Évariste Galois

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Evariste Galois)
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Galois" rimanda qui. Se stai cercando il cratere lunare, vedi cratere Galois.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'asteroide, vedi 9130 Galois.
Ritratto di Évariste Galois a circa 15 anni

Évariste Galois (Bourg-la-Reine, 25 ottobre 1811Parigi, 31 maggio 1832) è stato un matematico francese.

Firma di Évariste Galois

Ancora adolescente, è stato in grado di determinare una condizione necessaria e sufficiente affinché un polinomio sia risolubile per radicali, risolvendo quindi un problema vecchio di oltre 350 anni. I suoi lavori hanno portato alla nascita della teoria di Galois e della teoria dei gruppi,[1] due importanti branche dell'algebra astratta, e al sottocampo delle connessioni di Galois. Galois è morto all'età di 20 anni, a causa delle ferite riportate in un duello.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ragazzo prodigio, poco più che adolescente riuscì a determinare un metodo generale per scoprire se un'equazione sia risolvibile o meno con operazioni quali somma, sottrazione, moltiplicazione, divisione, elevazione di potenza ed estrazione di radice, risolvendo così un problema della matematica vecchio di millenni.

Il suo lavoro ha posto le basi per la teoria che porta il suo nome, la Teoria di Galois appunto, un'importante branca dell'algebra astratta. È stato anche il primo ad utilizzare il termine "gruppo" in matematica per definire un insieme di possibili permutazioni di elementi, ed ha definito i gruppi che portano il suo nome: i gruppi di Galois.

Galois era un fervente repubblicano, ed è famoso un suo brindisi al re con in mano un coltello. Questo brindisi lo portò in prigione e solo grazie a degli amici che testimoniarono a suo favore riuscì ad essere scarcerato.

Morì per una ferita allo stomaco riportata in un duello, a soli vent'anni di età.

Gli studi[modifica | modifica wikitesto]

Il cortile interno del Lycée Louis-le-Grand, che Galois frequentò da ragazzo

Nel 1828 cercò di essere ammesso all'École polytechnique, ma fallì l'esame d'ammissione. Ritentò l'anno successivo, ma venne nuovamente bocciato, sempre all'esame d'ammissione.

Leggenda vuole che considerasse gli esercizi di matematica banali e non interessanti e che quindi si rifiutasse di risolverli; esasperato dall'esaminatore che gli voleva imporre di risolvere quegli esercizi, egli gli avrebbe scagliato contro il cancellino utilizzato per pulire la lavagna. È più probabile che il giovane studente si fosse semplicemente rifiutato di giustificare affermazioni e passaggi che a suo dire erano banali. Sicuramente, secondo gli storici, ad influenzare pesantemente il suo comportamento potrebbe essere stato il suicidio del padre.

La memoria di Galois sulla teoria delle equazioni fu proposta diverse volte per la pubblicazione, ma non venne mai pubblicata mentre lui era in vita.

Inizialmente il matematico fece pervenire la sua memoria a Cauchy. Questi la esaminò e gli disse di modificarla, dato che coincideva in alcuni punti con un lavoro di Abel. Galois modificò la memoria e la inviò a Fourier, verso l'inizio del 1830, per poter competere al Gran Premio indetto dall'Accademia. Sfortunatamente Fourier morì e della memoria si persero le tracce. Il premio fu assegnato ad Abel e a Jacobi. Nonostante la scomparsa dello scritto, Galois pubblicò quell'anno tre lavori dove gettò le basi della sua teoria.

Nel gennaio 1831 Galois inviò al matematico Poisson un breve riassunto dei suoi lavori, chiedendogli di presentare il suo lavoro all'Accademia. Nello stesso anno, mentre era in carcere (era un rivoluzionario convinto), Galois ricevette la risposta di Poisson: questi rifiutava il lavoro, affermando che l'esposizione non era chiara ed era impossibile analizzarne con chiarezza la rigorosità, e lo invitava a lavorare per rendere il lavoro più rigoroso e comprensibile.

Si è molto discusso sull'importanza di quel lavoro e sul perché un matematico intelligente come Poisson non sia stato in grado di riconoscere il valore della memoria. Alcuni argomentano che, poiché Poisson riceveva moltissimi lavori da esaminare, probabilmente la difficoltà del manoscritto e la sua contorta esposizione lo avrebbero dissuaso da uno studio attento; bisogna tuttavia notare che altri matematici (come per esempio Cauchy), pur non comprendendo a pieno il lavoro di Galois, riconobbero in esso grandi potenzialità.

