in alcuni casi. Vilayanur S. Ramachandran notò che la regione cerebrale adibita all'elaborazione degli impulsi sensoriali provenienti dai piedi è posta immediatamente vicina alla regione addetta all'elaborazione degli stimoli genitali, e suggerì che un collegamento casuale tra queste regioni potesse spiegare la prevalenza del feticismo del piede.[14] Inizialmente, la prossimità tra queste aree era spiegata attraverso il fatto che un feto, durante una gravidanza, poteva toccarsi il viso con le mani e i genitali con i piedi; pertanto, queste stimolazioni influenzavano il neurosviluppo. Tuttavia, questa teoria è stata messa parzialmente in difficoltà dal superamento del modello classico di Homunculus corticale di Penfield, per cui l'area cerebrale che controlla i genitali non si trova accanto all'area che controlla i piedi.
In un caso insolito, una lobectomia temporale anteriore in un paziente affetto da epilessia ha portato giovamento nei confronti di una forma di feticismo per le spille di sicurezza,[15][16] ma simili studi ripetuti su pazienti non affetti da epilessia smentiscono un nesso tra feticismi e danni al lobo temporale.
Varie spiegazioni sono state cercate per giustificare la rarità delle donne feticiste. Si pensa che ciò sia dovuto principalmente al fatto che gli uomini siano più sessualmente sensibili agli stimoli visivi.[17] Roy Baumeister ritiene che la sessualità maschile è immutabile, eccezion fatta per un breve periodo nell'infanzia durante il quale potrebbe stabilirsi il feticismo, mentre la sessualità femminile resta fluida per tutta la vita.[18]
Spiegazione psicoanalitica
[modifica | modifica wikitesto]La psicoanalisi freudiana spiega il feticismo ricorrendo alla teoria dello sviluppo psicosessuale, una teoria che tuttavia ha origini speculative. Secondo Sigmund Freud il bambino nella fase edipica, per superare l'angoscia di castrazione derivante dalla paura del padre e soprattutto dalla vista dei genitali femminili privi del pene, si crea un feticcio, ovvero un oggetto volto a sostituire il pene mancante nelle bambine. Se queste ultime sono prive di fallo, infatti, significa che sono state punite (evirate) per qualcosa che hanno commesso, quindi anche il bambino rischia l'evirazione a causa dei suoi desideri incestuosi verso la madre. Il piede, la scarpa e qualsiasi oggetto feticistico permettono così al bambino, fungendo da "fallo femminile", di attenuare la sua angoscia derivante dalla constatazione che le bambine non hanno il pene.
Da parte sua Donald Winnicott considera il feticcio alla stregua di un oggetto transizionale, il quale però viene investito di libido. Sempre secondo altre teorie psicoanalitiche, il feticismo potrebbe derivare dalla scissione dell'Io e dalla proiezione, talvolta derivante anche dal diniego (meccanismo di difesa che consiste nel rifiuto di riconoscere qualcosa di traumatizzante avvenuto nella realtà).
Diffusione
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La prevalenza del feticismo non è nota con certezza,[17] mentre è risaputo che la maggior parte dei feticisti sono uomini.[17] In uno studio del 2011, il 30% degli uomini ha riferito fantasie feticistiche, e il 24,5% ha messo in pratica atti feticistici. Di quelli che hanno ammesso le fantasie, il 45% ha detto di esserne intensamente eccitato sessualmente.[19] In un altro studio del 2014, il 26,3% delle donne e il 27,8% degli uomini ha ammesso una qualsiasi fantasia riguardante "fare sesso con un feticcio o un oggetto non sessuale". Un'analisi del contenuto delle fantasie favorite del campione ha riscontrato che il 14% delle fantasie maschili riguardava il feticismo (inclusi piedi, oggetti non sessuali e abbigliamenti specifici), e il 4,7% si è concentrato su una parte specifica del corpo diversa dai piedi. Nessuna delle fantasie favorite delle donne era basata su temi feticistici.[20] Un altro studio ha riportato che il 28% degli uomini e l'11% delle donne ha riferito di essersi eccitati feticisticamente (piedi, tessuti, e oggetti come scarpe, guanti o giocattoli di peluche).[21]
