Fabio Granata

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Fabio Granata
Fabio Granata.JPG

Vice Presidente della Regione Siciliana
Durata mandato 26 luglio 2000 –
17 luglio 2001
Presidente Vincenzo Leanza
Predecessore Carmelo Lo Monte
Successore Giuseppe Castiglione

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVI
Gruppo
parlamentare
- Futuro e Libertà per il Terzo Polo (dal 30 luglio 2010 a fine legislatura)
- Popolo della Libertà (fino al 30 luglio 2010)
Coalizione Coalizione di centro-destra del 2008
Circoscrizione Sicilia 2
Incarichi parlamentari
XVI legislatura:
  • Uffici parlamentari:
    • Vicepresidente della Commissione d'inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere (dal 18 novembre 2008 al 14 marzo 2013)
  • Componente degli organi parlamentari:
    • VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione) (dal 21 maggio 2008 al 14 marzo 2013)
    • Commissione d'inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere (dal 5 novembre 2008 al 14 marzo 2013)
    • Consiglio di Giurisdizione (dal 5 agosto 2008 al 14 marzo 2013)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico MSI-DN (1977-1991)
Indipendente (1991-1994)
MSI-DN (1994-1995)
AN (1995-2009)
PdL (2009-2010)
FLI (2010-2013)
Green Italia (2013-)
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione Avvocato penalista

Benedetto Fabio Granata, comunemente noto come Fabio Granata (Caltanissetta, 17 aprile 1959), è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

L'attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Avvocato penalista, a vent'anni è consigliere comunale del Movimento Sociale Italiano a Siracusa.

Nel 1984 diviene componente del Comitato centrale del MSI, e, nel 1989, vice segretario nazionale del Fronte della Gioventù, l'organizzazione giovanile del partito, vicino alle posizioni terzomondiste di Pino Rauti.

Lascia il Movimento Sociale nel 1991, insieme ad altri dirigenti della corrente Niccolai, come Domenico Mennitti e Umberto Croppi, guardando con attenzione al movimento La Rete, senza però aderirvi ufficialmente, per rientrare nel 1994 nel MSI.

Nel marzo 1994, mentre è in carica come consigliere comunale, viene eletto deputato all'Assemblea regionale siciliana subentrando a Nicola Bono nel collegio di Siracusa. Partecipa nel gennaio 1995 al congresso fondativo di AN a Fiuggi. Rieletto nel giugno 1996 all'ARS, diviene capogruppo di Alleanza Nazionale e presidente della Commissione regionale Antimafia, dove promuove l'approvazione di un testo unico della legislazione antimafia.

Da capogruppo di AN è uno dei fautori del controribaltone che fa cadere il governo del diessino Angelo Capodicasa nel 2000 e diviene vicepresidente della Regione Siciliana ed assessore ai Beni culturali nella giunta guidata da Vincenzo Leanza. In quello stesso anno abbandona l'attività forense.

Rieletto nel 2001, con presidente Salvatore Cuffaro è ancora assessore ai Beni culturali e Pubblica istruzione fino al 2004 e poi, fino al 2006, diviene assessore al Turismo, Sport e Trasporti. In quegli anni costituisce la Soprintendenza del Mare e si adopera per bloccare le trivellazioni di ricerca petrolifera che erano state autorizzate nel Val di Noto, patrimonio dell'Umanità per l'Unesco.

È uno dei cento membri del direttivo nazionale di Legambiente.[1]

Alle elezioni regionali del 2006 Alleanza Nazionale non ottiene il seggio nel collegio di Siracusa e Granata, seppur il più votato della lista, non torna all'Assemblea. Dal luglio 2006 al febbraio 2008 è stato vicesindaco di Siracusa. In quel biennio è stato responsabile del Dipartimento politiche culturali di Alleanza Nazionale, nel quale fa parte dell'esecutivo politico del partito fino allo scioglimento.

L'attività parlamentare[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008 viene eletto deputato alla Camera nella lista del Popolo della Libertà nel collegio Sicilia 2. È vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia e, fino al 30 luglio 2010, capogruppo del PdL in Commissione Cultura, ricerca e istruzione. Nel marzo 2010 è nominato dal presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, vicepresidente di Cine Sicilia, la società regionale che si occupa della promozione cinematografica, carica da cui si dimette quattro mesi dopo, il 28 luglio 2010[2].

Membro della Direzione nazionale del PdL, è uno degli esponenti di punta di Generazione Italia, associazione che fa riferimento a Gianfranco Fini.

Il 29 luglio 2010, con un documento approvato dall'Ufficio di presidenza del PdL, Fabio Granata ed i suoi colleghi Italo Bocchino e Carmelo Briguglio sono stati deferiti ai probiviri per la loro vicinanza politica al Presidente della Camera Gianfranco Fini[3]. Di fatto questo provoca la costituzione del gruppo e poi del partito Futuro e Libertà, a cui Granata aderisce. Il 16 agosto scrive nel suo blog che lavorerà per la costruzione di un nuovo profilo culturale e politico della Destra italiana. Quella Destra che, per dirla con Montanelli, c'era prima di Berlusconi e ci sarà dopo di lui

Il 29 settembre 2010, diversamente dagli altri parlamentari di Futuro e Libertà, ad eccezione di Mirko Tremaglia, non vota la fiducia al governo Berlusconi[4].

Dal 2011 al 2013 è stato vicecoordinatore nazionale di Futuro e Libertà per l'Italia.

Candidato alle elezioni politiche del 2013 nelle liste di Futuro e Libertà per l'Italia, non viene rieletto al Parlamento.

In Green Italia[modifica | modifica wikitesto]

Qualche mese dopo, avendo lasciato Futuro e Libertà per l'Italia, è uno dei fondatori del movimento politico ecologista "Green Italia" e ne diviene coordinatore nazionale.[5]

Nell'aprile 2014 viene ufficialmente candidato, alle elezioni europee del 2014 (Italia) come capolista di Green Italia - Verdi Europei nella Circoscrizione Italia insulare. Ottiene 2.418 preferenze e non è eletto[6].

Nel 2015 ha aderito anche al movimento di Nello Musumeci "Diventerà bellissima".[7]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • L'identità ritrovata. Viaggio nel Sud-Est, 2005, Sanfilippo
  • L'Italia a chi la ama, (prefazione di Gianfranco Fini), 2010, Lombardi editore
  • Meglio un giorno. La destra antimafia e la bandiera di Paolo Borsellino, 2015 Eclettica
  • Patria.Idee oltre il '900, 2017 Eclettica

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vice presidente della Commissione parlamentare Antimafia Successore
Giuseppe Lumia 18 maggio 2008-15 marzo 2013 Claudio Fava
Predecessore Vice presidente della Regione Siciliana Successore Sicilia-Stemma.png
Carmelo Lo Monte 26 luglio 2000-17 luglio 2001 Giuseppe Castiglione