Campionato europeo di calcio 2020

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Campionato europeo di calcio 2020
2020 UEFA Avropa futbol çempionatı
Europees kampioenschap voetbal 2020
Fußball-Europameisterschaft 2020
Europamesterskabet i fodbold 2020
2020 UEFA European Football Championship
2020 UEFA Craobhchomórtas na hEorpav
Campionatul European de Fotbal 2020
Чемпионат Европы по футболу 2020 года
Eurocopa de fútbol 2020
2020-as labdarúgó-Európa-bajnokság
Logo della competizione
Competizione Campionato europeo di calcio
Sport Calcio
Edizione 16ª
Organizzatore UEFA
Date 11 giugno - 11 luglio 2021
Luogo Bandiera dell'Europa Europa
(11 città)
Partecipanti 24 (55 alle qualificazioni)
Risultati
Vincitore Bandiera dell'Italia Italia
(2º titolo)
Finalista Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra
Semi-finalisti Bandiera della Danimarca Danimarca
Bandiera della Spagna Spagna
Statistiche
Miglior giocatore Bandiera dell'Italia Gianluigi Donnarumma[1]
Miglior marcatore Bandiera del Portogallo Cristiano Ronaldo
Bandiera della Rep. Ceca Patrik Schick (5)
Incontri disputati 51
Gol segnati 142 (2,78 per incontro)
Pubblico 1 099 278
(21 554 per incontro)
La nazionale italiana campione d'Europa ricevuta ai giardini del Palazzo del Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, assieme al tennista Matteo Berrettini finalista nel torneo di Wimbledon.
Cronologia della competizione
2016 2024

Il campionato europeo di calcio 2020 o UEFA EURO 2020 è stata la 16ª edizione dell'omonimo torneo, organizzato dall'UEFA, che si è disputata nel 2021.[2]

In occasione del 60º anniversario dalla nascita del torneo, la fase finale ha avuto luogo in 11 distinte città europee.[3][4] La partita inaugurale si è tenuta allo Stadio Olimpico di Roma,[4] mentre le semifinali e la finale si sono disputate al Wembley Stadium di Londra.[5][6] È stato il primo europeo a sedi miste e nessuna nazionale è stata qualificata come squadra ospitante. È cambiato inoltre in parte il sistema di qualificazione, combinando i classici gironi (20 posti) con la neonata UEFA Nations League (4 posti).

Originariamente previsto dal 12 giugno al 12 luglio 2020, il 17 marzo 2020 è stato rinviato dalla UEFA di un anno, ovvero al periodo dall’11 giugno all’11 luglio 2021, in modo da consentire il completamento delle coppe europee e dei campionati nazionali della stagione 2019-2020, sospesi per la pandemia di COVID-19 in Europa.[7] Ciononostante, l'UEFA ha deciso di mantenere inalterata la denominazione del torneo.[8]

Il torneo è stato vinto dall'Italia, che, nella finale di Londra, ha sconfitto l'Inghilterra ai tiri di rigore per 3-2, dopo l'1-1 dei tempi supplementari, e si è così aggiudicata il titolo di campione d'Europa per la seconda volta, a cinquantatré anni dal primo trionfo del 1968.[9]

Formato[modifica | modifica wikitesto]

Il torneo ha mantenuto la formula dell'edizione precedente di Francia 2016 approvata nel 2005, che prevede la partecipazione di ventiquattro nazionali, suddivise in sei gironi da quattro selezioni ciascuno da cui si qualificano per gli ottavi di finale le prime due di ogni girone più le quattro migliori terze. Questo sistema è stato adottato anche per tre edizioni del campionato mondiale, dal 1986 al 1994.

Scelta della sede[modifica | modifica wikitesto]

Stadi[modifica | modifica wikitesto]

Bandiera dell'Inghilterra Londra Bandiera dell'Italia Roma Bandiera della Germania Monaco di Baviera Bandiera dell'Azerbaigian Baku
Wembley Stadium Stadio Olimpico Allianz Arena Stadio Olimpico
Capienza: 90 000 Capienza: 70 634 Capienza: 70 000 Capienza: 68 700
Bandiera della Russia San Pietroburgo
UEFA EURO 2020, città ospitanti:
fase a gironi e ottavi di finale
fase a gironi e quarti di finale
fase a gironi, ottavi di finale, semifinali e finale
Bandiera dell'Ungheria Budapest
Krestovsky Stadium
Capienza: 68 134
Puskás Aréna
Bandiera della Spagna Siviglia Capienza: 67 215
La Cartuja
Capienza: 60 000
Bandiera della Romania Bucarest Bandiera dei Paesi Bassi Amsterdam Bandiera della Scozia Glasgow Bandiera della Danimarca Copenaghen
Arena Națională Johan Cruijff Arena Hampden Park Parken Stadium
Capienza: 55 600 Capienza: 54 990 Capienza: 51 866 Capienza: 38 065

Il 19 settembre 2014 l'UEFA ha reso noto ufficialmente e in via definitiva le tredici città selezionate per ospitare la 16ª edizione del primo campionato europeo di calcio in modalità itinerante: Copenaghen, Bucarest, Amsterdam, Dublino, Bilbao, Budapest, Glasgow, Bruxelles, Baku, Roma, Monaco di Baviera, San Pietroburgo e Londra.[10] Successivamente, il 7 dicembre 2017 Bruxelles è stata esclusa dall'organizzazione per problemi legati al progetto Eurostadium, pertanto le quattro partite lì previste, tre della fase a gironi e una degli ottavi di finale, sono state trasferite allo stadio Wembley di Londra, che inizialmente avrebbe dovuto ospitare soltanto le semifinali e la finale della competizione.[4] Tutte le altre città hanno ospitato ciascuna quattro partite, di cui tre della fase a gironi e una del secondo turno: in particolare, le prime sette città sono state sede di una gara degli ottavi, mentre le altre quattro hanno ospitato una gara dei quarti. Le città ospitanti sono state poi accoppiate in modo tale che ogni coppia ospiti le sei gare di un girone, tre a testa.[4]

Il 23 aprile 2021 il Comitato Esecutivo UEFA, a causa della pandemia di COVID-19, ha escluso Bilbao e Dublino come sedi ospitanti della manifestazione, in quanto non in grado di ospitare spettatori, quindi le partite in programma in quelle sedi sono state spostate rispettivamente a Siviglia e a San Pietroburgo; l'ottavo di finale previsto a Dublino è stato invece spostato a Londra.[11]

  • Gruppo A: Roma e Baku
  • Gruppo B: San Pietroburgo e Copenaghen
  • Gruppo C: Amsterdam e Bucarest
  • Gruppo D: Londra e Glasgow
  • Gruppo E: Siviglia e San Pietroburgo[12]
  • Gruppo F: Monaco di Baviera e Budapest

