Ezio Frigerio

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Ezio Frigerio (Erba, 16 luglio 1930) è uno scenografo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ezio Frigerio nasce a [Erba] il 16 luglio 1930, è uno scenografo italiano di fama mondiale.

Nel 1948 si iscrive alla Facoltà di architettura che non prosegue per iscriversi all'Istituto Nautico di Savona; naviga un periodo come allievo ufficiale di coperta.

Nel 1951 diventa allievo di Mario Radice, pittore astratto di Como che sarà suo maestro di vita.

Nel 1955 nasce il figlio Andrea.

È grazie all'incontro col teorico e regista teatrale Giorgio Strehler che inizia la sua attività al Piccolo Teatro di Milano. Strehler gli affiderà il disegno dei costumi dello spettacolo La casa di Bernarda Alba di Federico García Lorca, per la regia dello stesso Strehler e le scene di Luciano Damiani.

Inizia una proficua attività di costumista per alcuni anni fino al passaggio alla scenografia.

Trasferitosi a Roma conosce Vittorio De Sica, col quale realizza l’unico spettacolo della maturità del Maestro al Teatro Quirino a Roma e in varie città d’Italia con la scenografia di Liolà di Luigi Pirandello, spettacolo che riscuote un grande successo. Fra allievo e Maestro si instaura un rapporto quasi filiale che dura anni e vedrà Frigerio scenografo di alcuni importanti film: I sequestrati d’Altona, Ieri, oggi e domani, Il boom.

Quasi parallelamente, Ezio Frigerio si lega in stretta amicizia anche con Edoardo De Filippo di cui realizzerà la scenografia di vari spettacoli in Italia e all’estero.

Divenuto famoso in ambito internazionale, si dedica al balletto grazie all'amicizia che stringerà prima col coreografo Roland Petit, per il quale realizza Coppelia, Lo Schiaccianoci, Cyrano de Bergerac, Nana all’Opéra di Parigi, poi eletto dal  danzatore coreografo Rudol'f Nureyev come suo scenografo e poi grande amico. Curerà per lui molti balletti: a Londra Romeo e Giulietta per il London Festival Ballet, e a Parigi al Théatre de l’Opéra Il lago dei Cigni, Romeo e Giulietta, la Bella addormentata, Bayadère, spettacoli che verranno ripresi in altri teatri fra i quali, con grande successo, al Metropolitan di New York.

Nella vita di Ezio Frigerio è presente con grande rilievo la sua amicizia con Roger Planchon, grande regista del teatro francese, e con lui sarà presente Ville Urbane, TNP, No Man’s Land, Athalie, Don Juan, Jean Dardin, che riceverà il premio Molière e il premio della critica per il miglior scenografo. Sarà con lui tutta la vita fino alla morte, sopravvenuta improvvisamente.

Ma la vita teatrale di Ezio Frigerio è soprattutto legata a Giorgio Strehler, al Piccolo Teatro di Milano, che sarà la sede naturale della sua vita teatrale, e al Teatro della Scala.

Al Piccolo Teatro realizza nel 1968 Il gigante e la montagna di Pirandello, che verrà in un secondo tempo rappresentato con enorme successo a New York e in alcune città europee. Seguono il Re Lear di Shakespeare, L’opera da tre soldi di Brecht nell’edizione di Milano e di Parigi, La Trilogia della Villeggiatura di Goldoni a Vienna e Parigi, e Il temporale di Strindberg che segna una pagina importante nello stile teatrale del momento. Altre rappresentazioni sono: I giorni felici, Minna von Barnheim, eccetera (Strehler). Realizza inoltre con altri registi, fra i quali Klaus Gruber, numerosi spettacoli che hanno marcato annualmente l’attività del Piccolo Teatro.

