Fabio Alberti

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Fabio Alberti

Fabio Alberti (Milano, 12 dicembre 1956) è un attivista e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È noto in Italia principalmente per essere stato il fondatore e presidente dell'associazione Un ponte per… È nato a Milano nel 1956, e vive a Roma fino al 1975 quando si trasferisce a Bologna sino al 1986 per poi ritornare nella capitale. Attualmente vive a Roma. Ha lavorato come benzinaio, operaio di fonderia, maestro elementare, portalettere e, dal 1978, impiegato pubblico. È sposato ed ha un figlio ed una figlia.

Attivismo e politica[modifica | modifica wikitesto]

Agli inizi degli anni '70 partecipa al movimento degli studenti nel collettivo del Liceo scientifico statale Plinio Seniore di Roma, dove collabora alla fondazione di un gruppo comunista libertario. Nel 1973 viene arrestato durante una manifestazione antifascista caricata dalla polizia, sarà poi assolto dalla accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Nel 1974 si trasferisce a Bologna, partecipa al movimento del '77 e fonda l'[Unione Inquilini] di Bologna, con la quale organizza la difesa degli sfrattati, l'autoriduzione dell'affitto per gli studenti e l'occupazione di case sfitte. Successivamente ne diventerà segretario nazionale. Viene licenziato per attività sindacale dalla fabbrica in cui lavorava. Nel 1980 viene eletto nel Consiglio Comunale di Bologna, ove viene rieletto nel 1985.

Nel 1986 si dimette da consigliere e si trasferisce a Roma per dirigere il settore ambiente e territorio del partito di Democrazia Proletaria. In questa veste coordina la raccolta delle 500.000 firme per il referendum antinucleare. Tra le iniziative politiche che ha promosso e sostenuto in quegli anni si ricorda: la salvaguardia della Valle dei Templi di Agrigento, l'opposizione al Ponte sullo stretto, la lotta contro l'amianto e le fabbriche inquinanti. A Roma continua a occuparsi di diritto alla casa ed è tra i fondatori, a partire da comitati di lotta per la casa preesistenti, dell'Unione Inquilini di Roma, di cui è segretario provinciale per un breve periodo. Dal 1989 al 1991 è membro della Segreteria Nazionale di Democrazia Proletaria e nel 1991 responsabile della mobilitazione contro la guerra all'Iraq.

Da questo momento il suo impegno per la pace diventa centrale nel suo percorso politico e personale e alla fine della guerra del Golfo fonda l'associazione di solidarietà con le vittime della guerra “Un ponte per Baghdad” sulla base di un'idea di Ernesto Balducci. L'associazione verrà successivamente rinominata “Un ponte per...”[1] in occasione dell'allargamento della zona di attività a Kurdistan, Serbia e Medio Oriente in generale. In qualità di presidente di Un ponte per…, dal 1991 al 2009, promuove progetti umanitari in Iraq e altri paesi e diverse campagne: contro l'embargo all'Iraq; contro la rapina del petrolio iracheno; per la difesa dei diritti umani, civili e politici, sindacali e di espressione in diversi paesi del Medio Oriente e del Mediterraneo. Fermamente convinto dell'importanza della società civile come motore della democrazia opera attivamente per sostenere diverse associazioni irachene e mediorientali sia attivando progetti, sia organizzando incontri, conferenze e seminari tra cui il progetto "MedLink incontri mediterranei" e la prima "Conferenza della società civile irachena". Dal maggio 2009 è portavoce del "Forum per la pace, i diritti umani e la solidarietà internazionale" della Provincia di Roma. Nel luglio 2009 lascia la presidenza di Un ponte per… per terminare gli studi di agraria, abbandonati 25 anni prima.

Nel marzo 2010 accetta la candidatura della lista della Federazione della Sinistra alle elezioni per il Consiglio regionale del Lazio. Dal dicembre 2010 al dicembre 2013 è segretario della federazione romana del Partito della Rifondazione Comunista e portavoce capitolino della Federazione della Sinistra.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Iscritto all' Ordine dei giornalisti - albo pubblicisti dal 26/07/1991, è stato direttore responsabile dei periodici “Materiali”, “In Movimento”, “Un ponte per…”, “Osservatorioiraq"
  • “Oltre 10 anni nel Golfo” in: Un movimento per la pace, per una storia del pacifismo, AA.VV. Edizioni Alegre, 2003
  • “Iraq, alla ricerca della democrazia”, in: Annuario geopolitico della pace, AA.VV. - Terredimezzo editore, 2005
  • Alcune note sulla società civile nel Mediterraneo in: Paesi e popoli del Mediterraneo, VII rapporto sul Mediterraneo, Bruno Amoroso, Gianfranco Nicolais, Nino Lisi (cura), edizioni Rubbettino - 2006
  • Gli operatori di pace, le «guerre umanitarie» in: Ma che mondo è questo?, De Romanis Roberto (cura), Manifestolibri, 2006
  • Introduzione a: Un sorriso per ogni lacrima… , Alessandro di Meo, edizioni ΣXΏRMA, 2008
  • Intervista in: Asian Diary, storie di popoli e di individui nei paesi dove sorge il sole, Francesco Tortora, Lulu editore - 2008

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La nostra storia, su unponteper.it. URL consultato il 13 gennaio 2017.