Fermo Ghisoni da Caravaggio

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Fermo Ghisoni detto Fermo da Caravaggio (Caravaggio, 1505Mantova, 1575) è stato un pittore italiano.

Allievo di Lorenzo Costa "il Vecchio" e a lungo aiutante di Giulio Romano con il quale lavora a Mantova e si trasferisce a Parma (1540), Venezia (1545) e poi a Roma (1546). Viene nominato ed elogiato nelle opere di Vasari:

« …Il suo ritratto ho avuto in Mantoa da Fermo Ghisoni pittor ecc[ellente], che mi affermò quello esser di propria mano del Costa, il quale di segnò ragionevolmente, come si può vedere nel nostro libro in una carta di penna in cartapecora, dove è il giudizio di Salamone et un San Girolamo di chiaro scuro, che sono molto ben fatti. … »
Giorgio Vasari (1568)

Nella pittura di Ghisoni si ritrova lo stile e la continuità del predecessore mantovano Andrea Mantegna, ne sono prova i modelli calcografici da lui riutilizzati (per es. la “Madonna della Tenerezza”), così come tutti gli artisti di maggior o minor rilievo con i quali ha collaborato nella sua vita. È proprio grazie a Fermo e agli artisti suoi contemporanei e conterranei che il percorso stilistico pittorico, nato dallo studio degli autori classici come Tiziano Correggio e Leonardo, sfocerà poco più tardi nella teatralità, nella plasticità “naturale” delle figure e nella luminosità dei dipinti di Michelangelo Merisi da Caravaggio che con Fermo condividerà le medesime origini.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fermo Ghisoni - San Giovanni Evangelista e un angelo
Fermo Ghisoni - Madonna in trono con S.Stefano e altri Santi Olio tela - Mantova - Museo diocesano di arte sacra F. Gonzaga

Partecipa, con Giulio Romano, alle decorazioni nel Palazzo Te a Mantova delle sale dei Cavalli, di Psiche e dei Giganti (tra il 1527 e il 1534), quindi agli affreschi della sala di Troia nel Palazzo ducale della capitale dei Gonzaga.

Nel 1541 è nominato nel contratto stipulato da Giulio Romano coi rettori della Madonna della Steccata a Parma.

Dal 1545 partecipa a una serie di quadri per il Duomo di Mantova tra cui la Vocazione degli apostoli Andrea e Pietro (opera dispersa) e altre opere derivate da disegni di Giovanni Battista Bertani, mentre sono attribuiti a lui i dipinti di Santa Lucia e San Giovanni Evangelista (1552).

Ancora da disegni di Giulio Romano derivano le opere: La Madonna col Bambino e I Santi Bonaventura e Francesco della cappella Castiglioni nel Santuario della Beata Vergine delle Grazie a Curtatone (Mantova) e la Madonna col Bambino e Santi della chiesa di Santa Caterina in Mantova.

Altre opere sono:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mauro Lucco (a cura di), Mantegna a Mantova 1460-1506, catalogo della mostra, Skira Milano, 2006.]
  2. ^ Scheda su museiditalia, culturaitalia.it. URL consultato il 25 febbraio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mauro Lucco (a cura di), Mantegna a Mantova 1460-1506, catalogo della mostra, Skira Milano, 2006.
  • Giorgio Vasari, "Le vite…" (1568), a cura di G. Milanesi, V, Firenze 1880, p. 553; VI, ibid. 1881, p. 489
  • Pietro Tirloni, "Pittori caravaggini del Cinquecento", Bergamo 1963, pp. 127-136

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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