Alla Scala, il maestro realizzerà le sue opere più importanti: Simon Boccanegra, Falstaff, Fidelio, Lohengrin (spettacolo innovativo con scene alternate da movimenti di colonne che diverranno poi una sigla per le sue future creazioni), ma soprattutto Le nozze di Figaro, uno degli spettacoli più importanti della seconda metà del XX secolo, che ancora oggi, nel 2015, viene ripreso in Italia e all’estero e costituisce uno dei punti fermi dello spettacolo mozartiano.

In seguito, realizza Il Don Giovanni, sempre alla Scala.

Nel 1972 sposa la costumista Franca Squarciapino, che diventa sua compagna di vita e di lavoro.

Qua e là per il mondo troviamo Ezio Frigerio nel sodalizio con Nuria Espert e realizza numerosi spettacoli fra i quali la reinaugurazione del Teatro Liceo di  Barcellona con la Turandot, in seguito Tosca al Real di Madrid, Rigoletto, Butterfly, Carmen al Covent Garden di Londra, e Traviata e Butterfly a Glasgow. A Tokyo con Controdanza riceverà l’omaggio degli scenografi giapponesi.

Della sua collaborazione con Luis Pasqual ricordiamo Les Estivants a Parigi (Teatro Odéon), Le Chevalier d’Olmedon al festival d’Avignone, Il Turco in Italia e Trittico a Madrid, Le Nozze di Figaro al Teatro Real di Madrid, Tristano e Isotta al Teatro San Carlo di Napoli.

A Toulouse con Nicolas Joel realizzerà numerosi spettacoli in una lunga collaborazione durata più di dieci anni.

A un primo realismo poetico, in cui ricorre a citazioni dalla cultura figurativa del passato ed esplora la meccanica teatrale, segue una fase "astratta", segnata da una ricerca geometrica dell'essenziale, e un "periodo nero", caratterizzato da giochi d'ombre e di prospettive, fino a una totale libertà di espressione nella creazione di una realtà teatrale magica e poetica, fatta di spazi materializzati dalla luce. (Enciclopedia Treccani)

L’Encyclopédie universelle parla di lui alla voce “Scenografia” con queste frasi:

“[…] Ma il teatro italiano non è pertanto abbandonato. Al contrario il suo potere di illusione, vedi la materializzazione della psiche che si è riaffermata con la presenza della figura del “regista”, è sovente accompagnato da uno scenografo che propone una visione molto personale dell’opera che si vuole montare. Rinnovando col tratto di Sebastiano Serlio e Riccardo Peruzzi, attraverso le sontuose strutture che mette in scena per gli spettacoli di Planchon e soprattutto di Strehler, Ezio Frigerio arriva così a creare delle forme ispirate, come è evidente, a palazzi e chiese barocche o, al contrario, all’architettura industriale dove si riconosce la cultura dei nostri tempi. La scena non illustra il testo, lo rischiara visualmente. […]”[1]

Il Financial Times gli dedica un grande articolo, che lo definisce uno dei più grandi artisti visivi viventi.

Teatro Alla Scala[modifica | modifica wikitesto]

Parallelamente alla sua attività al Piccolo Teatro, l’opera di Ezio Frigerio è legata specialmente al Teatro Alla Scala, dove incomincia a lavorare giovanissimo disegnando i costumi del Matrimonio segreto per l’inaugurazione della nuova sala “La Piccola Scala”.

Continua così per qualche anno la sua attività di costumista per debuttare come scenografo nel 1966 con i Capuleti e Montecchi di Bellini per la regia di Renato Castellani e sotto la direzione di Claudio Abbado, anche lui debuttante.

Da allora per 50 anni la sua attività in questo teatro è costante, disegnando la scenografia di più di venti spettacoli, opere e balletti; per ben dieci volte firmerà la famosa inaugurazione stagionale del 7 dicembre. Fra gli spettacoli più importanti si segnalano I Troiani e Hernani con Ronconi, Rigoletto con Deflò, Fidelio con Herzog; inoltre, alcuni balletti Il lago dei cigni, Romeo e Giulietta, eccetera.

