Fahrenheit 451

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Fahrenheit 451
Galaxy 195102.jpg
Copertina della rivista Galaxy dove il racconto breve The Fireman fu pubblicato nel febbraio 1951.
AutoreRay Bradbury
1ª ed. originale1953
1ª ed. italiana1956
Genereromanzo
Sottogenerefantascienza
Lingua originale inglese

Fahrenheit 451 (edito in Italia anche con il titolo Gli anni della fenice) è un romanzo di fantascienza del 1953, scritto da Ray Bradbury.

Nasce come espansione del racconto breve The Fireman, pubblicato originariamente nel numero di febbraio 1951 della rivista Galaxy Science Fiction e, in italiano, sulla rivista Urania in due puntate (nn. 13 e 14, novembre e dicembre 1953) con il titolo Gli anni del rogo. In forma di romanzo fu pubblicato per la prima volta nel 1953 sulla nascente rivista Playboy, sul secondo, terzo e quarto numero[1].

Ambientato in un imprecisato futuro posteriore al 1960, vi si descrive una società distopica in cui leggere o possedere libri è considerato un reato, per contrastare il quale è stato istituito un apposito corpo di vigili del fuoco impegnato a bruciare ogni tipo di volume.

Il titolo del romanzo si riferisce a quella che Bradbury riteneva essere la temperatura di accensione della carta (e che nel Sistema internazionale corrisponde a circa 506 K, 233 °C), anche se nel testo non vi si fa riferimento: tale cifra compare, infatti, solo sull'elmetto da pompiere del protagonista Montag. In realtà la temperatura d'accensione della carta dipende dal suo spessore: quella di giornale si accende per esempio a 185 °C , quella da lettera a 360 °C .

Nel 1966 il libro è stato trasposto in un omonimo film per la regia di François Truffaut. Nel 2004 al libro è stato assegnato il premio Retro Hugo come miglior romanzo 1954.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Fahrenheit 451 è ambientato in una grande città americana non specificata in un tempo indeterminato nel futuro prossimo, dopo l'anno 1960, viene solo vagamente menzionata una guerra che si combatte lontano.

Il protagonista, Guy Montag, lavora nei pompieri, come un tempo suo padre e suo nonno. Nella sua epoca però i pompieri - "la milizia del fuoco" - non spengono gli incendi, bensì appiccano roghi alle case di coloro che hanno violato la legge, nello specifico di coloro che nascondono libri in casa, in quanto la lettura è proibita.

All'inizio della narrazione Montag sembra convinto della sua missione distruttiva:

« Era una gioia appiccare il fuoco. Era una gioia speciale vedere le cose divorate, vederle annerite, diverse. Con la punta di ottone del tubo fra le mani, con quel grosso pitone che sputava il suo cherosene venefico sul mondo, il sangue gli martellava contro le tempie, e le sue mani diventavano le mani di non si sa quale direttore d'orchestra che suonasse tutte le sinfonie fiammeggianti, incendiarie, per far cadere tutti i cenci e le rovine carbonizzate della storia[2] »

