Fabio Rampelli

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Fabio Rampelli
Fabio Rampelli daticamera 2018.jpg

Vicepresidente della Camera dei deputati
In carica
Inizio mandato13 giugno 2018
PresidenteRoberto Fico
Lorenzo Fontana

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato21 dicembre 2005
LegislaturaXIV, XV, XVI, XVII, XVIII, XIX
Gruppo
parlamentare
XIV-XV: Alleanza Nazionale
XVI: Il Popolo della Libertà
XVII-XIX: Fratelli d'Italia
CircoscrizioneXIV; XVII-XIX: Lazio 1
XV-XVI: Lazio 2
CollegioXIX: 3 (Roma - Municipio V)
Incarichi parlamentari
XIX: Membro V commissione permanente (Bilancio, tesoro e programmazione),

XVIII: Capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati (dal 27/03/2018 al 13/06/2018),
XVII: Capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati (dal 17/06/2014 al 22/03/2018)

Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoFratelli d'Italia (dal 2012)
In precedenza:
MSI (Fino al 1995)
AN (1995-2009)
PdL (2009-2012)
Titolo di studioLaurea in architettura
UniversitàUniversità degli studi di Roma "La Sapienza"
ProfessioneArchitetto

Fabio Rampelli (Roma, 2 agosto 1960) è un politico ed ex nuotatore italiano, deputato di Fratelli d'Italia e attuale Vicepresidente della Camera dei deputati dal 19 ottobre 2022, nella XIX legislatura, dopo aver ricoperto il medesimo ruolo nella XVIII legislatura.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver conseguito la maturità presso il liceo scientifico "Augusto Righi" di Roma, si è laureato in architettura presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Parallelamente all'attività politica, ha svolto la professione di architetto. È un ex atleta azzurro di nuoto[1]. Sposato con Gloria Sabatini, è padre di due figli.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

In gioventù ha aderito al Fronte della Gioventù romano e, divenuto dirigente nazionale, nel 1989 insieme a Gianni Alemanno fu arrestato "a causa degli incidenti avvenuti a Nettuno, poco prima del passaggio del corteo con il presidente degli Stati Uniti, Bush e la moglie, che si recava in visita al cimitero americano".

Segretario della sezione di Colle Oppio venne eletto consigliere comunale di Roma per il MSI-DN dal novembre 1993 al 1997, alle elezioni regionali nel Lazio del 1995 è consigliere regionale per la provincia di Roma nelle liste di Alleanza Nazionale con 8.451 preferenze.

Alle elezioni regionali del 2000 è rieletto consigliere regionale nella medesima circoscrizione con 21.758 preferenze nelle liste di AN, di cui diviene capogruppo consiliare.

Alle elezioni politiche del 2001 è candidato alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Roma - Gianicolense per la Casa delle Libertà (in quota AN), ottenendo il 48,75% e venendo superato da Donato Renato Mosella dell'Ulivo (51,25%).

Si candida alle elezioni europee del 2004 con Alleanza Nazionale nella circoscrizione Italia Centrale, ottenendo 65.558 preferenze ma non venendo eletto.

Alle elezioni regionali del 2005 viene nuovamente eletto consigliere regionale, sempre nella circoscrizione di Roma, con 19.208 preferenze.

Elezione a deputato[modifica | modifica wikitesto]

Viene eletto deputato il 21 dicembre 2005, subentrando nelle liste di Alleanza Nazionale nella quota proporzionale della circoscrizione Lazio 1[2].

Viene rieletto alle elezioni politiche del 2006 sempre per Alleanza Nazionale, questa volta nella circoscrizione Lazio 2[3]. Alle elezioni anticipate del 2008 AN confluisce nel Popolo della Libertà e quindi viene rieletto deputato nella medesima circoscrizione[4].

Nel dicembre 2012, insieme a Giorgia Meloni e Guido Crosetto, ritira il sostegno al Governo Monti e prepara la scissione dal PDL per fondare un nuovo movimento politico di destra e di centrodestra: rieletto deputato alle elezioni del 2013 nelle liste di Fratelli d'Italia per la circoscrizione Lazio 1[5] , partito di cui rappresenta il motore organizzativo[senza fonte] essendone uno dei fondatori. Il 17 giugno 2014 viene eletto Capogruppo del partito alla Camera[5].

Nel 2016 sostiene la candidatura di Giorgia Meloni a sindaco di Roma, elezione poi vinta da Virginia Raggi.

