Faten Hamama

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Faten Hamama negli anni cinquanta.

Faten Hamama (in arabo: فاتن حمامة‎), (Mansura, 27 maggio 1931Il Cairo, 17 gennaio 2015) è stata un'attrice e produttrice cinematografica egiziana.

Considerata una leggenda del cinema egiziano e di quello arabo, soprannominata "la signora egiziana della televisione araba", è stata sposata con Omar Sharif, da cui ha avuto un figlio. I due si separarono nel 1968[1] e divorziarono nel 1974.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata da una famiglia della classe media, fece il suo esordio nel cinema a 7 anni. Nel 1946 partecipa al film Malak al rahma. L'anno dopo sposa Ezzel Dine Zulficar, attore e regista. Con lui fonda una società di produzione cinematografica. Da questa unione nasce Nadia, la prima figlia.

Negli anni cinquanta diventa una delle attrici di maggiore successo, tanto da guadagnare il titolo di "signora del cinema arabo". In questo periodo partecipa al film Sira'Fi al-Wadi, diretto nel 1954 da Youssef Chahine e presentato al Festival di Cannes. In questo film recitava anche Omar Sharif e per l'attrice fu l'occasione di dare il suo primo bacio cinematografico. La coppia presto si sposò, lui si convertì all'Islam, e i due ebbero un figlio, Tarek El-Sharif, nato nel 1957. Il bambino interpretò il piccolo Yury Zivago nel film Il dottor Živago. Nonostante continuassero a lavorare assieme e con successo, il matrimonio finì nel 1974, dopo la separazione nel 1966.

Gli anni settanta la vedono protagonista di alcune pellicole nelle quali si affrontano temi sociali. Il film del 1975 Oridu Hallan, che racconta la lotta di una donna per ottenere il divorzio, ha portato alla revisione della legge.

Nel 1999 ha ricevuto un dottorato honoris causa presso l'Università americana del Cairo e nel 2000 è stata premiata con il titolo di Century Star Award da parte dell'Organizzazione degli scrittori e critici egiziani. È stata inoltre premiata con l'Ordinanza del Cedro del Libano, l'Ordine della efficienza intellettuale del Marocco e il primo premio per le donne arabe nel 2001.

Il suo ritorno al lavoro artistico, dopo una lunga assenza, è avvenuto nel 2000, quando ha partecipato alla serie televisiva Wagh el qamar, fra i primi programmi della televisione satellitare in lingua araba.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sharif, Omar (1977), The Eternal Male: My Own Story, Doubleday, NY, 1st Ed., p. 69.

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