Famiglia monogenitoriale
Con famiglia a genitore unico o anche educatore unico si definisce la situazione in cui un solo genitore si occupa dell'educazione di figli minorenni. Si tratta perciò di padri e madri divorziati, celibi, vedovi, per molto tempo separati e che non vivono insieme ad un altro adulto in una comunità domestica comune. Il bambino, quindi, ha come unica persona di riferimento il genitore che vive con lui. Con l'altro genitore (finché questo è ancora vivo e non ha ancora costituito un rapporto col bambino) ci sono spesso solo contatti di visita sporadici. Questi possono essere chiariti in caso di contenzioso dal tribunale di famiglia.
Storia
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La famiglia a genitore unico è stata storicamente comune a causa del tasso di mortalità dei genitori dovuto a malattie, guerre, omicidi, incidenti sul lavoro e mortalità materna. Stime storiche indicano che nei villaggi francesi, inglesi o spagnoli nel XVII e XVIII secolo almeno un terzo dei bambini perse uno dei genitori durante l'infanzia; nella Milano del XIX secolo, circa la metà di tutti i bambini perse almeno un genitore entro i 20 anni; nella Cina del XIX secolo, quasi un terzo dei ragazzi aveva perso un genitore o entrambi entro i 15 anni[1]. Tale famiglia a genitore unico era spesso di breve durata, poiché i tassi di nuovo matrimonio erano elevati[2].
Il divorzio era generalmente raro storicamente (anche se questo dipende dalla cultura e dall'epoca), e divenne particolarmente difficile da ottenere dopo la caduta dell'Impero romano, nell'Europa medievale, a causa del forte coinvolgimento dei tribunali ecclesiastici nella vita familiare (anche se l'annullamento e altre forme di separazione erano più comuni)[3].
Le adozioni da parte di genitori single esistono dalla metà del XIX secolo. Gli uomini erano raramente considerati genitori adottivi, ed erano considerati molto meno desiderati. Spesso, i bambini adottati da una persona single venivano cresciuti in coppia piuttosto che da soli, e molte adozioni da parte di lesbiche e gay venivano organizzate come adozioni da parte di genitori single. Durante la metà del XIX secolo, molti funzionari statali del welfare resero difficile, se non impossibile, l'adozione da parte di persone single, poiché le agenzie cercavano coppie eterosessuali sposate. Nel 1965, il Los Angeles Bureau of Adoptions cercò afroamericani single per gli orfani afroamericani per i quali non si riusciva a trovare una famiglia sposata. Nel 1968, la Child Welfare League of America dichiarò che le coppie sposate erano preferite, ma che esistevano "circostanze eccezionali" in cui le adozioni da parte di genitori single erano ammissibili[4].
Educatori unici
[modifica | modifica wikitesto]Gli “educatori unici” non del tutto effettivi sono quei genitori che vivono in un nucleo familiare in cui sono presenti altre persone maggiorenni (ad esempio i nonni del figlio o della figlia, oppure partner non sposati). In questi casi solo uno dei genitori detiene il diritto e quindi l’obbligo giuridico di mantenimento ed educazione, mentre le altre persone presenti nella famiglia multigenerazionale o patchwork partecipano regolarmente alle attività educative in modo di fatto, ma senza un obbligo giuridico formale.
Gli educatori unici vivono più spesso come genitori sposati al di sotto della soglia di povertà, poiché mancano le entrate del coniuge[5][6][7].
Nel mondo
[modifica | modifica wikitesto]Secondo i dati delle Nazioni Unite del 2024, il 7,5% di tutti i nuclei familiari globali è composto da un solo genitore[8].
Europa
[modifica | modifica wikitesto]Secondo UNICEF, Svezia, Norvegia, Islanda, Estonia e Portogallo sono tra i paesi più “family-friendly” per politiche su congedo parentale e servizi per l’infanzia. Inoltre nei paesi nordici ci sono supplementi nei benefit per famiglie con un solo genitore[9][10].