Entrando più nello specifico sulla prevalenza dei singoli tipi di feticismi, una ricerca del 2007 si è basata sull'analisi del contenuto di una serie di gruppi di discussione in lingua inglese del portale internet Yahoo!, aventi attinenza con il feticismo sessuale. All'interno di questi gruppi si è proceduto a registrare la preferenza degli oltre 150 000 membri nominali mostrata rispettivamente per parti o caratteristiche del corpo e per oggetti associati al corpo, ovvero le principali categorie in cui risultano suddivise le stesse espressioni di preferenza. Tra le preferenze sessuali per una parte o caratteristica del corpo spicca il 47% relativo ai piedi, seguono nettamente distanziati i fluidi corporei e la dimensione corporea con il 9% delle preferenze, peli e capelli (7%), e i muscoli (5%); le restanti preferenze sono tutte inferiori al 5%. Riguardo invece alle preferenze per oggetti associati al corpo, spiccano gli indumenti che si associano a gambe e natiche (calze, gonne, ecc.) con il 33% delle preferenze e le calzature al 32%, seguono gli indumenti intimi (12%), abiti che coprono il corpo intero (costumi, pellicce, ecc.) e indumenti che si indossano sul torso (giacche, gilet, ecc.) entrambi con il 9% delle preferenze; anche in questo caso le restanti opzioni hanno una preferenza inferiore al 5%.[7]
Il ruolo prominente che esercitano piedi e scarpe nel feticismo non sorprende, dato che è ben nota l'attenzione erotica maschile manifestata verso questi due oggetti nel corso della storia indipendentemente dalle culture considerate. Ad esempio, in Cina a partire dal X secolo si diffuse la tradizione del Loto d'oro che consisteva nel fasciare i piedi delle donne, fin dalla tenera età, costringendoli ad assumere una dimensione piccola e una forma caratteristica molto apprezzata dagli uomini cinesi.
Una teoria suggerisce un nesso tra l'aumento delle malattie sessualmente trasmissibili e una maggiore centralità sessuale assunta dal piede come forma di sesso sicuro. A sostegno di tale teoria, esiste una correlazione tra l'esplosione delle epidemie di gonorrea e sifilide in Europa e un maggiore riferimento in poesia e letteratura al piede femminile, oltre alla popolarità assunta nell'immaginario sessuale da calzature come le poulaine e le chopine, fino a giungere alla nascita di bordelli specializzati in atti sessuali riguardanti i piedi nel XIX secolo.[22] In tempi più recenti, in concomitanza dei casi di AIDS verificatisi tra gli anni 1980 e 1990, è stato altresì notato un incremento del feticismo del piede.[22]
Un'altra coincidenza storica legata a una maggiore carica erotica attribuita al piede e alle scarpe consiste in epoche e luoghi dove il piede viene rigorosamente nascosto, come nel caso dell'epoca vittoriana quando il piede femminile veniva coperto dalle scarpe e nascosto sotto lunghi strati di abiti.[22] Bastava scorgere una caviglia affinché molti uomini si eccitassero.
Alcuni feticismi in Letteratura
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Il feticismo è ritrovabile come tema nella Letteratura antica e moderna di più continenti, oltre che in altre Arti (e.g., pittura, cinema, fotografia erotica, fumetti erotici, musica e moda). Siccome alcune opere letterarie che lo trattano sono vecchie di secoli, queste opere attestano inoltre la presenza di un feticismo lungo la Storia. In particolare, una delle forme di attrazione sessuale verso parti del corpo comunemente considerate "zone erogene non primarie" più attestate è il feticismo dei piedi. Ad esempio, alcune poesie erotiche di Lucio Flavio Filostrato contengono riferimenti all'erotizzazione dei piedi femminili; Filostrato scriveva in greco antico.
Secoli dopo, lo scrittore francese Restif de la Bretonne si sofferma in diverse sue opere su temi feticisti e in particolare sul feticismo dei piedi e delle scarpe da donna, che proprio in riferimento a questo scrittore viene chiamato "retifismo". In Le notti di Parigi (1788-1794), per esempio, Restif narra dell'insana passione che porta alcuni uomini a rubare le scarpe di signore sorprese a passeggiare lungo le strade della capitale francese; in Le pied de Fanchette (1769) la protagonista è una donna che grazie al fascino delle sue estremità si avvantaggia socialmente.
Il conte Donatien Alphonse François de Sade, dal cui nome deriva il termine sadismo, è autore del romanzo incompiuto Le 120 giornate di Sodoma (1785), in cui un gruppo di protagonisti dissoluti e depravati si rinchiudono in una villa con un gruppo di persone per raccontare, condividere e dedicarsi a delle pratiche sessuali sadiche spinte, che includono la tortura e la morte del partner, il tutto per ricercare in modo esasperato e libertino il piacere sessuale più spinto. Il libro descrive numerose situazioni che fanno riferimento all'urofilia e alla coprofilia all'interno di un vero e proprio campionario orgiastico e enciclopedico di perversioni.
