Ferrovia Sassari-Tempio-Palau

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Ferrovia Nulvi-Tempio-Palau)
Sassari–Tempio–Palau
Sassari Nulvi Palau.png
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza 150 km
Apertura 1931-32
Gestore ARST
Precedenti gestori SFSS (1888-1921) (Tempio-Luras)
FCS (1921-1941) (Tempio-Luras)
FSS (1931-1933)
SFS (1933-1989)
FdS (1989-2010)[1]
Scartamento ridotto 950 mm
Elettrificazione no
Ferrovie

La Sassari-Tempio-Palau è una linea ferroviaria turistica a scartamento ridotto della Sardegna, gestita dall'ARST nell'ambito del servizio Trenino Verde.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tratta Inaugurazione
Tempio PausaniaLuras 15 febbraio 1888[2][3]
SassariTempio Pausania 16 novembre 1931[4]
LurasPalau 18 gennaio 1932[4]

Creata per collegare Sassari con Tempio Pausania e Palau, questa ferrovia venne costruita tra la fine degli anni venti e l'inizio degli anni trenta ad opera della Ferrovie Settentrionali Sarde, che nel 1927 aveva ottenuto una concessione governativa per ampliare la rete ferroviaria a scartamento ridotto nel nord Sardegna. Il progetto della linea, opera dell'ingegner Diego Murgia, prevedeva di costruire due tronconi di ferrovia tra Sassari e Tempio Pausania e Luras e Palau, raccordati dal tracciato già esistente tra Tempio e Luras della linea Monti-Tempio delle Ferrovie Complementari della Sardegna.

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Ferrovia Monti-Tempio.
La stazione di Martis, il cui fabbricato viaggiatori rispecchia lo stile architettonico con cui furono realizzati buona parte degli edifici di servizio lungo la ferrovia.

Le specifiche tecniche prevedevano, come nel resto della rete secondaria sarda, l'utilizzo dello scartamento da 950mm, l'assenza di elettrificazione e il binario unico. I 91 chilometri tra Sassari e Tempio furono inaugurati il 16 novembre 1931, due mesi dopo, il 18 gennaio 1932, anche il tratto da Luras al porto di Palau (48 km) fu aperto al pubblico: sarà l'ultima linea a scartamento ridotto a venire inaugurata in Sardegna (la penultima considerando l'intera rete ferroviaria sarda, seconda solo alla Villamassargia-Carbonia). In occasione della costruzione della ferrovia venne anche realizzata una nuova stazione a Tempio per le sole FSS, su cui confluiranno poi anche i treni FCS per Monti nel 1935.

La stazione di Nulvi, dal 1997 al 2015 il capolinea del servizio di trasporto pubblico espletato sulla linea.

La gestione della tratta tra Tempio e Luras (11 km) venne inizialmente affidata congiuntamente alle FSS e alle FCS, ma il passaggio della Sassari-Tempio-Palau alle Strade Ferrate Pugliesi nel 1933, che nel giro di pochi mesi divennero le Strade Ferrate Sarde nonché azionista di maggioranza delle FCS, semplificò il problema. Il tronco fu sottoposto alla sostituzione dell'armamento nel 1939, per uniformare la tipologia di rotaie (da 27 kg/m) col resto della linea per Sassari e Palau.

Nel dopoguerra la linea fu sottoposta a un piano di ammodernamento e manutenzione come molte linee sarde, e tra il 1959 e il 1961 sulla linea fecero la comparsa nuove automotrici e locomotori Diesel, che sostituirono progressivamente la trazione a vapore. Nel 1989 la gestione della linea passò alle neonate Ferrovie della Sardegna, che nel 1995 introdussero nuovo materiale leggero. Tuttavia nel 1997 la ferrovia venne idealmente divisa in due in seguito alla chiusura al traffico ordinario di buona parte della linea: il nuovo capolinea dei treni passeggeri provenienti da Sassari divenne la stazione di Nulvi, mentre la porzione da quest'ultimo scalo a quello di Palau Marina fu riconvertita a ferrovia turistica del Trenino Verde. Dal 2010 la linea è gestita dall'ARST[5]. Sotto questa gestione il 1º febbraio 2015 anche sul tronco tra Sassari e Nulvi cessò il servizio di trasporto pubblico[6], con la linea che venne destinata in tutta la sua estensione ai soli treni turistici.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La Sassari-Tempio-Palau si estende per circa 150 km, ed è interamente a binario unico non elettrificato a scartamento ridotto da 950 mm.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Il capolinea di Palau Marina, presso il porto di Palau

I convogli partono dalla stazione di Sassari diretti verso nord-est, attraversando le colline alla periferia del capoluogo turritano. Nei pressi della stazione di Osilo la linea vira verso sud-est, e inizia una progressiva discesa altimetrica. Il tracciato ripunta verso nord e raggiunge la stazione di Nulvi, sino al 2015 capolinea per il trasporto pubblico locale.