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Pr. Squadra Data di qualificazione certa Partecipante in quanto Partecipazioni precedenti al torneo
1 Bandiera del Belgio Belgio 10 ottobre 2019 1ª classificata nel gruppo I di qualificazione 5 (1972, 1980, 1984, 2000, 2016)
2 Bandiera dell'Italia Italia 12 ottobre 2019 1ª classificata nel gruppo J di qualificazione 9 (1968, 1980, 1988, 1996, 2000, 2004, 2008, 2012, 2016)
3 Bandiera della Russia Russia 13 ottobre 2019 2ª classificata nel gruppo I di qualificazione 11 (1960, 1964, 1968, 1972, 1988, 1992, 1996, 2004, 2008, 2012, 2016)[13]
4 Bandiera della Polonia Polonia 13 ottobre 2019 1ª classificata nel gruppo G di qualificazione 3 (2008, 2012, 2016)
5 Bandiera dell'Ucraina Ucraina 14 ottobre 2019 1ª classificata nel gruppo B di qualificazione 2 (2012, 2016)
6 Bandiera della Spagna Spagna 15 ottobre 2019 1ª classificata nel gruppo F di qualificazione 10 (1964, 1980, 1984, 1988, 1996, 2000, 2004, 2008, 2012, 2016)
7 Bandiera della Francia Francia 14 novembre 2019 1ª classificata nel gruppo H di qualificazione 9 (1960, 1984, 1992, 1996, 2000, 2004, 2008, 2012, 2016)
8 Bandiera della Turchia Turchia 14 novembre 2019 2ª classificata nel gruppo H di qualificazione 4 (1996, 2000, 2008, 2016)
9 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra 14 novembre 2019 1ª classificata nel gruppo A di qualificazione 9 (1968, 1980, 1988, 1992, 1996, 2000, 2004, 2012, 2016)
10 Bandiera della Rep. Ceca Rep. Ceca 14 novembre 2019 2ª classificata nel gruppo A di qualificazione 9 (1960, 1976, 1980, 1996, 2000, 2004, 2008, 2012, 2016)[14]
11 Bandiera della Finlandia Finlandia 15 novembre 2019 2ª classificata nel gruppo J di qualificazione Esordiente
12 Bandiera della Svezia Svezia 15 novembre 2019 2ª classificata nel gruppo F di qualificazione 6 (1992, 2000, 2004, 2008, 2012, 2016)
13 Bandiera della Croazia Croazia 16 novembre 2019 1ª classificata nel gruppo E di qualificazione 5 (1996, 2004, 2008, 2012, 2016)
14 Bandiera dell'Austria Austria 16 novembre 2019 2ª classificata nel gruppo G di qualificazione 2 (2008, 2016)
15 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi 16 novembre 2019 2ª classificata nel gruppo C di qualificazione 9 (1976, 1980, 1988, 1992, 1996, 2000, 2004, 2008, 2012)
16 Bandiera della Germania Germania 16 novembre 2019 1ª classificata nel gruppo C di qualificazione 12 (1972, 1976, 1980, 1984, 1988, 1992, 1996, 2000, 2004, 2008, 2012, 2016)[15]
17 Bandiera del Portogallo Portogallo 17 novembre 2019 2ª classificata nel gruppo B di qualificazione 7 (1984, 1996, 2000, 2004, 2008, 2012, 2016)
18 Bandiera della Svizzera Svizzera 18 novembre 2019 1ª classificata nel Gruppo D di qualificazione 4 (1996, 2004, 2008, 2016)
19 Bandiera della Danimarca Danimarca 18 novembre 2019 2ª classificata nel Gruppo D di qualificazione 8 (1964, 1984, 1988, 1992, 1996, 2000, 2004, 2012)
20 Bandiera del Galles Galles 19 novembre 2019 2ª classificata nel Gruppo E di qualificazione 1 (2016)
21 Bandiera della Macedonia del Nord Macedonia del Nord 12 novembre 2020 Vincitrice del play-off di Lega D Esordiente
22 Bandiera dell'Ungheria Ungheria 12 novembre 2020 Vincitrice del play-off di Lega A 3 (1964, 1972, 2016)
23 Bandiera della Slovacchia Slovacchia 12 novembre 2020 Vincitrice del play-off di Lega B 4 (1960, 1976, 1980, 2016)[14]
24 Bandiera della Scozia Scozia 12 novembre 2020 Vincitrice del play-off di Lega C 2 (1992, 1996)

Nota bene: nella sezione "partecipazioni precedenti al torneo" le date in grassetto indicano la squadra che ha vinto quell'edizione del torneo, mentre le date in corsivo indicano la nazione che ha ospitato quell'edizione.

Qualificazioni[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Qualificazioni al campionato europeo di calcio 2020.

     Nazionali qualificate a Euro 2020

     Nazionali non qualificate

Essendo un'edizione itinerante, non ci sono squadre qualificate d'ufficio. Le prime 20 squadre sono state selezionate attraverso un torneo di qualificazione, disputato dal 21 marzo al 19 novembre 2019, composto da 10 gironi, 5 da sei squadre e 5 da cinque, che qualificavano le prime due di ognuno. Il sorteggio per determinare la composizione dei gironi di qualificazione è stato effettuato il 2 dicembre 2018 al Convention Centre[16] di Dublino. I restanti quattro posti sono stati invece assegnati alle quattro vincitrici dei play-off disputati tra ottobre e novembre 2020 (inizialmente previsti a marzo 2020), la cui composizione del tabellone è stata determinata dalla classifica complessiva della UEFA Nations League 2018-2019. Nel caso in cui i vincitori dei gironi della Nations League fossero già qualificati, il posto è stato assegnato alla squadra che seguiva immediatamente nella classifica complessiva della lega, per poi, nel caso in cui tutte le squadre appartenenti a una lega fossero già qualificate, passare alla lega inferiore e così via.

Finlandia e Macedonia del Nord hanno ottenuto per la prima volta in assoluto la qualificazione al campionato europeo.

Convocazioni[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Convocazioni per il campionato europeo di calcio 2020.

Il 4 maggio 2021 il Comitato esecutivo dell'UEFA ha approvato l'allargamento delle rose a 26 giocatori con l'obiettivo di limitare l'impatto di eventuali positività al SARS-CoV-2, ma il numero massimo di calciatori iscrivibili a referto per ogni partita resta comunque 23.[17] Ciononostante, non tutte le nazionali hanno colto la possibilità di convocare tre elementi in più: Paesi Bassi e Polonia hanno inizialmente convocato 26 calciatori, ma dopo l'infortunio di un loro elemento (Donny van de Beek per gli olandesi e Arkadiusz Milik per i polacchi) hanno deciso di non convocare sostituti e di proseguire con 25 elementi; la Spagna invece ha fin da subito convocato solo 24 calciatori.

Tra i giocatori che hanno dovuto rinunciare al campionato europeo si segnalano Virgil van Dijk, che non è riuscito a recuperare dalla lesione al legamento crociato destro patita nell'ottobre 2020,[18] Zlatan Ibrahimović a causa di un problema al ginocchio sinistro,[19] Nicolò Zaniolo, fuori da settembre per la rottura del legamento crociato anteriore,[20] Marc-André ter Stegen che ha dovuto sottoporsi a un intervento chirurgico a un ginocchio,[21] e Sergio Ramos a causa dei ripetuti infortuni che lo hanno tenuto lontano dal campo a lungo durante la stagione.[22][23]

Tra il termine ultimo per la consegna delle liste definitive, fissato al 1º giugno, e l'inizio del torneo, diversi giocatori sono stati sostituiti per infortunio tra i quali Stefano Sensi e Lorenzo Pellegrini per l'Italia,[24][25] Jasper Cillessen per i Paesi Bassi (risultato positivo al SARS-CoV-2),[26] Trent Alexander-Arnold per l'Inghilterra[27] ed i già citati Donny van de Beek[28] e Arkadiusz Milik.[29]

Sorteggio dei gruppi[modifica | modifica wikitesto]

Il sorteggio della fase a gironi si è svolto il 30 novembre 2019 al Romexpo di Bucarest.

Nessuna nazione ospitante si è qualificata d'ufficio, ma se una di esse si fosse qualificata alla fase finale attraverso i gironi di qualificazione, sarebbe entrata automaticamente nel gruppo di riferimento e avrebbe giocato almeno due partite del primo turno in casa. Sarebbe stata giocata tra le mura domestiche anche la terza partita qualora l'altra squadra ospitante del gruppo non si fosse qualificata o lo avesse fatto tramite gli spareggi che, previsti inizialmente a marzo 2020, sono stati disputati tra ottobre e novembre a causa della pandemia di COVID-19. A seguito delle qualificazioni tenutesi tra marzo e novembre 2019, tra le nazionali ospitanti che hanno giocato tutte e tre le partite in casa figurano l'Italia, che ha ospitato le partite del girone A, i Paesi Bassi, che hanno ospitato le partite del girone C, l'Inghilterra, che ha ospitato le partite del girone D, la Spagna, che ha ospitato le partite del girone E, e la Germania, che ha ospitato le partite del girone F. Dal momento che entrambe le nazionali ospitanti del girone B, cioè la Russia e la Danimarca, si sono qualificate direttamente, è stato necessario un sorteggio preliminare che stabilisse quale tra le due debba ospitare lo scontro diretto: il 22 novembre 2019 è stata estratta la nazionale danese.

Una volta terminati i gironi di qualificazione, sono state create quattro fasce sulla base del punteggio e della differenza reti ottenuti dalle squadre qualificate nei gironi di qualificazione (togliendo però i punti ottenuti e i gol fatti e subiti contro le ultime classificate nei gironi composti da sei nazionali): la prima spetta alle sei migliori prime classificate nei loro gironi di qualificazione, nella seconda sono state collocate le altre quattro prime classificate e le due migliori seconde, la terza spetta a tutte le altre seconde classificate con l'eccezione delle due peggiori, che sono state collocate in quarta fascia insieme alle quattro vincitrici dei play-off.[30] Qualora due nazionali ospitanti dello stesso girone si fossero trovate nella stessa fascia, una delle due sarebbe stata spostata o in quella inferiore o in quella superiore.

