Ezio Franceschini

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16 novembre 1967, ingresso dell'Università Cattolica: Franceschini, in primo piano, ascolta Mario Capanna che si rivolge agli studenti col microfono

Ezio Franceschini (Villa di Strigno, 25 luglio 1906Padova, 21 marzo 1983) è stato un latinista italiano, specialista di letteratura latina medievale, oltre che rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque nella frazione di Villa di Strigno, ora accorpata nel comune di Castel Ivano, secondogenito di quattro fratelli. Si laureò in lettere presso l'Università di Padova il 12 novembre 1928 discutendo, con Concetto Marchesi, una tesi su "Liber philosophorum moralium antiquorum". Dopo la laurea divenne incaricato e poi professore ordinario di Letteratura latina medievale all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Tra il 1929-1930 prestò il servizio militare come alpino e raggiunse il grado di capitano.

La carriera universitaria[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1931 al 1934 fu assistente universitario "volontario" presso la cattedra di Letteratura latina di Padova.

Fu Preside dell'Università Cattolica dal 1953 al 1965 della Facoltà di Lettere. Già nel 1932 era entrato a far parte dell'istituto dei Missionari della Regalità di Cristo, fondato da Padre Agostino Gemelli, rettore dell'università, nel 1928; fu egli stesso a rifondare l'Istituto in qualità di Presidente, nel 1942.

Alla morte di Francesco Vito, fu eletto terzo rettore (1965-1968) e dovette fronteggiare il sorgere della contestazione studentesca del Sessantotto. Le strutture più tradizionalistiche giudicarono inadeguata la sua azione ispirata alla ricerca di un dialogo con gli studenti. Approfittando del suo stato di salute precario, lo sostituirono nel rettorato con Giuseppe Lazzati, che seguì una linea di più decisa rottura con le istanze di rinnovamento.

L'antifascista[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1943, dopo l'armistizio, insieme ad altri professori di diverso orientamento ideologico e politico, Franceschini appoggiò la Resistenza[1]. Tra questi, in particolare, vi era Concetto Marchesi, grande latinista e rettore dell'Università di Padova, esponente di spicco del Partito Comunista Italiano: abbandonato da molti compagni di partito che gli contestavano di non aver dato le dimissioni da rettore dopo l'8 settembre, Concetto Marchesi fu aiutato da Ezio Franceschini ad emigrare in Svizzera[1], nel mese di febbraio 1944[2]. Fondò a Padova il gruppo FRAMA (dalle iniziali di Franceschini e Marchesi), che si prodigò soprattutto a favore dei militari internazionali prigionieri di guerra. A Milano, in una università il cui rettore, padre Agostino Gemelli, era sospettato di rapporti stretti con il fascismo, Ezio Franceschini, proprio nel laboratorio di psicologia di Gemelli, osò ospitare le riunioni del comando Corpo volontari della libertà. Per tali indubbi meriti partigiani fu membro della commissione di epurazione che presentò al comando americano la relazione che scagionò Agostino Gemelli.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Franceschini fu socio corrispondente, dal 1947, e socio nazionale, dal 1959, dell'Accademia dei Lincei[1].

In onore di Ezio Franceschini è stata istituita una fondazione, per gli studi di letteratura latina medievale, presso la certosa del Galluzzo che conserva l'enorme patrimonio librario di Ezio Franceschini e che collabora strettamente con l'Università di Firenze e con la Società internazionale per lo studio del medioevo latino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Magnifico Rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore Successore Stemma UCSC.png
Francesco Vito 1965 - 1968 Giuseppe Lazzati
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