Sfumata l’ipotesi di una sua candidatura alla presidenza della Regione Lazio, alle elezioni politiche del 2018 è candidato alla Camera dalla coalizione di centrodestra (in quota FdI) nel collegio uninominale Lazio 1 - 06 (Roma - Quartiere Tuscolano), nel quale ottiene il 28,48% e viene sconfitto dal candidato del Movimento 5 Stelle Felice Mariani (32,52%)[6]. Viene tuttavia eletto in quanto ripescato nel collegio plurinominale Lazio 1-03[7].

Il 27 marzo 2018, all'apertura della XVIII Legislatura, diventa nuovamente Capogruppo del partito alla Camera dei Deputati: dopo l'elezione a Vicepresidente della Camera, avvenuta il 13 giugno 2018 perché il suo predecessore Lorenzo Fontana (leghista) si era dimesso per diventare Ministro, Rampelli lascia l'incarico di Capogruppo a Francesco Lollobrigida[8].

Nel corso delle varie legislature ha fatto parte del Comitato Schengen, della Vigilanza Rai, delle commissioni Cultura e Scuola, Attività Produttive e Ambiente, della commissione speciale contro la contraffazione, e quella d’inchiesta sul degrado delle periferie. Ha fondato nel 2018 con altri parlamentari l’Osservatorio per Roma Capitale, rilanciando il tema dei rapporti tra lo Stato e Roma, per concretizzare lo status giuridico speciale e ottenere risorse adeguate al suo ruolo internazionale. È componente della commissione Bilancio e dell’ufficio di presidenza della Camera, con delega alla Sicurezza. In seguito, diviene docente alla Link Campus University di Vincenzo Scotti[9].

Alle elezioni politiche del 2022 viene ricandidato alla Camera nel collegio uninominale Lazio 1 - 03 (Roma Municipio V) per il centro-destra e come capolista di FdI nel collegio plurinominale Lazio 1 - 01.[10] Rampelli viene eletto all'uninominale con il 43,15%, superando Rossella Muroni del centrosinistra (26,85%) e Angela Salafia del Movimento 5 Stelle (17,97%).[11] Il 19 ottobre seguente viene confermato Vicepresidente della Camera dei deputati.[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gli Azzurri ai Campionati Mondiali Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive. su federnuoto.it
  2. ^ Fabio Rampelli: XIV Legislatura della Repubblica italiana | Deputati, su storia.camera.it, Camera dei deputati - Portale storico. URL consultato il 20 gennaio 2021.
  3. ^ Fabio Rampelli: XV Legislatura della Repubblica italiana | Deputati, su storia.camera.it, Camera dei deputati - Portale storico. URL consultato il 20 gennaio 2021.
  4. ^ Fabio Rampelli: XVI Legislatura della Repubblica italiana | Deputati, su storia.camera.it, Camera dei deputati - Portale storico. URL consultato il 20 gennaio 2021.
  5. ^ a b XVII Legislatura - Deputati e Organi - Scheda deputato - RAMPELLI Fabio, su Camera.it. URL consultato il 20 gennaio 2021.
  6. ^ Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, su elezionistorico.interno.gov.it. URL consultato il 6 agosto 2018.
  7. ^ Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno. URL consultato il 6 agosto 2018.
  8. ^ Camera.it - XVIII Legislatura - Deputati e Organi - Scheda deputato - RAMPELLI Fabio, su camera.it. URL consultato l'8 maggio 2018.
  9. ^ Federico Marconi e Giovani Tizian, I soldi di Giorgia Meloni: ecco tutte le lobby che finanziano Fratelli d'Italia, su espresso.repubblica.it, L'Espresso, 6 dicembre 2019. URL consultato il 20 gennaio 2021. Ospitato su archive.is.
  10. ^ Elezioni Camera 2022: i candidati delle 4 coalizioni, tutte le sfide uninominali, su la Repubblica, 23 agosto 2022. URL consultato il 29 settembre 2022.
  11. ^ ELEZIONI CAMERA 2022 RISULTATI ITALIA, in la Repubblica, 26 settembre 2022.
  12. ^ Rampelli, Mulè, Ascani e Costa eletti vicepresidenti della Camera. URL consultato il 19 ottobre 2022.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Capogruppo alla Camera dei deputati di Fratelli d'Italia Successore Logo della Camera dei deputati.svg
Giorgia Meloni 17 giugno 2014 - 3 luglio 2018 Francesco Lollobrigida