Football Club des Girondins de Bordeaux

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FC Girondins de Bordeaux
Calcio Football pictogram.svg
Girondins-Bordeaux.png
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Blu con V Bianca.png blu con V bianca
Dati societari
Città Bordeaux
Nazione Francia Francia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of France.svg FFF
Campionato Ligue 1
Fondazione 1881
Presidente Francia Stéphane Martin
Allenatore Francia Jocelyn Gourvennec
Stadio Matmut-Atlantique
(42.115 posti)
Sito web www.girondins.com
Palmarès
Campionato franceseCampionato franceseCampionato franceseCampionato franceseCampionato franceseCampionato francese Coppa Intertoto
Titoli di Francia 6
Trofei nazionali 4 Coppe di Francia
3 Coppa di Lega
3 Supercoppa di Francia
Trofei internazionali 1 Coppe Intertoto
1 Coppa delle Alpi
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Football Club Girondins de Bordeaux, noto più semplicemente come Bordeaux, è una società calcistica francese con sede nella città di Bordeaux (Gironda). Il club venne fondato nel 1881 come società polisportiva.

La squadra gioca le partite casalinghe nello Stade Matmut-Atlatinque.

Nella sua storia il Bordeaux ha vinto il campionato francese per sei volte (1949-1950, 1983-1984, 1984-1985, 1986-1987, 1998-1999 e 2008-2009) e molto spesso ha preso parte alle coppe europee. In questo ambito il suo risultato migliore è stata la vittoria della Coppa Intertoto nel 1995 e la conseguente qualificazione alla Coppa UEFA, competizione nella quale ha poi raggiunto la finale (persa per 1-5 complessivo contro il Bayern Monaco). È stata l'unica squadra ad aver disputato la finale di Coppa UEFA partendo dalla Coppa Intertoto (torneo abolito dalla UEFA dopo l'ultima edizione, nel 2008).

Dal 2001 il club è divenuto una compagnia sussidiaria del gruppo televisivo francese M6.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondazione ed esordi (1881-1937)[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º ottobre 1881 venne creata una società polisportiva di nome Girondins de Bordeaux[1]. Si dovette attendere il 1910 perché, su pressione di Raymond Brard, il calcio divenisse lo sport principale del sodalizio. La prima gara di campionato la squadra la disputò nel 1919. Il Girondins divenne professionistico nel 1937. Questo avvenne dopo che lo Sporting Club de la Bastidenne e il Club Deportivo Espagnol de Bordeaux si erano fuse e avevano prodotto il FC Hispano-Bastidenne. I due club decisero di aspettare due stagioni prima di entrare nel professionismo.

Dagli anni 1940 agli anni 1970[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1941 il Bordeaux vinse la sua prima Coppa di Francia, battendo nell'ultima gara il Fives 2-0. Ci sarebbero voluti quarantacinque anni prima di riconquistare il trofeo, dopo sei tentativi falliti. Nel 1949-1950 il Bordeaux divenne campione di Francia solo un anno dopo aver vinto la Ligue 2, con André Gérard in panchina come principale artefice del successo. La difesa dei Girondins dovenne nota com la "fortezza impenetrabile". In quella difesa, tre nomi erano significativi, quelli di De Harder, Kargu e Libar.

Il Bordeaux vincitore nel 1941 della Coppa di Francia, primo importante trofeo nella storia del club.

Negli anni successivi il Bordeaux non arricchì la propria bacheca. Nella stagione 1979-1980 la società, dopo tredici giornate, esonerò l'allenatore chiamando a dirigere la squadra Raymond Goethals, vittorioso con l'Anderlecht e noto per le sue tattiche di gioco. Goethals non durò neanche un anno, venendo sostituito nel 1980 da Aimé Jacquet.

Anni 1980 e 1990[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni ottanta il Bordeaux vinse tre campionati, due Coppe di Francia, qualificandosi più volte alle Coppe europee. Gli anni successivi furono alquanto negativi, finché nel 1990-1991, pur avendo terminato il campionato al decimo posto (fallendo l'accesso alle coppe europee a causa della sconfitta per 1-0 all'ultima giornata a Lione), fu retrocesso in Division 2 per motivi economici (un grosso buco di bilancio). Lo storico presidente Claude Bez fu costretto a dimettersi.

La rinascita fu, tuttavia, immediata e permise al club non solo di ritornare in Division 1, ma anche di riconquistare l'accesso all'Europa sotto la guida di Rolland Courbis, alla guida del club una prima volta dal 1992 al 1994. Già nella stagione del ritorno in massima divisione (1992-1993) il Bordeaux si piazzò quarto, per poi ripetersi nel 1993-1994.