Per questa attività gli viene assegnato nell’anno 2000 il SANT’AMBROGIO D’ORO (AMBROGINO)

La Scala gli dedica nel 2002 un libro a cura di Vittoria Crespi Morbio.

Opéra di Parigi[modifica | modifica wikitesto]

Importante è la sua collaborazione con l’Opéra di Parigi dove inaugurerà il “Teatro Garnier Rinnovato” (Epoca Liebermann, 1975) con Le Nozze di Figaro, che riscosse un enorme successo (regia di Giorgio Strehler) e che forse si può definire lo spettacolo che segna una nuova maniera di fare la scenografia lirica in Francia.

Ezio Frigerio esegue per l’Opéra di Parigi più di dieci spettacoli nel corso dei trenta anni successivi, fra i quali Le chevalier à la rose, Iphigénie e Medée con Liliana Cavani, e i balletti sopracitati.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Per la sua attività nel Teatro parigino gli viene conferita la Legion d’Onore, nonché il titolo di Commendatore “des arts et des lettres”.

Artsalive.ca/artsvivant.ca, una delle principali rassegne internazionali di teatro, nella sezione “Storia” inserisce Ezio Frigerio fra i dieci scenografi più importanti a partire dal 1435, unico italiano negli ultimi due secoli ciato.

New York[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il debutto al Metropolitan Theater con Francesca Da Rimini, regia di Piero Faggioni, presenterà in questo teatro sette spettacoli di opera e di balletto, fra cui Il trovatore, Lucia di Lammermoor e i balletti firmati da Rudol’f Nureyev.

Louvre[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1986 Emile Biasini annuncia al Comune di Milano l’offerta di uno spazio dedicato nel rinnovato Museo del Louvre alla scenografia del secolo XX. Questo incarico quasi unico per un artista vivente verrà abbandonato perché Frigerio fu colpito da una grave malattia che si trascinò per due lunghi anni. La mancata realizzazione di questo progetto è il grande dolore della sua carriera.

Oggi l’artista è ancora in piena attività malgrado i suoi 85 anni, con presenza nei più importanti teatri del mondo New Work, Mosca, Pechino etc.

Ha disegnato dietro incarico della Fondazione Nureyev la tomba del grande danzatore, che riposa nel cimitero di Parigi.

Diffusione artigianale Teatro nel Mondo[modifica | modifica wikitesto]

Ezio Frigerio ha portato nelle sue peregrinazioni mondiali vari gruppi di maestri artigiani, scultori, pittori e sarti, facendo conoscere le abilità e la creatività straordinaria dell’artigiano italiano in tutto il mondo.    

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

L’attività cinematografica del maestro ha avuto una presenza importante nel cinema dove ha lavorato con alcuni registi di questa arte di grande importanza; oltre a De Sica, Bolognini (Madamigella di Maupin), Cavani (San Francesco, I cannibali, Galileo) e finalmente con Bernardo Bertolucci, con il quale ha realizzato nella qualità di production designer il film Novecento.

Dall’incontro con Jean-Paul Rappenau ottiene la nomination per l’Oscar.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Non manca la sua presenza nel campo della televisione con alcuni grandi sceneggiati, fra cui I fratelli Karamazov, Vita di Puccini, Vita di Leonardo, ecc.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

1951Triennale di Milano: Medaglia d’argento per il designer

1961 Premio San Gennesio per il teatro

1961 Paladino d’argento Premio della Regione Sicilia per il Teatro

1967 Premio San Gennesio per il Teatro

1968 Premio skene’ dell’Unione scenografi Italiani

1975 Vienna Joseph Kainz Medaille per il Teatro

1981 London Premio Teater Critic

1986 Premio Abbiati per la scenografia

1987 Parigi Premio Syndicat de la critique Theatre

1991 Premio della Comunità Europea per il Cinema

1991 Premio Quadraro alla carrieraCittà di Rovigo

1991 Parigi Premio Cesar per ilcinema

1992 Nastro d’argento per il cinema

1994 Benemerenza civica Eufeminoalla carriera dal Comune di Erba

1998 Premio Molière Città di Parigi

2000 Ambrogino d’oro Città di Milano

2004 Premio Abbiati per la scenografia  

Attività nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni teatri in cui Ezio Frigerio ha svolto la sua attività:

