Festival Cinemambiente

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Festival Cinemambiente
Luogo Torino
Anni 1998 - oggi
Fondato da Gaetano Capizzi
Date Fine Maggio/Inizio Giugno
Genere Cinema di tematica ambientale
Organizzazione Gaetano Capizzi (Direttore) Museo Nazionale del Cinema - Fondazione Maria Adriana Prolo (Organizzazione)
Sito ufficiale http://www.cinemambiente.it/

Il Festival Cinemambiente (anche CinemAmbiente Environmental Film Festival) è un festival cinematografico[1] che si svolge annualmente durante il mese di giugno a Torino dal 1998. Ha una durata di una settimana, ed è dedicato al cinema a tematica ambientale.

La sua mission è proporre i migliori film documentaristici presenti sulla scena internazionale e contribuire, attraverso attività che si sviluppano nel corso di tutto l'anno, alla promozione del cinema e della cultura ambientali.

Fondato e diretto da Gaetano Capizzi, il Festival è organizzato dal 2006 dal Museo Nazionale del Cinema - Fondazione Maria Adriana Prolo ed è membro fondatore del Green Film Network, rete di cooperazione e collaborazione internazionale che raggruppa i maggiori festival a tematica ambientale di tutto il mondo.

Il logo è un fotogramma che rappresenta un albero stilizzato.

Oltre alla competizione tra film, CinemAmbiente propone dibattiti, incontri con gli autori, mostre, presentazioni di libri, spettacoli teatrali, concerti ed eventi sul territorio.

CinemAmbiente è un festival a emissione zero: le emissioni di CO2 prodotte durante il Festival sono compensate, i suoi prodotti sono realizzati con materiali riciclati e certificati Ecolabel e FSC. Il Festival aderisce inoltre al protocollo dell’Agenda 21 relativo all’acquisto di materiali ecosostenibili.

CinemAmbiente pubblica un catalogo di ogni edizione, ma anche volumi dedicati al rapporto tra cinema e ambiente e ad autori del cinema documentario (es. Vittorio De Seta, Joris Ivens).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I prodromi di CinemAmbiente si possono individuare nel 1996, quando, in occasione del decimo anniversario della tragedia nucleare di Chernobyl, il Comune di Torino organizzò una rassegna cinematografica dal titolo “10 D.C. (Dopo Chernobyl)”[2]. L'evento culturale aveva lo scopo di informare e sensibilizzare i cittadini sui temi legati all'energia nucleare e alle sue possibili conseguenze sulla popolazione e sul pianeta.

I curatori Aurora Fornuto, Gaetano Capizzi, Stefano Susca e Carlo Gubetti, poi fondatori dell'Associazione culturale CinemAmbiente, portarono sugli schermi torinesi filmati inediti e documenti storici: da quelli girati dai reporter russi su pellicole in 16 mm durante la tragedia, a quelli Americani che mostravano esperimenti nucleari fino ad allora tenuti coperti dal segreto di Stato.

La grande risposta del pubblico in sala fu inaspettata e mise in evidenza che all'interno dell'opinione pubblica si stavano delineando un preciso interesse e una nuova sensibilità nei confronti delle tematiche ambientali[3].

Tale bisogno poteva esser soddisfatto in quanto, in quello stesso periodo, all'interno del settore della produzione cinematografica, i progetti a tematica green si stavano moltiplicando. Nella consapevolezza della straordinaria efficacia e della facilità con cui il cinema è in grado di comunicare, informare, persuadere, coinvolgere e di educare gli individui, si sono poste le basi per la nascita di una manifestazione che nel corso degli anni ha avuto sempre più seguito.

Nel 1998 il Comune di Torino, memore dei risultati della rassegna sul nucleare di qualche anno prima, propose di allargare il raggio della ricerca cinematografica ai temi ambientali in genere. Dall'unione tra cinema e ambiente è quindi nato il Festival CinemAmbiente[4], una tra le prime esperienze al mondo a mettere in scena tale sodalizio. Fino ad allora, a livello internazionale, il connubio tra cinema e ambiente era stato affrontato sporadicamente all'interno di alcune manifestazioni cinematografiche che presentavano documentari naturalistici e reportage di stampo strettamente ecologico o limitatamente inerenti ad animali e ambienti naturali.

Da lì a poco, in un lasso di tempo molto breve, esplose il fenomeno del cinema ambientale fino a delinearsi un vero e proprio filone cinematografico. Le pellicole ambientali iniziarono così a crescere sia per quantità che per qualità in un trend esponenziale ancora oggi in atto.

Mentre CinemAmbiente iniziò a svilupparsi di pari passo con il cinema ambientale[5], in tutto il mondo, vennero fondati altri festival simili. Fu il debutto di un nuovo genere cinematografico volto all'ambiente e al sociale.

Questa nuova attenzione in campo culturale e i primi successi, portarono il direttore di CinemAmbiente, Gaetano Capizzi, a creare una rete che riunisse queste realtà che oggi prende il nome di Green Film Network, una rete internazionale molto attiva e punto di riferimento delle produzioni cinematografiche che si occupano di ambiente.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il Festival presenta annualmente circa 100 film distribuiti nelle sezioni competitive nazionali e internazionali, nei focus tematici, nelle retrospettive e in Ecokids.

Sezioni competitive[modifica | modifica wikitesto]

I concorsi presentano i migliori film documentari a tematica ambientale prodotti nei due anni precedenti all'edizione. I film sono giudicati da giurie internazionali e nazionali composte da esponenti del mondo del cinema, della cultura e dell'ambientalismo.

