Ferdinando Salce

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Adolf Hohenstein: manifesto pubblicitario del 1900.

Ferdinando Salce (detto Nando; Treviso, 22 marzo 1878Treviso, 1962) è stato un collezionista italiano.

La sua collezione di manifesti pubblicitari, quasi 25.000 pezzi raccolti dal 1895 al 1962, è oggi di proprietà dello Stato, in deposito presso i Musei civici di Treviso ed esposta presso il Museo nazionale Collezione Salce.

Orlando Orlandi: manifesto pubblicitario del 1921
Orlando Orlandi: manifesto pubblicitario Pneumatici Pirelli

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Discendente di una agiata famiglia di commercianti di tessuti, Nando Salce nacque a Treviso il 22 marzo 1878. Si diplomò in ragioneria per volere del padre, che pensava a lui quale contabile per l'azienda. Con la maggiore età, nel 1898, fu regolarmente associato all'azienda di famiglia, ma la struttura del personale dipendente era così efficiente che egli non ebbe bisogno di lavorare (nella scheda anagrafica alla voce “professione” risulta “benestante”), dedicandosi assieme alla moglie Regina (Gina) Gregorj, figlia del titolare di una delle più importanti manifatture ceramiche d'Italia, (“benestante e possidente” all'anagrafe) alla passione del collezionismo.

La coppia si dedicò alla collezione di diversi oggetti (tappi di bottiglia, scatole di fiammiferi, menù speciali) ma la passione più importante fu sicuramente quella per le affiches.

La collezione di manifesti nacque nel dicembre 1895, con l'acquisto di "contrabbando" dall'attacchino comunale, al prezzo di una lira, del manifesto della Società Anonima Incandescenza a Gas brevetto Auer di Giovanni Maria Mataloni, poi definito dal critico Vittorio Pica come il primo cartellone italiano che, "per concezione, per fattura e per tiraggio", sia degno di stare a confronto con i migliori esemplari europei. Il critico, autore di molti articoli sulla rivista Emporium, rimase in seguito per Salce un punto di riferimento importante.

Al 1898 risalgono i primi documenti di una nutrita corrispondenza, che prosegue ininterrotta fino ai suoi ultimi anni di vita, con editori e tipografi specializzati nel ramo pubblicitario (Wild e Tensi di Milano, Alessandro Marzi di Roma, Salomone di Roma, Chappuis di Bologna, Ricordi di Milano, Cassan di Tolosa, Hirth's Verlag e Bruckmann di Monaco di Baviera), con le ditte e le aziende committenti, con gli stessi cartellonisti (del Mataloni rimase ammiratore fedele, al punto da commissionargli il disegno della sua carta intestata), con gallerie specializzate (Sagot di Parigi).

Secondo un metodo tipico di ogni collezionista, Salce scambia pezzi doppi con gli esemplari che desidera. La corrispondenza con Sagot lo testimonia con evidenza fin dai primi anni: scambia Adolf Hohenstein con Jules Chéret, Giovanni Battista Carpanetto con Alfons Mucha, Aldo Mazza con Orlando Orlandi, ma sembra che il flusso maggiore sia, già fin dal 1898, da Treviso verso Parigi.

La "sede" della collezione fu la vasta soffitta della sua casa in Borgo Mazzini a Treviso, alla morte destinata alla casa di riposo che porta oggi il suo nome.

Salce farà in tempo a vedere spenta la grande stagione della pubblicità sui manifesti; quando muore, nel dicembre 1962, Carosello ha già iniziato da diversi anni le trasmissioni ed è significativo che l'interesse per la immensa collezione (esattamente 24.580 manifesti) da lui lasciata allo Stato, maturi solo dopo molto tempo, a partire dalla metà degli anni settanta.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Salce fu autore di un paio di manuali di ragioneria, uno di contenuto pratico, l'altro di speculazione matematica.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Toni Basso e A. Cason, Signor Salce, Un collezionista di manifesti la sua città le sue raccolte, Treviso, 1997.
  • Eugenio Manzato, La collezione di manifesti "Salce", in Manifesti & Giornali, I quotidiani nei cartelloni pubblicitari della Raccolta Salce per i 100 anni de Il Gazzettino, Catalogo della mostra, Treviso, 1986.
  • Eugenio Manzato, "Una gioiosa mania" Nando Salce e la sua collezione, in P. Sparti (a cura di), L'Italia che cambia attraverso i manifesti della Raccolta Salce, catalogo della mostra tenutasi a Milano 12 settembre - 29 ottobre 1989, Palazzo della Permanente, Firenze, 1989.
  • F.M. Aliberti Gaudioso, I manifesti Salce: cronaca di una donazione.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN147328896 · ISNI: (EN0000 0004 2388 6289 · BNF: (FRcb123370050 (data)