Federico Butera

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Federico Butera (Milano, 1940) è un sociologo e docente italiano.

Chi è[modifica | modifica wikitesto]

Federico Butera, nato a Milano nel 1940 dove tuttora vive, è uno scienziato italiano, studioso di organizzazione e architetto di organizzazioni complesse. Attraverso la progettazione delle isole di produzione e di numerose innovazioni organizzative nelle fabbriche e negli uffici e attraverso la estesa pubblicazione di libri e articoli, Federico Butera ha fortemente contribuito al superamento dei modelli burocratici di organizzazione e dei modelli taylor-fordisti del lavoro. È un innovatore dell’organizzazione e del lavoro in Italia.

Il profilo di Federico Butera[modifica | modifica wikitesto]

Ha sviluppato una carriera plurima come ricercatore e docente, come progettista di organizzazioni e consulente di Direzione, come imprenditore e – nel passato – anche come dirigente aziendale. Dal 2015 è professore Emerito di Sociologia dell’Organizzazione e Scienze dell’Organizzazione , essendo stato Ordinario all’Università di Milano Bicocca, e prima all’ Università di Roma “La Sapienza”. È anche tuttora Presidente della Fondazione Irso – un ente non profit in cui è stato trasformato l’Irso - Istituto di Ricerca Intervento sui Sistemi Organizzativi, da lui fondato e presieduto ininterrottamente fin dal 1974. Direttore di Studi Organizzativi dal 1999. I temi che hanno unificato i suoi percorsi sono stati quelli della ricerca e progettazione del lavoro e delle organizzazioni nelle imprese e nelle Pubbliche Amministrazioni nonché alla gestione dell’innovazione e dei cambiamenti complessi. È stato attivo nella comunità degli studiosi internazionali del lavoro, dell’organizzazione e della tecnologia impegnati nel campo della job reform, dell’organization design, del change management , delle reti d’impresa, delle tecnologie di supporto al lavoro e alla cooperazione, della responsabilità sociale dell’impresa, della deburocratizzazione e della efficienza della Pubblica Amministrazione, della formazione, dei servizi relazione con i cittadini e gli utenti.


La sua storia personale : un siciliano andato via per ritornare a fare la cosa giusta (ma non è tornato più)[modifica | modifica wikitesto]

Di famiglia siciliana, nasce a Milano nel 1940 ma la famiglia torna in Sicilia subito dopo la guerra. Vive e studia a Palermo, dove si diploma al Liceo Classico Garibaldi. Frequenta la scuola universitaria di giornalismo diretta da Mauro De Mauro, partecipa attivamente alla associazione studentesca dell’UGI ; entra in rapporto con le organizzazioni democratiche siciliane e con persone come Giacinto Militello, Pio La Torre, Danilo Dolci; è compagno di corso di chi poi spenderà la sua vita a combattere la mafia, come Paolo Borsellino. Si laurea in Giurisprudenza con Lode a Palermo nel 1962 con una tesi in diritto civile avendo come relatori Gioacchino Scaduto e Piersanti Mattarella. Erano gli anni del “sacco di Palermo” in cui Cosa Nostra, l’amministrazione comunale corrotta, imprenditori collusi costruivano insieme la più grande impresa di Palermo dal tempo dei Florio, diffondendo violenza e corruzione: la costruzione di una città nuova a ovest del centro storico . Alla viglia del concorso della magistratura, persuaso che occorreva portare in Sicilia imprese oneste e lavoro di qualità, accetta alla fine del 1962 una offerta di lavoro della Olivetti, pensando di imparare e di tornare dopo sei mesi. Ma in Sicilia non tornerà più se non per frequentare la famiglia. A Ivrea vive 13 anni, dove lavora e diventa dirigente in Olivetti; si sposa e ha due figli, Fabrizio nel 1965 e Valentina nel 1969. Inizia a insegnare all’Università di Torino; si specializza frattanto in Sociologia alla Harvard University e in Management Sciences alla Sloan School del MIT nel 1971; scrive articoli tradotti in molte lingue e scrive il suo primo libro “I frantumi ricomposti”, che acquisisce una grande notorietà. Nel 1974 si dimette dalla Olivetti per dissenso con l’Amministratore Delegato Ammiraglio Beltrami e si trasferisce a Milano dove fonda l’Istituto di Ricerca Intervento sui Sistemi Organizzativi (RSO poi Irso). Da allora vive a Milano dove, da un nuovo matrimonio nasce nel 1983 Luigi. Lavora con le più importanti aziende e amministrazioni italiane, con università e con enti internazionali come l’ILO, la Comunità Europea. Nel 1988 vince il concorso di ordinario e gli viene affidata la Prima Cattedra di sociologia dell’Organizzazione all’Università di Roma la Sapienza. Nel 2000 viene chiamato all’Università di Milano Bicocca dove insegna fino al 2012 . Viene nominato Professore Emerito dal Ministro dell’Università e della Ricerca. Dal 2000 vive a Milano con Roberta Morici e continua la sua attività pubblicistica, didattica e di coordinamento di progetti. .

