Ferrovia Adriatico Sangritana (azienda)

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Ferrovia Adriatico Sangritana SpA
Stato Italia Italia
Forma societaria società per azioni
Fondazione 2000
Chiusura 2015 (accorpamento in TUA)
Sede principale Lanciano
Settore Trasporto
Prodotti trasporto ferroviario e automobilistico
Sito web

La Ferrovia Adriatico Sangritana era una società per azioni, il cui socio unico era la Regione Abruzzo, costituita l'11 aprile 2000 per assumere la gestione della ferrovia Sangritana in luogo della gestione commissariale governativa attiva dall'11 agosto del 1980[1]. In tale veste opera sia come impresa ferroviaria sia quale gestore dell'infrastruttura. Dal 1º gennaio 2015, con le altre aziende di trasporto controllate dalla Regione Abruzzo ovvero ARPA e GTM è parte della Società Unica Abruzzese di Trasporto (TUA).

Settori di attività[modifica | modifica wikitesto]

Treno Sangritana alla Stazione di Pescara Centrale

Costituita inizialmente come società a responsabilità limitata con socio unico la Regione Abruzzo è in seguito divenuta una società per azioni. In qualità di impresa ferroviaria, la società estende il suo interesse nel settore merci proponendosi come vettore anche al di fuori della propria rete sulle tratte RFI. La società ha assunto anche la gestione delle autolinee provinciali e interregionali già gestite in precedenza dalla Sangritana. L'attività della Sangritana si espleta, nel settore passeggeri, mediante il trasporto pubblico locale sulla propria rete ferroviaria e su quelle regionali di RFI e, su strada, nei servizi urbani ed interurbani regionali e statali.

Nel settore del trasporto merci su ferro la Sangritana gestisce alcuni importanti raccordi industriali e portuali della regione abruzzese ed è cointeressata con Trenitalia per il trasporto merci su altre reti sociali.

La Sangritana è attiva nel settore turismo con la propria agenzia Sangritana Viaggi & Vacanze e nel noleggio di autobus di ogni tipologia[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Storia della società, sito ufficiale, sangritana.it, febbraio 2017.
  2. ^ sangritana.it, febbraio 2017, http://www.sangritana.it/Home/102-1.html .

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]