Un altro autore che ha lasciato opere considerevoli su questi temi è lo scrittore Tanizaki Junichiro, maestro della letteratura giapponese del Novecento. Il giovanile, primissimo racconto Il Tatuaggio (1909, Shisei in lingua originale) esprime chiaramente, in poche righe, la centralità dei piedi nel simbolismo erotico dello scrittore: piedi che hanno un'anima e si impongono come strumento di sottomissione dell'uomo nei confronti dell'onnipotente ricca carica sessuale ed esistenziale femminile. Nel romanzo I piedi di Fumiko un giovane aspirante artista scopre la smodata passione di un parente per i piedi di una ragazza che egli mantiene nella propria casa. Perfino negli ultimi giorni della propria vita non rinuncia ad assorbire il poco cibo che è in grado di mangiare dalle estremità di Fumiko. La figura dell'anziano folle di passione ritorna nel libro che è considerato tra i maggiori capolavori di Tanizaki: Diario di un vecchio pazzo. Un uomo, al termine della propria esistenza, tra ricordi e riflessioni, vive e racconta la propria debolezza per i piedi della nuora. Tokusuke arriverà a fare incidere l'impronta dei piedi della donna sulla sua tomba. Con la scusa di riprodurre un Bussokuseki (impronte di Buddha), egli stesso farà una litografia dei piedi della giovane Satsuko usando inchiostro rosso. L'operazione con la verniciatura, la manipolazione, l'asciugatura dei piedi, costituisce un'occasione per avvicinare l'oggetto desiderato. "Poi, quando sarò morto, non potrà non pensare: Quello stupido vecchio dorme sotto questi piedi bellissimi. Sto ancora calpestando le ossa di quel povero vecchio sotto terra".
Subcultura feticista
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La subcultura feticista (o "subcultura fetish") rappresenta una cultura basata sul genere e sull'identità sessuale che prende spunto dai feticismi sessuali e dall'interesse verso di loro. Al riguardo esistono riviste specializzate, blog, forum e siti internet che permettono di mettere in contatto la gente che presenta gli stessi gusti; ad esempio, un celebre blog feticista in Italia è Celebrity Dream Feet, incentrato sui piedi delle VIP. Un celebre sito internet a sfondo fetish nel mondo è WikiFeet, in cui vengono raccolte le foto di pubblico dominio delle celebrity in cui sono visibili i piedi; le celebrity sono tutte maggiorenni e gli utenti iscritti possono dare un voto da 1 a 5 stelle all'estetica dei piedi di una diva.[23]
Appositi locali organizzano spesso degli eventi a tema a cui partecipare o assistere, dedicati comunemente all'adorazione del piede o di particolari calzature come nel caso degli "sneaker party".[24] I munch, incontri svolti periodicamente in luoghi pubblici, invece non prevedono la messa in atto di alcuna attività feticista, non richiedono nessuno dresscode specifico, e hanno solamente lo scopo di offrire un momento di convivialità e socializzazione consentendo al contempo anche ai neofiti e ai semplici curiosi di approcciarsi al feticismo.
Gli eventi destinati a ospitare incontri fra adulti consenzienti, finalizzati all'esecuzioni di pratiche riguardanti il feticismo o BDSM, vengono definiti play party[25] o fetish party. I locali in cui si svolgono i play party, che possono richiedere una tenuta rigorosa a tema, sono normalmente suddivisi in differenti aree dove, rispettivamente, si possono consumare bevande e socializzare, assistere a particolari esibizioni, e potere praticare all'interno dell'apposita area di "gioco".
Esiste anche un relativo filone pornografico e un florido commercio di immagini e video via web, anche di natura amatoriale, che testimonia un certo interesse verso il feticismo nelle sue varie forme.[26][27] Solitamente le pratiche feticiste sono inserite all'interno di un più ampio contesto di umiliazione e sottomissione. Un ristretto mercato rivolto agli appassionati permette di acquistare tipici "feticci" quali calze, biancheria intima e scarpe usate.
La moda feticista, abbastanza comune anche nel convenzionale, è classicamente costituita da abiti appariscenti realizzati con materiali quali la pelle, latex o PVC, calze in nylon e scarpe con tacco molto alto o stivali di vario tipo. Il colore predominante è il nero, in minor misura viene anche utilizzato il rosso. Viene riscontrato anche l'utilizzo del corsetto, e talvolta di uniformi o divise varie.
