Euscorpius italicus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Scorpione italiano
Euscorpius fg03.jpg
Euscorpius italicus
Classificazione scientifica
Dominio Eukarya
Regno Animalia
Phylum Arthropoda
Subphylum Chelicerata
Classe Arachnida
Ordine Scorpiones
Famiglia Euscorpidae
Genere Euscorpius
Specie E. Italicus
Nomenclatura binomiale
Euscorpius italicus
Herbst, 1800

Lo scorpione italiano, (Euscorpius italicus (Herbst, 1800)), è uno scorpione della famiglia Euscorpiidae distribuito in Europa (Italia, Svizzera[1], Francia, Balcani, Turchia, Grecia) e in Nord Africa. L'habitat è rappresentato soprattutto da vecchie mura, pietraie e legnaie, dove trova rifugio in buchi, anfratti e crepe. È tuttavia reperibile anche nei campi erbosi e sotto le pietre nelle zone montuose.

Esemplare di Euscorpius italicus femmina con piccoli

]

Questa specie di scorpione si può trovare nelle case situate in zone boscose. Raramente questo scorpione punge, ma disponendo di una dose di veleno molto ridotta, la puntura nell’uomo causa solamente un dolore intenso e passeggero, simile a quello causato dalle punture di vespe e api.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Con una lunghezza che può raggiungere i 5-6 cm[2], ma che solitamente si aggira sui 35-45 mm, lo scorpione italiano è il più grande degli Euscorpius. Presenta due pedipalpi molto grandi e robusti ed una coda piuttosto sottile che termina con il pungiglione. La colorazione è prevalentemente nera, con le zampe ed il telson di colore più chiaro, solitamente rossiccio. La puntura di questa specie non rappresenta un pericolo per l'uomo e l'effetto è paragonabile alla puntura di una vespa. Così come gli altri Euscorpius conduce una vita solitaria e la maggior parte degli incontri con altri esemplari della stessa specie avviene per motivi riproduttivi. La riproduzione avviene nella stagione primaverile ed estiva e i piccoli possono nascere anche un anno dopo l'accoppiamento. La femmina dà alla luce fino ad una trentina di piccoli già formati che si sistemano subito sul dorso della madre, dove rimarranno sino alla prima muta. Spesso nel periodo post-parto la femmina non si nutre, per evitare il cannibalismo nei confronti della prole. Lo scorpione italiano è spesso confuso con altri Euscorpius come Euscorpius flavicaudis dal quale può essere distinto per la forma interna dei pedipalpi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ M.E.Braunwalder, Scorpiones serie "Fauna Helvetica", vol.13, Centre Suisse de cartograohie de la Faune - Schweizerische Entomologische Gesselschaft, 2005
  2. ^ Gli scorpioni in Italia, su lucianoschiazza.it. URL consultato il 5 dicembre 2018.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Artropodi Portale Artropodi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di artropodi