Un percorso professionale e scientifico fra vari domìni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1962 entra in Olivetti alla Direzione del Personale dove , dopo aver lavorato sei mesi come operaio in produzione, svolge diversi incarichi fra cui Responsabile del Personale dello Stabilimento di Agliè e di Scarmagno, Responsabile della Selezione del Personale Laureato, Direttore del Centro di Ricerche Sociologiche e Studi sull’Organizzazione. In questa funzione , con un percorso che oggi chiameremmo il change management , coordina il passaggio dalla meccanica alla elettronica nelle macchine da calcolo e da scrivere. La Olivetti era allora una azienda di 40.000 dipendenti che, a causa della concorrenza delle macchine elettroniche giapponesi, si trovava di fronte alla obsolescenza della la sua tecnologia di base di prodotto e di produzione: dai pezzi di ferro ai chip. L’Olivetti sopravvisse ( e l’Olimpia , il suo competitor più grande chiuse). Come fu possibile? Di fronte ad una prima fase di panico aziendale, Butera scoprì che era possibile sviluppare un modo di produzione efficace e flessibile smontando le lunghe catene di montaggio e costituendo le isole di produzione. Erano in corso alcuni innovativi esperimenti localizzati : Butera e il suo team li studiò, insieme con i manager e tecnici della produzione sperimentarono e proposero di farne il nuovo modello di produzione. Nel 1973 si dimette dalla Olivetti per una visione degli sviluppi organizzativi profondamente diversa da quella dell’Amministratore Delegato Ottorino Beltrami .

Fonda a Milano nel 1974 l’Istituto di Ricerca Intervento sui Sistemi Organizzativi, di cui è tuttora Presidente : prima Istituto RSO, poi Istituto Irso, infine oggi Fondazione Irso. Da esso nascono società di consulenza (RSO spa, Main, Butera e Partners e altre) e Istituti Universitari.

Dal 1970 al 1988 è professore a contratto o incaricato presso vari atenei, contemporaneamente all’attività in Olivetti prima e all’Irso dopo : l'Università di Torino, l'Università della Calabria, il Politecnico di Milano, l'Università della California Los Angeles, l'Henley Management College e altri . Nel 1988 vince direttamente il concorso come professore ordinario senza essere passato dal ruolo di ricercatore e associato e viene chiamato a ricoprire la prima cattedra di Sociologia dell'organizzazione all'Università La Sapienza di Roma. Dal 2001 al 2012 ricopre la cattedra come professore ordinario di Sociologia dell'Organizzazione all'Università di Milano Bicocca e fonda il Corso di Laurea in Scienze dell’Organizzazione. Nel 2000 è Visiting Scholar alla Sloan School del MIT. Nel 2014 viene nominato professore emerito da Ministro dell’Università e Ricerca.

Da 1974 ininterrottamente è presidente dell'Istituto di Ricerca Intervento sui Sistemi Organizzativi, da lui fondato e presieduto e poi divenuto Fondazione Irso.

