Falò del vecchione

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Bologna, Piazza Maggiore. Vecchione del capodanno 2016/17. Opera di Andrea Bruno.

Il falò del vecchione è una antica e consolidata tradizione della città di Bologna e dei comuni limitrofi, oltre che di alcune aree del modenese, che consiste nel rogo di un grande fantoccio dalle sembianze di vecchio (il vecchione) che avviene alla mezzanotte del 31 dicembre per festeggiare il Capodanno. Negli anni bisestili si è soliti bruciare un fantoccio con sembianze femminili (la vecchia).

La tradizione ha probabilmente radici comuni con i falò di inizio anno tipici del Nordest italiano.

Il vecchione rappresenta l'anno vecchio, che viene scaramanticamente bruciato come per volersi disfare dalle sue brutture e nella speranza che il seguente sia migliore[1].

A Bologna il rogo del vecchione avviene in Piazza Maggiore, dove la cittadinanza si raccoglie per stare in compagnia e assistere a spettacoli musicali e pirotecnici.

Negli ultimi anni hanno progettato la realizzazione del Vecchione artisti del calibro di Cuoghi&Corsello, Sissi, Ghermandi, Ericailcane, Marco Dugi (2010), Paper Resistance (2011), PetriPaselli (2012), To/Let (2013), Andreco (2014), Cristian Chironi (2015), Andrea Bruno (2016).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In ogni caso le feste del fuoco possono essere ricondotte a varie motivazioni ma che ricorrono in tutti i paesi d'Europa: "La ragione più diffusamente addotta da coloro che allestiscono falò rituali o fanno uso di torce processionali, è la prosecuzione di una tradizione ... in altri casi si dice che le torce vengono accese per sciogliere un voto" ma anche per ricordare fatti storici o della vita dei santi ... o ancora per creare una barriera tra il passato e il futuro, come per esempio il rogo in cui il 31 dicembre di ogni anno, a Bologna, viene bruciato il "vecchione", il simulacro dell'anno appena trascorso. Bortolini, cap.1

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Elena Bortolini, Fuoco: magie, rituali, leggende, Roma, Edizioni Mediterranee, 2013

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]