La morte[modifica | modifica wikitesto]

Il cenotafio di Évariste Galois a Bourg-la-Reine

Galois morì a 20 anni durante un duello con il gentiluomo parigino Pescheux d'Herbinville, fidanzato di Stéphanie, la donna di cui Galois si era innamorato, che l'aveva sfidato a duello già sicuro di vincere essendo un esperto tiratore. Vi sono altre versioni che accusano la polizia segreta del re della responsabilità del duello, affermando che la motivazione dell'onore fu solo una copertura per nascondere un omicidio politico cui si era prestata la donna contesa, Stéphanie. Quale sia la vera versione non è noto. È certo invece che Galois fosse sicuro di morire durante quel duello, al punto che passò tutta la notte precedente a cercare di sistemare i suoi lavori matematici: in questi vi sono infatti delle annotazioni in cui afferma che gli manca il tempo per un'esposizione più completa e chiara.

Il 30 maggio 1832 di prima mattina venne colpito da un proiettile all'addome. Fu soccorso solo dopo alcune ore dal fratello giunto sul posto del duello e il giorno seguente morì, probabilmente di peritonite, all'ospedale di Cochin. Le sue ultime parole, dette a suo fratello Alfred, furono: «Non piangere! Ho bisogno di tutto il mio coraggio per morire a vent'anni». Galois venne sepolto in una fossa comune e si ignora tuttora dove riposino i suoi resti.

I contributi matematici di Galois furono alla fine pubblicati nel 1846 da Joseph Liouville che, ricevuto il manoscritto, lo lesse attentamente e lo sistemò per rendere l'esposizione più semplice. Al termine del suo lavoro Liouville dichiarò che effettivamente Galois aveva risolto il problema generale sulla risolubilità delle equazioni, che consisteva nel determinare le condizioni necessarie per risolvere algebricamente un'equazione, precedendo Abel. Il manoscritto fu pubblicato nel numero di ottobre-dicembre del Giornale di Matematica pura e applicata.

Galois nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Il regista Ansano Giannarelli ha diretto Non ho tempo, film del 1973 che narra le vicende riguardanti la vita di Évariste Galois.

La vita di Évariste Galois è stata messa in scena grazie all'opera dell'attore, regista e autore Franco Molè (1939-2006), compagno dell'attrice Martine Brochard, che ha scritto, nel 1964, Evaristo. Prima assoluta nel 1967, al Teatro Eliseo di Roma, con Tomas Milian nel ruolo di Évariste e la regia di Ruggero Jacobbi.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

