Felix the Cat

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Felix the cat)
Felix the Cat
Felix-pace.jpg
Felix nel cartone animato Oceantics (1930)
Lingua orig. Inglese
Autore Otto Messmer - Pat Sullivan
1ª app. 1919
Specie gatto
Sesso Maschio

Felix the Cat (noto in Italia anche come Mio Mao) è un personaggio immaginario creato nel 1917 negli Stati Uniti dall’animatore Otto Messmer[1] modellato sulla figura di Charlot[2] per lo studio di Pat Sullivan[2] ed è uno dei grandi personaggi del cinema di animazione americano degli anni Venti protagonista di cortometraggi oltre che di una serie a fumetti pubblicata fino al 1967[2]; è un gatto nero interprete di storie affidate più all'immagine che al testo e guidate da una logica visiva surreale e sorprendente.[senza fonte] Primo vero divo del mondo dell'animazione[3][4][5] ha raggiunto da subito un successo planetario godendo negli anni venti del Novecento di una popolarità pari a quella di Charlot.[1] A metà strada tra Krazy Kat di George Herriman e Oswald il coniglio fortunato e Topolino di Walt Disney (si ritiene che questo personaggio abbia influenzato Disney per la realizzazione di Oswald e di Topolino[6]) il personaggio prodotto dai Pat Sullivan's Studios fu il più grande successo e la prima star nel mondo dei cartoon negli anni del cinema muto e un grande successo anche nei fumetti. Nacque nel 1919 nel cortometraggio Feline Folies, animato da Otto Messmer e prodotto da Pat Sullivan. il personaggio è stato oggetto di un diffuso merchandising relativo a giocattoli, pubblicità, dischi.[senza fonte] Il successo continua negli anni cinquanta arrivando a produrre 264 cortometraggi animati per la televisione che verranno distribuiti in tutto il mondo.[1] Nel 1988 venne realizzato un lungometraggio a cartoni animati.[1][7] Sia nei cartoni animati che nei fumetti, il personaggio è un gatto dotato di una logica assurda e surreale protagonista di storie ambientate sullo sfondo della vita di tutti i giorni così come in contesti surreali o fantascientifici.[1]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Cortometraggi di Felix the Cat.
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Otto Messmer e Pat Sullivan.

Il personaggio esordisce nel cortometraggio “Feline Follies”[2]. Felix vive in un mondo abbastanza normale popolato da esseri umani e da animali antropomorfi (del resto anche lui è un gatto nero antropomorfo), con i guai quotidiani che possono capitare a qualsiasi essere umano. Probabilmente questo fu il segreto del successo del personaggio, oltre alla tecnica di animazione e alla qualità superiore del prodotto per l'epoca, inoltre, Felix può interagire ad esempio con i punti esclamativi che gli escono dalla testa quando è meravigliato, e utilizzarli come delle mazze da baseball.[8]

Il successo di Felix durò fino alla fine degli anni venti con l'arrivo del cinema sonoro e di Topolino. Pat sullivan si rifiutò di far parlare Felix e anzi per protesta bloccò la serie, ma nel 1933 annunciò di voler cominciare a produrre la serie cinematografica sonora. Purtroppo Sullivan morì di lì a poco lasciando il progetto incompiuto ma la serie riprese vita negli anni '50 grazie a Joe Oriolo (il creatore di Casper), un allievo di Messmer, che fece delle modifiche grafiche e di adattamento del personaggio (un simpatico gatto sorridente e ottimista) per adattarlo alle televisione per bambini.

Nel 1977 Otto Messmer and Felix the Cat, un documentario di John Canemaker, attribuì la paternità del Gatto Felix ad Otto Messmer.

Feline Follies by Pat Sullivan, silent, 1919.

Dal 1936 gli autori di Felix decisero di riadattare i film muti con il sonoro e le voci originali che si sono susseguite negli anni per Felix sono di:

In Italia 260 cortometraggi della serie di cartoni animati prodotti tra il 1919 e il 1958 vennero trasmessi dalla televisione (Rai e varie reti locali) tra gli anni '70 e gli anni '90; 260 episodi .[9]

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1923 il distributore di strisce a fumetti King Features Syndicate chiese a Pat Sullivan di realizzare avventure del personaggio a fumetti. Della cosa viene incaricato l'animatore Otto Messner[1][10] e, dopo 4 anni dalla sua comparsa come cartone animato, esordisce il 19 agosto 1923 nelle tavole domenicali a fumetti prima in Gran Bretagna sul The Daily Sketch[11] e poi negli USA[11] e successivamente esordice nelle strisce quotidiane il 9 maggio 1927. Il principale autore è Messmer insieme a collaboratori alle sceneggiature come Jack Mendelsohn e da disegnatori come Jack Bogle, Bill Holman e Ed Cronin. Le tavole domenicali vengono realizzate fino al 1943 mentre le strisce giornaliere dal 1955 vengono realizzate da Joe Oriolo che le proseguirà fino al 9 gennaio 1967. Vengono anche realizzate storie per i comic book pubblicati dalla Dell, Toby Press e Harvey e sempre disegnati ancora da Messmer ed Oriolo.[2] Le storie sono semplici, surreali e divertenti e si svolgono negli ambienti più diversi a contatto con personaggi umani o animali. Non durano più di trenta strisce.[8]