Secondo uno studio IZA, i paesi scandinavi (es. Danimarca, Finlandia) pagano livelli elevati di trasferimenti sociali e protezione anche per famiglie con un solo genitore, più di molti paesi del Sud Europa[11].
La Germania prevede in molti casi integrazioni per genitori single nei benefit per i figli. Anche negli studi su redditi delle madri single appare un supplemento negli assegni famigliari in quel paese[9][12]. Anche se entrambi i genitori conservano il diritto di custodia (sostegno genitoriale) in senso giuridico (e non necessariamente il diritto di determinare il luogo di residenza, che dal 1º luglio 1998 in Germania[13] rappresenta la situazione più comune anche dopo il divorzio) il bambino vive di regola con uno dei due genitori, che esercita di fatto la funzione principale di cura e allevamento.
In Spagna è prevista una prestazione una tantum di 1.000 € per la nascita o adozione, per famiglie monoparentali con redditi entro certi limiti[14]. L’IMV è una prestazione per garantire un minimo di reddito ai nuclei vulnerabili, e le famiglie monoparentali sono tra quelle che possono beneficiarne in modo prioritario[15]. Ci sono anche deduzioni a livello autonomico (dipende dalla Comunità Autonoma), per esempio per scuola, trasporto, aiuto domestico[16].
In Francia, Svizzera, Austria, Belgio e Portogallo sono previsti sussidi e aiuti per genitori single con almeno un figlio e determinati redditi[17][18][19][20][21].
A Malta ci sono diversi aiuti per famiglie monogenitoriali, come il Single Unmarried Parent Allowance[22].
In Irlanda l'One-Parent Family Payment (OFP) è un sostegno sociale per genitori single sotto i 66 anni, se il figlio più piccolo ha meno di 7 anni (con alcune eccezioni)[23].
Il Single Parent Allowance (assegno per genitore solo) è per i residenti in Islanda che hanno almeno 2 figli a carico (dipendenti) sotto i 18 anni[24].
Secondo il profilo ISSA dei Paesi Bassi, esiste un supplemento specifico per genitori single (“single parent supplement”) nell’ambito delle prestazioni per i figli[25].
Italia
[modifica | modifica wikitesto]In Italia, l'assegno è generalmente erogato da Comuni e/o Province, secondo regolamenti decisi dai singoli enti locali, senza nessuna uniformità di regole a livello nazionale.
Per legge, dal 1º gennaio 2025 è dovuto a ogni madre un contributo una tantum alla nascita del figlio di 1.000 euro (riservato alle famiglie con ISEE inferiore a 40 000 euro e gestito dall'INPS)[26].
Nel caso in cui il genitore obbligato al mantenimento non vi provveda, anche in modo irregolare, il giudice può disporre (ai sensi dell’art. 156, comma 6 c.c.[27]) che le somme dovute siano versate direttamente al genitore affidatario o collocatario, ordinando il pagamento al datore di lavoro o ad altri soggetti tenuti a corrispondere periodicamente somme all’obbligato).
Per quanto riguarda i contributi per le ragazze madri, i contributi erano previsti dall'art. 4 lettera c) del R.D.L. n.798/1927[28] (abrogato col "Taglialeggi"), con competenza conferita prima alle Province dalla Legge n. 67 del 18/03/1993[29], e poi ai Comuni con l'art. 56 commi 1 e 2 della Legge 11 del 23/10/2007[30], sempre in assenza di un quadro normativo armonico dei requisiti e dei benefici.
Altri aiuti alle ragazze madri sono: il contributo mensile per le famiglie con figli a carico fino a 21 anni (l’importo dipende dall’ISEE e dal numero di figli)[31], l'Assegno di maternità dallo Stato rivolto a madri disoccupate o con lavoro discontinuo/atipico[32], il Bonus mamme lavoratrici (2025) per lavoratrici con 2 figli (figlio più piccolo sotto i 10 anni) e reddito fino a 40.000 €/anno (40 €/mese per ogni mese lavorato)[33]. Alcuni comuni danno assegni di maternità alle madri che non hanno diritto ad altre indennità di maternità[32] o offrono contributi statali per madri che non lavorano[34].