L'ultima pagina del testamento matematico manoscritto di Galois
  • OEuvres mathématiques d'Évariste Galois publiées en 1897 ; suivies d'une notice sur, Évariste Galois et la théorie des équations algébriques / par G. Verriest, Paris , Gauthier-Villars, 1951
  • Écrits et mémoires mathématiques d'Évariste Galois : édition critique intégrale de ses manuscrits et publications / par Robert, Bourgne et J.-P. Azra ; préface de J. Dieudonné, Paris : Gauthier-Villars, 1962
  • Galois, Évariste, Démonstration d'un théorème sur les fractions continues périodiques. Annales de mathématiques pures et appliquées : ouvrage périodique rédigé par M. J. D. Gergonne. Tome 19 (1828 et 1829), p. 294-302.
  • Galois, Évariste, Analyse d'un mémoire sur la résolution algébrique des équations. Bulletin des sciences mathématiques, astronomiques, physiques et chimiques. Tomes 13, 1830, p. 271-272.
  • Galois, Évariste, Note sur la résolution des équations numériques. Bulletin des sciences mathématiques, astronomiques, physiques et chimiques. Tomes 13, 1830, p. 413-414.
  • Galois, Évariste, Sur la théorie des nombres. Bulletin des sciences mathématiques, astronomiques, physiques et chimiques. Tomes 13, 1830, p. 428-444. Liouville, Joseph,
  • Œuvres mathématiques d’Évariste Galois : avertissement. Journal de mathématiques pures et appliquées ou Recueil mensuel de mémoires sur les diverses parties de mathématiques. Tome XI (1846), p. 381-416.
  • Galois, Évariste, Mémoire sur les conditions de résolubilité des équations par radicaux. Journal de mathématiques pures et appliquées ou Recueil mensuel de mémoires sur les diverses parties de mathématiques publié par Joseph Liouville. Tome XI (1846), p. 417-433.
  • Œuvres mathématiques d’Évariste Galois : publiées en 1897. Suivies d'une notice sur Évariste Galois et la théorie des équations algébriques par G. Verriest. Introduction par M. Emile Picard Paris : Gauthier-Villars, 1951
  • Écrits et mémoires mathématiques d’Évariste Galois / édition critique intégrale de ses manuscrits et publications par Robert Bourgne et J.-P. Azra ; préface de J. Dieudonné. Paris : Gauthier-Villars, 1962.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Leonard Bruno e Lawrence Baker, Math and mathematicians : the history of math discoveries around the world, Detroit, U X L, c. 2003 [1999], p. 171, ISBN 0787638137, OCLC 41497065.
  2. ^ (EN) Leonard Bruno e Lawrence Baker, Math and mathematicians : the history of math discoveries around the world, Detroit, U X L, c. 2003 [1999], pp. 171-174, ISBN 0787638137, OCLC 41497065.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • John Derbyshire, Ignote quantità - storia reale e immaginaria dell'algebra, traduzione di Angela Iorio, Torino, Bollati Boringhieri, 2011, ISBN 978-88-339-2109-9.
  • Leopold Infeld, Tredici ore per l'immortalità: la vita del matematico Galois, traduzione di G. Galtieri, Milano, Giangiacomo Feltrinelli Editore, 1957.
  • Mario Livio, L'equazione impossibile: come un genio della matematica ha scoperto il linguaggio della simmetria, Milano, BUR, 2010, ISBN 978-88-17-01348-2.
  • Paolo Pagli, Laura Toti Rigatelli, Évariste Galois: Morte di un matematico, Milano, Rosellina Archinto Editore, 2007, ISBN 978-88-7768-488-2.
  • Tom Petsinis, Il matematico francese, traduzione di Fabio Paracchini, Milano, Baldini&Castoldi, 1999, ISBN 88-8089-608-3.
  • Simon Singh, L'ultimo teorema di Fermat, 1997, Rizzoli, pp. 241-258, ISBN 88-17-84528-0.
  • Infeld, Leopold, Évariste Galois: la breve vita di un genio della matematica, Roma : Castelvecchi, 2015
  • Gustave Verriest, Leçons sur la théorie des équations selon Galois : précédées d'une introduction à la théorie des groupes Paris: Gauthier-Villars, 1939.
  • Emil Artin e Albert A. Blank, Modern higher algebra : Galois theory, New York NY: Courant Institute of Mathematical Sciences, 1947.
  • Edgar Dehn, Algebraic equations: an introduction to the theories of Lagrange and Galois, New York (N.Y.), Dover Pub., cop. 1960.
  • Emil Artin, Galois theory: lectures delivered at the University of Notre Dame, Notre Dame: University of Notre Dame Press, 1971. (Notre Dame mathematical lectures, 2)
  • Mihail Mihailovič Postnikov, Leo F. Boron e Robert A. Moore, Fundamentals of Galois theory, Groningen: P. Noordhoff, 1962.
  • Jean-Pierre Serre, Cohomologie galoisienne, Paris: Collège de France, 1963.