Dal 1968 ha condotto ricerche per l'Unione europea, il BIT, il CNR e il MURST/ MIUR. e altri

È stato membro dell'Executive Committee dell'International Council for Quality of Working Life dal 1972 al 1980; consulente dell'European Foundation for the Improvement of Working and Living Conditions di Dublino; short term officer dell'ILO di Ginevra; Chairman del "Committee Social Effects of Automation" dell'IFAC (International Federation for Automatic Control).

Ha animato riviste scientifiche: oltre alla direzione di Studi Organizzativi che dirige dal 2000, è o è stato nel board di numerose riviste come Harvard Business Review Italia, Sociologia del Lavoro, Next, FOR, Sviluppo e Organizzazione, Economia e Politica Industriale e altre. Ha svolto una estesa attività di formazione manageriale in un gran numero di imprese, pubbliche amministrazioni, Università.

È stato presidente di Assoconsult, Associazione delle Società di Consulenza Italiane.

È , o è stato, membro di diversi organismi consultivi: Organismo Indipendente della Corte dei Conti , Comitato Scientifico per la Formazione Regione Lombardia, Comitato Scientifico del Ministero dello Sviluppo Economico, Comitato per la Valutazione del Dipartimento della Funzione Pubblica, Comitato di Coordinamento del Programma Innovazione X Imprese di Confindustria IxI, Consulta scientifica dell'AIF.

I contributi scientifici[modifica | modifica wikitesto]

Federico Butera introduce in Italia la ricerca-intervento sull’organizzazione, inventata da Kurt Lewin e Eric Trist. Essa è lo studio sistematico di una singola organizzazione (reparto, stabilimento, impresa, rete organizzativa), basato su una diagnosi relativa a problemi acuti del cliente e su una ipotesi conoscitiva che ha cittadinanza nella comunità scientifica: uno studio orientato verso il cambiamento concreto del modello organizzativo o di sue rilevanti proprietà, azione esso stesso in quanto implicante larga parte di formazione e sperimentazione, visibile alla direzione, alle rappresentanze dei lavoratori, alla comunità scientifica e al pubblico, che produce come output insieme un prodotto scientifico, un cambiamento, un apprendimento. In Italia la ricerca-intervento si sviluppò dal 1970, soprattutto attraverso due percorsi: da una parte la nascita della sociologia dell’organizzazione e della ricerca-intervento in Olivetti al Servizio di Ricerche Sociologiche e Studi sull’Organizzazione (Srsso), diretto prima da Luciano Gallino e poi da Butera; dall’altra la nascita e lo sviluppo dell’Istituto di Ricerca Intervento sui Sistemi Organizzativi (prima Rso poi Irso) . Quel modello ebbe varie evoluzioni generando il metodo del Change Management Strutturale (GICS). Nel paragrafo seguente un elenco di alcuni dei principali progetti. I progetti di ricerca –intervento alimentano una intensa attività di produzione scientifica. Federico Butera è autore di oltre 33 monografie e di oltre 200 saggi pubblicate in Italia e all’estero . Di seguito la lista essenziale delle pubblicazioni. Federico Butera propone fin dal 1970 alle imprese, ai sindacati, non solo metodi per conciliare ricerca e intervento, rigore e rilevanza ma soprattutto alcuni concetti che avranno un impatto sulla cultura dell’organizzazione e del lavoro: ricomposizione del lavoro, team autoregolati, ruoli agiti, nuovi mestieri e professioni , sistema socio-tecnico , organizzazione reale, modello organico di organizzazione, impresa rete, impresa integrale, pubblica amministrazione centrata sui servizi, partecipazione at the shop floor e altro.