Tra i requisiti, non è necessario che ci sia il mancato riconoscimento paterno, la richiesta giudiziale di accertamento della paternità verso i padri presunti, né il risarcimento da parte del padre biologico del contributo alla ragazza madre in caso di successivo riconoscimento del figlio naturale.
I regolamenti degli enti locali generalmente prevedono requisiti di età e reddito del genitore richiedente, talvolta cumulando anche il reddito del figlio. In molti casi, il diritto al sussidio è esteso alle donne in difficoltà economiche anche senza un preciso requisito di età. L’accesso al beneficio può essere riconosciuto anche ai padri biologici, purché l’altro genitore non abbia riconosciuto legalmente il figlio alla nascita.
Per prevenire gli abusi, il sussidio è limitato ai figli riconosciuti legalmente da almeno uno dei genitori biologici (di solito la madre), escludendo così dal contributo le coppie conviventi che in passato evitavano di sposarsi per non cumulare i redditi e rientrare nelle fasce di chi ha diritto.
Secondo la legge 4 maggio 1983, n. 184[35] il minore ha diritto a crescere nella propria famiglia. Il Tribunale per i Minorenni può dichiararne lo stato di adottabilità solo se i genitori sono incapaci di esercitare responsabilmente la potestà genitoriale, per gravi motivi legati all’abbandono, alla negligenza o all’incapacità complessiva di provvedere al suo mantenimento, educazione e assistenza. Un reddito insufficiente, da solo, non costituisce motivo sufficiente, e il riconoscimento del minore da parte dei genitori di norma esclude l’adottabilità.
Nei casi in cui il padre biologico non riconosce il minore e la coppia è effettivamente convivente, gli elementi quali il cognome del minore, gli appellativi con cui si rivolge ai familiari, la residenza comune, la coabitazione e il conferimento di beni o denaro alla madre e al figlio possono essere rilevanti in sede civile per la richiesta di riconoscimento del figlio o di mantenimento. Nei casi più critici, il giudice può disporre accertamenti genetici (DNA) obbligatori per stabilire la reale paternità[36][37]. Sul piano penale, invece, il mancato riconoscimento del minore di per sé non configura reati quali falso in atto pubblico o truffa; tali reati potrebbero configurarsi solo se vi fossero documenti falsificati o artifici fraudolenti finalizzati a ottenere vantaggi economici o patrimoniali.
Regno Unito
[modifica | modifica wikitesto]In un claim di Universal Credit, come genitore single si può ricevere un “child element” per ogni figlio, e anche un “housing element” che aiuta con l’affitto o il mutuo[38].
Si può ottenere una riduzione della “Council Tax” (l’equivalente della tassa locale/comunale italiana) se si è un genitore single con basso reddito[38][39].
Russia
[modifica | modifica wikitesto]I genitori single possono ricevere un’indennità per i figli[40].
Oriente
[modifica | modifica wikitesto]Cina
[modifica | modifica wikitesto]In Cina negli anni 2020 è emersa la tendenza di pubblicare messaggi sui social media alla ricerca di un "partner per il divorzio". L'obiettivo è quello di riunire due persone precedentemente sposate, per lo più madri single, per formare nuove famiglie, in cui possano sostenersi a vicenda condividendo le spese di sostentamento e l'assistenza all'infanzia[41].
Giappone
[modifica | modifica wikitesto]A Minato c’è un assegno di ¥13.500 al mese per figlio nelle famiglie monogenitoriali che rientrano in alcuni criteri[42].
Molti comuni offrono un sistema di sussidio per le spese mediche ai genitori single. Ad esempio, nella città di Inagi (Tokyo), le famiglie monogenitoriali possono ottenere un rimborso su parte delle spese sanitarie[43].