Oltre alle fasce, si è tenuto conto della presenza di nazioni, qualificate o meno, che hanno ospitato l'europeo: la vincitrice del play-off della Lega B, in cui era presente l'Irlanda, che avrebbe dovuto ospitare le partite del gruppo E insieme alla nazionale spagnola (poi la sede di Dublino è stata sostituita da quella di San Pietroburgo a causa della pandemia), è stata infatti collocata automaticamente nel gruppo E, mentre la squadra vincitrice degli spareggi della Lega C, in cui era presente la Scozia, squadra ospitante del gruppo D insieme all'Inghilterra, è stata collocata nel gruppo D. Per motivi politici, inoltre, alcuni accoppiamenti sono stati considerati "proibiti" e sono stati scartati: l'Ucraina e il Kosovo (se si fosse qualificato) non avrebbero potuto finire nel girone B ospitato dalla Russia (anche se questa non si fosse qualificata). Alla luce di questo, l'Ucraina, testa di serie ma non paese ospitante, è stata automaticamente inserita nel gruppo dei Paesi Bassi (paese ospitante ma in seconda fascia), mentre il Belgio, l'altra testa di serie non ospitante, è stato inserito nel girone della Russia, l'altro paese ospitante in seconda fascia.[31] Il Kosovo non avrebbe potuto finire nemmeno contro la Bosnia ed Erzegovina o con la Serbia, ma queste tre squadre avrebbero potuto qualificarsi solo tramite i play-off, e al sorteggio della fase finale sarebbero state tutte nell'urna 4, quindi non vi era alcuna possibilità di essere sorteggiate nello stesso gruppo.

Infine, l'UEFA ha stabilito che la collocazione delle squadre vincitrici dei play-off non debba coinvolgere le squadre che si sono qualificate direttamente alla competizione, pertanto il Galles e la Finlandia, cioè le squadre che si trovavano in quarta fascia, potevano essere sorteggiate soltanto nel gruppo A o nel gruppo B.[32] Inoltre, dal momento che nella Lega A sono state estratte due squadre ospitanti, vale a dire l'Ungheria (gruppo F) e la Romania (gruppo C), e che nella Lega D non c'era alcuna nazionale ospitante, un sorteggio preliminare tenutosi il 22 novembre 2019 ha stabilito che la vincitrice degli spareggi della Lega A debba essere collocata nel gruppo F e che la vincitrice dei play-off della Lega D debba essere collocata nel gruppo C, salvo l'ipotesi in cui gli spareggi della Lega A fossero stati vinti dalla Romania: in questo caso, sarebbe avvenuto il contrario.

Urne[modifica | modifica wikitesto]

Riassunto del torneo[modifica | modifica wikitesto]

Piazzamenti delle nazionali a Euro 2020

     Vincitore

     Secondo posto

     Semifinale

     Quarti di finale

     Ottavi di finale

     Fase a gironi

Fase a gironi[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo A[modifica | modifica wikitesto]

Il girone A include l'Italia, la Turchia, la Svizzera e il Galles. L'Italia, allenata da Roberto Mancini, disputa l'intera fase a gironi allo Stadio Olimpico di Roma, mentre le altre tre partite si svolgono allo Stadio olimpico di Baku.

La partita inaugurale del girone e del torneo è Turchia-Italia e si tiene l'11 giugno. Dopo aver dominato nel primo tempo, gli Azzurri passano in vantaggio al 55' quando Demiral devia accidentalmente in porta un cross di Berardi, e prendono poi il largo con le reti di Immobile al 66' e di Insigne al 79'. Il giorno dopo, Galles e Svizzera si dividono la posta in palio con le reti dell'elvetico Embolo e del gallese Moore.

Un'azione di gioco di Turchia-Galles, finita 0-2.

Nella seconda giornata, il Galles ipoteca la qualificazione battendo per 2-0 la Turchia, segnando con Ramsey al 42' e Roberts allo scadere. Più tardi, l'Italia diventa la prima squadra a qualificarsi agli ottavi di finale infliggendo lo stesso risultato della prima giornata alla Svizzera con una doppietta di Locatelli e un gol di Immobile nel finale.

Nell'ultima giornata, l'Italia batte 1-0 il Galles grazie a un gol di Pessina e certifica così il primo posto, mentre il Galles passa come secondo. Nell'altro incontro la deludente Turchia perde per 3-1 anche contro la Svizzera e saluta il torneo come la peggior squadra: al gol di Seferović e alla doppietta di Shaqiri, segue l'unico gol turco del torneo di Kahveci. Grazie ai suoi quattro punti in totale, la Svizzera si qualificherà poi anch'essa agli ottavi, ripescata tra le quattro migliori terze.

Gruppo B[modifica | modifica wikitesto]

Il girone B comprende la Danimarca, la Finlandia (alla prima partecipazione al campionato europeo), il Belgio e la Russia; la Danimarca disputa tutte le sue partite del girone in casa allo Stadio Parken di Copenaghen, mentre la Russia gioca due partite su tre allo Stadio San Pietroburgo nell'omonima città.

Nella prima giornata, durante la partita tra Danimarca e Finlandia, il centrocampista dell'Inter Eriksen si accascia al suolo privo di sensi, colpito da un arresto cardiaco, ma grazie al tempestivo intervento dello staff medico danese, riprende conoscenza e viene trasportato all'ospedale per sottoporsi alle necessarie cure.[33][34][35][36] Ripresa dopo due ore, la partita termina con la Finlandia che vince per 1-0 con rete di Pohjanpalo. Nell'altro incontro, il Belgio batte la Russia per 3-0 grazie a una doppietta di Lukaku e al gol di Meunier.

Nella seconda giornata la Russia batte la Finlandia per 1-0 con gol di Miranchuk a fine primo tempo, mentre il Belgio batte la Danimarca per 2-1: la rete di Poulsen per la Danimarca viene ribaltata dai gol dei belgi Thorgan Hazard e De Bruyne, centrando così la qualificazione matematica agli ottavi.

All'ultimo turno, la Danimarca vince contro la Russia per 4-1, con gol rispettivamente di Damsgaard, Poulsen, Christensen e Mæhle contro il rigore di Dzyuba. Nell'altro incontro, il Belgio sconfigge la Finlandia per 2-0 (autorete di Hradecky e gol di Lukaku) e si riconferma al primo posto nel girone, seguito dalla Danimarca che resta l'unica del girone con tre punti a raggiungere gli ottavi, mentre i risultati di russi e finlandesi non bastano a superare il girone.

Gruppo C[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo C è composto da Paesi Bassi, Ucraina, Austria e Macedonia del Nord, quest'ultima alla sua prima partecipazione alla fase finale di un Europeo. I Paesi Bassi, di ritorno alla competizione dopo l'assenza negli Europei in Francia, giocano le loro partite in casa ad Amsterdam allo stadio Johan Cruijff Arena, mentre le altre tre partite si svolgono all'Arena Națională di Bucarest.

Nella prima gara del girone, l'Austria batte la Macedonia del Nord per 3-1, con gol di Lainer, cui segue il pareggio di Pandev e i gol di Gregoritsch e Arnautović. Nell'altra partita i Paesi Bassi sconfiggono per 3-2 l'Ucraina allenata da Shevchenko, con i gol Oranje di Wijnaldum, Weghorst e Dumfries, contro le reti ucraine di Jarmolenko e Jaremčuk.

Nella seconda giornata l'Ucraina batte la Macedonia del Nord per 2-1, con gol sempre di Jarmolenko e Jaremčuk per gli ucraini e di Alioski per i macedoni. I Paesi Bassi vincono invece contro l'Austria per 2-0 con rigore di Depay e rete di Dumfries, e con questo risultato ottengono la qualificazione matematica, mentre la Macedonia del Nord perde ogni possibilità di accedere agli ottavi di finale.

Nell'ultima giornata, i Paesi Bassi battono anche la Macedonia del Nord per 3-0 con gol di Depay e doppietta di Wijnaldum, nell'ultima gara di Pandev con la nazionale macedone. Nell'altro incontro, l'Austria vince contro l'Ucraina 1-0 col gol di Baumgartner e si qualifica agli ottavi dietro alla nazionale neerlandese, mentre la nazionale ucraina viene ripescata tra le quattro migliori terze, superando i gironi per la prima volta nella sua storia agli Europei.

Gruppo D[modifica | modifica wikitesto]

Le squadre del gruppo D sono Inghilterra, Croazia (vicecampione del mondo in carica), Scozia e Rep. Ceca. L'Inghilterra gioca le sue partite in casa al Wembley Stadium di Londra, mentre la Scozia ne disputa due sulle tre all'Hampden Park di Glasgow.

Nel primo incontro del girone, l'Inghilterra batte la Croazia per 1-0 con un gol di Sterling al 57', mentre la Repubblica Ceca batte la Scozia per 2-0 con una doppietta di Schick.

Nel secondo turno, la Croazia pareggia 1-1 contro la Repubblica Ceca (rigore di Schick al 37' e gol di Perišić al 47'), mentre la partita tra Scozia e Inghilterra termina sullo 0-0.

Nell'ultimo turno, la Croazia batte la Scozia per 3-1 (gol di Modrić, Vlašić e Perišić contro la rete di McGregor). L'Inghilterra vince invece contro la Repubblica Ceca per 1-0 con gol di Sterling al 12' e termina prima nel girone davanti ai croati, mentre la Repubblica Ceca viene recuperata tra le migliori quattro terze.

