Fabio Taborre

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Fabio Taborre
Leuven - Brabantse Pijl, 15 april 2015, vertrek (B137).JPG
Nazionalità Italia Italia
Altezza 178 cm
Peso 66 kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Carriera
Squadre di club
2005 Montesilvano
2006-2008 Aran Cucine
2009-2010 Serr. Diquigiovanni
2011-2012 Acqua & Sapone
2013 Vini Fantini
2014 Yellow Fluo
2014 Neri Sottoli
2015 Androni Giocattoli
Statistiche aggiornate al ottobre 2015

Fabio Taborre (Pescara, 5 giugno 1985) è un ciclista su strada italiano.

Professionista dal 2009, nel 2011 ha vinto il Gran Premio Città di Camaiore e il Memorial Marco Pantani. Nell'estate del 2015 viene trovato positivo ad un test antidoping e sospeso[1].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

  • 2006 (Dilettanti Elite/Under-23, Aran Cucine-Cantina Tollo-BLS, una vittoria)
Coppa San Sabino
  • 2007 (Dilettanti Elite/Under-23, Aran Cucine-Cantina Tollo-BLS, tre vittorie)
Gran Premio Acquaviva di Castelfidardo
Gran Premio Pretola
Trofeo Maria Santissima Delle Grazie
  • 2008 (Dilettanti Elite/Under-23, Aran Cucine-BLS-Cantina Tollo, sette vittorie)
Trofeo Salvatore Morucci
La Ciociarissima
Coppa Caduti - Puglia di Arezzo
Trofeo Banca Credito Cooperativo del Metauro, Italia
Gran Premio Valdaso
Trofeo Maria SS. Addolorata
Coppa Festa in Fiera San Salvatore
  • 2011 (Acqua & Sapone, due vittorie)
Gran Premio Città di Camaiore
Memorial Marco Pantani
  • 2012 (Acqua & Sapone, una vittoria)
5ª tappa Österreich-Rundfahrt (Johann im Pongau > Sonntagberg)

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2007 (Dilettanti Elite/Under-23, Aran Cucine-Cantina Tollo-BLS, una vittoria)
Castelfidardo (Criterium)

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2011: 98º
2013: ritirato (10ª tappa)

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2011: ritirato
2012: ritirato
2014: ritirato
2015: ritirato
2009: 109º
2011: ritirato
2012: ritirato
2014: ritirato

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Doping, Taborre positivo. Stop per l'Androni, in www.gazzetta.it, 27 luglio 2015. URL consultato il 28 luglio 2015.

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