Ci sono fondi specifici per madri o padri single (“Mother‑Child, Father‑Child Welfare Fund”) che concedono prestiti, spesso a tasso zero oppure con condizioni molto vantaggiose, per sostenere l’autonomia economica[44].
Nel Piano di supporto per l’indipendenza delle famiglie monogenitoriali a livello metropolitano (ad esempio a Tokyo) ci sono progetti per aiutare i genitori single con la ricerca del lavoro, la formazione, la consulenza, eccetera[45].
Per famiglie con difficoltà economiche ci sono sussidi speciali una tantum: ad esempio si possono ricevere fino a ¥50.000 per figlio per certe famiglie monogenitoriali con reddito basso[46].
India
[modifica | modifica wikitesto]Una madre single ha il diritto di chiedere il mantenimento al padre per sé stessa e per i figli[47].
Ci sono anche programmi per l’autoimpiego (microcredito, prestiti) destinati a donne, che possono essere rilevanti per madri single[48].
In Tamil Nadu c’è una “Single Parent Scholarship” per studenti che provengono da famiglie con un solo genitore[49].
Le madri single/non sposate hanno diritti di eredità per i figli secondo la legge (dipende anche dalla religione/comunità) ad esempio, secondo il Hindu Adoption and Maintenance Act[47].
Sudamerica
[modifica | modifica wikitesto]In Brasile, il Bolsa Família è un programma di trasferimento di reddito che beneficia molte famiglie in povertà, e una quota significativa di beneficiarie sono donne single con figli[50].
In Argentina esiste l’Asignación Universal por Hijo (AUH), un sussidio che garantisce un contributo per ogni figlio (minore o con disabilità) alle famiglie con reddito basso o lavoro non regolare, anche per quelle monogenitoriali[51].
Pro Mujer è un’organizzazione attiva in diversi paesi latinoamericani (Bolivia, Perù, Argentina, Guatemala, Messico, eccetera) che offre microcredito, educazione sanitaria ed empowerment economico per donne vulnerabili, incluse quelle di famiglie monoparentali[52].
In Cile c’è il “Subsidio Familiar” (sussidio familiare) e l’“Asignación Familiar”. A questi programmi beneficiano anche madri jefas de hogar (capofamiglia) monoparentali[53].
Africa
[modifica | modifica wikitesto]In molti paesi africani esistono programmi di assistenza sociale, anche se non tutti sono pensati specificamente per famiglie monogenitoriali, ma piuttosto per famiglie vulnerabili, orfani, o nuclei poveri più in generale[54][55].
Nordamerica
[modifica | modifica wikitesto]Stati Uniti
[modifica | modifica wikitesto]| Programma | Tipo di aiuto | Livello | Descrizione |
|---|---|---|---|
| SNAP (food stamps)[56] | Buoni alimentari | Federale | Sostegno per l’acquisto di cibo; ampiamente utilizzato da genitori single. |
| EITC (Earned Income Tax Credit)[57] | Credito fiscale | Aumenta il rimborso fiscale per chi lavora con redditi bassi, più alto per i monoparentali. |
Canada
[modifica | modifica wikitesto]Il Canada Workers Benefit (CWB) è un rimborso per lavoratori con redditi bassi, incluso chi è single con figli[58].
Messico
[modifica | modifica wikitesto]In Messico esistono aiuti alle madri single lavoratrici e/o studentesse[59][59][59].
Oceania
[modifica | modifica wikitesto]Australia
[modifica | modifica wikitesto]Il Family Tax Benefit - Part B è un pagamento extra per famiglie con un solo genitore o un unico reddito[60].
Nuova Zelanda
[modifica | modifica wikitesto]Il Sole Parent Support (SPS) è un sussidio pagato settimanalmente da Work and Income. È pensato per genitori single (o caregiver) con uno o più figli dipendenti se il figlio più giovane ha meno di 14 anni[61].