Montag inizia però a chiedersi cosa contengano i libri, perché le persone rischino la libertà e la loro casa: l'incontro con un'anziana donna che preferisce bruciare nella sua casa anziché abbandonare i libri lo sconvolge completamente. Montag inizia a salvare alcuni libri e a leggerli di nascosto. La decisione di infrangere le regole gli viene suggerita dalla conoscenza di Clarisse, una giovane ragazza sua vicina di casa, che mostra un modo di vivere diverso da quello comune: la famiglia di Clarisse sembra felice e preferisce stare insieme a chiacchierare che guardare la televisione. A differenza loro Montag si rende conto di essere infelice con la moglie Mildred, occupata a perdersi in cose futili, attentissima alle sue serie tv preferite e ad uniformarsi al consumismo dilagante. Una mattina, tornando a casa, trova la moglie in overdose da barbiturici, senza sapere se li ha presi coscientemente o più verosimilmente per disattenzione, così intontita dalla sua vita vuota ma piena di distrazioni. Montag chiama degli addetti alla pulizia del sangue che gli riferiscono come cose del genere siano frequentissime. Montag, dopo aver riflettuto a lungo, prende coscienza di non amare né realmente conoscere quella donna, che non vuole nemmeno dei figli e che si stupisce nel vedere il marito addolorato dalla morte della vicina Clarisse, investita da un'auto in corsa a velocità folle (uno dei passatempi moderni preferiti dai giovani e anche da Mildred: correre per la città in auto per distrarsi dalla noia) e capisce che nella sua vita c'è qualcosa di profondamente sbagliato. Non riesce più a svolgere il suo lavoro. Cosa che impensierisce il suo capitano, Beatty, che intuisce cosa si celi dietro il malessere del suo sottoposto. Montag decide di parlare con Faber, un uomo che sa avere dei libri in casa, l'incontro gli dà da un lato fiducia, dall'altro gli fa comprendere quanto sia difficile cambiare la società e che l'attuale situazione non sia stata originata da una repressione governativa contro i libri, ma dall'evoluzione della società stessa (cosa confermata dalle parole del capitano Beatty, parlando dell'evoluzione del ruolo dei vigili del fuoco). Beatty cerca di parlare con Montag, dato che l'uomo vuole licenziarsi, le parole dell'uomo rivelano comprensione per dei tormenti che ha provato anche lui, ma l'uomo cerca di riportare Montag alla ragione, rafforzando invece con le sue parole la volontà di Montag di lasciare il lavoro. Purtroppo Mildred denuncia la presenza di libri in casa e lascia il marito, così Beatty torna la sera stessa per bruciare la casa e arrestare Montag, dandogli il lanciafiamme per bruciare la casa e i libri con le sue stesse mani. Montag però ritorce il lanciafiamme verso il suo ex capitano che brucia insieme alla casa e, ferito da un segugio meccanico (un cane meccanico dotato di olfatto finissimo e di un pungiglione pieno di sedativo), fugge dolorante verso la periferia della città, cercando di raggiungere i gruppi dei rinnegati, che vivono a margine delle vecchie ferrovie.

Montag si ripara poi lungo il fiume, sulle cui rive incontra un gruppo di questi uomini fuggiti dalla società che, insieme ad altri loro compagni sparsi per tutta la nazione, custodiscono il patrimonio letterario dell'umanità mandando a memoria i libri, senza conservarne copie, per non farsi scoprire. Intanto la televisione comunica la falsa ma rassicurante notizia della sua morte durante l'inseguimento.

Sulla città viene sganciato un ordigno nucleare e Montag, con i suoi nuovi compagni, si avvia verso di essa per prestare soccorso ai sopravvissuti, sperando di essere utili alla società e aiutando a ricostruirla.

Contesto storico[modifica | modifica wikitesto]

La passione di Bradbury per i libri, che lo accompagnerà per tutta la vita, cominciò molto presto. Come utente frequente delle biblioteche locali tra il 1920 e il 1930, spesso fece notare il suo disappunto per il fatto che non fossero rifornite di popolari romanzi fantascientifici, come ad esempio quelli di H. G. Wells, perché all'epoca non erano considerati abbastanza eruditi. Tra questo episodio e il venire a sapere della distruzione della Biblioteca di Alessandria[3], nel giovane uomo si fece strada la profonda consapevolezza della vulnerabilità alla censura e alla distruzione a cui sono soggetti i libri. Una volta divenuto adolescente, Bradbury fu inorridito dal rogo dei libri perpetrato dal regime nazista e in seguito anche dalla campagna politica di repressione messa in atto da Stalin, le Grandi purghe, durante la quale numerosi poeti e scrittori, tra gli altri, furono arrestati e spesso giustiziati[4].

Nel 1947, dopo la conclusione della Seconda Guerra Mondiale e dopo le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, la Commissione per le attività anti-americane (HUAC) - nata nel 1938 per investigare su cittadini americani che fossero in qualche modo collegati ai comunisti - tenne delle udienze per investigare su presunte influenze del comunismo nelle produzioni di film a Hollywood. Queste udienze risultarono nella lista nera dei cosiddetti "Hollywood Ten"[5], un gruppo di sceneggiatori e registi piuttosto influenti. Questa interferenza del governo in affari artistici e di tipo creativo scatenò l'ira di Bradbury[6]. Amareggiato e interessato alle mosse del suo governo, in una notte del tardo 1949 incontrò uno zelante poliziotto che avrebbe ispirato Bradbury per la stesura di una breve storia, The Pedestrian, che sarebbe dapprima diventata The Fireman e poi Fahrenheit 451. L'ascesa del senatore Joseph McCarthy le sue udienze di accusa contro i comunisti a partire dal 1950, avrebbero approfondito a dismisura il disprezzo dello scrittore nei confronti del governo.