Lasciata Nulvi l'altitudine continua a scendere man mano che si attraversano gli abitati di Martis, Laerru e Perfugas, dopo dei quali si transita sul Coghinas con un ponte sul principale fiume della Sardegna settentrionale. Dopo la fermata di Scala Ruia si riprende a salire di quota, con un tratto caratterizzato da una lunga serie di gallerie, tra cui quella elicoidale di Bortigiadas, che precede la stazione dell'omonimo paese. Dall'Anglona si è ormai entrati in Gallura, e dopo una sosta nella stazione di Aggius, si giunge a Tempio Pausania, la cui stazione ospita opere del pittore sardo Giuseppe Biasi e un museo a tema nei locali delle vecchie officine. Ripartiti dal capoluogo della provincia gallurese, la ferrovia riprende a scendere verso il mare, ripercorrendo il tratto superstite della originaria Monti-Tempio, che si diramava poi a Luras.

La stazione di Bortigiadas, situata in prossimità di una delle due gallerie elicoidali presenti in Sardegna.

Il viaggio prosegue verso Calangianus, e dopo alcune fermate si passa sopra il Lago del Liscia con un viadotto. Ormai si è in pianura, e dopo aver raggiunto i centri di Sant'Antonio di Gallura e Arzachena, la ferrovia punta verso nord, e dopo la fermata di Surrau, si giunge alla stazione di Palau. L'ultimo pezzo di ferrovia è quello che collega questo scalo con l'altra stazione del centro palaese, quella di Palau Marina, sita nel porto. Per raggiungerla i treni devono eseguire un'inversione di marcia in uno scambio ad asta di manovra, dopo il quale inizia la discesa verso il lungomare e il capolinea.

Stazioni e fermate[7]
BSicon CONTg.svg linea ARST per Alghero
Unknown route-map component "d" Unknown route-map component "dSTR" Unknown route-map component "vSTR+l-" Unknown route-map component "dCONTl"
linea RFI per Ozieri
Unknown route-map component "udCONTr" Unknown route-map component "uv-STR+r" Unknown route-map component "vSTR"
tranvia di Sassari
Unknown route-map component "cd" + Urban station on track
Unknown route-map component "vBHF" Unknown route-map component "c"
0+000 Sassari (RFI) 176 m s.l.m.  
Unknown route-map component "uvSHI2l-" + Unknown route-map component "v-STR"
Unknown route-map component "vSTRl-" Unknown route-map component "dCONTl"
linea RFI per Porto Torres
Unknown route-map component "u-STRl" + Unknown route-map component "STRl-" + Straight track
Unknown route-map component "u-CONTfq" + Unknown route-map component "CONTfq-"
linea ARST per Sorso e Tranvia di Sassari
BSicon HST.svg 1+207 Baddimanna
BSicon HST.svg 6+422 Filigheddu 349 m s.l.m.  
BSicon HST.svg 10+751 Achettas
BSicon BHF.svg 17+845 Osilo 447 m s.l.m.  
BSicon HST.svg 26+370 Fenosu 539 m s.l.m.  
BSicon BHF.svg 34+708 Nulvi 460 m s.l.m.  
BSicon BHF.svg 45+123 Martis 258 m s.l.m.  
BSicon BHF.svg 54+233 Laerru 116 m s.l.m.  
BSicon BHF.svg 59+013 Perfugas 45 m s.l.m.  
BSicon HST.svg 63+468 Coghinas 42 m s.l.m.  
BSicon WBRÜCKE.svg Coghinas
Stop on track Unknown route-map component "tSTRrg" Unknown route-map component "tSTRlg"
67+568 Scala Ruia 57 m s.l.m.  
Straight track
Station on track + Unknown route-map component "PORTALg"
Unknown route-map component "tSTR"
80+798 Bortigiadas 310 m s.l.m.  
Track turning left
Unknown route-map component "KRZo" + Unknown route-map component "PORTALl"
Unknown route-map component "tSTRrf"
Station on track
87+304 Aggius 490 m s.l.m.  
Unknown route-map component "exKBHFa" Straight track
Tempio Pausania (vecchia, † 1935)
Unknown route-map component "exSTR" Station on track
91+251
0+000
Tempio Pausania (nuova) 546 m s.l.m.  
Unknown route-map component "xKRWg+l" Unknown route-map component "KRWr"
BSicon HST.svg 8+624 Nuchis 440 m s.l.m.  
BSicon BHF.svg 10+677 Luras 459 m s.l.m.  
Unknown route-map component "exCONTr" Unknown route-map component "eABZrf"
linea SFS per Monti † 1958
BSicon HST.svg 11+730 Calangianus 463 m s.l.m.  
BSicon HST.svg 19+543 San Leonardo 258 m s.l.m.  
BSicon HST.svg 23+548 Rio Piatto 204 m s.l.m.  
BSicon HST.svg 26+900 Lago del Liscia 195 m s.l.m.  
Unknown route-map component "xKRWgl"
Unknown route-map component "KRW+r" + Unknown route-map component "lhSTRaf"
Unknown route-map component "vWASSERq" + Unknown route-map component "BRIDGE-" + Unknown route-map component "-BRIDGE" + Unknown route-map component "exSTR"
Unknown route-map component "WDOCKSm" + Unknown route-map component "MASKm" + Unknown route-map component "lhSTR" + Straight track
Unknown route-map component "WDOCKSr"
Lago del Liscia
Unknown route-map component "xKRWg+l"
Unknown route-map component "KRWr" + Unknown route-map component "lhSTReg"
BSicon BHF.svg 28+436 Sant'Antonio di Gallura 236 m s.l.m.  
BSicon HST.svg 36+652 Oddastru 120 m s.l.m.  
BSicon HST.svg Capichera 103 m s.l.m.  
BSicon HST.svg 40+230 Caldosa 83 m s.l.m.  
BSicon BHF.svg 44+934 Arzachena 85 m s.l.m.  
BSicon HST.svg 52+205 Surrau
BSicon BHF.svg 57+460 Palau 19 m s.l.m.  
Track turning from left Junction from right
Straight track Unknown route-map component "ENDEe"
asta di manovra
End station
58+668 Palau Marina 7 m s.l.m.  

