F2i Fondi Italiani per le Infrastrutture

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F2i Fondi Italiani per le Infrastrutture
Stato Italia Italia
Fondazione 23 gennaio 2007
Fondata da Vito Gamberale
Settore Finanziario
Prodotti investimenti nel settore delle infrastrutture
Sito web www.f2isgr.it

F2i Fondi Italiani per le Infrastrutture SGR S.p.A. è una società italiana di gestione del risparmio, titolare del Fondo F2i destinato a effettuare investimenti nel settore delle infrastrutture.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

F2i nasce il 23 gennaio 2007 su iniziativa di Cassa Depositi e Prestiti, istituti e fondazioni bancarie e casse di previdenza. Nel maggio 2008 conclude la sua prima acquisizione, entrando con il 15,7 % in Alerion Clean Power S.p.A..

Dopodiché assume partecipazioni in Enel Stoccaggi (49 %) e Infracis (26 %).

In febbraio 2009 chiude la raccolta del fondo F2i che arriva ad avere una dote di 1,85 miliardi di euro e diventa azionista di HFV (49,8 %), Interporto Rivalta Scrivia (22,7 %) ed Enel Rete Gas (80 %), tramite F2i Reti Italia S.r.l., per un totale complessivo di 550 milioni di euro di partecipazioni.

Nel luglio 2010, attraverso F2i Rete Idrica Italiana S.p.A., assume il 24 % di San Giacomo S.r.l., azionista al 100 % di Mediterranea delle Acque, per la creazione di un polo che investirà nelle reti idriche sfruttando la liberalizzazione del settore: le restanti quote sono detenute da Iren. La partecipazione salirà al 40 % nei prossimi mesi[senza fonte].

Ad ottobre 2010 acquista per 150 milioni di euro il 65 % di GESAC, società di gestione dell'Aeroporto di Napoli-Capodichino ed il 54 % di Software Design, società specializzata in software per aeroporti.

A dicembre 2010 F2i insieme a Finavias S.r.l. (gruppo AXA) acquista per 255 milioni di euro il 100 % del capitale di E.ON Rete, società del gruppo E.ON che opera nella distribuzione di gas naturale in Italia con circa 600 000 clienti in 300 comuni e 9 100 chilometri di rete. Con questa operazione F2i avrà 50 000 chilometri di rete gestita, oltre 2,7 milioni di clienti e una quota di mercato del 15,8 %.

A maggio 2011 il consorzio formato da F2i (87,5 %) e Intesa Sanpaolo (12,5 %) ha rilevato il 100 % di Metroweb, società di telecomunicazioni che gestisce 330 000 chilometri di fibra ottica, coprendo un'area di oltre 2,7 milioni di abitanti, prevalentemente nel comune di Milano e parzialmente nel resto della regione Lombardia. Il valore dell'operazione è di 436 milioni di euro.

Il 6 giugno 2011 F2i in collaborazione con AXA acquisisce per 772 milioni di euro il 100 % di G6 Rete Gas (di proprietà di GDF Suez), attiva nel settore della distribuzione del gas metano, con 990 000 clienti e 4 miliardi di metri cubi di metano veicolato attraverso 13 000 chilometri di condutture. Con questa operazione F2i arriva a detenere il 18-20 % del mercato della distribuzione del gas.

Il 15 maggio 2012 la Guardia di Finanza, su ordine della procura di Milano, perquisisce il Comune di Milano, F2i e Sea riguardo alla cessione del 29,75 % della Sea, la società che gestisce gli aeroporti milanesi, a favore di F2i. Nell'ambito dell'inchiesta, Vito Gamberale, amministratore delegato, è indagato per turbativa d'asta. È indagato anche un suo collaboratore, Mauro Maia.[1]

Il 24 ottobre 2014 il Gup di Milano, Anna Maria Zamagni ha prosciolto Vito Gamberale e Mauro Maia dall’accusa di concorso in turbativa d’asta in quanto “il fatto non sussiste”. [2]

Il 21 ottobre 2014 Vito Gamberale ha rassegnato le proprie dimissioni da Amministratore Delegato in F2i. Nello stesso giorno, il CdA di F2i ha cooptato e successivamente nominato Renato Ravanelli nuovo Amministratore Delegato e Carlo Michelini, già Senior Partner e Chief Investment Officer, Direttore Generale di F2i. [3]

La dotazione di 1.85 miliardi di F2i è stata quasi tutta investita nell'assunzione di partecipazioni: pertanto, nell'ottobre del 2012 è stato lanciato il secondo fondo d'investimento, F2i II con una dotazione iniziale di 575 milioni di euro, che saliranno a 1.2 miliardi nei prossimi 24 mesi[4][5].

Azionisti[modifica | modifica wikitesto]

Dati aggiornati al 17 agosto 2013[6]

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Fondo F2i I[modifica | modifica wikitesto]

  • F2i Reti Italia - 75%
    • Enel Rete Gas - 85.1%
      • 2I Gas - 100%
      • G6 Rete Gas - 100%
  • F2i Rete Idrica Italiana - 100%
    • Mediterranea delle Acque - 40%
    • Rete idrica Parma - 40%
  • F2i Aeroporti - 100%
    • F2i Sistema Aeroportuale Campano - 100%
      • GESAC - 70%
      • Software Design - 54%
  • Infracis - 26.3%
  • Metroweb (già F2i Reti TLC[7]) - 53.8%
    • Metroweb - 87.5%
    • Saster Net - 85%
  • F2i Energie Rinnovabili - 100%
    • Alerion Clean Power - 15.7%
    • HFV - 49.8%

Fondo F2i II[modifica | modifica wikitesto]

  • SEA - 8.6%
  • F2i Ambiente - 100%
    • TRM - 60%
    • Iren Ambiente - 49%

Fonte: f2isgr.it

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sea, indagato Vito Gamberale per cessione quote società a F2i. La Finanza in Comune – Il Fatto Quotidiano
  2. ^ Sea: Gup, Gamberale prosciolto perche' fatto non sussiste (RCO)
  3. ^ Renato Ravanelli Amministratore Delegato F2i
  4. ^ lestradedellinformazione.it
  5. ^ f2isgr.it
  6. ^ Sponsor > F2I SGR. URL consultato il 17 agosto 2013.
  7. ^ corrierecomunicazioni

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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