Federico Rizzo

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Federico Rizzo

Federico Rizzo (Brindisi, 25 novembre 1975) è un regista e sceneggiatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Brindisi, ma trascorre la sua infanzia a Milano e fin da adolescente inizia a curare la sua grande passione, il cinema.

Ha conseguito il diploma come perito tecnico cine-televisivo presso l'I.T.S.O.S. e come sceneggiatore cinematografico presso la civica scuola del cinema di Milano. È laureato al DAMS indirizzo Cinema di Bologna con una tesi su La cotta di Ermanno Olmi. Nella propria formazione ha avuto diverse esperienze teatrali, formandosi all'Accademia Comuna Baires, e televisive lavorando con i registi Giuseppe De Santis e Pupi Avati. Come regista e al tempo stesso sceneggiatore ha realizzato circa quaranta cortometraggi dall'età di quindici anni, fra questi sono da ricordare Milano violenta con Giuseppe Battiston, prodotto da Sky Cinema e La tunica che riceve il prestigioso premio Civis Video Awards del Parlamento europeo a Bruxelles nel 2000.

Nel 2000 fonda l'etichetta artistica indipendente E'volutoFilm. Tra i collaboratori più influenti si annoverano al suo interno Francesca Milano (direttore di produzione), Christian Maggi (fonico, operatore e direttore della fotografia), Teo Youssoufian (operatore e direttore della fotografia), Rocco Panetta (Computer & Information systems manager) ed Emanuele Caputo (sceneggiatore e location manager).

Federico Rizzo ha realizzato come regista e sceneggiatore dieci lungometraggi di finzione che fanno parte di un programmato "Decalogo delle giovani vittime":

Nel 1999 il suo primo film in digitale Storia malata (partecipa in concorso al Bellaria Film Festival).

Nel 2000 gira il suo secondo film in digitale Offresi posto letto (film che inaugura con buon esito di pubblico la stagione dell'autodistribuzione a Bologna).

Nel 2001 vince il primo premio di produzione del Festival Filmmaker Doc di Milano e produce il suo terzo film in digitale Whisky di via Nikolajevka, film drammatico sui ragazzi di Baggio (quartiere della periferia di Milano) con il quale ottiene un notevole riscontro di critica: "Rizzo ha una dote unica nel dirigere gli attori" Tatti Sanguineti - Hollywood Party, Rai Radio 3; "Finalmente un film che ci evita ricatti sentimentali e facili moralismi" Mario Serenellini - La Repubblica; "Il film di Rizzo ha una forza e una crudezza che sorprendono e che di certo non si trova nel cinema emerso" Alberto Pezzotta - Corriere della Sera.[senza fonte]

Nel 2002 rivince il primo premio di produzione del Festival Filmmaker Doc e gira il suo quarto film in digitale I pesi di Pippo, commedia su culturisti e anabolizzanti e riscontra un buon successo di pubblico oltre a una riconferma critica: "Un eccentrico film da non perdere, un giovane autore di sicuro avvenire" Aldo Fittante - film tv; "Il più promettente giovane regista milanese di oggi" Luca Mosso - La Repubblica; "Una bella conferma. Facce e dialoghi sono di una verità che al cinema non si vede e Rizzo sa costruire situazioni e personaggi con una cattiveria mai gratuita. Altro che carinerie giovaniliste" Alberto Pezzotta - Corriere della Sera.[senza fonte]

Rizzo dirige Giuseppe Battiston

Nel 2003 esce il suo quinto film in digitale Passe-partout per l'inferno, film drammatico sui nazi-skin (evento speciale al Filmmaker Doc).

Nel 2005 gira il suo sesto film in digitale Lievi crepe sul muro di cinta, film drammatico sugli ultimi giorni di vita di un poeta, interpretato da Paolo Pierobon (è stato presentato con successo di critica in concorso al 23.mo Bergamo Film Meeting):"Ecco un regista di talento!" Paolo Mereghetti - Corriere della Sera.[senza fonte]

Nel 2009 esce il suo film sul problema del precariato. Il titolo è Fuga dal call center, interpretato da Angelo Pisani, Isabella Tabarini, Tatti Sanguineti, Paolo Pierobon, Natalino Balasso e Debora Villa (direttore della fotografia Luca Bigazzi - colonna sonora di Caparezza, Tre allegri ragazzi morti, Peppe Voltarelli e Le luci della centrale elettrica). Considerata dal cinema ufficiale come l'opera prima del regista, il film esce con Orda d'oro Distribution riscontrando un buon esito di pubblico e di critica vincendo diversi festival nazionali e imponendosi all'attenzione di quella internazionale:"il miglior film sui giovani e la crisi economica" Festival Internazionale del cinema di Karlovy Vary 2009.[senza fonte]

Dal 2010 collabora con il Festival Internazionale della Cultura di Bergamo come responsabile della sezione Cinema.

A metà del 2010 realizza il suo ottavo lungometraggio, Sguardo da uomo. Ambientato a Milano, è la storia di tre giovani donne che dovranno vedersela con i loro rispettivi fallimenti sentimentali. Tra gli attori principali: Karina Arutyunyan, Rosanna D'andrea, Elisa Lepore, Gianluca Piccolo e Paolo Pierobon.

Nel 2011 termina la lavorazione del film Taglionetto, opera seconda dopo Fuga dal call center. Si tratta di un thriller psicologico che ha come interpreti principali Dorotea Mercuri, Giulio Forges Davanzati e Nino Frassica.

Nel 2012 gira il suo decimo film, terzo ufficiale, dal titolo Il ragioniere della mafia. Si tratta di un film noir con Lorenzo Flaherty, Tony Sperandeo, Ernesto Mahieux, Ciro Petrone, Francesca Testasecca, Giusy Buscemi, Alessia Tosoni e Alessandra Monno[1].

A gennaio del 2015 esce il suo primo libro Il decalogo delle giovani vittime edito da La Mongolfiera editrice alternativa.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

  • La tunica (2000)
  • L'attimo, Milano violenta (2004)
  • Caballito blanco (2005)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Miss Italia, per Giusy Buscemi ora arriva anche un film con Flaherty., lanazione.it, 11 settembre 2012. URL consultato l'11 settembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Federico Rizzo - Il decalogo delle giovani vittime (la mia storia, i miei film) - La Mongolfiera editrice alternativa, 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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