La subcultura fetish ha fornito degli spunti ad artisti in tanti altri campi artistici, come la moda (sia popolare/mainstream che alta moda). Tra i pionieri della divulgazione del feticista, a partire dagli anni 1940 figurano i nomi di Irving Klaw, che con la sua rivista Movie Star News lanciò diversi illustratori e fumettisti divenuti poi celebri in questo campo, e John Willie che nel 1946 vendette tutte le prime 5 000 copie del suo Bizarre nell'arco di due settimane.[28] In Italia, due illustratori e fumettisti appartenenti al genere erotico e fetish sono Franco Saudelli e Giovanna Casotto.
Una delle più note modelle feticiste è stata Bettie Page, divenuta celebre grazie alla raccolta fotografica realizzata da Irving Klaw. Il fotografo Helmut Newton è invece noto per avere "reso il feticismo chic",[29] introducendo gli elementi e temi caratteristici del feticismo nella moda convenzionale con le sue serie fotografiche pubblicate su Vogue durante gli anni 1970. In particolare, la sua fotografia si concentra sulle scarpe con i tacchi, dunque su una forma particolare di retifismo.
Una delle icone dell'immaginario feticista collettivo, con il suo abito aderente in pelle di colore nero e armata di frusta, è il personaggio di Catwoman.[30]
Una specializzazione di modella fetish popolare e diffusa è quella della modella di piedi o "modella piedista" (per distinguerla da "modella gambista"). La modella di piedi è una modella professionista o amatoriale che si specializza sulle foto ai piedi con o senza calze da donna; la modella di piedi può anche partecipare a fetish party specializzati sul feticismo dei piedi, detti "Foot Party", "Foot Fetish Party" o "Foot Night".
Psichiatria
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Diagnosi
[modifica | modifica wikitesto]L'ICD-10 definisce il "feticismo sessuale" come una dipendenza da oggetti non viventi per ottenere l'eccitazione e il soddisfacimento sessuale e lo considera un "disturbo" solamente quando le attività feticistiche sono la principale fonte di soddisfacimento sessuale, e diventa così irresistibile o inaccettabile tanto da causare disagio o interferire col normale rapporto sessuale.[31] Le linee guida dell'ICD richiedono che la preferenza debba persistere per almeno sei mesi e debba causare considerevole disagio o essere messa in atto in modo notevole.[32]
È stata proposta una campagna per l'abolizione completa della diagnosi ICD per evitare la stigmatizzazione dei feticisti.[33] Il sessuologo Odd Reiersøl sostiene che il disagio associato al feticismo sessuale è spesso causato dalla vergogna, e che l'essere sottoposto a diagnosi esacerba solamente tale vergogna. Egli suggerisce che, nei casi in cui l'individuo fallisca nel controllo del comportamento dannoso, al soggetto si debba invece diagnosticare un disturbo di personalità o del controllo degli impulsi.[33]
In base al DSM-5, il feticismo viene descritto come eccitazione sessuale derivante da oggetti o da una specifica parte del corpo che non è tipicamente considerata erotica.[9] Tra gli oggetti vanno esclusi gli abiti impiegati nel crossdressing e i giocattoli sessuali, appositamente prodotti per la stimolazione dei genitali. Spesso segue il senso di colpa. I criteri diagnostici si basano sulla persistenza per almeno sei mesi di stimoli sessuali focalizzati su una parte del corpo diversa dai genitali, su un oggetto inanimato, o su un altro stimolo, e inoltre ciò deve provocare disagio o un danneggiamento di importanti aree della vita quotidiana. Deve essere posta una diagnosi differenziale per altre parafilie come il feticismo di travestimento e il masochismo sessuale. Occorre pure tenere conto che il disturbo feticistico può associarsi contemporaneamente all'ipersessualità o ad altre parafilie, più raramente può anche presentarsi nel contesto di un disturbo neurologico.[9]
Dal punto di vista epidemiologico il disturbo feticistico vero e proprio sembra essere raro, con meno dell'1% dei pazienti psichiatrici che presentano come loro problema principale il feticismo.[17] Il feticismo inoltre è poco comune anche all'interno della popolazione carceraria.[17]
Trattamento del disturbo fetistico
[modifica | modifica wikitesto]Trattamento non farmacologico
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Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, le fantasie feticistiche sono comuni e dovrebbero essere trattate come un disturbo solamente quando danneggiano il normale funzionamento o causano disagio,[31] dunque quando sono classificabili come "disturbo feticistico".
