Fabrizia Baduel Glorioso

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Maria Fabrizia Baduel Glorioso (Perugia, 2 luglio 1927Perugia, 8 aprile 2017) è stata una politica e sindacalista italiana.

Laureata in Giurisprudenza nel 1953 all'Università di Perugia, è stata membro dal 1952 al 1965, dell'ufficio studi e formazione della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (CISL). Dal 1965 al 1978 ha occupato la carica de responsabile dell'Ufficio per le relazioni internazionali della CISL. È stata membro esecutivo della Confederazione Internazionale Sindacati Liberi (CISL/ICFTU), del Comitato di direzione della Conferenza mondiale dell'occupazione organizzata dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL)[1].

Fabrizia Baduel Glorioso ha fatto parte di numerosi comitati della CEE, dell'OECE/OCDE, delle conferenze annuali organizzate dall'OIL dal 1959 al 1978. Ha partecipato attivamente alla creazione della Confederazione europea dei sindacati (CES/ETUC) e all'entrata della Confederazione generale italiana del Lavoro (CGIL) in questa organizzazione. Dal 1978 al 1979 ha ricoperto la carica di presidente del Comitato economico e sociale delle Comunità europee di cui era membro fin dal 1970 in rappresentanza dei sindacati. Dopo la scadenza del suo mandato è stata parlamentare europea dal 1979 al 1984 eletta nelle liste del Partito comunista italiano. Fabrizia Baduel Glorioso è stata giornalista specializzata in temi politico-sindacali italiani ed europei e membro fondatore dell’Istituto Affari Internazionali (IAI), dell'Istituto per le relazioni tra l'Itali e i Paesi dell'Africa, America Latina e Medio Oriente (IPALMO), della Società Italiana per l'Organizzazione internazionale (SIOI) e del Centro Studi Politica Internazionale (CESPI)[1].

È morta a Perugia l'8 di aprile del 2017.

Archivio[modifica | modifica wikitesto]

l fondo di Fabrizia Buaduel Glorioso[2] è giunto agli Archivi storici dell’Unione europea grazie alla firma di un contratto di deposito firmato dal depositante. Al momento del trasferimento a Firenze, il fondo era conservato presso l’abitazione romana della depositante. Il fondo non aveva subito interventi di riordinamento. Le carte erano di proprietà e nella disponibilità della depositante. Il fondo archivistico è formato in larga parte dalla documentazione prodotta dalla depositante durante la sua esperienza in qualità di sindacalista, consulente presidente del Comitato economico e sociale delle Comunità europee[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Baduel Glorioso Fabrizia, su SIUSA Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 10 luglio 2018.
  2. ^ a b Fondo Baduel Glorioso Fabrizia, su SIUSA Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 10 luglio 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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