Gruppo E[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo E comprende Spagna, Svezia, Polonia e Slovacchia. La Spagna disputa le sue partite allo Stadio de la Cartuja a Siviglia, mentre le altre tre partite si svolgono allo Stadio San Pietroburgo nell'omonima città.

Nella prima giornata, la Slovacchia batte la Polonia per 2-1 (autogol di Szczęsny al 18', rete polacca di Linetty e gol slovacco di Skriniar al 69'), mentre la Spagna incontra una rocciosa Svezia, il cui incontro termina 0-0.

Nella seconda giornata la Svezia batte la Slovacchia per 1-0 con un rigore di Forsberg nel finale, mentre la Spagna pareggia una seconda volta, stavolta 1-1 con la Polonia (gol di Morata al 25' e Lewandowski al 54').

All'ultimo turno la Spagna si riprende e straccia la Slovacchia per 5-0 (autoreti di Dúbravka e Kucka e reti di Laporte, Sarabia e Ferrán Torres), mentre la Svezia batte la Polonia per 3-2 con le rispettive doppiette di Forsberg e Lewandowski e il gol decisivo di Claesson al 94'. Si qualificano agli ottavi Spagna e Svezia, mentre Slovacchia e Polonia sono eliminate.

Gruppo F[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo F, il girone di ferro, è composto da Portogallo (campione d'Europa in carica e detentore della Nations League), Francia (campione del mondo in carica e vice campione d'Europa), Ungheria e Germania. Quest'ultima gioca le sue partite in casa nell'Allianz Arena di Monaco di Baviera, mentre le altre tre partite del girone si svolgono alla Puskás Aréna di Budapest.

Nella prima giornata il Portogallo batte l'Ungheria per 3-0 con i gol di Raphaël Guerreiro e doppietta di Cristiano Ronaldo sul finire della partita, mentre la Francia batte la Germania per 1-0 con uno sfortunato autogol di Hummels al 20'.

Attila Szalai e Paul Pogba durante Ungheria-Francia della seconda giornata della fase a gironi

Quattro giorni dopo, Francia e Ungheria pareggiano per 1-1 con le reti del magiaro Fiola e del transalpino Griezmann, mentre la Germania batte il Portogallo per 4-2: al gol di Ronaldo al 15', rispondono le autoreti di Rúben Dias e Guerreiro e le reti di Havertz e Gosens, cui segue l'inutile gol di Diogo Jota al 67'.

L'ultima giornata vede un duplice 2-2, sia per Francia-Portogallo che per Germania-Ungheria: la prima partita vede le doppiette di Ronaldo e Benzema, con tre gol realizzati su rigore, mentre la seconda viene influenzata dalle reti di Ádám Szalai, Schäfer, Havertz e Goretzka. Al termine del girone si qualificano agli ottavi di finale la Francia e la Germania, più il Portogallo ripescato tra le migliori terze; l'Ungheria, malgrado l'eliminazione in quanto ultima con due punti, può ritenersi di avere disputato un'ottima competizione.

Fase a eliminazione diretta[modifica | modifica wikitesto]

Ottavi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Le partite degli ottavi di finale si disputano tra il 26 e il 29 giugno, e vedono accoppiate Belgio-Portogallo, Italia-Austria, Francia-Svizzera, Croazia-Spagna, Svezia-Ucraina, Inghilterra-Germania, Paesi Bassi-Rep. Ceca e Galles-Danimarca.

Ad Amsterdam, la Danimarca supera per 4-0 il Galles, lontano parente dell'ottima nazionale vista al girone, con la doppietta di Dolberg e le reti di Mæhle e Braithwaite. A Londra, l'Italia soffre invece contro l'Austria, riuscendo infine a sconfiggerla per 2-1 ai tempi supplementari con gol di Chiesa e Pessina, cui segue la successiva rete dell'austriaco Kalajdžić che termina l'imbattibilità del portiere azzurro Donnarumma.

A Budapest, la Repubblica Ceca elimina inaspettatamente i Paesi Bassi per 2-0 con reti di Holeš e Schick, conquistando l'accesso ai quarti. A Siviglia, il Belgio elimina invece il Portogallo campione d'Europa in carica, vincendo per 1-0 con gol di Hazard al 42'.

Il terzo giorno degli ottavi vede due partite follemente frenetiche. A Copenaghen, la Spagna sfida un'incredibile Croazia, e le reti di Pedri, Sarabia, Azpilicueta, Ferran Torres, Oršić e Pašalić portano il risultato finale dei regolamentari sul 3-3: è solo ai supplementari che gli iberici riescono a superare gli ex-jugoslavi, con le reti di Morata e Oyarzabal. A Bucarest, la Svizzera inizia bene la partita contro la Francia, segnando con Seferović, ma la squadra transalpina riesce a ribaltare il suo svantaggio iniziale dall'1-0 all'1-3 grazie alla doppietta di Benzema e al gol di Pogba; gli elvetici riescono però a riprendersi e riportano la parità con un altro gol di Seferović e la rete di Gavranović. Alla fine dei regolamentari prima e dei supplementari poi, la partita rimane ferma sul 3-3 e verrà decisa ai rigori: entrambe le squadre segnano tutti i loro tiri dal dischetto, ma alla quinta coppia di rigori Sommer para il tiro di Mbappé, segnando l'esordio elvetico ai quarti e la funesta eliminazione dei campioni del mondo.

A Wembley, l'Inghilterra batte una deludente Germania per 2-0 con reti di Sterling e Kane, mentre a Glasgow l'Ucraina sfida la Svezia e passa in vantaggio con Zinchenko cui risponde la rete di Forsberg: l'1-1 porta la partita ai supplementari, ma proprio all'ultimo secondo Dovbyk segna il gol che porta gli ucraini ai quarti per la prima volta in un Europeo.

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

I quarti di finale si svolgono il 2 e il 3 luglio e vedono accoppiati Belgio-Italia, Svizzera-Spagna, Ucraina-Inghilterra e Rep. Ceca-Danimarca.

La partita tra Spagna e Svizzera si gioca a San Pietroburgo, e inizia con un'autorete di Zakaria a favore degli iberici; gli elvetici si riprendono però un'altra volta e in pieno secondo tempo pareggiano con il gol di Shaqiri. L'1-1 permane anche ai supplementari e, per la seconda volta di fila per gli elvetici, la partita si decide ai rigori: dopo la prima coppia a favore della Svizzera, la Spagna ribalta il risultato sfruttando gli errori degli avversari, con il rigore finale di Oyarzabal, e torna così in semifinale.

L'incontro Belgio-Italia si svolge all'Allianz Arena di Monaco di Baviera: passata la mezz'ora, Barella porta gli Azzurri in vantaggio e Insigne segna il raddoppio negli ultimi minuti del primo tempo, ma nei minuti di recupero un'ingenuità degli italiani porta a un rigore di Lukaku che accorcia le distanze. Il 2-1 permane però anche nel secondo tempo e l'Italia accede così alle semifinali.

La partita tra Repubblica Ceca e Danimarca si gioca invece a Baku: i danesi passano in vantaggio dopo soli cinque minuti con Delaney e raddoppiano da Dolberg, e il successivo gol di Schick a inizio ripresa serve solo ad accorciare le distanze.[37]

A Roma, l'Inghilterra travolge invece l'Ucraina per 4-0, con la doppietta di Kane e le reti di Maguire e Henderson, ottenendo la sua prima vittoria fuori casa nella fase ad eliminazione diretta.[38]

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

Le partite delle semifinali Italia-Spagna e Inghilterra-Danimarca si svolgono il 6 e il 7 luglio, e hanno luogo al Wembley Stadium di Londra.

L'incontro tra Italia e Spagna, una sfida che permane da quattro Europei consecutivi a partire dal 2008, si presenta subito molto movimentato, nonostante un primo tempo a reti inviolate: le marcature iniziano al 60' con Chiesa, a cui risponde però Morata dopo venti minuti. L'1-1 permane anche ai supplementari, portando una terza lotteria ai rigori in un solo Europeo, la seconda di fila per la Spagna: la prima coppia di rigori va a vuoto per entrambe le nazionali, mentre le due successive vanno a segno, ma poi gli italiani si portano in vantaggio con l'errore di Morata e trionfano con un rigore decisivo di Jorginho, arrivando in finale per la quarta volta.

