Fanny Salazar Zampini

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Fanny Salazar Zampini

Fanny Salazar Zampini (Bruxelles, 1853Napoli, 1931) è stata un'insegnante, scrittrice, giornalista e animatrice culturale italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fanny nacque dal matrimonio del liberale Demetrio, di origine calabrese, andato in esilio dopo il fallimento dei moti del 1848, e di Dora Calcutt.

Nel 1869 a soli quindici anni Fanny si sposò con Giuseppe Zampini, da cui si separò poco dopo. Fondò ben due prestigiosi giornali: La Rassegna degli interessi femminili (1886 e The Italian Rewiev nel 1900. Fu docente di lingua e letteratura inglese nell'Istituto del Magistero femminile di Roma. Inviò nel 1893 al Congresso femminile di Chicago una sua relazione "Woman in Modern Italy" che ebbe molto successo. Rappresentava la situazione dell'Italia del tempo: il Nord distinto dal Sud, per via della mentalità della popolazione, più arrendevole e ligia alle regole l'una, più ribelle e inquieta l'altra. Nel 1890 scrisse sull'Esposizione delle Arti e delle Industrie femminili di Firenze.

Attività culturale[modifica | modifica wikitesto]

Fu una personalità di spicco nella cultura del tempo, messaggera di rapporti amichevoli tra Italia ed Inghilterra, le sue due patrie, una vera, l'altra adottiva. Per quest'ultima si adoperò con l'insegnamento di lingua e letteratura inglese nell'istituto Magistero di Roma per diffondere la lingua e le tradizioni. Fu traduttrice di autori inglesi molto apprezzata. Antonio Fogazzaro fece la recensione ad una di esse e ne lodò le scelte delle fonti e del linguaggio ne La vita e le opere di R. Browning ed E. Barrett (Torino-Roma 1907).

Diresse per alcuni anni la collana Biblioteca azzurra dell'editore Bemporad di Firenze e si occupò della grande questione dell'autonomia femminile che ebbe in Italia, nel 1903, il primo nucleo di aderenti. Le sue opere in tal senso si alternarono alle conferenze numerose che tenne a Napoli, Roma, Torino, Milano: "Antiche lotte speranze nuove", Napoli 1886, "Uno sguardo all'avvenire della donna in Italia", "La donna italiana nell'ora presente", "Carità"; "L'Italia all'estero". Nel 1908, a Roma, alla presenza della Regina Margherita e della principessa Letizia, fu indetto il primo Congresso nazionale delle donne (CNDI). La questione non ottenne spazi adeguati e le donne dovettero aspettare fino al 1946 per aver diritto al voto, dopo che era fallito un progetto di discussione in Parlamento, nel 1910, su proposta di Giacinto Gallini, in seguito alla caduta di Sidney Sonnino.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Fu anche scrittrice apprezzata: Tra l'ideale ed il reale (Napoli 1879), Antiche lotte, speranze nuove (Napoli, 1891) e il romanzo Cavalieri moderni (Roma 1905) e Margherita di Savoia (saggio). Nel 1931 tenne a Washington una conferenza su "Napoli la Bellissima" che ripeté a New York nella sede della Società Dante Alighieri e alla Columbia University. Il suo nome e il suo operato è ricordato pure da Benedetto Croce nell'Epistolario e nel saggio: "La vita letteraria di Napoli dal 1860 al 1900".

Presso la Pinacoteca Civica di Reggio Calabria è conservato un suo ritratto a sanguigna di mano dell'artista reggino Vincenzo Jerace.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN261977674 · ISNI (EN0000 0003 8166 0002 · SBN IT\ICCU\SBLV\204181 · BNE (ESXX6148735 (data) · BAV (EN495/320535 · WorldCat Identities (ENviaf-261977674