Felice Del Beccaro

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Felice Del Beccaro (Lucca, 19 luglio 1909Lucca, 18 maggio 1989) è stato un accademico, scrittore e paroliere italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ancora giovanissimo ottenne importanti riconoscimenti letterari, come il Premio Internazionale della Casa Editrice Nistri-Lischi e il Premio Letterario Caselli.

Scrisse, con lo pseudonimo di Felix, poesie (Canti de la mi' tera), opere teatrali, e anche testi per canzoni.

Dopo la fine della guerra, si dedicò alla critica letteraria, pubblicando articoli di vario genere su importanti quotidiani e riviste italiane.

Nel 1972 fondò con Renzo Negri il periodico letterario Italianistica.

La carriera accademica lo vede insegnante in prestigiosi atenei, come l'Università di Lille, l'Università di Bruxelles, l'Università di Trieste, e l'Università Sorbona di Parigi[1], dove è professore di letteratura italiana.

Fu anche Presidente della Fondazione nazionale Carlo Collodi e dell'Associazione culturale Italia-Francia di Lucca e socio dell'Istituto Storico Lucchese, dell'Accademia lucchese di scienze, lettere e arti, della Società Dante Alighieri, della Société des Italianisants de l'Enseignement Supérieur.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Storia del Linchetto, 1961
  • Dante e la Francia, Firenze 1965
  • Tobino, Firenze 1967
  • Studi pascoliani, Lucca 1993

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Carannante, Ancora sulla "linea francese": coerenza di Felice Del Beccaro (1909-1989), "Rivista di Letteratura Italiana", 2016, 1, pp. 155–162.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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