Medio Oriente
[modifica | modifica wikitesto]Alcuni dei principali programmi di protezione sociale in paesi del Medio Oriente/MENA potenzialmente possono supportare famiglie vulnerabili, incluse famiglie monogenitoriali[62][63][64][65].
Cause della famiglia a genitore unico
[modifica | modifica wikitesto]Genitori vedovi
[modifica | modifica wikitesto]Storicamente, la morte del partner era una causa comune di famiglia a genitore unico. Malattie e decessi materni non di rado costringevano un vedovo o una vedova a doversi occupare dei figli. In certi periodi, anche le guerre potevano privare un numero significativo di famiglie di un genitore. I miglioramenti nelle condizioni igienico-sanitarie e nell'assistenza materna hanno ridotto la mortalità tra le persone in età riproduttiva, rendendo la morte una causa meno comune di famiglia a genitore unico.
Genitori divorziati
[modifica | modifica wikitesto]L'affidamento dei figli in caso di divorzio si riferisce a quale genitore è autorizzato a prendere decisioni importanti sui figli coinvolti. L'affidamento fisico si riferisce al genitore con cui il figlio vive. Tra i genitori divorziati, la "genitorialità parallela" si riferisce alla genitorialità dopo il divorzio in cui ciascun genitore lo fa in modo indipendente; questo è il più comune[66]. Al contrario, la genitorialità cooperativa si verifica quando i genitori coinvolti nella vita del bambino collaborano per gestire gli orari e le attività di tutte le parti coinvolte, ed è molto meno comune[67].
Mantenere i contatti con entrambi i genitori e avere un rapporto sano sia con la madre che con il padre sembra avere il maggiore effetto sul comportamento del bambino; il che porta a un più facile adattamento al divorzio e allo sviluppo del bambino nel corso della sua vita[68]. I bambini trarranno beneficio dal divorzio dei genitori se avranno un periodo di adattamento. Un modo per rendere questo adattamento più facile per i bambini è quello di lasciarli "rimanere negli stessi quartieri e nelle stesse scuole dopo il divorzio"[69].
Gravidanza indesiderata
[modifica | modifica wikitesto]Molte nascite fuori dal matrimonio sono involontarie. Sono talvolta inaccettabili per alcune società e spesso si traducono in genitori single. Un partner può anche lasciare il bambino perché vuole sottrarsi alla responsabilità di crescerlo. Anche questo può danneggiare il bambino[70].
Scelta
[modifica | modifica wikitesto]Alcune donne ricorrono all'inseminazione artificiale per diventare madri single per scelta[71]. Altre scelgono di adottare. Anche gli uomini possono scegliere di diventare padri single attraverso l'adozione o la maternità surrogata[72].
Adozione
[modifica | modifica wikitesto]Le adozioni da parte di genitori single sono controverse[73]. I genitori single in genere hanno solo il proprio reddito per vivere, e quindi potrebbero non avere un piano di riserva per i potenziali bambini nel caso in cui accada loro qualcosa[74]. Anche viaggiare è reso più complesso, poiché il bambino deve essere lasciato alle cure di qualcun altro o portato con sé[75].
Esistono paesi dove le adozioni da parte di genitori single sono limitate o vietate per legge, ad esempio Ungheria[76], Thailandia[77][78], Burkina Faso, Guinea-Bissau, Madagascar, Tunisia, Cambogia e Nicaragua[79].
| Soggetto[84][85][86][87] | Pro | Contro |
|---|---|---|
| Figli | - Maggiore autonomia e senso di responsabilità
- Legame affettivo molto stretto con il genitore - Ambiente più sereno se la situazione precedente era conflittuale |
- Carichi emotivi maggiori (preoccupazioni per il genitore)
- Minori risorse economiche - Meno tempo condiviso con il genitore - Ridotta presenza dell’altra figura genitoriale |
| Genitore single | - Maggiore autonomia nelle decisioni educative
- Forte senso di competenza e autostima - Relazione profonda con i figli |
- Stress e carico mentale elevato
- Maggiori difficoltà economiche - Poco tempo per sé e per la vita sociale - Possibile isolamento |
Religioni
[modifica | modifica wikitesto]Nella Bibbia Agar cresce da sola suo figlio Ismaele (Genesi 21), la vedova di Sarepta (1 Re 17) e Maria (per una parte della storia).