L'altra semifinale vede la Danimarca sfidare l'Inghilterra e andare in vantaggio alla mezz'ora con un gol su punizione di Damsgaard, ma gli inglesi pareggiano con uno sfortunato autogol di Kjær dopo quasi dieci minuti. L'1-1 permane per tutti i regolamentari, e sul finire del primo tempo supplementare gli inglesi riescono a portarsi in vantaggio con un rigore di Kane che viene soltanto respinto dal portiere Schmeichel, e che mette comunque immediatamente in rete; in tal modo, l'Inghilterra raggiunge per la prima volta la finale di un Europeo.[39][40]

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Finale del campionato europeo di calcio 2020.
L'arco dello stadio di Wembley con i colori della bandiera italiana dopo la vittoria della nazionale azzurra

La finale si svolge l'11 luglio al Wembley Stadium: tra un'Italia che cerca il suo secondo titolo europeo e l'Inghilterra padrona di casa che cerca il suo secondo trionfo internazionale dopo i Mondiali del 1966.

L'Inghilterra passa in vantaggio con una rete fulminea di Shaw che beffa Donnarumma, a soli due minuti dal fischio d'inizio. Nel prosieguo del primo tempo l'Italia tenta di rispondere in tutti i modi senza però riuscire a centrare il pareggio, provandoci con Insigne, Chiesa, Immobile e Verratti. La ripresa vede un'Italia ancora alla ricerca del pareggio e un'Inghilterra che si chiude sempre di più e che viene salvata più volte da Pickford che neutralizza occasioni favorevoli per gli Azzurri. Il pareggio arriva a circa venti minuti dalla fine del secondo tempo, sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Berardi: nel mezzo del caos in area di rigore inglese, Bonucci riesce a superare Pickford e a insaccare in rete. Dopo un'ultima occasione azzurra nei tempi regolamentari, che finiscono 1-1, i supplementari vedono un'Inghilterra più aggressiva, anche se l'Italia non rinuncia ad attaccare. Dopo numerose occasioni da entrambe le parti, la partita termina sull'1-1 e l'Europeo si decide alla lotteria dei rigori, la seconda nella storia del torneo dopo la finale del 1976 vinta dalla Cecoslovacchia contro la Germania Ovest, e la quarta in totale e la seconda di fila per l'Italia in un solo Europeo.

Dopo che la coppia iniziale di penalty di Berardi e Kane va a segno, Belotti sbaglia il suo rigore, mentre Maguire realizza un tiro perfetto, portando i Tre Leoni sul 2-1. Il risultato viene però ribaltato dagli Azzurri per 3-2, con Bonucci e Bernardeschi che segnano i loro rigori e i penalty falliti di Rashford (palo) e Sancho (parato). Jorginho fallisce poi il match point che viene parato da Pickford con l'aiuto del palo, ma Donnarumma neutralizza l'ultimo rigore, calciato da Saka. L'Italia vince così il suo secondo Europeo, a 53 anni di distanza dal precedente successo, e il primo trofeo internazionale dopo i Mondiali vinti quindici anni prima.

Fase a gironi[modifica | modifica wikitesto]

La UEFA ha annunciato il programma del torneo il 24 maggio 2018.[41][42] Gli orari di inizio delle partite dei gruppi e degli ottavi di finale sono stati comunicati dopo il sorteggio finale.

Gruppo A
Pos Squadra
A1 Bandiera della Turchia Turchia
A2 Bandiera dell'Italia Italia
A3 Bandiera del Galles Galles
A4 Bandiera della Svizzera Svizzera
Gruppo B
Pos Squadra
B1 Bandiera della Danimarca Danimarca
B2 Bandiera della Finlandia Finlandia
B3 Bandiera del Belgio Belgio
B4 Bandiera della Russia Russia
Gruppo C
Pos Squadra
C1 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi
C2 Bandiera dell'Ucraina Ucraina
C3 Bandiera dell'Austria Austria
C4 Bandiera della Macedonia del Nord Macedonia del Nord
Gruppo D
Pos Squadra
D1 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra
D2 Bandiera della Croazia Croazia
D3 Bandiera della Scozia Scozia
D4 Bandiera della Rep. Ceca Rep. Ceca
Gruppo E
Pos Squadra
E1 Bandiera della Spagna Spagna
E2 Bandiera della Svezia Svezia
E3 Bandiera della Polonia Polonia
E4 Bandiera della Slovacchia Slovacchia
Gruppo F
Pos Squadra
F1 Bandiera dell'Ungheria Ungheria
F2 Bandiera del Portogallo Portogallo
F3 Bandiera della Francia Francia
F4 Bandiera della Germania Germania
  • Le posizioni (1, 2, 3 o 4) sono state sorteggiate e non rispecchiano il numero dell'urna dalla quale le squadre sono state estratte.
  • In corsivo alla fase finale a sorteggio già avvenuto, tramite gli spareggi.

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Programma
Giornata Date Partite
Giornata 1 11–15 giugno 2021 1 v 2, 3 v 4
Giornata 2 16–19 giugno 2021 1 v 3, 2 v 4
Giornata 3 20–23 giugno 2021 4 v 1, 2 v 3

Formula[modifica | modifica wikitesto]

Si qualificano agli ottavi di finale le prime due squadre classificate di ogni gruppo più le quattro migliori squadre terze classificate.

Se due o più squadre dello stesso girone sono a pari punti al termine della fase a gironi, per determinare la classifica si applicano i seguenti criteri nell'ordine indicato:

  • maggior numero di punti nelle partite disputate fra le squadre in questione (scontri diretti);
  • miglior differenza reti nelle partite disputate fra le squadre in questione;
  • maggior numero di gol segnati nelle partite disputate fra le squadre in questione.

Se alcune squadre sono ancora a pari merito dopo aver applicato questi criteri, essi vengono riapplicati esclusivamente alle partite fra le squadre in questione per determinare la classifica finale. Se la suddetta procedura non porta a un esito, si applicano i seguenti criteri:

  • miglior differenza reti in tutte le partite del girone;
  • maggior numero di gol segnati in tutte le partite del girone;
  • maggior numero di vittorie in tutte le partite del girone;
  • migliore condotta fair play del girone, calcolata con le seguenti penalizzazioni:
    1. ogni ammonizione: un punto;
    2. ogni espulsione per doppia ammonizione o espulsione diretta: tre punti;
  • migliore posizione nella classifica generale delle qualificazioni europee.

Se due squadre che hanno lo stesso numero di punti e lo stesso numero di gol segnati e subiti si sfidano nell'ultima partita del girone e sono ancora a pari punti al termine della giornata, la classifica finale viene determinata tramite i tiri di rigore, purché nessun'altra squadra del girone abbia gli stessi punti al termine della fase a gironi.

Gruppo A[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Bandiera dell'Italia Italia 9 3 3 0 0 7 0 +7
2. Bandiera del Galles Galles 4 3 1 1 1 3 2 +1
3. Bandiera della Svizzera Svizzera 4 3 1 1 1 4 5 -1
4. Bandiera della Turchia Turchia 0 3 0 0 3 1 8 -7

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Roma
11 giugno 2021, ore 21:00 UTC+2
Incontro 1
Turchia Bandiera della Turchia0 – 3
referto
Bandiera dell'Italia ItaliaStadio Olimpico (12 916[43] spett.)
Arbitro: Bandiera dei Paesi Bassi Danny Makkelie

Baku
12 giugno 2021, ore 17:00 UTC+4
Incontro 2
Galles Bandiera del Galles1 – 1
referto
Bandiera della Svizzera SvizzeraStadio Olimpico (8 782[44] spett.)
Arbitro: Bandiera della Francia Clément Turpin

Baku
16 giugno 2021, ore 20:00 UTC+4
Incontro 13
Turchia Bandiera della Turchia0 – 2
referto
Bandiera del Galles GallesStadio Olimpico (19 762[45] spett.)
Arbitro: Bandiera del Portogallo Artur Soares Dias

Roma
16 giugno 2021, ore 21:00 UTC+2
Incontro 14
Italia Bandiera dell'Italia3 – 0
referto
Bandiera della Svizzera SvizzeraStadio Olimpico (12 445[46] spett.)
Arbitro: Bandiera della Russia Sergej Karasëv

Baku
20 giugno 2021, ore 20:00 UTC+4
Incontro 25
Svizzera Bandiera della Svizzera3 – 1
referto
Bandiera della Turchia TurchiaStadio Olimpico (17 138[47] spett.)
Arbitro: Bandiera della Slovenia Slavko Vinčić

Roma
20 giugno 2021, ore 18:00 UTC+2
Incontro 26
Italia Bandiera dell'Italia1 – 0
referto
Bandiera del Galles GallesStadio Olimpico (11 541[48] spett.)
Arbitro: Bandiera della Romania Ovidiu Hațegan

Gruppo B[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Bandiera del Belgio Belgio 9 3 3 0 0 7 1 +6
2. Bandiera della Danimarca Danimarca 3 3 1 0 2 5 4 +1
3. Bandiera della Finlandia Finlandia 3 3 1 0 2 1 3 -2
4. Bandiera della Russia Russia 3 3 1 0 2 2 7 -5

