Feliciano Serrao

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Feliciano Serrao (Filadelfia (Italia), 24 aprile 192227 giugno 2009) è stato uno storico, giurista e docente italiano, nonché uno dei grandi nomi della romanistica italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Allievo di Vincenzo Arangio-Ruiz, entra come professore ordinario nell'insegnamento di Storia del diritto romano, Diritto romano ed anche Diritto del lavoro all'Università di Macerata nell'anno accademico 1956/1957, nel 1964 viene chiamato ad insegnare Diritto romano all'Università di Pisa dove diventa direttore dell'Istituto di Diritto romano e di Storia del diritto.[1]

Passa all'Università di Roma La Sapienza nel 1974, dove insegna Istituzioni di Diritto romano fino al 1993. Diventa direttore dell'Istituto di Diritto romano e di Diritti dell'Oriente Mediterraneo, incarico che ricopre fino al 1997. Fino alla morte, avvenuta nel 2009, ha tenuto il corso di Diritto processuale romano ed il Corso di alta formazione in Diritto romano.[1]

La sua indagine è caratterizzata dall'analisi dei fenomeni giuridici in relazione alla realtà economia e sociale dell'epoca. Perciò ha scritto un manuale universitario che espone nella loro successione cronologica gli istituti del Diritto romano.

Tra i suoi allievi, Roberto Fiori ed Andrea Di Porto.

Gli venne conferito il titolo "Doctor honoris causae" dell'Universita' Degli Studi "Eötvös Lorand" di Budapest nell'anno 1994.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Diritto romano economia e società nella storia di Roma, Napoli 2008 (ristampa).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Feliciano Serrao - CV, su dirittoestoria.it. URL consultato il 24-02-2012.

2. Gabor Hamza: In memoriam Feliciano Serrao (1922–2009) Jogtudományi Közlöny 65 (2010) pp. 213–214.

3. Gabor Hamza: In memoriam Feliciano Serrao (1922‒2009) Annales Universitatis Scientiarum Budapestinensis de Rolando Eötvös nominatae. Sectio Iuridica 50 (2009) pp. 437–440.

4. Gabor Hamza: Feliciano Serrao (1922-2009) Acta Facultatis Politico.-iuridicae Universitatis Scientiarum Budapestinensis de Rolando Eötvös nominatae 46 (2009) pp. 241–246.