Fernando Cortez

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Fernando Cortez
Titolo originale Fernand Cortez
Lingua originale francese
Genere tragédie lyrique
(precursore del grand opéra)
Musica Gaspare Spontini
Libretto Victor-Joseph-Étienne de Jouy e Joseph-Alphonse d'Esmenard
Fonti letterarie Fernand Cortez, tragedia (1744)
di Alexis Piron (1689-1773)
Atti tre
Prima rappr. 28 novembre 1809
Teatro Opéra, Parigi
Versioni successive
Personaggi
  • Fernand Cortez (tenore)
  • Montezuma, re del Messico (basso)
  • Télasco, parente del re (tenore)
  • Amazily, sua sorella (soprano)
  • Alvar, fratello di Cortez (tenore)
  • Moralez, amico e confidente di Cortez (basso)
  • Il sommo sacerdote messicano (basso)
  • Due ufficiali spagnoli (tenore/basso)
  • Un ufficiale messicano (tenore)
  • Due dame del seguito di Amazily (soprani)
  • Corifei (tenore/basso)
  • Sacerdoti, ufficiali e soldati spagnoli e messicani, popolo (coro)

Fernand Cortez, in italiano Fernando Cortez, è una grande opera di Gaspare Spontini su libretto di Victor-Joseph-Étienne de Jouy e Joseph-Alphonse d'Esmenard, che debuttò il 28 novembre 1809 all'Opéra di Parigi (Académie Royale de Musique).

Notizie storiche[modifica | modifica wikitesto]

L'opera fu commissionata a Spontini per esaltare la campagna militare condotta in quegli anni da Napoleone in Spagna,[1] e riscosse un discreto successo, godendo di 24 rappresentazioni nell'arco di anni compreso tra il 1809 e il 1812. Fu poi ripresa, con notevoli modificazioni nel 1817, quando furono inizialmente programmati tre spettacoli, il 28 e 30 maggio e il 2 giugno, ma poi, a seguito del nuovo interesse suscitato, furono invece effettuate repliche per altre diciotto serate. Dall'anno successivo, e sino al 1834, l'opera fu messa in cartellone ogni anno dall'Académie Royale de Musique, totalizzando alla fine il numero considerevole di ben 225 rappresentazioni complessive.[2] Nel frattempo essa aveva goduto di due ulteriori revisioni andate in scena entrambe alla Königliches Opernhaus di Berlino nel 1824 e nel 1832.[1]

Nonostante la bellezza della musica, l'opera uscì successivamente dal repertorio. Un'importante esecuzione avvenne nel 1951 al Teatro San Carlo di Napoli, con Renata Tebaldi nel ruolo della protagonista.

Personaggi e interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Personaggio Tipologia vocale[3] Interpreti della prima[4]
Fernand Cortez taille (baritenore)[5] Étienne Lainez
Télasco taille[6] François Lays
Alvar haute-contre[7] Laforêt
Gran sacerdote basso[8] Henri-Étienne Dérivis
Moralèz basso[9] Jean-Honoré Bertin
Due ufficiali spagnoli taille/basso[10] Louis Nourrit, Albert
Un ufficiale messicano taille[11] Martin[12]
Amazily soprano[13] Alexandrine-Caroline Branchu
Principali dame al seguito di Amazily soprani[14] Lacombe, Reine[12]
Corifei taille/basso Martin, Picard[12]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Atto I[modifica | modifica wikitesto]

In Messico, le truppe di Fernando Cortez vorrebbero ritornare in patria, ma il capitano desiste: l'amato fratello Alvaro è in mano agli spagnoli. Fernando è innamorato della bella Amazily, sorella di Télasco, parente del re Montezuma. Amazily preoccupata annuncia a Fernando un sacrificio orribile con Alvaro come vittima. Intanto arriva un gruppo di messicani guidati da Télasco che annuncia la volontà di vendicarsi dei messicani e consiglia a Fernando di partire. Il capitano rifiuta la proposta, e come riprova della sua decisione dà fuoco alla sua flotta.

