Felice Balbo

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Felice Balbo (Torino, 1º gennaio 1913Roma, 3 febbraio 1964) è stato un filosofo e docente italiano, considerato una delle voci più significative della cultura italiana della prima metà del Novecento. Fu un intellettuale militante cattolico e comunista, impegnato in un vasto progetto di rifondazione della politica nell'immediato secondo dopoguerra.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Torino da Enrico Balbo di Vinadio e da Ada Tapparo, in via Bogino 8[1], nella casa che era stata del conte Cesare Balbo, ministro di casa Savoia nel XIX secolo. Dopo la laurea in Giurisprudenza, partecipò alla seconda guerra mondiale prima come sottufficiale degli Alpini, poi come membro della Resistenza. Fu amico di Natalia Ginzburg, Giulio Einaudi, Alessandro Fè d'Ostiani, Massimo Mila, Paolo Boringhieri, Giaime Pintor e Cesare Pavese. Come consulente della casa torinese Einaudi curò due collane di filosofia. Fu nominato cattedratico di filosofia morale a Roma.

Dal 1951 si raccolse attorno a lui un piccolo gruppo di cattolici comunisti e di cristiano-sociali, molti ispirati dalle idee di Giuseppe Dossetti, per discutere sulla crisi dei valori nella società contemporanea e sui modi di superarla mediante l'impegno sociale[2]. Il suo impegno intellettuale trovò espressione inoltre con i contributi alle riviste Cultura e realtà diretta da Mario Motta e Terza generazione diretta da Ubaldo Scassellati prima e Gianni Baget Bozzo poi (i cui ideatori e collaboratori riconobbero l'ispirazione di Balbo anche se egli vi collaborò solo con un articolo)[3], e nell'attività politica: fu infatti vicino alle organizzazioni della sinistra di ispirazione cattolica e al Partito Comunista.

Egli comprese come il mutamento centrale della società sarebbe avvenuto nel rapporto tra lavoro umano e tecnica. Il 1º marzo 1956 fu assunto all'IRI presso il Servizio problemi del lavoro diretto da Giuseppe Glisenti, e si interessò di formazione del personale. Nel 1960 venne nominato direttore del Centro IRI per lo studio delle funzioni direttive aziendali[4].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Felice Balbo, L'uomo senza miti, 1945.
  • Felice Balbo, il laboratorio dell'uomo, 1946.
  • Felice Balbo e altri. Studi in memoria di Gioele Solari dei discepoli, Torino, Edizioni Ramella, 1954.
  • Felice Balbo, La sfida storica del comunismo al Cristianesimo e le sue conseguenze filosofico-sociali, Il Mulino, 3, pp. 151–158, 1958.
  • Felice Balbo, Idee per una filosofia dello sviluppo umano, Torino, Boringhieri, 1962.
  • Felice Balbo, Opere, Torino, Boringhieri, 1963.

Scritti postumi[modifica | modifica wikitesto]

  • Felice Balbo, Essere e progresso, 1966.
  • Felice Balbo, Lezioni di etica, a cura di Anna Giannatiempo Quinzio, introduzione di Sergio Quinzio, Roma, Edizioni Lavoro, 1988.
  • Felice Balbo, Natalia Ginzburg, Cesare Pavese, Lettere a Ludovica, Archinto, 2008.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giulia Boringhieri, Per un umanesimo scientifico. Storia di libri, di mio padre e di noi, Torino, Einaudi, 2010, p. 26, ISBN 978-88-06-20281-1.
  2. ^ Duccio Cavalieri, Scienza economica e umanesimo positivo. Claudio Napoleoni e la critica della ragione economica, Milano, Franco Angeli, 2006.
  3. ^ Giovanni Tassani, La Terza Generazione. Da Dossetti a De Gasperi. Tra Stato e Rivoluzione, Roma, Edizioni Lavoro, 1988
  4. ^ Giovanni Tassani, nota bio-bibliografica in: Felice Balbo, Lezioni di etica, Roma, Edizioni Lavoro, 1988

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Invitto, Le idee di Felice Balbo. Una filosofia pragmatica dello sviluppo, Il Mulino, Bologna 1979.
  • Giovanni Invitto, La filosofia di Felice Balbo di fronte a fenomenologia ed esistenzialismo, in Giovanni Invitto (a cura di), Fenomenologia ed esistenzialismo in Italia, Adriatica Salentina, Lecce 1981, pp. 209–214.
  • Giovanni Invitto, Il pensiero di Felice Balbo: una questione aperta, "Italia contemporanea", fasc. 141, 1980, pp. 94–103.
  • Voce: Balbo Felice, Giorgio Campanini e Francesco Traniello (a cura di) Dizionario storico del movimento cattolico in Italia, vol. II: I protagonisti, Marietti, Torino 1982, pp. 27–30.
  • Anselmo Grotti, Saggio su Felice Balbo, Boringhieri, Torino 1984
  • Anselmo Grotti, “Un altro futuro è possibile. Felice Balbo a cento anni dalla nascita” Egeria 4 (2013)
  • Vittorio Possenti, Felice Balbo e la filosofia dell'essere, Vita e Pensiero, Milano 1984.
  • Giorgio Campanini e Giovanni Invitto (a cura di), Felice Balbo tra filosofia e società, Franco Angeli, Milano 1985.
  • Flavia Tricomi, Felice Balbo: per una filosofia come lavoro tecnico non mitico, in Roberto Gatti (a cura di), La filosofia tra tecnica e mito, Atti del XXIX Congresso Nazionale Società Filosofica Italiana, S. Maria degli Angeli - Perugia, Porziuncola, 1987.
  • Giovanni Invitto, Felice Balbo. Il superamento delle ideologie, Roma, Edizioni Studium, 1988.
  • Nicola Ricci, Cattolici e marxismo. Filosofia e politica in Augusto Del Noce, Felice Balbo e Franco Rodano, Milano, Franco Angeli, 2008.
  • Luciano Bazzoli, Felice Balbo. Dal marxismo ad economia umana, Brescia, Morcelliana, 1981
  • Marcello Mustè, La prassi e il valore. La filosofia dell'essere di Felice Balbo, Roma, Aracne, 2016

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN115490893 · ISNI (EN0000 0000 8078 516X · SBN IT\ICCU\CFIV\087847 · LCCN (ENn81035500 · GND (DE118848747 · BNF (FRcb121133320 (data) · BAV ADV10164302 · WorldCat Identities (ENn81-035500
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