Lo stesso anno che la commissione per l'attività anti-americane iniziò ad investigare a Hollywood è spesso considerato l'inizio della guerra fredda, che nel marzo del 1947 fu annunciata dalla Dottrina Truman. Intorno al 1950, la guerra fredda era al suo apice e la paura degli americani per la guerra atomica e l'influenza comunista era a livelli febbrili. La scena era pronta per la stesura dell'olocausto nucleare presente alla fine del romanzo Fahrenheit 451, esemplificando uno scenario tanto temuto dal popolo americano del tempo, ma al tempo stesso quasi irreale: la guerra è solo un'eco e gli unici effetti visibili sono vedere i ragazzi partire al fronte e sentire gli aerei militari volare alti.

Nella sua giovinezza, Bradbury fu un testimone dell'età d'oro della radio, mentre la transizione all'età d'oro della televisione iniziò all'incirca quando cominciò a lavorare sulle storie che l'avrebbero condotto a Fahrenheit 451. Bradbury vide questi media come una minaccia alla lettura dei libri, come una minaccia alla società, perché possono costituire una distrazione dalle questioni più importanti. Questo disprezzo per i mass media si esprimerà attraverso Mildred e le sue amiche ed è un importante tema presente all'interno del libro.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il testo – dal quale lo stesso Bradbury ha tratto una versione per il teatro – rientra nel filone della fantascienza sociologica e vuole rappresentare in modo esplicito i rischi di una società distopica.

Secondo alcuni critici[senza fonte] vorrebbe altresì simboleggiare un'allegoria del maccartismo imperante nella società statunitense dei primi anni cinquanta. Secondo altri,[senza fonte] l'autore avrebbe inteso prefigurare semplicemente una società distopica cresciuta all'ombra di cervellotici machiavellismi.

Analogie con Huxley e Orwell[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo di Bradbury affronta il tema delicato della gestione delle informazioni e del controllo della società e - sotto questo particolare aspetto - tratta lo stesso tema dell'altrettanto famoso romanzo di Aldous Huxley Il mondo nuovo, pubblicato nel 1932. In entrambi i romanzi l'attenzione delle persone verso l'operato del governo è annichilita dall'imposizione di un consumo di massa, dove il fine ultimo è apparenza, protagonismo e appagamento materialista. Nonostante il proposito delle dittature, la felicità risulta essere solo apparente e sussistono numerose manifestazioni di depressione, che però possono essere eliminate facilmente grazie all'uso di stupefacenti.

Fahrenheit 451 ha anche numerose analogie con il romanzo 1984 di George Orwell: in entrambe le storie è presente la delazione (persino fra componenti dello stesso nucleo familiare), anche se in 1984 essa è inculcata fin da bambini e considerata positiva, in Fahrenheith 451 è solo una prassi comune. In entrambi i libri si fa un uso massiccio della censura e della manipolazione dell'informazione , ma organizzata in modo differente. In 1984 esistono ancora i libri ma tutte le notizie vengono costantemente rimaneggiate a posteriori ad opera di un ministero delegato, le notizie sono palesemente in contrasto con la realtà quotidiana di povertà e abbrutimento della città e dei suoi abitanti e la televisione diventa l'unico mezzo di comunicazione ed educativo obbligatorio,al punto che non si può spegnerla in nessun caso. Nel romanzo di Bradbury invece è bandita qualsiasi informazione scritta (che non siano aridi manuali tecnici o scolastici oppure giornali sportivi o umoristici). I libri sono materiale illegale perché la società deve proteggersi dalle persone che potrebbero mettersi a pensare, istigate dai libri; la televisione è presente non come strumento di educazione ed oppressione, ma come un riempitivo volontario della vita quotidiana, la tv non veicola nessun contenuto, è solo intrattenimento puro. Le notizie vere si ascoltano ancora alla radio, ma la guerra viene presentata come qualcosa che non interferisce con la normalità della vita quotidiana e inoltre si è sicuri di vincerla, quindi vengono date notizie rassicuranti, finché una bomba non verrà sganciata sulla città. Inoltre la città di Montag è improntata al consumismo e al benessere dell'"American way of life"

