Ex convento di San Francesco de' Macci

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Ex convento di San Francesco de' Macci
San Francesco de' Macci, portale chiesa.JPG
Facciata
StatoItalia Italia
RegioneToscana
LocalitàFirenze
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
Arcidiocesi Firenze
Inizio costruzione1335
CompletamentoXVIII secolo

Coordinate: 43°46′07.89″N 11°15′54.11″E / 43.768858°N 11.265031°E43.768858; 11.265031

L'ex spedale e convento di San Francesco de' Macci si trova in via de' Macci a Firenze.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'ospedale, fondato nel 1335 dalla famiglia de' Macci, aveva annessi convento e chiesa denominata di San Francesco al Tempio de' Macci. I Macci erano una ricca famiglia ghibellina che aveva le sue case e torri presso via Calzaiuoli attorno a Orsanmichele; confiscati tutti loro beni durante le lotte politiche tra guelfi e ghibellini, essi si ritirarono in questa zona, al tempo tra le più povere del centro di Firenze, dove Caio Macci vi aveva fondato l'ospedale e convento di San Francesco al Tempio de' Macci, in memoria del padre Francesco, come recita una targa apposta sul muro esterno, appena leggibile.

«ISTUD MONASTERIUM QUOD VOCATUR
SANCTUS FRANCISCUS A TEMPIO DE MACCIS
FECIT CAIUS DE MACCIS PRO ANIMA
FRANCISCI PATRIS SUI ET PRO ANIMA SUA
ET OMNIUM SUORUM, ANNO DOMINI
1344, DE MENSE JANUARII»

L'ospedale assunse il nome di San Francesco che era l'antico nome di via de' Macci e la desinenza al Tempio era dovuta alla vicina via San Giuseppe che prima si chiamava via del Tempio a causa della presenza di un Tempio Templare con annesso spedale. Qualche anno dopo, lo stesso Caio, fondò accanto alla struttura assistenziale un convento per le Clarisse, alle quali si deve la dedica a san Francesco. Qui trovarono asilo anche le cosiddette "Malmaritate", cioè le donne separate dal marito, le povere vedove, le donne sposate a uomini incapaci di mantenerle, come gli invalidi o i carcerati, o le madri nubili.

Alle monache apparteneva la Madonna delle Arpie di Andrea del Sarto (1517), che decorava l'altare maggiore della chiesa. Il gran principe Ferdinando de' Medici riuscì a ottenere il capolavoro per le proprie collezioni nel 1704, in cambio di una ristrutturazione della chiesa, che affidò all'architetto di corte Giovan Battista Foggini, con decorazioni ad affresco di Vincenzo Dandini

Il monastero venne soppresso nel 1808 e la chiesa adibita a teatrino parrocchiale e poi a laboratorio di restauro ligneo.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Interno della ex-chiesa

Il muro esterno sulla pubblica via mostra oggi i portali della chiesa, con l'iscrizione "Introite in locum / tabernaculi / admirabilis", e dell'ospedale, con "Auxilium christianorum". Vi si vedono inoltre degli archi, che corrispondevano a un portichetto esterno, tipico nelle strutture ospedaliere. Del convento restano il refettorio e l'orto, oggi occupati da varie attività private.

La chiesa, sconsacrata, è usata talvolta come luogo di ritrovo per essociazioni. Ha forma quadrangolare, con scarsella in cui si trovava l'altare, che oggi è decorata con un medaglione tra stucchi, raffigurante un papa, forse Clemente XII. Colonne in marmo decorano questo presbiterio, con due spazi ai lati voltati a botte, mentre la sommità è dotata di cupoletta affrescata. Soffitto e lunette della chiesa sono decorati da stucchi dorati, con al centro una Sacra Famiglia entro un tondo.

La chiesa è ancora dotata di un piccolo campanile a vela.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Piero Bargellini, Ennio Guarnieri, Le strade di Firenze, 4 voll., Firenze, Bonechi, 1977-1978.
  • Francesco Cesati, La grande guida delle strade di Firenze, Newton Compton Editori, Roma 2003.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]