Sotto la guida di Slavo Muslin la squadra raggiunse la finale della Coppa UEFA 1995-1996, persa contro il Bayern Monaco. I girondini raggiunsero quella finale dopo aver eliminato Vardar Skopje, Rotor Volgograd, Betis Siviglia, Milan (sconfitta per 2-0 a San Siro e vittoria per 3-0 in casa) e in semifinale lo Slavia Praga. Nella doppia finale il Bayern impedì ai francesi di conquistare la loro prima coppa europea, battendoli per 5-1 nel computo totale (2-0 a Monaco e 1-3 a Bordeaux). Il cammino del Bordeaux fu comunque sorprendente, anche perché si era in precedenza qualificato per la competizione grazie alla vittoria della Coppa Intertoto, tuttora l'unico trofeo internazionale vinto dal club francese. Se sul palcoscenico europeo la squadra girondina fu autrice di un'ottima stagione, in campionato riuscì a salvarsi per soli quattro punti, piazzandosi sedicesima. Alla fine della stagione lasciarono il club molti degli artefici dell'ottima annata europea: Bixente Lizarazu, Zinédine Zidane, Christophe Dugarry, Gaëtan Huard, Jean-Luc Dogon, Jakob Friis-Hansen, Richard Witschge, Philippe Lucas, Daniel Dutuel e Anthony Bancarel. Nel 1996 tornò sulla panchina dei girondini Rolland Courbis, che ricostruì la squadra attorno ai reduci Didier Tholot, François Grenet e Laurent Croci e nel 1996-1997 condusse la squadra ad un altro quarto posto in Division 1.

Fernando Cavenaghi, in forza al Bordeaux dal 2007 al 2010

Nel 1997-1998 il Bordeaux di Élie Baup, subentrato nel gennaio 1998 a Guy Stéphan, si piazzò quinto in campionato. Nell'annata seguente la squadra lottò per il primo posto della Divison 1 con l'Olympique Marsiglia del grande ex Rolland Courbis. Si giunse all'ultima giornata con il Bordeaux primo a 69 punti, tallonato dai marsigliesi, a 68. Il Marsiglia espugnò Nantes e il Bordeaux segnò all'89º minuto il gol della vittoria al Parco dei Principi di Parigi contro il PSG grazie a Pascal Feindouno, che consegnò al Bordeaux il primo titolo francese dopo 12 anni. Con 22 gol il girondino Sylvain Wiltord fu capocannoniere del torneo. Nell'annata seguente il club perse Ali Benarbia, ceduto al PSG, e si classificò quarto.

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Il quarto posto fu confermato nel 2000-2001. Nel 2002 il Bordeaux arrivò sesto in campionato, ma vinse la Coppa di Lega francese battendo allo Stade de France il Lorient per 3-0.

Al quarto posto del 2002-2003 (con Pedro Pauleta vice-capocannoniere del campionato) fece seguito il dodicesimo del 2003-2004. Il 24 ottobre 2003 era stato nominato allenatore l'ex centrocampista del Bordeaux Michel Pavon. Più tribolata fu la stagione 2004-2005, conclusa addirittura al quindicesimo posto. A causa di problemi di salute nel giugno 2005 Pavon dovette ritirarsi, continuando la carriera come scout. Il suo posto fu preso dal brasiliano Ricardo, che condusse i girondini alla seconda piazza dietro il Lione.

Laurent Blanc, alla guida del club girondino dal 2007 al 2010

Per l'annata seguente, con l'obiettivo di fare bene in Champions League, il Bordeaux prelevò Johan Micoud dal Werder Brema, ma la debolezza finanziaria limitò le ambizioni del club. Il sesto posto finale in campionato e l'eliminazione al primo turno in Champions League furono mitigate dalla vittoria, nel marzo 2007, della seconda Coppa di Lega (1-0 contro il Lione in finale). Il successo garantì ai girondini la qualificazione in Coppa UEFA. Il Bordeaux di Fernando Cavenaghi e Marouane Chamakh concluse il 2007-2008 a quattro punti dal Lione campione e fu eliminato ai sedicesimi di finale di Coppa UEFA dall'Anderlecht (2-1 e 1-1).

Nel giugno 2007 fu ingaggiato l'allenatore Laurent Blanc. Con Blanc in panchina i girondini si piazzarono secondi in campionato nel 2007-2008 e nell'agosto 2008 si si aggiudicarono la Supercoppa di Francia sconfiggendo il Lione ai rigori (il Bordeaux vi partecipava in qualità di vice-campione di Francia, dato che il Lione aveva vinto sia il titolo nazionale sia la Coppa di Francia).