Nel Corano compare Maria (madre sola di Gesù) e Hajar (madre sola di Ismaele secondo la tradizione).
Mitologia
[modifica | modifica wikitesto]Nell’epica e nella mitologia di molte culture spesso un eroe è cresciuto da un solo genitore, oppure perde uno dei due fin dall’infanzia.
Mitologia greca
[modifica | modifica wikitesto]Perseo è cresciuto dalla madre Danae dopo essere stata rinchiusa da Acrisio.
Teseo vive con la madre Etra, mentre il padre Egeo rimane sconosciuto finché il ragazzo non raggiunge la maggiore età.
Mitologia romana
[modifica | modifica wikitesto]Romolo e Remo sono allevati dalla lupa e poi da un solo padre adottivo, il pastore Faustolo, dopo la morte di Rea Silvia.
Mitologia nordica
[modifica | modifica wikitesto]Mitologia egizia
[modifica | modifica wikitesto]Horus cresce sotto la sola tutela della madre Iside, che lo protegge dal nemico.
Celebrità
[modifica | modifica wikitesto]Alcune donne famose hanno cresciuto da sole i figli (come Tyra Banks, Kristin Davis, Jacinda Ardern, Charlize Theron e Madonna, pur essendo circondata da figure paterne occasionali), alcune dopo un divorzio, come Angelina Jolie e Reese Witherspoon.
Alcuni uomini famosi hanno cresciuto da soli i figli come Ricky Martín, Josh Duhamel, Jamie Foxx e Pierce Brosnan.
Alcuni personaggi famosi sono cresciuti in famiglie monogenitoriali, come Barack Obama, Justin Bieber, Samuel L. Jackson ed J.K. Rowling.
Nella cultura di massa
[modifica | modifica wikitesto]Alcuni film (come Erin Brockovich - Forte come la verità, La ricerca della felicità, Forrest Gump, Il sesto senso e Lady Bird), fumetti (come Stone Soup e Ensamma Mamman), serie TV (come Un medico in famiglia, Una mamma per amica e Full House) e libri (come Il buio oltre la siepe e Stanza, letto, armadio, specchio) parlano di famiglie monogenitoriali.
Diverse principesse Disney (come Ariel, Cenerentola, Biancaneve, Jasmine e Belle) vivono con un solo genitore.
Negli animali
[modifica | modifica wikitesto]In alcuni mammiferi[88][89][90], uccelli[91][92], pesci[93][94] e anfibi[95][96] i cuccioli vengono cresciuti da un solo genitore.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Orphans - How Many Orphans Were There?, Weakened Children, Orphans and the Household - Encyclopedia of Children and Childhood in History and Society, su www.faqs.org. URL consultato il 16 novembre 2025.
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- ↑ Kent's Commentaries on American Law, p. 125, n. 1 (14th ed. 1896).
- ↑ Adoption History: Single Parent Adoptions, su pages.uoregon.edu. URL consultato il 16 novembre 2025.
- ↑ La povertà in Italia – Anno 2023, su istat.it. URL consultato il 17 novembre 2025.
- ↑ Istat: nel 2024 oltre 5,7 milioni persone e 8,4% famiglie in povertà assoluta, su Teleborsa. URL consultato il 17 novembre 2025.
- ↑ Pew Research Center, su pewresearch.org.
- ↑ Global factsheet, su eca.unwomen.org.
- 1 2 LIS Working Paper Series (PDF), su lisdatacenter.org.
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- ↑ Bonus Mamma nel 2025, informazioni e novità sulla decontribuzione per le lavoratrici | Confcommercio, su www.confcommercio.it. URL consultato il 17 novembre 2025.
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Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) one-parent family, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
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