Festa di san Giovanni Battista

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Festa di san Giovanni Battista
Tipo di festa religiosa locale
Periodo 23 giugno-24 giugno
Celebrata a Ragusa
Religione Cattolicesimo
Oggetto della celebrazione Decollazione di san Giovanni Battista
Tradizioni religiose processioni
Tradizioni profane Luminarie
Tradizioni culinarie gallina ripiena
Data d'istituzione 1300

La festa di san Giovanni Battista, o notte di san Giovanni Battista, è una festa del cristianesimo, di origine pagana (Litha) celebrata il 23 giugno, alla vigilia del giorno di venerazione di san Giovanni Battista, quando alla sera è usanza in diversi paesi accendere fuochi.[1] L'origine di questa usanza è associata alle celebrazioni per l'arrivo del solstizio d'estate, che cade il 21 giugno nell'emisfero settentrionale, il cui rito principale era quello di accendere un fuoco.

Nella sua versione più propriamente pagana, lo scopo del rito era quello di dar più "forza" al Sole, che a partire da quel giorno diveniva sempre più "debole", poiché le giornate si accorciavano sempre più fino al solstizio d'inverno. Simbolicamente, il fuoco era una funzione "purificatrice" nelle persone che lo guardavano.[2]

Si celebra in molte parti d'Europa, ma è particolarmente forte in Spagna, Portogallo (Fogueiras de São João), Norvegia (Jonsok), Danimarca (Sankthans),[3] Svezia (Midsommar), Finlandia (Juhannus), Estonia (Jaanipäev) e Regno Unito (mezza estate). La festa cristiana di San Giovanni Battista cade il 24 giugno, sei mesi prima della vigilia della nascita di Gesù, il 24 dicembre.

La festa a Ragusa[modifica | modifica wikitesto]

La festa di san Giovanni Battista è la festa religiosa più importante di Ragusa superiore, il 24 giugno, giorno della nascita del santo, viene celebrata liturgicamente con una messa solenne e con l'esposizione delle sue reliquie.

Il santo è invocato per ottenere conforto dalle calamità e per ottenere la guarigione del corpo.

Si conserva un reliquario, a forma di braccio d'argento che conserva, secondo la tradizione, un pezzo di un radio del santo.

I festeggiamenti solenni, invece, si svolgono il 29 agosto, data del suo martirio. La statua del santo, in pietra calcarea e risalente ai primi anni del 1513, scolpita dallo scultore Angelo Recto, viene esposta sull'altare centrale. Si tratta di una statua che veniva portata in processione nell'antica Ragusa vecchia prima del fatidico terremoto del 1693.

Nel 1861 invece fu scolpita dal ragusano Carmelo Licitra, detto «U ghiuppinu», l'attuale simulacro che tutt'oggi viene portato in processione, accompagnata dalla banda musicale e dai suoi fedeli portatori per le strade ragusane. Questo, oltre ad essere un grande momento di devozione religiosa e di rinnovo delle tradizioni della città, è anche uno spettacolo singolare in quanto migliaia di fedeli, molti a piedi nudi, accompagnano la statua del Santo portando dei grossi ceri accesi per grazia ricevuta. Al sacro si unisce il profano; infatti, la festa è ricordata oltre che per la solenne processione, anche per la fiera commerciale di prodotti vari e per lo spettacolo pirotecnico che conclude i festeggiamenti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Noce de San Juan lameva.barcelona.cat
  2. ^ El Pais, 24 giugno 2016, [La noche de San Juan, ¿qué se celebra? La noche de San Juan, ¿qué se celebra?] .
  3. ^ St. John's Eve - 23 June denmark.dk
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