Faror
| Faror فرور | |
|---|---|
| Geografia fisica | |
| Localizzazione | Golfo Persico |
| Coordinate | 26°25′N 54°52′E |
| Superficie | 31 km² |
| Altitudine massima | 142 m s.l.m. |
| Geografia politica | |
| Stato | |
| Provincia | Hormozgan |
| Shahrestān | Abumusa |
| Demografia | |
| Abitanti | disabitata |
| Cartografia | |
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Faror, indicata anche come Farur o Farvar (in persiano فرور), è una piccola isola del Golfo Persico, politicamente parte dell'Iran. Situata lungo la costa sud-orientale dell'Iran, l'isola è amministrata come parte del Shahrestān di Abumusa della provincia di Hormozgan.
L'isola è priva di abitanti permanenti, fatto salvo il personale del faro situato su di essa; in ragione della sua posizione geografica, vicina all'imboccatura occidentale dello stretto di Hormuz e alle rotte seguite dalle grandi navi mercantili per il transito attraverso di esso, l'isola è impiegata come base navale dalle forze armate dell'Iran. In ragione della grande popolazione di uccelli selvatici presente su di essa, dal 1994 la maggior parte dell'isola è dichiarata come area naturale protetta.
Geografia
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L'isola di Faror sorge nel Golfo Persico sud-orientale, a circa 24 chilometri di distanza dalla costa meridionale dell'Iran di cui è parte; l'isola è amministrativamente parte della circoscrizione centrale dello Shahrestān di Abumusa, nella provincia di Hormozgan. La terraferma più vicina è un'altra piccola isola iraniana, Bani Faror o Bani Farur, che sorge 16 chilometri a sud-est di Faror; la città più vicina è il porto di Bandar Lengeh, 45 chilometri a sud-est lungo la costa della terraferma continentale iraniana. L'isola a una forma vagamente a goccia, con il vertice rivolto a sud, e misura circa 6,5 chilometri dal nord a sud nel punto più lungo e circa 4 chilometri da ovest a est nel punto più largo; la superficie misura complessivamente 31 km². Il territorio di Faror è caratterizzato principalmente da brulle colline di origine vulcanica, con un'altitudine massima sul livello del mare di circa 142 metri[1][2][3].
L'isola è priva di abitanti permanenti e tutta la sua superficie è di proprietà pubblica dello Stato iraniano. Sulle alture a nord-est dell'isola è stato costruito un faro, costituito da una torre scheletrica rossa e bianca alta 17 metri che si erge da un basamento in cemento[4]. L'isola sorge in una zona molto importante dal punto di vista strategico, vicino all'imboccatura occidentale dello stretto di Hormuz e in mezzo a una delle rotte principali utilizzate dalle grandi navi mercantili e dalle petroliere per attraversare lo stretto; di conseguenza, l'isola è utilizzata dalle forze armate dell'Iran come punto di sorveglianza del traffico navale[5]. Dal 2006 le forze speciali marittime del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (note come Forza navale speciale Sepah) mantengono una presenza permanente sull'isola di Faror, utilizzata come base operativa principale dell'unità e centro di addestramento alla guerra navale[6]; una base navale, comprensiva di un porto, è stata costruita sulla costa orientale dell'isola[7].
Area naturale protetta
[modifica | modifica wikitesto]Dal 1994 Faror è un'area naturale protetta, classificata come Important Bird and Biodiversity Area e Key Biodiversity Area da BirdLife International per via della sua popolazione di uccelli selvatici; l'area naturale protetta designata dal governo iraniano, gestita dal Dipartimento per lo sviluppo, copre 28,93 km² della superficie dell'isola (pari a quasi l'87% della superficie complessiva di Faror)[1][2][3].
L'isola è stata oggetto di una spedizione di osservazione naturalistica nel luglio 1923, ma da allora nessuna campagna di osservazione ornitologica è stata più condotta su Faror. Sull'isola sono state osservate numerose coppie di Sterna repressa e Onychoprion anaethetus intente a riprodursi, oltre che nidi di Pandion haliaetus; al largo dell'isola sono stati avvistati grossi stormi di Puffinus persicus[1][2][3].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b c (EN) Faror islands, su datazone.birdlife.org. URL consultato il 7 settembre 2025.
- ^ a b c (EN) Faror islands (8157), su keybiodiversityareas.org. URL consultato il 7 settembre 2025.
- ^ a b c Scott, pp. 157-158.
- ^ (EN) Lighthouses of Southwestern Iran, su ibiblio.org. URL consultato il 7 settembre 2025.
- ^ Nadini, p. 4.
- ^ Nadini, pp- 30-31.
- ^ (EN) Boaz Shapira, The Iranian Threat to the Strait of Hormuz, su israel-alma.org. URL consultato il 7 settembre 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Farzin Nadini, Iran's evolving aproach in asymmetric naval warfare (PDF), The Washington Institute for Near East Policy, 2020.
- (EN) D. A. Scott, A directory of wetlands in the Middle East, IUCN, 1995, ISBN 9782831702704.
Altri progetti
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