Gli scopi del trattamento possono includere l'eliminazione dell'eventuale comportamento criminale e il miglioramento delle abilità relazionali in ambito sessuale, la riduzione della dipendenza dal feticcio per il soddisfacimento sessuale e, nel caso limite, la rimozione totale dell'eccitazione deviante.[34] Nel caso in cui si riduce la dipendenza dal feticcio e/o un comportamento criminale, il disturbo feticistico si trasforma in un comune feticismo, per cui la rimozione totale dell'eccitazione deviante non è l'obiettivo perseguito e l'attrazione sessuale di per sé verso un oggetto o zona erogena non primaria non viene sanzionata.
L'evidenza dell'efficacia del trattamento è limitata e largamente basata su studi di caso e non esiste alcuna ricerca sul trattamento delle donne feticiste.[34]
La terapia cognitivo comportamentale è un approccio diffuso in psicoterapia che tratta anche i disturbi feticistici. Il terapista insegna al paziente come identificare ed evitare i presupposti del comportamento feticistico, e sostituire le fantasie che coinvolgono il feticcio con altre fantasie non feticistiche.[34] Mediante il metodo dell'implosione (flooding) il paziente viene indotto a masturbarsi in continuazione usando il feticcio o la fantasia feticistica, finché non si ha la perdita del suo effetto eccitatorio.[35] Si può fare ricorso pure alla psicoterapia introspettiva, la quale mira alla risoluzione di un conflitto inconscio.[35] Infine la terapia dell'avversione, che associa sensazioni sgradevoli allo stimolo sessuale feticistico, può ridurre il feticismo nel breve termine ma è improbabile che abbia un effetto permanente.[34]
Il counseling relazionale può tentare di ridurre la dipendenza dal feticcio e migliorare la comunicazione con il partner usando tecniche come la focalizzazione sensoriale. La coppia può acconsentire a includere il feticcio in modo controllato e limitato nel tempo, oppure stabilire solo certi giorni per praticare il feticismo.[34] Se il feticista non è in grado di sostenere un'erezione senza l'oggetto feticcio, il terapista può raccomandare il ricondizionamento orgasmico o la sensibilizzazione nascosta per aumentare l'eccitazione derivata da stimoli normali (sebbene vi siano poche prove sull'efficacia di queste tecniche).[34]
Trattamento farmacologico
[modifica | modifica wikitesto]Tra le terapie farmacologiche, si conta la prescrizione degli antiandrogeni e degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina per diminuire il desiderio sessuale/libido. Il ciproterone acetato è l'antiandrogeno più comunemente utilizzato tranne negli Stati Uniti d'America dove non sempre è disponibile. La letteratura scientifica indica come il ciproterone acetato riesce a ridurre in generale le fantasie sessuali. Tuttavia, ha degli potenziali effetti collaterali, tra cui osteoporosi, disfunzione epatica e femminilizzazione.[34]
Altri studi hanno provato che l'antiandrogeno medrossiprogesterone acetato è in grado di ridurre l'interesse sessuale, ma può avere effetti collaterali che includono osteoporosi, diabete, trombosi venosa profonda, femminilizzazione e aumento di peso. Alcuni ospedali usano leuprolide acetato e goserelina acetato per ridurre la libido, e nonostante esistano poche prove della loro efficacia, questi due farmaci hanno minori effetti collaterali rispetto agli altri antiandrogeni.[34] Diversi studi supportano l'utilizzo degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, che possono essere preferibili nei confronti degli antiandrogeni a causa dei loro più lievi effetti collaterali.[34]
Nessuno di questi farmaci cura un disturbo feticistico, ma possono semplificarne la gestione[34] insieme alla psicoterapia o laddove la psicoterapia non riesce a ottenere risultati.