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Copenaghen
12 giugno 2021, ore 18:00 UTC+2
Incontro 3
Danimarca Bandiera della Danimarca0 – 1
referto
Bandiera della Finlandia FinlandiaStadio Parken[49] (13 790[50] spett.)
Arbitro: Bandiera dell'Inghilterra Anthony Taylor

San Pietroburgo
12 giugno 2021, ore 22:00 UTC+3
Incontro 4
Belgio Bandiera del Belgio3 – 0
referto
Bandiera della Russia RussiaStadio San Pietroburgo (26 264[51] spett.)
Arbitro: Bandiera della Spagna Antonio Mateu Lahoz

San Pietroburgo
16 giugno 2021, ore 16:00 UTC+3
Incontro 15
Finlandia Bandiera della Finlandia0 – 1
referto
Bandiera della Russia RussiaStadio San Pietroburgo (24 540[52] spett.)
Arbitro: Bandiera dei Paesi Bassi Danny Makkelie

Copenaghen
17 giugno 2021, ore 18:00 UTC+2
Incontro 16
Danimarca Bandiera della Danimarca1 – 2
referto
Bandiera del Belgio BelgioStadio Parken (23 395[53] spett.)
Arbitro: Bandiera dei Paesi Bassi Björn Kuipers

Copenaghen
21 giugno 2021, ore 21:00 UTC+2
Incontro 27
Russia Bandiera della Russia1 – 4
referto
Bandiera della Danimarca DanimarcaStadio Parken (23 644[54] spett.)
Arbitro: Bandiera della Francia Clément Turpin

San Pietroburgo
21 giugno 2021, ore 22:00 UTC+3
Incontro 28
Finlandia Bandiera della Finlandia0 – 2
referto
Bandiera del Belgio BelgioStadio San Pietroburgo (18 545[55] spett.)
Arbitro: Bandiera della Germania Felix Brych

Gruppo C[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi 9 3 3 0 0 8 2 +6
2. Bandiera dell'Austria Austria 6 3 2 0 1 4 3 +1
3. Bandiera dell'Ucraina Ucraina 3 3 1 0 2 4 5 -1
4. Bandiera della Macedonia del Nord Macedonia del Nord 0 3 0 0 3 2 8 -6

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Bucarest
13 giugno 2021, ore 19:00 UTC+3
Incontro 6
Austria Bandiera dell'Austria3 – 1
referto
Bandiera della Macedonia del Nord Macedonia del NordArena Națională (9 082[56] spett.)
Arbitro: Bandiera della Svezia Andreas Ekberg

Amsterdam
13 giugno 2021, ore 21:00 UTC+2
Incontro 5
Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi3 – 2
referto
Bandiera dell'Ucraina UcrainaJohan Cruijff Arena (15 837[57] spett.)
Arbitro: Bandiera della Germania Felix Brych

Bucarest
17 giugno 2021, ore 15:00 UTC+2
Incontro 18
Ucraina Bandiera dell'Ucraina2 – 1
referto
Bandiera della Macedonia del Nord Macedonia del NordArena Națională (10 001[58] spett.)
Arbitro: Bandiera dell'Argentina Fernando Rapallini

Amsterdam
17 giugno 2021, ore 21:00 UTC+2
Incontro 17
Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi2 – 0
referto
Bandiera dell'Austria AustriaJohan Cruijff Arena (15 243[59] spett.)
Arbitro: Bandiera d'Israele Orel Grinfeld

Amsterdam
21 giugno 2021, ore 18:00 UTC+2
Incontro 29
Macedonia del Nord Bandiera della Macedonia del Nord0 – 3
referto
Bandiera dei Paesi Bassi Paesi BassiJohan Cruijff Arena (15 227[60] spett.)
Arbitro: Bandiera della Romania István Kovács

Bucarest
21 giugno 2021, ore 19:00 UTC+3
Incontro 30
Ucraina Bandiera dell'Ucraina0 – 1
referto
Bandiera dell'Austria AustriaArena Națională (10 472[61] spett.)
Arbitro: Bandiera della Turchia Cüneyt Çakır

Gruppo D[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra 7 3 2 1 0 2 0 +2
2. Bandiera della Croazia Croazia 4 3 1 1 1 4 3 +1
3. Bandiera della Rep. Ceca Rep. Ceca 4 3 1 1 1 3 2 +1
4. Bandiera della Scozia Scozia 1 3 0 1 2 1 5 -4

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Londra
13 giugno 2021, ore 14:00 UTC+1
Incontro 7
Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra1 – 0
referto
Bandiera della Croazia CroaziaWembley Stadium (18 497[62] spett.)
Arbitro: Bandiera dell'Italia Daniele Orsato

Glasgow
14 giugno 2021, ore 14:00 UTC+1
Incontro 8
Scozia Bandiera della Scozia0 – 2
referto
Bandiera della Rep. Ceca Rep. CecaHampden Park (9 847[63] spett.)
Arbitro: Bandiera della Germania Daniel Siebert

Glasgow
18 giugno 2021, ore 17:00 UTC+1
Incontro 19
Croazia Bandiera della Croazia1 – 1
referto
Bandiera della Rep. Ceca Rep. CecaHampden Park (5 607[64] spett.)
Arbitro: Bandiera della Spagna Carlos del Cerro Grande

Londra
18 giugno 2021, ore 20:00 UTC+1
Incontro 20
Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra0 – 0
referto
Bandiera della Scozia ScoziaWembley Stadium (20 306[65] spett.)
Arbitro: Bandiera della Spagna Antonio Mateu Lahoz

Glasgow
22 giugno 2021, ore 20:00 UTC+1
Incontro 31
Croazia Bandiera della Croazia3 – 1
referto
Bandiera della Scozia ScoziaHampden Park (9 896[66] spett.)
Arbitro: Bandiera dell'Argentina Fernando Rapallini

Londra
22 giugno 2021, ore 20:00 UTC+1
Incontro 32
Rep. Ceca Bandiera della Rep. Ceca0 – 1
referto
Bandiera dell'Inghilterra InghilterraWembley Stadium (19 104[67] spett.)
Arbitro: Bandiera del Portogallo Artur Soares Dias

Gruppo E[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Bandiera della Svezia Svezia 7 3 2 1 0 4 2 +2
2. Bandiera della Spagna Spagna 5 3 1 2 0 6 1 +5
3. Bandiera della Slovacchia Slovacchia 3 3 1 0 2 2 7 -5
4. Bandiera della Polonia Polonia 1 3 0 1 2 4 6 -2

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

San Pietroburgo
14 giugno 2021, ore 19:00 UTC+3
Incontro 10
Polonia Bandiera della Polonia1 – 2
referto
Bandiera della Slovacchia SlovacchiaStadio San Pietroburgo (12 862[68] spett.)
Arbitro: Bandiera della Romania Ovidiu Hațegan

Siviglia
14 giugno 2021, ore 21:00 UTC+2
Incontro 9
Spagna Bandiera della Spagna0 – 0
referto
Bandiera della Svezia SveziaStadio de la Cartuja (10 559[69] spett.)
Arbitro: Bandiera della Slovenia Slavko Vinčić

San Pietroburgo
18 giugno 2021, ore 16:00 UTC+3
Incontro 21
Svezia Bandiera della Svezia1 – 0
referto
Bandiera della Slovacchia SlovacchiaStadio San Pietroburgo (11 525[70] spett.)
Arbitro: Bandiera della Germania Daniel Siebert

Siviglia
19 giugno 2021, ore 21:00 UTC+2
Incontro 22
Spagna Bandiera della Spagna1 – 1
referto
Bandiera della Polonia PoloniaStadio de la Cartuja (11 742[71] spett.)
Arbitro: Bandiera dell'Italia Daniele Orsato

Siviglia
23 giugno 2021, ore 18:00 UTC+2
Incontro 33
Slovacchia Bandiera della Slovacchia0 – 5
referto
Bandiera della Spagna SpagnaStadio de la Cartuja (11 204[72] spett.)
Arbitro: Bandiera dei Paesi Bassi Björn Kuipers

San Pietroburgo
23 giugno 2021, ore 19:00 UTC+3
Incontro 34
Svezia Bandiera della Svezia3 – 2
referto
Bandiera della Polonia PoloniaStadio San Pietroburgo (14 252[73] spett.)
Arbitro: Bandiera dell'Inghilterra Michael Oliver

Gruppo F[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Bandiera della Francia Francia 5 3 1 2 0 4 3 +1
2. Bandiera della Germania Germania 4 3 1 1 1 6 5 +1
3. Bandiera del Portogallo Portogallo 4 3 1 1 1 7 6 +1
4. Bandiera dell'Ungheria Ungheria 2 3 0 2 1 3 6 -3

