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Federazione di rugby a 15 della Svezia

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Svenska Rugbyförbundet
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Disciplina Rugby a 15
Fondazione1932
GiurisdizioneSvezia
PaeseSvezia (bandiera) Svezia
ConfederazioneWorld Rugby (dal 1988)
Rugby Europe (dal 1958)
SedeSvezia (bandiera) Göteborg
PresidenteSvezia (bandiera) Henrik Skogh
Sito ufficialewww.rugby.se

Svenska Rugbyförbundet è l'organismo di governo del rugby a 15 in Svezia. Istituito nel 1932, è uno dei membri che parteciparono ai lavori di fondazione della Fédération Internationale de Rugby Amateur (oggi Rugby Europe), sebbene l'ingresso a pieno titolo in tale organismo risalga al 1958.

Il suo presidente è l'uomo d'affari Henrik Skogh, eletto nel 2025.

La sede legale della federazione è a Göteborg.

Il rugby giunse in Svezia nel periodo tra le due guerre grazie agli equipaggi navali britannici in missione a Stoccolma[1]; gli stessi militari inglesi e scozzesi si offrirono di allenare e istruire gli appassionati della nuova disciplina[2] e furono gli avversari dei primi club club sorti in città[3] che, a maggio 1932, fondarono la federazione rugbistica svedese.

Nel 1934 la Svezia fu tra le federazioni che parteciparono ai lavori per la costituzione della Fédération Internationale de Rugby Amateur (F.I.R.A.): benché non direttamente partecipante alla fondazione, inviò ai delegati riuniti per la votazione finale una lettera di approvazione alla nascita del nuovo organismo[4][5]; in quel periodo, e per i vent'anni successivi, la federazione svedese incontrò ostacoli all'ammissione alla F.I.R.A., in quanto la sua posizione sul dilettantismo dei giocatori non era ritenuta chiara[6].

Nel 1943 vide la luce il primo campionato svedese e nel 1949 scese in campo la prima nazionale, che affrontò la Danimarca, la quale sarebbe stata la sua unica avversaria per i quindici anni a seguire[6]. Nel 1958 la Svezia fu ammessa nella F.I.R.A.[7] e nel 1967 la nazionale debuttò in Coppa Europa.

Nell'ottobre 1984 la Svezia fu la terza selezione della storia del rugby femminile internazionale a vedere la luce dopo Francia e Paesi Bassi: avvenne a Malmö contro le olandesi, vittoriose 21-0[8]; tale debutto faceva seguito alla disputa del primo campionato svedese femminile di club, inaugurato nel 1983[6].

Il 25 marzo 1988 la federazione svedese divenne membro associato dell'International Rugby Football Board (IRFB, oggi World Rugby), il che le diede il diritto di competere alle qualificazioni per la Coppa del Mondo 1991[9]. Nel 1990 Kari Tapper fu il primo rugbista svedese a essere convocato per una selezione internazionale, il Resto d'Europa che giocò un match a Twickenham contro le Home Union e, un anno più tardi, a essere invitato dai Barbarians[10].

Nel 2010 SRF elesse a presidente Stina Leijonhufvud, prima donna a ricoprire tale incarico nel rugby svedese e tra le prime in assoluto nel rugby mondiale; a seguire, nel 2013, fu eletta Madeleine Lathi a succederle[11].

Le nazionali maschile e femminile della Svezia sono regolari presenze nei rispettivi campionati europei di categoria.

Al 2026 il presidente è l'ex giocatore degli Exiles di Stoccolma Henrik Skogh, uomo d'affari eletto nell'assemblea nazionale federale del 2 giugno 2025[12].

  1. Richard Bath (a cura di), The Complete Book of Rugby, Seven Oaks Ltd, 1997, p. 75, ISBN 1-86200-013-1.
  2. (SV) Tredje nybörjarkursen i rugby [Terzo corso di rugby per principianti], in Svenska Dagbladet, 18 luglio 1931, p. 3.
  3. (FR) Le rugby en Suède, in Rugby Magazine, vol. 187, Paris, Fédération Française de Rugby, 19 maggio 1934, p. 3, ISSN 0769-6205 (WC · ACNP). URL consultato il 1º maggio 2026. Ospitato su Biblioteca nazionale di Francia.
  4. Lo statuto della Federazione Internazionale di Rugby Amatori approvato, in il Littoriale, n. 73, 26 marzo 1934, p. 8. URL consultato l'11 maggio 2018.
  5. (EN) History, su fira-aer-rugby.com, Rugby Europe, 26 maggio 2005. URL consultato l'11 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2007).
  6. 1 2 3 (EN, SV) Årskrönikan – Svensk Rugby 1932-2007 (PDF), su rugby.se, Svenska Rugbyförbundet, 2007, p. 41. URL consultato il 24 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2018).
  7. (FR) Le 16e congrés annuel de la F.I.R.A., in Rugby Magazine, vol. 585, Paris, Fédération Française de Rugby, 31 ottobre 1958, p. 21, ISSN 0769-6205 (WC · ACNP). URL consultato il 1º maggio 2026. Ospitato su Biblioteca nazionale di Francia.
  8. (NL) Castricum vergroot rugby-voorsprong, in de Volkskrant, 's-Hertogenbosch, 22 ottobre 1984, p. 17. URL consultato il 24 febbraio 2026. Ospitato su Geraadpleegd op Delpher.
  9. (FR) Réunion pleniére du I.R.F.B., in Rugby Magazine, Paris, Fédération Française de Rugby, 31 maggio 1988, p. 35-36, ISSN 0769-6205 (WC · ACNP). URL consultato il 1º maggio 2026. Ospitato su Biblioteca nazionale di Francia.
    «13 nouveax membres associés ont été acceptés : Belgique, Chine Nationaliste (Taiwan), Danemark, Côte d’Ivoire, Malaisie, Maroc, Hollande, Pologne, Espagne, Suède, Tunisie, Iles Samoa et la Yougoslavie, portant le nombre de Membres Associés à 22»
  10. (EN) David Hands, Lund brothers add Viking strength to Biarritz plans for European plunder, in The Times, 22 maggio 2010. URL consultato il 24 febbraio 2026.
  11. (FR) Nouveau Président pour la Suède (PDF), in Flashinfo, n. 111, FIRA-AER, 31 marzo 2010, p. 5. URL consultato il 31 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 31 ottobre 2014).
  12. (SV) Hunter Mabon Sr., Henrik Skogh ny ordförande i SRF [Henrik Skogh nuovo presidente di SRF], su rugbyeurope.org, Rugby in Sweden and Europe, 3 giugno 2025. URL consultato il 25 febbraio 2026 (archiviato il 24 febbraio 2026).

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