Galleria fotografica
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Feticismo del wetlook, per cui si prova attrazione sessuale per le persone che si bagnano i vestiti; nel caso delle magliette indossate senza reggiseno, i gavettoni d'acqua fredda provocano un effetto see-through detto "maglietta bagnata" (wet t-shirt), di cui esistono anche delle gare
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Il feticismo delle indiane (Desi); la donna in foto indossa abiti e gioielli tradizionali e ha una mano decorata con l'hennè. Il termine "Desi" deriva dall'hindi desī (देसी), un aggettivo che significa "nativo, locale, dell'Asia meridionale"
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Il feticismo delle latinoamericane (Latin o "Latinas"). La modella nella foto è Janessa Brazil
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Feticismo delle donne di colore (Ebony). Il nome deriva da "ebano", un legno di colore nero, pregiato e usato in mobili e intarsi nell'ebanisteria. La donna nella foto è l'attrice porno Jeskaya
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Il feticismo delle mediorientali (Middle Eastern); in realtà, è visibile anche un piede nudo. Nella foto, la donna balla la danza del ventre
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Stigmatofilia, cioè feticismo dei tatuaggi (ma anche dei piercing e delle cicatrici). Dunque, sotto il termine-ombrello di "stigmatofilia" rientrano i tatuaggi, piercing e cicatrici. Nella foto, una Suicide Girl nuda con tatuaggi e piercing (sui capezzoli, guance, arco di cupido e lobi delle orecchie); le Suicide Girl hanno tipicamente un aspetto dark/goth, emo o punk
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Un esempio di wax play, correlato al feticismo delle candele e al BDSM. Le candele di cera di soia, siccome fondono a 46°C circa, non provocano ustioni sulla pelle a differenza di quelle di cera d'api
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Feticismo del solletico, correlato sia al mondo del feticismo che al BDSM; la pratica del tickling specificatamente ai piedi appartiene anche al feticismo dei piedi
Feticismo negli altri animali
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Il feticismo umano è stato comparato col riflesso condizionato della risposta sessuale negli altri animali.[13][36][37]
Nei ratti, sia nei maschi sia nelle femmine, si può indurre artificialmente l'attrazione sessuale verso partner profumati se quei profumi, perfino quelli dannosi, sono associati alle loro prime esperienze sessuali.[13] Iniettando morfina o ossitocina in un ratto maschio durante la sua prima esposizione alle femmine profumate si produce lo stesso effetto.[13] I ratti svilupperanno inoltre preferenze sessuali per ciò che è stato coinvolto nelle loro prime esperienze sessuali, e possono essere condizionati a mostrare una maggiore eccitazione in presenza di oggetti come un pesce di plastica giocattolo.[13][36] Un esperimento ha trovato che i ratti ai quali viene fatta indossare una stretta giacca in velcro durante le loro esperienze sessuali formative mostrano un severo deficit nella prestazione sessuale quando non indossano la giacca.[13]
Un condizionamento sessuale simile è stato dimostrato nei pesci gourami, nelle marmose e nelle quaglie del Giappone.[13]
Un possibile feticismo dello stivale è stato riportato in due differenti primati provenienti dallo stesso parco zoologico. Nel primo caso, ogni volta che si piazzava uno stivale vicino a uno scimpanzé comune nato in cattività quest'ultimo inevitabilmente lo guardava in modo fisso, lo toccava, aveva un'erezione, strofinava il suo pene contro lo stivale, si masturbava, e infine eiaculava. Nel secondo caso, un babbuino della Guinea aveva un'erezione mentre si strofinava allo stivale e lo annusava, ma non si masturbava e nemmeno lo toccava con il suo pene.[38]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b Steele, p. 26.
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- ^ a b Sigmund Freud, Tre saggi sulla sessualità, 1905, Vol. 1: "Le aberrazioni sessuali"
- ^ Steele, p. 25.
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Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Valerie Steele, Fetish. Moda, sesso e potere, Roma, Meltemi editore, 2005, ISBN 88-8353-374-7.
- Ayzad, BDSM - Guida per esploratori dell'erotismo estremo, Castelvecchi, 2004. ISBN 8876150250
- Alfred Binet, Il feticismo in amore, introduzione e cura di Paolo Savoia, ETS, Pisa 2011. ISBN 9788846729101
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]- Arte fetish
- Biancheria intima
- Big Beautiful Woman
- Crush fetish
- Feticismo del piede
- Feticismo della calza
- Feticismo dello stivale
- Feticismo di travestimento
- Fetish (erotismo)
- Fornofilia
- Gioco di ruolo sessuale
- Gigantismo
- Giornata internazionale del feticismo
- Latex
- Nanismo
- Nyotaimori (Body sushi)
- Retifismo
- Subcultura leather
- Tickling
- Trampling
- Upskirt
- Wetlook
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su feticismo
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) fetishism, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
| Controllo di autorità | Thesaurus BNCF 66411 · LCCN (EN) sh95000216 · BNF (FR) cb11940796g (data) · J9U (EN, HE) 987007530246205171 |
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