Traffico[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Tempio Pausania

Dal febbraio 2015 la linea è attiva solo per le relazioni turistiche: d'estate sono attive delle corse in alcuni giorni della settimana, inoltre è possibile viaggiare lungo la linea su prenotazione durante qualunque periodo dell'anno.

Sulla ferrovia sono impiegati sia i mezzi ordinari del compartimento ex FdS di Sassari, a cui fa capo, che carrozze d'epoca restaurate: sono quindi disponibili le 11 automotrici ADm Fiat/Stanga del 1957, le 2 ADe Breda/ABB del 1995 e i 4 locomotori diesel LDe, prodotti da Breda e TIBB tra il 1959 e il 1960. Per quanto riguarda il materiale d'epoca, lungo la ferrovia è possibile viaggiare con carrozze Bauchiero, queste ultime utilizzate in combinazione con le locomotive LDe.

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gian Guido Turchi, Viaggio da Sassari a Palau, in "I Treni Oggi" n. 41 (luglio-agosto 1984).
  • Edoardo Altara, Binari a Golfo Aranci - Ferrovie e treni in Sardegna dal 1874 ad oggi, Ermanno Albertelli Editore, 1992, ISBN 88-85909-31-0.
  • Alessandro Boccone, Il Trenino Verde della Sardegna: da Sassari a Tempio, Edisar Editori.
  • Alessandro Boccone, Il Trenino Verde della Sardegna: da Tempio a Palau, Edisar Editori.
  • Elettrio Corda, Le contrastate vaporiere - 1864/1984: 120 anni di vicende delle strade ferrate sarde: dalle reali alle secondarie, dalle complementari alle statali, Chiarella, 1984.
  • Francesco Ogliari, La sospirata rete, Milano, Cavallotti Editori, 1978.
  • In treno - Orario regionale Sardegna 14 dicembre 2008 - 13 giugno 2009, Trenitalia, 2008.
  • Catalogo dei Viaggi con il Trenino Verde (PDF), 13ª ed., ARST Gestione FdS, 2010.
  • Info FDS - Linee di Sassari su Photorail.com, 13 novembre 2007. URL consultato il 7 luglio 2010.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dal 2008 al 2010 come ARST Gestione FdS
  2. ^ Parte della linea Monti–Tempio.
  3. ^ Società Italiana per le Strade Ferrate Secondarie della Sardegna, Orario (JPG), 11 febbraio 1888. URL consultato il 22 luglio 2010.
  4. ^ a b Edoardo Altara, Binari a Golfo Aranci - Ferrovie e treni in Sardegna dal 1874 ad oggi, Ermanno Albertelli Editore, 1992, p. 294, ISBN 88-85909-31-0.
  5. ^ Cagliari 25 ottobre 2010 su ARST.it. URL consultato il 27 ottobre 2010.
  6. ^ Soppressione collegamenti ferroviari Sassari - Nulvi. URL consultato il 1º febbraio 2015.
  7. ^ Per il tronco Sassari-Nulvi ARST, Orario Sede Territoriale Ferroviaria di Sassari settembre 2012-giugno 2013 (PDF). URL consultato il 3 ottobre 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]