Atto II[modifica | modifica wikitesto]

I soldati spagnoli si stanno avvicinando al tempio. Télasco, loro prigioniero, accusa Amazily di tradimento verso la patria. Cortez, intanto annuncia la liberazione di Alvaro, e libera Télasco, tuttavia i messicani vogliono anche la testa di Amazily in cambio del prigioniero. La ragazza accetta il proprio destino, e nuota nel lago fino al tempio. Cortez ordina ai suoi di invadere il tempio.

Atto III[modifica | modifica wikitesto]

Nel Tempio del Dio del Male, Alvaro conforta i suoi amici a morire con onore. Giunge Amazily, che si offre come vittima per il sacrificio. Il sacerdote la insulta come traditrice, ma Télasco la difende. Si diffonde la notizia della cattura del re Montezuma, e Télasco parte per liberarlo. Il sacrificio sta per compiersi, ma Fernando giunge in tempo per liberare Amazily. Il tempio viene distrutto, e Télasco li unisce in matrimonio. Le due nazioni sono così rappacificate.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Un'opera dal titolo Fernando Cortez è stata anche musicata da Francesco Malipiero, senza peraltro mai riuscire a rivaleggiare per notorietà con quella di Spontini.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel mese di ottobre 1983 il Centro di Studi Spontiniani (a Majolati Spontini) ha promosso varie rappresentazioni di quest'opera, nel Teatro Pergolesi di Jesi. I protagonisti: il soprano italo argentino Adelaide Negri ed il tenore italiano Carlo Bini. Direttore d'orchestra il maestro Carlo Franci.[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Gerhard.
  2. ^ Pitou, pp. 210 e 211.
  3. ^ Sulla partitura originale stampata, le parti dei tenori sono scritte, o in chiave di tenore, che era tradizionalmente usata per la voce di taille (tenore grave), o in chiave di contralto, che era invece usata per le haute-contres.
  4. ^ Secondo il libretto originale.
  5. ^ Partitura, p. 54.
  6. ^ Partitura, p. 155.
  7. ^ Paritura, p. 499.
  8. ^ Partitura p. 518.
  9. ^ Partitura, p. 67.
  10. ^ Paritura, p. 52 (un marinaio e un uffciale) e p. 501 (due spagnoli).
  11. ^ Paritura, p. 558
  12. ^ a b c Artista/i del coro.
  13. ^ Partitura, p. 100.
  14. ^ Paritura, p. 460.
  15. ^ newornamenti

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Libretto originale: Fernand Cortez ou La Conquête du Mexique, Opéra en 3 Actes, Représenté pour le première Fois, sur le Théâtre de l'Académie Imperiale de Musique, le 28 novembre 1809, Parigi, Roullet, 1809 (accessibile gratuitamente online presso Gallica - BNF)
  • Partitura originale a stampa: Fernand Cortez ou La Conquête du Mexique, Tragédie Lyrique en 3 Actes de MM De Jouy et Esmenard; Mise en Musique et Dediée à Sa Majesté La Reine des Deux Siciles par Gasparo Spontini, Parigi, Imbault, 1809(?) (accessibile gratuitamente online presso la Harvard University Library)
  • Partitura a stampa della versione del 1817: Fernand Cortez ou La conquête du Méxique, Tragédie Lyrique en 3 Actes de MM. De Jouy et Esmenard; Mise en Musique et Dédiée à Son Excellence Monsieur le Comte de Pradel... par G. Spontini (représentée pour la première fois sur le théâtre de l'Académie royale de musique le 28 novembre 1809 et remise avec des changemens, le 28 mai 1817; nouvelle édition), Parigi, Hanry, ca 1817 (accessibile gratuitamente online presso Gallica - BNF)
  • (EN) Spire Pitou, The Paris Opéra. An Encyclopedia of Operas, Ballets, Composers, and Performers – Rococo and Romantic, 1715-1815, Westport/London, Greenwood Press, 1985. ISBN 0-313-24394-8
  • (EN) Anselm Gerhard, Fernand Cortez, ou La Conquête du Mexique, in Stanely Sadie (a cura di), The New Grove Dictionary of Opera, Grove (Oxford University Press), New York, 1997, II, p. 156. ISBN 978-0-19-522186-2

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