  • Il Concorso internazionale documentari raccoglie i migliori film documentari lungometraggi di produzione internazionale.
  • Il Concorso internazionale One Hour raccoglie i migliori mediometraggi documentari di produzione internazionale della durata massima di un'ora.
  • Il Concorso documentari italiani raccoglie i migliori film documentari di produzione italiana.

Sezioni non competitive[modifica | modifica wikitesto]

  • Panorama: sezione internazionale che presenta fuori concorso film, cortometraggi di animazione, documentari, videoclip o prodotti televisivi dai linguaggi innovativi che affrontano a vario titolo tematiche ambientali. Al suo interno per ciascuna edizione vengono individuati e proposti focus tematici, progetti culturali, iniziative e azioni legate all'ambiente da tutto il mondo.
  • Ecokids: progetto rivolto agli studenti di ogni ordine e grado e alle famiglie costituito da una selezione di film adatti al pubblico più giovane. Ogni proiezione è guidata da educatori ed esperti.
  • Eventi speciali: è la sezione d'onore del festival dedicata ai film dei maestri del cinema ambientale.

Attività collaterali[modifica | modifica wikitesto]

Al Festival si affiancano due importanti attività che completano il lavoro di promozione del cinema a tematica ambientale in Italia.

  • CinemAmbiente Tour: Progetto di distribuzione non commerciale dei film presentati al Festival. Con centinaia di proiezioni sul territorio nazionale l’Associazione CinemAmbiente è il principale punto di riferimento in Italia per il reperimento di film a tematica ambientale.
  • CinemAmbiente TV: Film per l’educazione ambientale: un’iniziativa dedicata alle scuole, un archivio di film a tematica green unico nel suo genere a livello internazionale, che permette, attraverso una piattaforma web dedicata, di proiettare in classe in alta qualità centinaia di film selezionati per argomento ed età degli studenti.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Il premio più prestigioso del festival viene assegnato all'interno del Concorso Documentari Internazionali come riconoscimento per il miglior documentario. I premi sono realizzati in acciaio riciclato e hanno la forma ad albero che riproduce il logo del festival. I premi attribuiti dal festival sono: Concorso internazionale documentari, Concorso internazionale One Hour, Concorso documentari italiani, Premi speciali.

Tra i premi stabiliti e assegnati in base alle edizioni si annoverano: il Premio del pubblico, riconoscimento assegnato al film giudicato migliore dalla giuria popolare, ovvero gli spettatori che assistono alle proiezioni del Concorso Internazionale Documentari; il Premio “Ambiente e società”, assegnato al film del festival che tratta la green economy, come occasione di lavoro e inclusione sociale; il Premio "Le Ghiande di CinemAmbiente"[6], riconoscimento del festival riservato a un autore che abbia intrapreso un percorso di vita e scrittura legato a temi di carattere ambientale, paesaggistico e/o naturalistico.

Film vincitori[modifica | modifica wikitesto]

  • 2001: Children, Kossoco 2000 di Ferenc Moldovànyi, (Ungheria , 2001, 30')
  • 2002: God's Children di Hiroshi Shinomiya, (Giappone, 2001, 105')
  • 2003[7]: Dans Grozny dans di Jos de Putter, (Paesi Bassi , 2002, 75')
  • 2004: Carpatia di Andrzej Klamt, Ulrich Rydzewsky, (Germania, Austria, 2004, 127')
  • 2005: Stand van de maan di Leonard Retel Helmrich, (Paesi Bassi , 2004, 92')
  • 2006: The Real Dirt on Farmer John di Taggart Siegel, (USA, 2005, 83')
  • 2007: The Planet di Michael Stenberg, Linus Torell, Johan Soderberg, (Svezia Norvegia, 2006, 84')
  • 2008: The Nuclear Comeback di Justin Pemberton, (Nuova Zelanda , 2007, 75')
  • 2009: Old Partner di Lee Chung-ryoul, (Corea del Sud , 2008, 75')
  • 2010: Life for Sale di Yorgos Avgeropoulos, (Grecia , 2010, 61')
  • 2011: There Once Was an Island di Briar March (Nuova Zelanda USA, 2010, 80')
  • 2012: The Big Fix di Josh Tickell e Rebecca Tickell, (USA Francia, 2011, 88’)
  • 2013: Der Letze Fang - L’ultima caccia di Markus CM Schmidt, (Germania, 2012, 85’)
  • 2014: Virunga di Orlando von Einsiedel, (Gran Bretagna, 2014, 97)
  • 2015: Bikes vs Cars di Fredrik Gertten, (Svezia, 2015, 91’)
  • 2016: When Two Worlds Collide di Heidi Brandenburg e Mathew Orzel, (Perù, 2016, 100')
  • 2017: Plastic China di Jiu-liang Wang (Cina, 2016, 82’)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cinemambiente - festival, su Filmitalia. URL consultato il 15 dicembre 2016.
  2. ^ CINEMA: I TEMI DEL NUCLEARE, UNA RASSEGNA A TORINO, su www1.adnkronos.com. URL consultato il 15 dicembre 2016.
  3. ^ Rivista della Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali - NUMERO 56, su www.parks.it. URL consultato il 15 dicembre 2016.
  4. ^ ¤ Festival Cinemambiente, su www.cinemadelsilenzio.it. URL consultato il 15 dicembre 2016.
  5. ^ Museo Nazionale del Cinema, su www.museocinema.it. URL consultato il 15 dicembre 2016.
  6. ^ Tiziano Fratus riceve il Premio "Le Ghiande" di Cinemambiente, in Libri Mondadori. URL consultato il 15 dicembre 2016.
  7. ^ Immagini d' autore a CinemAmbiente - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 15 dicembre 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]