Nella stagione 2008-2009 i girondini vinsero la loro terza Coppa di Lega sconfiggendo in finale per 4-0 il Vannes nell'aprile 2009. Un mese dopo si aggiudicarono per la sesta volta il campionato francese, interrompendo così l'egemonia del Lione, che aveva fatto proprie le ultime sette edizioni consecutive del torneo. Con undici vittorie di fila nelle ultime undici giornate il Bordeaux stabilì un nuovo primato per la massima serie francese (il precedente primato, di dieci vittorie consecutive, apparteneva sempre al Bordeaux).

Nell'estate 2009 il club mise in bacheca una nuova Supercoppa di Francia, battendo il Guingamp allo Stadio Olimpico di Montréal. Nella stagione 2009-2010 fu protagonista di un buon cammino in Champions League, dove vinse il girone con Bayern Monaco e Juventus senza subire sconfitte ed eliminò l'Olympiacos agli ottavi di finale (1-0 e 2-1) arrivando a sette vittorie consecutive nella competizione (record per un club francese). Ai quarti di finale fu eliminato dal Lione (sconfitta per 3-1 e vittoria per 1-0). Perse anche la finale di Coppa di Lega contro l'Olympique Marsiglia e concluse il campionato al sesto posto.

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Indebolito dalle partenze dell'allenatore Laurent Blanc e delle stelle Marouane Chamakh e Yoann Gourcuff, il Bordeaux del nuovo tecnico Jean Tigana arrancò nella stagione 2010-2011. Dopo aver perso 4-0 in casa contro il Sochaux, il 7 maggio 2011 Tigana rassegnò le dimissioni e fu sostituito da Eric Bedouet, che condusse la squadra al settimo posto. Nell'ultima partita della stagione la bandiera Ulrich Ramé giocò per l'ultima volta con il Bordeaux, dopo una militanza ininterrotta di quattordici anni, con 525 presenze.

Dal 2011 al 2014 la squadra fu allenata da Francis Gillot. Con il quinto posto del 2011-2012 la squadra tornò a qualificarsi per l'Europa. L'avventura nell'Europa League 2012-2013 terminò agli ottavi di finale contro il Benfica poi finalista perdente della competizione. Nel 2012-2013 arrivò un settimo posto in Ligue 1, ma la squadra riuscì a qualificarsi ugualmente per l'Europa League vincendo, il 31 maggio 2013, la sua quarta Coppa di Francia grazie al 3-2 in finale contro l'Evian. La gestione Gillot si chiuse con un altro settimo posto nel 2013-2014, annata in cui il cammino in Europa League si interruppe già dopo la fase a gironi, con una sola vittoria in sei partite.

A Gillot subentrò nel 2014 Willy Sagnol, che guidò la squadra al sesto posto nel 2015 e fu esonerato nel marzo 2016, per lasciare il posto a Ulrich Ramé. La squadra ha concluso il 2016-2017 all'undicesimo posto e Ramé è stato sollevato dall'incarico. Lo ha sostituito Jocelyn Gourvennec.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del F.C. Girondins de Bordeaux

Vincitori di titoli[modifica | modifica wikitesto]

Campioni del mondo

Allenatori (1948-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1949-1950, 1983-84, 1984-1985, 1986-87, 1998-1999, 2008-2009
1940-1941, 1985-1986, 1986-1987, 2012-2013
2001-2002, 2006-2007, 2008-2009
1986, 2008, 2009
1991-1992
1937, 1944, 1953

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

1995
1980

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

1976, 2013

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Finale: 1995-1996

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
1 Francia P Benoît Costil
2 Serbia D Milan Gajić
3 Germania D Diego Contento
4 Serbia D Vukašin Jovanović
5 Brasile C Otávio
6 Polonia D Igor Lewczuk
7 Brasile A Malcom
9 Uruguay A Diego Rolán
10 Francia A Thomas Touré
11 Mali A François Kamano
12 Francia C Younès Kaabouni
13 Senegal C Younousse Sankharé
14 Francia C Jérémy Toulalan
15 Francia A Alexandre Mendy
N. Ruolo Giocatore
16 Francia P Gaëtan Poussin
18 Rep. Ceca C Jaroslav Plašil (C)
19 Danimarca C Lukas Lerager
20 Francia D Youssouf Sabaly
21 Francia D Théo Pellenard
22 Brasile C Cafù
23 Argentina C Valentin Vada
24 Francia A Gaëtan Laborde
26 Francia D Olivier Verdon
28 Argentina D Daniel Mancini
29 Francia D Maxime Poundjé
30 Francia P Jérôme Prior
32 Francia P Zaydou Youssouf
40 Francia P Over Mandanda

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN124034661 · BNF: (FRcb12124825j (data)