FR 37 (cacciatorpediniere)

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FR 37
Le Hardi
Hardi-2.jpg
Una fotografia del cacciatorpediniere Le Hardi, poi FR 37
Descrizione generale
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Civil and Naval Ensign of France.svg
Tipocacciatorpediniere
ClasseClasse Le Hardi
ProprietàCivil and Naval Ensign of France.svg Marine nationale
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regia Marina
CostruttoriAteliers & Chantiers de la Loire, Saint Nazaire
Impostazione20 maggio 1936
Varo4 maggio 1938
Entrata in servizio1º giugno 1940 (Marine Nationale)
Destino finalecatturato dai tedeschi il 9 settembre 1943, autoaffondato il 20 aprile 1944
Caratteristiche generali
Dislocamentostandard 1772 t
carico normale 1936 t
pieno carico 2417 t
Lunghezza117,2 m
Larghezza11,1 m
Pescaggio4,2 m
Propulsione4 caldaie Sural-Norguet
2 turbine Parsons su 2 assi
potenza 58.000 HP
2 eliche
Velocità37 nodi (69 km/h)
Autonomia1000 mn a 35 nodi
1900 mn a 35 nodi
3100 mn a 10 nodi
Equipaggio187 tra ufficiali, sottufficiali e marinai
Armamento
Armamento
  • 6 pezzi da 130/50 mm
  • 2 mitragliere da 37/54 mm
  • 4 mitragliere da 13,2 mm
  • 7 tubi lanciasiluri da 550 mm
Note
dati riferiti a prima delle modifiche

dati presi principalmente da Marina Militare, Trentoincina, Uboat.net e Warships 1900-1950

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L’FR 37 è stato un cacciatorpediniere della Regia Marina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ultimato nel 1940 per la Marina francese, aveva inizialmente il nome di Le Hardi ed era capoclasse di una classe di otto moderne unità[1][2][3][4].

Il 27 novembre 1942, in seguito all'occupazione tedesca dei territori della Francia di Vichy, si autoaffondò a Tolone insieme al resto della flotta francese per evitare la cattura: la nave si posò sul fondale in assetto di navigazione, con la coperta sommersa e fumaioli, cannoni e sovrastrutture emergenti[1][2][3].

Tuttavia fu ritenuto riparabile e fu dunque riportato a galla nel 1943[1]. Incorporato nella Regia Marina con la sigla FR 37, il cacciatorpediniere fu sottoposto a Tolone a sommari lavori per permettergli di galleggiare e fu quindi avviato a rimorchio verso La Spezia, dove sarebbe stato sottoposto ad ulteriori lavori di riparazione ed ammodernamento (durante tali lavori avrebbe dovuto essere peraltro dotato di armamento antisommergibile – 2 lanciabombe e 2 scaricabombe di profondità –)[1][2][3].

Tuttavia l'armistizio sorprese l’FR 37 durante il viaggio, a Savona: non in grado di muovere, la nave fu catturata dalle truppe tedesche nel porto ligure[1][2][3][4].

Il 24 aprile 1944 i tedeschi autoaffondarono l’FR 37 per ostruire l'imboccatura del porto di Genova[1][3].

Note[modifica | modifica wikitesto]


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