Festa della Madonna del Bosco a Buscemi

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Buscemi.

La festa della Madonna del Bosco è una ricorrenza del comune di Buscemi, di cui proprio la Madonna ne è la Patrona.

La storia[modifica | modifica wikitesto]

L'affresco rinvenuto dai frati (particolare)

Le origini della festa risalgono a un'antica leggenda. Si narra che un giorno agli abitanti del paese si presentarono due frati muti, i quali riuscirono a fatica a spiegare alla gente che avevano bisogno di attrezzi per addentrarsi nel bosco. Aiutati da alcuni abitanti, alla fine giunsero a un muretto sul quale era raffigurato un affresco ritraente la Madonna, questa è seduta recante su un braccio Gesù bambino mentre nell'altra mano è racchiusa una sferetta identificabile con un melograno (anche se prima che fosse restaurato sembrava più un piccolo mondo). Avvenuto lo sconvolgente ritrovamento, gli abitanti proposero la costruzione di un santuario, proprio nel luogo in cui era l'affresco. V'era però il problema dell'acqua, necessaria per l'edificazione della chiesa, data la distanza dal paese; così i frati

scavarono proprio nelle vicinanze del ritrovamento e da lì cominciò a sgorgare un'acqua limpida da una sorgente che prima non c'era. In seguito fu edificato il santuario e la sorgente incanalata in una fontana tuttora esistente; per quanto riguarda i frati, non se ne seppe più niente. A seguito del terremoto del 1693, ogni abitazione del paese così come il santuario furono distrutti, ma miracolosamente l'affresco restò intatto. Così ogni anno a Buscemi si celebra la festa dedicata alla Madonna chiamata per l'appunto "del bosco".

La festa[modifica | modifica wikitesto]

La festa è celebrata l'ultima domenica di agosto (anche se in precedenza si trattava della terza di settembre) e, dato che si tratta della ricorrenza più importante del paese, è possibile notare la grande affluenza di concittadini che ogni anno fanno ritorno per non mancare all'appuntamento.

La processione inizia nel santuario fuori dal paese, dove dei portatori trasportano sulle spalle il fercolo, dimostrando la loro devozione alla Madonna; condotta fuori al santuario inizia la processione dove sfilano, davanti al fercolo, la banda musicale, i portatori con gli stendardi, oltre che i devoti. Percorsi pochi chilometri dal santuario, si giunge all'entrata del paese, dopo essere passati vicino ai ruderi dell'antico castello settecentesco della famiglia Requisenz, qui la patrona è accolta con ventuno colpi di cannone dalla cittadinanza e dalle autorità civili, che l'accompagnano lungo le vie del paese. Neanche cento metri dopo l'entrata in paese i portatori della "vara" devono affrontare tutta d'un fiato una tra le salite più ripide di Buscemi (la salita di via Filippo Corridoni).

La statua della Madonna con in braccio Gesù bambino

A questo punto il fercolo è condotto per le chiese (ancora praticabili), quella del Carmine e di S. Antonio da Padova.

Dopo aver percorso le vie principali il momento più emozionante è quello in cui la statua raffigurante la Madonna viene condotta all'interno della Chiesa Madre; prima di ciò infatti i portatori della "vara" devono affrontare le scale della Chiesa Madre mentre attraversano una pioggia di "'nzareddi", cioè delle fettuccine di carta arrotolata lanciate in aria al momento della salita delle scale. Lungo tutta la settimana successiva alla festa vengono praticate messe in onore di Maria, ma soprattutto pellegrinaggi dal centro abitato al santuario fuori paese rigorosamente senza scarpe, il famoso "viaggiu scausu" (lett. viaggio scalzo). La festa viene conclusa la prima domenica di settembre, cioè esattamente otto giorni dopo la celebrazione iniziale (l'Ottava); la sera del medesimo giorno il fercolo viene ricondotto al Santuario fuori paese con un percorso inverso a quello di partenza.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Foto e curiosità sul sito ufficiale:http://www.madonnadelbosco.altervista.org/index.htm