Fabio Pittorru

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Fabio Pittorru (Ferrara, 24 agosto 1928Ferrara, 4 settembre 1995[1]) è stato uno sceneggiatore, regista e scrittore italiano.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Di origine sarda, nasce a Ferrara ed è, nel dopoguerra, attivissimo animatore della vita culturale della città emiliana assieme a Massimo Felisatti, Guido Fink, Florestano Vancini, Massimo Sani e Renzo Ragazzi ove nasce il Filò presso la osteria Croce Verde animato da Ervardo Fioravanti. Attivo nel settore del giornalismo locale di sinistra, inizia un'attività di documentarista (dirige il mediometraggio Uomini contro il Po che documenta l'alluvione del 1951) che ne caratterizza la vocazione cinefila.

Si stabilisce a Roma verso la metà degli anni '60 per dedicarsi all'attività di scrittore in coppia con Felisatti (Violenza a Roma, da cui verrà tratto il film di Mario Caiano ...a tutte le auto della polizia e La madama, da cui Duccio Tessari ricaverà nel 1975 l'omonimo film). la coppia Felisatti-Pittorru diventa un marchio di fabbrica importante per un genere, il giallo italiano, ritenuto poco trainante per l'editoria nostrana. Accanto a questa attività di successo inizia un'intensa attività di soggettista e sceneggiatore sia dei film tratti dai suoi romanzi che di altri (La violenza: Quinto potere di Vancini, Mussolini ultimo atto di Carlo Lizzani, La dama rossa uccide sette volte di Emilio P. Miraglia, Quando gli uomini armarono la clava e... con le donne fecero din don di Bruno Corbucci e fra gli altri un singolare fim interpretato nel 1977 da Carlos Monzón: El Macho).

Lavora inoltre per la televisione, sempre con Felisatti, realizzando tra il 1973 ed il 1975 la fortunata serie poliziesca Qui squadra mobile antesignana delle moderne fiction ambientate nei commissariati italiani.

Nel 1974 dirige il suo unico film (Amore mio spogliati... che poi ti spiego!) con Enzo Cerusico, Umberto D'Orsi e Valeria Fabrizi, superficiale commedia con venature erotiche che non aiuta la sua fama di professionista serio del cinema e della televisione. Proprio per il piccolo schermo continua incessantemente a lavorare (Arabella, Un uomo in trappola, Le terre del Sacramento, Il garofano rosso) come sceneggiatore soprattutto di gialli.

Nel 1976 è autore, insieme a Felisatti, della trama dello sceneggiato giallo televisivo Albert e l'uomo nero, con Nando Gazzolo, Claudio Cinquepalmi, Maria Grazia Grassini e Franco Graziosi, ambientato nel ravennate ed andato in onda in tre puntate con grande successo di pubblico.

Sempre nel 1976, Pittorru e Felisatti creano la figura del commissario Cremonesi, che sarà interpretato da Nino Castelnuovo, per la trasmissione Chi? abbinata alla Lotteria Italia della stagione '76/'77. Cremonesi sarà il protagonista di brevi episodi gialli di mezz'ora, alla fine dei quali i tre concorrenti partecipanti alla puntata della settimana dovranno rispondere ad alcune domande circa l'identità del colpevole e gli indizi. Cremonesi va in onda una settimana sì e una no alternandosi con il commissario Serra, creato da un'altra grande coppia di giallisti italiani, Casacci e Ciambricco, ed interpretato da Alberto Lupo. Sia i gialli con Cremonesi sia quelli con Serra hanno un cast fisso in ogni episodio. L'ultima puntata dal titolo "Stasera alle undici", abbinata alla finale della Lotteria Italia, dura 60 minuti, viene scritta insieme dalle due coppie di giallisti e vede impegnati entrambi i commissari ed i cast.

Prosegue inoltre con la sua attività di scrittore giallista anche senza Felisatti (La pista delle volpi) ma, a differenza del fraterno amico e compagno di tanti lavori, scrive anche svariate e minuziose biografie di personaggi storici (Torquato Tasso, Agrippina imperatrice) oltre al romanzo Ciano. I giorni contati.

È deceduto a Ferrara nel 1995.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

  • Tre delitti per l'ispettrice Rovetta, originale radiofonico di Fabio Pittorru, regia di Carlo Di Stefano:
    • Una questione di famiglia, 6 puntate, dal 2 al 7 marzo 1981;
    • La sesta coppa di champagne, 6 puntate dal 9 al 14 marzo 1981;
    • Un caso troppo facile, 6 puntate, dal 16 al 21 marzo 1981.
  • Dall'altra parte della collina ovvero Le battaglie celebri minuto per minuto, testi di Fabio Pittorru, regia di Bruno Gambarotta, 13 puntate, dal 3 ottobre al 26 dicembre 1982.

Opere letterarie[modifica | modifica wikitesto]

  • Violenza a Roma, con Massimo Felisatti, Garzanti, 1973.
  • Gli strateghi di Yalta, con Massimo Felisatti, Fabbri, 1974.
  • La spartizione del mondo, Fratelli Fabbri, 1974.
  • La Madama, con Massimo Felisatti, Garzanti, 1974.
  • La prego di non mancare al delitto di questa sera, con Massimo Felisatti, Garzanti, gialli garzanti 45, 1974.
  • La morte con le ali bianche, con Massimo Felisatti, Garzanti, gialli garzanti 116, 1976.
  • Per vincere ci vogliono i leoni, con Massimo Felisatti, Mondadori, 1977.
  • Qui Squadra Mobile, con Massimo Felisatti, Garzanti Vallardi, 1978.
  • Torquato Tasso: l'uomo, il poeta, il Cortigiano, Bompiani, 1982.
  • Agrippina imperatrice: sorella di Caligola, moglie di Claudio, madre di Nerone, Camunia, 1986.
  • Chi è senza peccato, Wilson, 1987.
  • Ciano: i giorni contati, Leonardo, 1991.
  • Il caso Vittoria Accoramboni, Net, 2004.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ È morto Fabio Pittorru, su la Repubblica, 5 settembre 1995.
  2. ^ Sergio Casati, Colpo di grazia alla Sezione terza, Feltrinelli, 1974
  3. ^ Davide Pulici, L’assassino ha le ore contate, su Nocturno.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Massimo Carloni, Realismo letterario e impegno sociale nei romanzi polizieschi "romani" di Massimo Felisatti & Fabio Pittorru, in "Problemi", maggio-agosto 1992, n. 94.
  • Fabio Pittorru romanziere e saggista (1928-1995), Gianna Vancini (a cura di), Este Edition, 2015
  • Fabio Pittorru uno scrittore per il cinema e per la televisione, Paolo Micalizzi (a cura di), Este Edition, 2015

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN60468335 · ISNI (EN0000 0000 8244 7180 · SBN IT\ICCU\CFIV\044116 · LCCN (ENn83219880 · BNF (FRcb16625093g (data)