In Italia la serie a fumetti venne importata dal Corriere dei piccoli che ribvatessò il personaggio come Mio Mao, (solo omonimo dei personaggi animati in plastilina) nel 1923 diventando uno dei personaggi a fumetti più amati del periodo[12]; tra il 1926 e il 1940, anni in cui fu pubblicato dalla rivista in modo continuativo e, alla fine della guerra, fu ripreso dal Giovedì tra il 1945 e il 1946.[2] Tra le altre pubblicazioni: un'edizione antologica dell'editore Garzanti nel 1965 e della Arnoldo Mondadori Editore nella rivista Il Mago[2] e una collana di albi a fumetti con storie originali prodotte in Italia dall'Editoriale Metro[13][14].

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Felix (fumetto).

Serie televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni cinquanta fu prodotta una serie televisiva a cartoni animati su Felix the Cat. Nel 1995 Felix torna con una serie animata dal titolo The twisted tales of Felix the Cat, prodotta da John Oriolo e Phil Roman, in Italia conosciuta come Le avventure di Felix il gatto.[15]

In Italia la serie è uscita anche in VHS distribuita dalla Stardust Video e facente parte della serie Fantastimondo.

Lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1987 viene realizzato il lungometraggio Felix the Cat: The Movie, distribuito in Europa nel 1988[16] e negli Stati uniti nel 1991[17][18].

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il primo nome di Felix fu Master Tom.
  • È stata battezzata con il suo nome italiano una galleria di arte contemporanea, La Galleria Miomao, a Perugia.
  • Inaugurò il primo esperimento di trasmissione televisiva tentato dalla N.B.C. negli Stati Uniti nel 1930[8].
  • Il prototipo di Felix apparve nel cortometraggio The Tail of Thomas Kat del 1917, da alcuni considerato, erroneamente, il primo cartoon di Felix.
  • Diverse scene del cartone appaiono sulla sigla iniziale di Futurama.
  • Nel film Batman - Il ritorno appare in alcune scene, come parte della scenografia, sotto forma di simbolo o statua, la testa di un gatto dei cartoni animati con un sorriso chiaramente ispirato a Felix.
  • In molti albi a fumetti dell'uomo ragno, Todd McFarlane usava inserire Felix the Cat nello sfondo (a volte sbucava da un armadio, altre da un bidone dell'immondizia).[senza fonte]
  • Un pupazzo di Felix appare nel videoclip del brano My Favourite Game dei The Cardigans.
  • Nel film Ritorno al futuro I nelle prime scene appare il celebre orologio a pendola da muro con le sembianze di Felix.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f FFF - FELIX, su www.lfb.it. URL consultato il 18 maggio 2017.
  2. ^ a b c d e f g FELIX THE CAT, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 06 giugno 2017.
  3. ^ Nexta, Felix e la macchina del tempo, su www.film.it. URL consultato il 18 maggio 2017.
  4. ^ Bibidi bobidi bu di Guido Michelone, Giuseppe Valenzise-Castelvecchi 1998, pag. 18
  5. ^ Everything I Need to Know, I Learned from Cartoons! di Arthur Brown 2010-pag. 27
  6. ^ Gatto Felix, su www.cartonionline.com. URL consultato il 18 maggio 2017.
  7. ^ (EN) John Cawley e Jim Korkis, Cartoon superstars, Pioneer Books, novembre 1990, ISBN 9781556982699. URL consultato il 06 giugno 2017.
  8. ^ a b c Felix the Cat « COMICSANDO comic art blog
  9. ^ AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA ANIMAZIONE: "Il gatto Felix" / "Le avventure di Felix il gatto", su antoniogenna.net. URL consultato il 14 febbraio 2016.
  10. ^ da qualcuno indicato come il vero creatore del personaggio
  11. ^ a b Martellocartoon - A tutto Comics! - Felix The Cat - Gatto Felix - Mio Mao - Otto Messmer - Pat Sullivan - The Daily Sketch - John Canemaker - Otto Messmer and Felix the Cat - ...
  12. ^ MIO MAO NEL REGNO DELLE CARTE | Comune di Fauglia
  13. ^ Felix the Cat, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 06 giugno 2017.
  14. ^ Felix, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 06 giugno 2017.
  15. ^ Felix History
  16. ^ watchcartoonsonline.eu.
  17. ^ (EN) The Big Cartoon DataBase, Felix The Cat: The Movie (New World Animation), su Big Cartoon DataBase (BCDB). URL consultato il 06 giugno 2017.
  18. ^ (EN) Felix the Cat: The Movie. URL consultato il 06 giugno 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN5733510 · GND: (DE119095653