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Budapest
15 giugno 2021, ore 18:00 UTC+2
Incontro 11
Ungheria Bandiera dell'Ungheria0 – 3
referto
Bandiera del Portogallo PortogalloPuskás Aréna (55 662[74] spett.)
Arbitro: Bandiera della Turchia Cüneyt Çakır

Monaco di Baviera
15 giugno 2021, ore 21:00 UTC+2
Incontro 12
Francia Bandiera della Francia1 – 0
referto
Bandiera della Germania GermaniaAllianz Arena (13 000[75] spett.)
Arbitro: Bandiera della Spagna Carlos del Cerro Grande

Budapest
19 giugno 2021, ore 15:00 UTC+2
Incontro 23
Ungheria Bandiera dell'Ungheria1 – 1
referto
Bandiera della Francia FranciaPuskás Aréna (55 998[76] spett.)
Arbitro: Bandiera dell'Inghilterra Michael Oliver

Monaco di Baviera
19 giugno 2021, ore 18:00 UTC+2
Incontro 24
Portogallo Bandiera del Portogallo2 – 4
referto
Bandiera della Germania GermaniaAllianz Arena (12 926[77] spett.)
Arbitro: Bandiera dell'Inghilterra Anthony Taylor

Budapest
23 giugno 2021, ore 21:00 UTC+2
Incontro 35
Portogallo Bandiera del Portogallo2 – 2
referto
Bandiera della Francia FranciaPuskás Aréna (54 886[78] spett.)
Arbitro: Bandiera della Spagna Antonio Mateu Lahoz

Monaco di Baviera
23 giugno 2021, ore 21:00 UTC+2
Incontro 36
Germania Bandiera della Germania2 – 2
referto
Bandiera dell'Ungheria UngheriaAllianz Arena (12 413[79] spett.)
Arbitro: Bandiera della Russia Sergej Karasëv

Raffronto tra le terze classificate[modifica | modifica wikitesto]

Tra le terze classificate di ogni girone, si applicano i seguenti criteri per stabilire il passaggio del turno delle migliori quattro squadre:

  • maggior numero di punti ottenuti nella fase a gironi;
  • miglior differenza reti nella fase a gironi;
  • maggior numero di reti segnate nella fase a gironi;
  • maggior numero di vittorie nella fase a gironi;
  • migliore condotta fair play del girone, calcolata con le seguenti penalizzazioni:
    1. ogni ammonizione: un punto;
    2. ogni espulsione per doppia ammonizione o espulsione diretta: tre punti;
  • migliore posizione nella classifica generale delle qualificazioni europee.

Classifica[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR Gruppo
1. Bandiera del Portogallo Portogallo 4 3 1 1 1 7 6 +1 F
2. Bandiera della Rep. Ceca Rep. Ceca 4 3 1 1 1 3 2 +1 D
3. Bandiera della Svizzera Svizzera 4 3 1 1 1 4 5 -1 A
4. Bandiera dell'Ucraina Ucraina 3 3 1 0 2 4 5 -1 C
5. Bandiera della Finlandia Finlandia 3 3 1 0 2 1 3 -2 B
6. Bandiera della Slovacchia Slovacchia 3 3 1 0 2 2 7 -5 E

Fase a eliminazione diretta[modifica | modifica wikitesto]

Regolamento[modifica | modifica wikitesto]

Si qualificano a questa fase tutte le vincitrici, le seconde classificate e le quattro migliori terze classificate della fase a gironi. Quest'ultime vengono determinate secondo i criteri elencati nel paragrafo precedente. I gruppi da cui provengono le quattro migliori terze classificate determinano gli scontri degli ottavi come da regolamento UEFA (secondo gli articoli 20 e 21 del Regolamento del Campionato Europeo UEFA).[80]

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

Ottavi di finale Quarti di finale Semifinali Finale
1B Bandiera del Belgio Belgio 1
3F Bandiera del Portogallo Portogallo 0 Bandiera del Belgio Belgio 1
1A Bandiera dell'Italia Italia (dts) 2 Bandiera dell'Italia Italia 2
2C Bandiera dell'Austria Austria 1 Bandiera dell'Italia Italia (dtr) 1 (4)
1F Bandiera della Francia Francia 3 (4) Bandiera della Spagna Spagna 1 (2)
3A Bandiera della Svizzera Svizzera (dtr) 3 (5) Bandiera della Svizzera Svizzera 1 (1)
2D Bandiera della Croazia Croazia 3 Bandiera della Spagna Spagna (dtr) 1 (3)
2E Bandiera della Spagna Spagna (dts) 5 Bandiera dell'Italia Italia (dtr) 1 (3)
1E Bandiera della Svezia Svezia 1 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra 1 (2)
3C Bandiera dell'Ucraina Ucraina (dts) 2 Bandiera dell'Ucraina Ucraina 0
1D Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra 2 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra 4
2F Bandiera della Germania Germania 0 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra (dts) 2
1C Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi 0 Bandiera della Danimarca Danimarca 1
3D Bandiera della Rep. Ceca Rep. Ceca 2 Bandiera della Rep. Ceca Rep. Ceca 1
2A Bandiera del Galles Galles 0 Bandiera della Danimarca Danimarca 2
2B Bandiera della Danimarca Danimarca 4

Ottavi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Amsterdam
26 giugno 2021, ore 18:00 UTC+2
Incontro 38
Galles Bandiera del Galles0 – 4
referto
Bandiera della Danimarca DanimarcaJohan Cruijff Arena (14 645[81] spett.)
Arbitro: Bandiera della Germania Daniel Siebert

Londra
26 giugno 2021, ore 20:00 UTC+1
Incontro 37
Italia Bandiera dell'Italia2 – 1
(d.t.s.)
referto
Bandiera dell'Austria AustriaWembley Stadium (18 910[82] spett.)
Arbitro: Bandiera dell'Inghilterra Anthony Taylor

Budapest
27 giugno 2021, ore 18:00 UTC+2
Incontro 40
Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi0 – 2
referto
Bandiera della Rep. Ceca Rep. CecaPuskás Aréna (52 834[83] spett.)
Arbitro: Bandiera della Russia Sergej Karasëv

Siviglia
27 giugno 2021, ore 21:00 UTC+2
Incontro 39
Belgio Bandiera del Belgio1 – 0
referto
Bandiera del Portogallo PortogalloStadio de la Cartuja (11 504[84] spett.)
Arbitro: Bandiera della Germania Felix Brych

Copenaghen
28 giugno 2021, ore 18:00 UTC+2
Incontro 42
Croazia Bandiera della Croazia3 – 5
(d.t.s.)
referto
Bandiera della Spagna SpagnaStadio Parken (22 771[85] spett.)
Arbitro: Bandiera della Turchia Cüneyt Çakır

Bucarest
28 giugno 2021, ore 22:00 UTC+3
Incontro 41
Francia Bandiera della Francia3 – 3
(d.t.s.)
referto
Bandiera della Svizzera SvizzeraArena Națională (22 642[86] spett.)
Arbitro: Bandiera dell'Argentina Fernando Rapallini

Londra
29 giugno 2021, ore 17:00 UTC+1
Incontro 44
Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra2 – 0
referto
Bandiera della Germania GermaniaWembley Stadium (41 973[87] spett.)
Arbitro: Bandiera dei Paesi Bassi Danny Makkelie

Glasgow
29 giugno 2021, ore 20:00 UTC+1
Incontro 43
Svezia Bandiera della Svezia1 – 2
(d.t.s.)
referto
Bandiera dell'Ucraina UcrainaHampden Park (9 221[88] spett.)
Arbitro: Bandiera dell'Italia Daniele Orsato

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

San Pietroburgo
2 luglio 2021, ore 19:00 UTC+3
Incontro 45
Svizzera Bandiera della Svizzera1 – 1
(d.t.s.)
referto
Bandiera della Spagna SpagnaStadio San Pietroburgo (24 764[89] spett.)
Arbitro: Bandiera dell'Inghilterra Michael Oliver

Monaco di Baviera
2 luglio 2021, ore 21:00 UTC+2
Incontro 46
Belgio Bandiera del Belgio1 – 2
referto
Bandiera dell'Italia ItaliaAllianz Arena (12 984[90] spett.)
Arbitro: Bandiera della Slovenia Slavko Vinčić

Baku
3 luglio 2021, ore 20:00 UTC+4
Incontro 47
Rep. Ceca Bandiera della Rep. Ceca1 – 2
referto
Bandiera della Danimarca DanimarcaStadio Olimpico (16 306[91] spett.)
Arbitro: Bandiera dei Paesi Bassi Björn Kuipers