- Buenos Aires Teatro Colon

- Rio De Janeiro Teatre Municipale

- Washington National Opera

- New York Metropolitan Theatre

- Chicago Opera House

- Londra Covent Garden

- Parigi Theatre de l’Opera

- Berlino Schiller Theater

- Vienna Stassoper

- Zurigo Opera house

- Barcellona Gran Teatre Liceu

- Madrid Teatre Real

- Stoccolma Kungliga Opera

- Lisbona National Sao Carlos

- Mosca Teatr Bolshoi

- Pechino Teatro Nazionale Opera

- Tokyo Ginza Teatre

- Varsavia Teatr Narodowy

Questi alcuni dei teatri più importanti.

Ezio Frigerio ha firmato più di 350 spettacoli tra lirica, opera e balletto.

Roma e Madrid gli hanno dedicato due importanti esposizioni.

In altre città sono state organizzate mostre personali a cura del Théatre de l’Europe.

Comune di Erba[modifica | modifica wikitesto]

Il Sindaco del Comune di Erba (2015) gli vuole dedicare nel complesso del Museo Civico una “Raccolta Museale Archivio Ezio Frigerio”.

Assistenti[modifica | modifica wikitesto]

Citazione dal libro “Ezio Frigerioscenografo a Milano”, Edizioni del Teatro alla Scala, 2002:

Per ogni spettacolo citato inquesto libro appare la scritta “grafica dei bozzetti”. In questa definizionesono inclusi coloro che mi furono vicini durante la progettazione di questi spettacoli e che con la loro abilità e la loro pazienza mi aiutarono a tradurre in immagini quello che lentamente si elaborava dentro di me.

Spesso il sodalizio con questi giovani fu lungo e ci condusse fino alle soglie della loro maturità.

Spesso durante questi periodi la loro collaborazione andò al di là della semplice abilità manuale, ed essi aggiunsero luce e poesia alle mie idee. Voglio innanzitutto ringraziare Carlo Tommasi […]. Fummo giovani insieme e amici: non posso stabilire fino a che punto io fui il maestro e lui l’allievo. Certo mi trasmise una passione sfrenata per l’architettura che è quella che ancora oggi mi anima. Rimase con me molti anni e l’attese una brillante carriera di scenografo.

Successivamente, Luisa Spinatelli, oggi brillante scenografa e costumista.  Ancora per molti anni, fu presente Mauro Pagano, elegante disegnatore, la cui straordinaria abilità lo condusse a giovanili e meritati successi che furono troncati da una morte prematura.

Seguono nell’ordine, Alberto Andreis, ora pittore; Alexander Belaiev che si sta aprendo ad una sua vita di teatro; Domenico Franchi, abile modellista e intelligente collaboratore; Giuliano Spinelli, oggi scenografo; Oscar Cafaro che vive con successo la sua esistenza di artista; Marco Menegallo e, ultimo della serie, Riccardo Massironi.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Catalogo Grande Mostra tenuta dalla città di Madrid - Unione teatri d'Europa nel 1999 edito da Studio Todi - Italia Catalogo Mostra Antologica di Roma - Palazzo delle Esposizioni Comune di Roma - Unione teatri d'Europa nel 2000 "Ezio Frigerio scenografo alla Scala" edito da Teatro alla Scala nel 2002

[1]Encyclopédie Universelle, Scénographie : <http://encyclopedie_universelle.fracademic.com/19026/SC%C3%89NOGRAPHIE>


Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN21289289 · LCCN: (ENn89650777 · ISNI: (EN0000 0001 1468 9097 · GND: (DE121816680 · BNF: (FRcb14655119p (data)