I progetti esemplari[modifica | modifica wikitesto]

Nell’arco di 40 anni, in alcuni progetti "firmati" da Butera sono state generate soluzioni organizzative innovative che hanno influenzato i modelli organizzativi di imprese e Pubbliche Amministrazioni italiane . Alcune di tali innovazioni ad esempio sono le già citate "isole di produzione" alla Olivetti e i "gruppi di lavoro autoregolati" progettati in oltre venti imprese dell’elettronica, della siderurgia e della chimica; la "fabbrica automatica sotto controllo umano" alla Dalmine/Tenaris; le “organizzazioni per processo” all’Anic, alla Mondadori e alla Cerestar; gli "operatori di processo" in un gran numero di stabilimenti e uffici; le "nuove professioni aziendali" in Telecom Italia, Enel, Finmeccanica, IBM, Finsiel, ENI; i "representatives del contact center" alla Omnitel-Vodafone, WIND; l’"impresa rete" a Technopolis, alle COOP-Consumo, alla S&M-EDS, alla FIAT; l’"internazionalizzazione governata" alla Merloni  ; la "Pubblica Amministrazione centrata sul servizio" all’INPS, alla Amministrazione delle Entrate, alla Pubblica Istruzione e in numerose Regioni e Comuni; il nuovo "sistema di formazione tecnica superiore" ITS con Ministero della Pubblica Istruzione-CRUI-Confindustria; l’"impresa integrale" alla Zambon. Ha seguito recentemente la riorganizzazione degli Uffici Giudiziari della Lombardia, conseguendo quattro riconoscimenti internazionali. Nel 2015 /16 ha seguito il ridisegno del sistema professionale e formazione manageriale dell’INPS, la progettazione del nuovo Centro Interno di Consulenza Organizzativa dell’Acquedotto Pugliese, la progettazione dei nuovi Poli Museali del Mibact, ha curato la progettazione e docenza nei Corsi per Aspiranti Capi degli Uffici Giudiziari della Scuola Superiore della Magistratura di Scandicci (oltre 600 magistrati), la progettazione della Scuola Politecnica del Saper Fare Italiano con il MIUR e Fondazione Altagamma.

Principali monografie[modifica | modifica wikitesto]

  • I frantumi ricomposti: struttura e ideologia nel declino nel taylorismo in America, Marsilio, Venezia, 1972
  • La divisione del lavoro in fabbrica, Marsilio Venezia, 1977
  • Lavoro umano e prodotto tecnico: una ricerca alle acciaierie di Terni, Einaudi, Torino, 1979
  • La ricerca-intervento sull'organizzazione: casi e teoria, Cedis, Roma, 1977
  • Dalle occupazioni industriali alle nuove professioni, FrancoAngeli, Milano, 1988
  • L'orologio e l'organismo; F.Angeli, Milano, 1984 (tradotto in spagnolo: El cambio organizzativo en la gran impresa in Italia; 1987, Ministero de trabajo y securidad, Madrid)
  • (con J.E.Thurman eds.) Automation and work design; North-Holland, New York-Amsterdam,1984; pp. 758
  • (con E. Koehler e V. Di Martino eds) "Techological development and the improvement of living and working conditions", Kogan Page & EEC Official Publications, London and Bruxelles, 1989, pp. 400.
  • Il castello e la rete: FrancoAngeli, Milano, 1990 (tradotto in francese La métamorphose de l'Organization Les Edition d'Organization, Paris, 1991)
  • Il libro verde della Pubblica Istruzione in Italia, Franco Angeli, Milano,1999
  • Il campanile e la rete: e-business e piccole e medie imprese, Il Sole 24 Ore, Milano. 2001
  • Il cambiamento organizzativo: analisi e progettazione, Laterza, Bari, 2009. (con Bruno Dente eds) Change Management nelle Pubbliche Amministrazioni: una proposta, Franco Angeli, Milano, 2009.
  • (con Giovanni De Witt) Valorizzare il lavoro e sviluppare l’impresa.La storia delle “isole” della Olivetti nella rivoluzione dalla meccanica all’elettronica, Il Mulino, 2011
  • (con Giorgio De Michelis eds) L’Italia che compete. L’Italian way of doing industry , Franco Angeli, 2011
  • (con Angelo Pichierri ed) Numero speciale dedicato a Luciano Gallino, Studi Organizzativi, 2, 2016
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