Fear, uncertainty and doubt

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Con Fear, Uncertainty and Doubt (FUD) ("paura, incertezza e dubbio") si intende una strategia di marketing basata sul diffondere informazioni negative, vaghe o inaccurate sul prodotto di un concorrente, tali da creare un clima che scoraggi l'acquirente/consumatore.

Il concetto può essere in un certo senso assimilato – in assenza di un'esplicita intenzionalità a danneggiare – alla cosiddetta sindrome di Cassandra, abitualmente riferita alla figura mitologica di Cassandra e alla condizione di chi formula ipotesi pessimistiche nella convinzione di non poter fare nulla per evitare che si realizzino. Da cui il detto: essere delle Cassandre, o fare le Cassandre.

Origine del termine[modifica | modifica sorgente]

Il termine restituito con l'acronimo FUD fu coniato da Gene Amdahl dopo che lasciò l'IBM per fondare una propria compagnia. FUD stava ad indicare quella strategia dell'IBM che mirava a screditare la concorrenza (sfruttando la propria posizione dominante) infondendo nei consumatori sentimenti di paura, incertezza e dubbio riguardo ad essa.

IBM utilizzò spesso questa tecnica. Per esempio, negli anni sessanta la Control Data Corporation presentò il CDC 6600 un sistema dieci volte più veloce delle macchine IBM. La società cercò inizialmente di sviluppare un sistema analogo, ma non riuscendoci decise di utilizzare la tecnica del FUD. Dichiarò di aver quasi pronto il modello 92, un sistema con prestazioni simili a quelle del CDC 6600 ma compatibile con le precedenti linee IBM. Molti acquirenti erano interessati alla compatibilità e quindi preferirono posporre l'acquisto di nuove macchine per non perdere compatibilità e per non effettuare forti investimenti (un computer costava anche 10 milioni di dollari) con una ditta poco nota. Comunque il presidente della CDC comprese la manovra dell'IBM e si rivolse all'antitrust statunitense che l'anno successivo multò IBM per 600 milioni di dollari.

Negli anni novanta questo termine divenne sempre più spesso associato all'azienda informatica Microsoft per via delle dichiarazioni dei suoi dirigenti riguardo alla presunta "viralità" della GNU General Public License (GPL), ma soprattutto su campagne mirate allo scoraggiare gli utenti ad utilizzare il sistema operativo Linux invece di Microsoft Windows.[1]

Un altro esempio di FUD è riscontrabile nella battaglia legale della SCO Group contro l'IBM, basata su presunte violazioni di copyright presenti nel codice sorgente del kernel Linux. In seguito infatti la SCO ha iniziato a fare commenti minacciosi contro gli utenti GNU/Linux che non avessero acquistato una licenza SCO UNIX.

Il 14 maggio 2007 due legali di Microsoft hanno dichiarato che Linux infrange oltre 230 suoi brevetti e che i clienti potrebbero essere costretti a rispondere delle violazioni.[2] Molti ritengono che anche queste dichiarazioni ricadano sotto la strategia del FUD, dato che Microsoft non ha dichiarato quali brevetti vengono violati e quindi le sue attuali dichiarazioni non possono essere verificate ma possono instillare nei potenziali utilizzatori timori di minacce legali.

Il FUD in altri campi[modifica | modifica sorgente]

FUD, benché sia un termine originario del settore informatico, è stato in seguito usato anche in altri contesti, persino non economici. Ad esempio una campagna elettorale di uno schieramento politico, che miri unicamente a screditare gli avversari, in modo da far vacillare la loro credibilità, può essere considerata FUD.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vedi Halloween Documents
  2. ^ Microsoft: Linux vìola un mare di brevetti

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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