Fabrizio Pagani

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Fabrizio Pagani (Pisa, 4 gennaio 1967) è un dirigente pubblico italiano, già direttore presso l'OCSE a Parigi. Ad oggi è a capo della Segreteria Tecnica del Ministro dell'Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan del Governo Renzi e del Governo Gentiloni. Dal 2014 è membro del Consiglio di Amministrazione dell'ENI. In governi precedenti è stato Consigliere del Presidente del Consiglio e sherpa G20.

Fabrizio Pagani

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fabrizio Pagani il primo giorno della quotazione di Poste Italiane alla Borsa di Milano

Laureato alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, ha ottenuto il master LL.M. all'European University Institute di Fiesole. Ha svolto per alcuni anni attività accademica presso l'Università di Pisa ed è stato Visiting Scholar alla Columbia University, New York, e alla Università del Maryland, College Park.

Fabrizio Pagani alla prima quotazione di ENAV alla Borsa di Milano in luglio 2016

È stato NATO Research Fellow e tra i fondatori dell'International Training Programme for Conflict Management della Scuola Superiore Sant'Anna.

Successivamente è stato Vice-Capo dell'Ufficio Legislativo del Ministero delle Politiche Comunitarie (Governo D'Alema I) e quindi Consigliere per gli affari internazionali del Ministro dell'Industria e Commercio Estero dal 1999 al 2001 (Governo D'Alema II e Governo Amato II).

Dopo un periodo presso l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) a Parigi è rientrato in Italia come Capo di Gabinetto del Sottosegretario di Stato, Segretario del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta presso la Presidenza del Consiglio (2006 - 2008 Governo Prodi II).

Ha servito nel Consiglio di Amministrazione della SACE negli anni 2007 - 2008.

Con il Presidente Obama alla Casa Bianca

Nel 2009 è stato nominato Consigliere Politico del Segretario Generale dell'OCSE, Angel Gurría e poi Direttore dell'Ufficio G8 e G20 dell'OCSE. In tale funzione, ha partecipato a tutti i principali vertici economici internazionali dal 2009 al 2013.

Nel Governo Letta è stato Consigliere economico del Presidente del Consiglio dei ministri e suo Rappresentante personale (Sherpa) per il G20,[1]

È oggi Capo della Segreteria Tecnica del Ministro dell'Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan.

È membro del Consiglio di Amministrazione dell'ENI dal 2014 e dal 2014 al 2017 è stato Presidente del Comitato ENI su Sostenibilità e Scenari.[2] Dall'aprile 2017 è stato nominato Presidente dell'Advisor Board dell'Eni. Fa parte di diverse think tanks e policy units.

Ha insegnato in diverse università, tra cui l'Università di York in Inghilterra e Sciences Po a Parigi.

La sua azione è improntata ad un pragmatismo pro libero mercato. È impegnato in politiche per la competitività del sistema italiano, finanziamento delle imprese, riforma del sistema bancario, snellimento della macchina dello Stato e semplificazione burocratica, inclusi i processi di liberalizzazione, privatizzazione[3] e attrazione dei capitali privati e stranieri.

È stato tra gli ispiratori del Programma Destinazione Italia, sull'attrazione degli investimenti esteri.[4].

Nel quadro della politica economica del Governo Renzi e del Governo Gentiloni ha ideato il progetto Finanza per la Crescita che ha portato ai decreti legge Competitività (giugno 2014), Sblocca Italia (agosto 2014), alla riforma del sistema bancario dell'Investment Compact (gennaio 2015) e del decreto riforma delle banche popolari e garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze - GACS (febbraio 2016). È al centro dell'attuazione del piano privatizzazioni del Governo[5], in particolare ha seguito la quotazione tramite IPO di Poste italiane nell'ottobre 2015 e di ENAV nel luglio 2016.

Ha animato il progetto "Italy is Next and Now" sull'attrazione di capitale umano in Italia ed in particolare sulla piazza finanziaria di Milano.

È stato ideatore dei PIR - Piani Individuali di Risparmio, volti a canalizzare il risparmio privato verso le imprese italiane, soprattutto medio piccole.[senza fonte][6]

Nel 2014 ha contribuito all'alleanza strategica tra Alitalia ed Etihad Airways.[7].

È autore di libri e articoli in materia di relazioni internazionali e scrive per giornali e riviste. È sposato con Katharina Eikenberg e ha due figli.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea de Guttry, Fabrizio Pagani, Sfida all'ordine mondiale. L'11 settembre e la risposta della comunità internazionale, Roma, 2002
  • Fabrizio Pagani, Peer Review. An OECD Tool for Co-operation and Change, Paris, 2003[8]
  • Fabrizio Pagani, The OECD Steel and Shipbuilding Subsidy Negotiations, London, 2008[9]
Fabrizio Pagani
  • Andrea de Guttry, Fabrizio Pagani, Le Nazioni Unite, Bologna, seconda edizione, 2010

Note[modifica | modifica wikitesto]

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