Festa delle lanterne

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
La festa a Taipei

La festa delle lanterne o festival delle lanterne (in cinese: 元宵节S, yuánxiāo jiéP) è la festa che chiude il ciclo delle festività del Capodanno cinese. Festa notturna, a volte è chiamata anche «piccolo capodanno» (小過年S, xiǎo guòniánP). È consuetudine odierna che la popolazione (in particolare i bambini accompagnati dai genitori) esca per una passeggiata notturna con una lanterna in mano. Sebbene i modelli tradizionali di carta a candela (花燈S, huādēngP) siano ancora popolari, sempre più lanterne sono realizzate in plastica e dotate di batterie. Le effigi dei personaggi dei cartoni animati preferiti dei giovani competono con motivi tradizionali (animali e piante, scene leggendarie o mitologiche).

Yuánxiāo di farina di riso glutinoso nero (紫米S, zimiP)

È tradizione consumare il dolce eponimo della festa, ossia la zuppa di yuánxiāo (元宵S, note come tāngyuán 湯圓T, 汤圆S nel sud della Cina), palle di riso glutinoso bollite con un ripieno dolce (solitamente crema si sesamo, ma anche confettura di azuki o burro d'arachidi). La forma arrotondata ed il modo di servirli in ciotole simboleggiano la pienezza, la famiglia riunita e la soddisfazione dei bisogni.

Risolvere gli enigmi scritti sulle lanterne è un'attività molto diffusa. Secondo la tradizione, se si trova la parola celata dall'enigma si conquista un regalo. Questa attività risale alla Dinastia Song (960-1279); il gioco intellettuale è apprezzato in tutti gli strati sociali.

Festa delle lanterne a Taiwan.

Durante il giorno si organizzano esibizioni artistiche: danza del leone, del drago, della barca, yānggē (秧歌), danza dei tamburelli e camminata sui trampoli. In serata, oltre alle lanterne si possono ammirare i fuochi d'artificio.

La festa prosegue una tradizione antichissima che divideva l'anno in tre parti (S, yuánP), la prima delle quali iniziava il quindicesimo giorno del primo mese con una festa per il compleanno di Tiānguāndàdì, il divino governatore del cielo introdotto nel periodo Han dalla Scuola delle cinque staia di riso.

Le leggende sull'origine del festival raccontano di un dio adirato che minacciava di incendiare la capitale il quindicesimo giorno del primo mese lunare. Sorse dunque l'idea di far uscire tutti gli abitanti in strada, quella notte, con delle lanterne rosse, e di appenderne a tutte le porte in modo che il dio, credendo la città già in preda alle fiamme, si ritirasse. Nella versione più popolare, la minaccia divina era una beffa orchestrata da un consigliere imperiale di buon cuore per permettere a una servetta di palazzo di uscire e rivedere la famiglia per una notte. Un'altra versione fa risalire la festa al tempo della dinastia Han (206-220) e della diffusione del buddhismo in Cina. Si tratterebbe di un rito dei monaci buddhisti, che accendevano lampade nella contemplazione delle reliquie del Buddha proprio il quindicesimo giorno del primo mese: un imperatore avrebbe poi adottato tale usanza, ordinando di accendere delle lanterne nel palazzo imperiale e nei templi, e creando così la festa popolare.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàThesaurus BNCF 18960