  • H. Koch e Igorʹ Rostislavovič Šafarevič, Galoissche Theorie der p-Erweiterungen, Berlin: VEB Deutscher Verlag der Wissenschaften, 1970. (Mathematische Monographien)
  • Dennis P. Sullivan, Geometric topology: localization, periodicity and Galois symmetry : the 1970 MIT notes, Andrew Ranicki (a cura di), Dordrecht: Springer, 2005 K-monographs in mathematics.
  • Ian Stewart, Galois theory, London: Chapman and Hall, 1973. (Chapman and Hall mathematics series).
  • Joe P. Buhler, Icosahedral Galois representations, Berlin ; New York NY: Springer, 1978. (Lecture notes in mathematics)
  • Claude Mutafian, Equations algébriques et théorie de Galois, Paris: Vuibert, impr. 1980 . (Thèmes Vuibert université. Mathématiques, 3).
  • Y. Ihara (a cura di), Galois groups and their representations : proceedings of a symposium held in Nagoya from December 14, 1981, until December 18, 1981, Amsterdam ; New York : North-Holland, 1983. (Advanced studies in pure mathematics, 2).
  • Jean-François Pommaret, Differential Galois theory, New York; London; Paris: Gordon and Breach, 1983. (Mathematics and its applications, 15).
  • Saunders Mac Lane, Mathematics form and function, New York; Berlin; Tokyo: Springer, 1986
  • James William, Peter Hirschfeld e Joseph Adolf Thas, General Galois geometries, Oxford: Clarendon Press, 1991. (Oxford mathematical monographs).
  • Jean Pierre Serre, Topics in Galois theory, notes written by Henri Damon, Boston; London: Jones and Bartlett, cop. 1992. (Research notes in mathematics, 1).
  • Michio Kuga, Susan Addington e Motohico Mulase, Galois's dream: group theory and differential equations, Boston MA; Basel; Berlin Birkhuser, 1993.
  • Helmut Vlklein, Groups as Galois groups: an introduction, Cambridge; New York; Melbourne: Cambridge University Press, 1996. (Cambridge studies in advanced mathematics, 53).
  • La longue marche à travers la théorie de Galois.1. Paragraphes 1 37 / A. Grothendieck ; J. Malgoire ed.Montpellier : Univ. Montpellier II. Département des sciences mathématiques, [s.d.].
  • Marius van der Put e Michael F. Singer, Galois theory of difference equations, Berlin; New York; Paris: Springer, 1997. (Lecture notes in mathematics, 1666).
  • Anthony J. Scholl e Robert Lee Taylor, Galois representations in arithmetic algebraic geometry, Cambridge: New York; Melbourne: Cambridge University Press, 1998 (London mathematical society lecture note series, 254)
  • Gunter Malle e B. Heinrich Matzat, Inverse Galois theory, Berlin; New York; Paris: Springer, 1999. (Springer monographs in mathematics)
  • Jean-Pierre Serre, Galois cohomology, da Patrick Ion, Berlin; New York: Springer, 2002, cop. 1997. (Springer monographs in mathematics).
  • Haruzo Hida, Modular forms and Galois cohomology, Cambridge; New York; Melbourne [etc.] : Cambridge University Press, 2000. (Cambridge studies in advanced mathematics, 69).
  • Jean-Pierre Escofier, Galois theory, tradotto da Leila Schneps, New York; Berlin; Paris [etc.] : Springer, 2001. (Graduate texts in mathematics, 2004).
  • Jean-Pierre Tignol, Galois' theory of algebraic equations, Singapore; River Edge; London [etc.] : World Scientific, 2001.
  • Règine e Adrien Douady, Algèbre et thèories galoisiennes, Paris : Cassini, DL 2005.
  • Antoine Chambert-Loir, Algèbre corporelle, Palaiseau: Les éd. de l'École Polytechnique; Paris : diff. Ellipses, impr. 2005
  • Daniel Bertrand e Pierre Dèbes (a cura di), Groupes de Galois, arithmétiques et différentiels, Paris: Société mathématique de France, 2006. (Séminaires & congrès,
  • A history of abstract algebra / Israel Kleiner Boston (Mass.) ; Basel ; Berlin : Birkhäuser, cop. 2007
  • Ivan Gozard, Théorie de Galois, Paris : Ellipses, DL 2009. (Mathématiques à l'université).
  • Peter M. Neumann, The mathematical writings of Évariste Galois, Zürich: European mathematical society, cop. 2011. Heritage of European mathematics.
  • Laura Toti Rigatelli, Matematica sulle barricate. Vita di Evariste Galois. Sansoni Editore, 1993. ISBN 88-383-1512-4.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN49225861 · ISNI (EN0000 0001 0898 3441 · SBN IT\ICCU\AQ1V\010663 · LCCN (ENn81028328 · GND (DE118537393 · BNF (FRcb11903995k (data) · NLA (EN35084589 · BAV ADV12002576 · CERL cnp00394842 · NDL (ENJA00440462 · WorldCat Identities (ENn81-028328