A differenza di quanto accade in 1984, Fahrenheit 451 e Il mondo nuovo possono essere considerati libri critici verso le degenerazioni informative dei regimi democratici, basati sul sempre più invadente consumo di massa. In ogni caso il libro di Bradbury ha un finale aperto a una nuova vita e alla speranza, mentre Huxley e Orwell non lasciano alcuna via di fuga.

Opere derivate[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1966 il libro è stato trasposto nel film Fahrenheit 451, diretto da François Truffaut e con Oskar Werner nella parte di Guy Montag.

Nel 1984 è uscito il videogioco Fahrenheit 451, un'avventura testuale per diversi home computer, ambientata dopo la fine del romanzo.

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Il breve racconto dello scrittore Robert Sheckley The Mnemone (1971) narra di un'epoca in cui i libri sono banditi ed in un piccolo centro americano sopraggiunge un uomo la cui conoscenza mnemonica di numerosi testi permette di tramandarli oralmente a dei potenziali clienti[7].

Papercelsius 154 è una parodia disneyana a fumetti del romanzo, scritta da Giorgio Figus e disegnata da Claudio Panarese, pubblicata su Topolino n. 2156. In questa storia è la musica a essere proibita.

Parecchi elementi della storia si ritrovano nel film Equilibrium; tra questi, il rogo dei libri, l'appartenenza del protagonista a una speciale milizia governativa e il suo ravvedimento. Nel film, comunque, sono le emozioni ad essere proibite, e di conseguenza tutti gli oggetti del passato che hanno il potere di evocarle, libri inclusi.

A titolo e tag-line di questo romanzo si è ispirato il regista statunitense Michael Moore per il suo documentario Fahrenheit 9/11 basato sui fatti dell'11 settembre 2001. Bradbury si è detto molto infastidito dal "furto" del titolo, chiedendo più volte le scuse di Moore e un cambio di titolo del film.[8][9]

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ray Bradbury, un ragazzo con i capelli bianchi - Repubblica.it
  2. ^ Ray Bradbury, Fahrenheit 451: Gli anni della Fenice, A. Mondadori, 1986
  3. ^ Cusatis, John (2010). Research Guide to American Literature: Postwar Literature 1945–1970. Facts on File Library of American Literature 6 (New ed.). New York, NY: Infobase Publishing. ISBN 978-1-4381-3405-5.
  4. ^ “Ray Bradbury's Fahrenheit 451 audio guide”.The Big Read. 08:57–09:44. "Well, we should learn from history about the destruction of books. When I was fifteen years old, Hitler burned books in the streets of Berlin. And it terrified me because I was a librarian and he was touching my life: all those great plays, all that great poetry, all those wonderful essays, all those great philosophers. So, it became very personal, didn't it? Then I found out about Russia burning the books behind the scenes. But they did it in such a way that people didn't know about it. They killed the authors behind the scenes. They burned the authors instead of the books. So I learned then how dangerously it all was."
  5. ^ “Playboy Interview: Ray Bradbury”. raybradbury.com. "In the movie business the Hollywood Ten were sent to prison for refusing to testify before the HUAC, and in the Screen Writers Guild Bradbury was one of the lonely voices opposing the loyalty oath imposed on its members."
  6. ^ Beley, Gene (2007). Ray Bradbury uncensored!. Lincoln, NE: iUniverse. ISBN 978-0-595-37364-2
  7. ^ Robert Sheckley, Giardiniere di uomini, antologia, collana Urania n. 604, 29 ottobre 1972
  8. ^ "Fahrenheit 451" author wants title back, su Hardball with Chris Matthews, 29 giugno 2004.
  9. ^ Call it a tale of two 'Fahrenheits', MSNBC, 29 giugno 2004.

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