Roma
3 luglio 2021, ore 21:00 UTC+2
Incontro 48
Ucraina Bandiera dell'Ucraina0 – 4
referto
Bandiera dell'Inghilterra InghilterraStadio Olimpico (11 880[92] spett.)
Arbitro: Bandiera della Germania Felix Brych

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

Londra
6 luglio 2021, ore 20:00 UTC+1
Incontro 49
Italia Bandiera dell'Italia1 – 1
(d.t.s.)
referto
Bandiera della Spagna SpagnaWembley Stadium (57 811[93] spett.)
Arbitro: Bandiera della Germania Felix Brych

Londra
7 luglio 2021, ore 20:00 UTC+1
Incontro 50
Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra2 – 1
(d.t.s.)
referto
Bandiera della Danimarca DanimarcaWembley Stadium (64 950[94] spett.)
Arbitro: Bandiera dei Paesi Bassi Danny Makkelie

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Finale del campionato europeo di calcio 2020.
Londra
11 luglio 2021, ore 20:00 UTC+1
Incontro 51
Italia Bandiera dell'Italia1 – 1
(d.t.s.)
referto
Bandiera dell'Inghilterra InghilterraWembley Stadium (67173[95] spett.)
Arbitro: Bandiera dei Paesi Bassi Björn Kuipers

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica marcatori[modifica | modifica wikitesto]

5 reti
4 reti
3 reti
2 reti
1 rete
Autoreti

Record[modifica | modifica wikitesto]

  • Gol più veloce: Yussuf Poulsen (Danimarca-Belgio, fase a gironi, 17 giugno), Emil Forsberg (Svezia-Polonia, fase a gironi, 23 giugno) e Luke Shaw (Italia-Inghilterra, finale, 11 luglio, 2'minuto)
  • Gol più tardivo: Artem Dovbyk (Svezia-Ucraina, ottavi di finale, 29 giugno, 120+1')
  • Primo gol: Merih Demiral (autorete, 53') e Ciro Immobile (Turchia-Italia, fase a gironi, 11 giugno, 66')
  • Ultimo gol: Leonardo Bonucci (Italia-Inghilterra, finale, 11 luglio, 67')
  • Miglior attacco: Italia e Spagna (13 reti segnate)
  • Peggior attacco: Finlandia, Scozia e Turchia (1 rete segnata)
  • Miglior difesa: Inghilterra (2 reti subite)
  • Peggior difesa: Ucraina (10 reti subite)
  • Miglior differenza reti nella fase a gironi: Italia (+7)
  • Miglior differenza reti in tutto il torneo: Inghilterra e Italia (+9)
  • Partita con il maggior numero di gol: Croazia-Spagna 3-5 (dts) (ottavi di finale, 28 giugno, 8 gol)
  • Partita con il maggior scarto di gol: Slovacchia-Spagna 0-5 (fase a gironi, 23 giugno, 5 gol di scarto)
  • Partita con il maggior numero di spettatori: Italia-Inghilterra (finale, 11 luglio, 67 173 spettatori)
  • Partita con il minor numero di spettatori: Croazia-Rep. Ceca (fase a gironi, 18 giugno, 5 607 spettatori)
  • Media spettatori: 21 554 (15º posto nella storia degli europei)

Premi in denaro[modifica | modifica wikitesto]

L'ammontare dei premi in denaro venne ufficializzato nel febbraio 2018. Ogni selezione nazionale ha ricevuto un gettone di partecipazione di € 9,25 milioni, mentre la squadra vincitrice avrebbe vinto un massimo di € 34 milioni (in caso avesse vinto tutte e 3 le partite della fase a gironi, come è poi effettivamente avvenuto per l'Italia), per un montepremi totale record di €371 milioni, maggiore del 23% rispetto ai 301 milioni distribuiti ai precedenti campionati europei del 2016 in Francia.[96]

Premi in denaro
Posizione Squadra €  milioni
1 Bandiera dell'Italia Italia 34
2 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra 30,25
3 Bandiera della Spagna Spagna 22,5
4 Bandiera della Danimarca Danimarca 21
5 Bandiera del Belgio Belgio 19
6 Bandiera della Rep. Ceca Rep. Ceca
Bandiera della Svizzera Svizzera
16,75
8 Bandiera dell'Ucraina Ucraina 16
9 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi 15,75
10 Bandiera della Svezia Svezia 15
11 Bandiera dell'Austria Austria
Bandiera della Francia Francia
14,25
13 Bandiera del Portogallo Portogallo
Bandiera della Croazia Croazia
Bandiera della Germania Germania
Bandiera del Galles Galles
13,5
17 Bandiera della Finlandia Finlandia
Bandiera della Slovacchia Slovacchia
Bandiera della Russia Russia
Bandiera dell'Ungheria Ungheria
10,75
21 Bandiera della Polonia Polonia
Bandiera della Scozia Scozia
10
23 Bandiera della Turchia Turchia
Bandiera della Macedonia del Nord Macedonia del Nord
9,25
Fase raggiunta Ammontare Numero di squadre
Fase finale €9,25m 24
Fase a gironi €1,5m per vittoria
€750.000 per pareggio
24
Ottavi di finale €2m 16
Quarti di finale €3,25m 8
Semifinali €5m 4
Secondo posto €7m 1
Vincitrice €10m 1

La squadra vincitrice[modifica | modifica wikitesto]

La squadra italiana campione d'Europa 2020.

Bandiera dell'Italia Italia
Numero Giocatore Squadra 2020
Portieri
1 Salvatore Sirigu Bandiera dell'Italia Torino
21 Gianluigi Donnarumma Bandiera dell'Italia Milan
26 Alex Meret Bandiera dell'Italia Napoli
Difensori
2 Giovanni Di Lorenzo Bandiera dell'Italia Napoli
3 Giorgio Chiellini Bandiera dell'Italia Juventus
4 Leonardo Spinazzola Bandiera dell'Italia Roma
13 Emerson Palmieri Bandiera dell'Inghilterra Chelsea
15 Francesco Acerbi Bandiera dell'Italia Lazio
19 Leonardo Bonucci Bandiera dell'Italia Juventus
23 Alessandro Bastoni Bandiera dell'Italia Inter
24 Alessandro Florenzi Bandiera della Francia Paris Saint-Germain
25 Rafael Tolói Bandiera dell'Italia Atalanta
Centrocampisti
5 Manuel Locatelli Bandiera dell'Italia Sassuolo
6 Marco Verratti Bandiera della Francia Paris Saint-Germain
7 Gaetano Castrovilli Bandiera dell'Italia Fiorentina
8 Jorginho Bandiera dell'Inghilterra Chelsea
12 Matteo Pessina Bandiera dell'Italia Atalanta
16 Bryan Cristante Bandiera dell'Italia Roma
18 Nicolò Barella Bandiera dell'Italia Inter
Attaccanti
9 Andrea Belotti Bandiera dell'Italia Torino
10 Lorenzo Insigne Bandiera dell'Italia Napoli
11 Domenico Berardi Bandiera dell'Italia Sassuolo
14 Federico Chiesa Bandiera dell'Italia Juventus
17 Ciro Immobile Bandiera dell'Italia Lazio
20 Federico Bernardeschi Bandiera dell'Italia Juventus
22 Giacomo Raspadori Bandiera dell'Italia Sassuolo
Commissario Tecnico: Bandiera dell'Italia Roberto Mancini

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Capocannoniere[97]

Bandiera del Portogallo Cristiano Ronaldo[98]

Giocatore del torneo[1]

Bandiera dell'Italia Gianluigi Donnarumma

Miglior giovane[99]

Bandiera della Spagna Pedri

Squadra del torneo[100]
Portiere Difensori Centrocampisti Attaccanti

Bandiera dell'Italia Gianluigi Donnarumma

Bandiera dell'Inghilterra Kyle Walker
Bandiera dell'Italia Leonardo Bonucci
Bandiera dell'Inghilterra Harry Maguire
Bandiera dell'Italia Leonardo Spinazzola

Bandiera della Danimarca Pierre-Emile Højbjerg
Bandiera dell'Italia Jorginho
Bandiera della Spagna Pedri

Bandiera dell'Italia Federico Chiesa
Bandiera del Belgio Romelu Lukaku
Bandiera dell'Inghilterra Raheem Sterling

Arbitri[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 aprile 2021 l'UEFA ha reso noti gli arbitri designati per la competizione, al che sono stati selezionati 19 fischietti provenienti da 14 federazioni diverse. Per la prima volta nella storia della competizione viene utilizzato il VAR, e una donna (la francese Stéphanie Frappart) è stata selezionata come ufficiale di riserva per il torneo maschile e un arbitro sudamericano e il suo team sono stati designati nell'ambito di un progetto di scambio tra UEFA e CONMEBOL.[101] Il 21 aprile l'UEFA ha comunicato anche le squadre arbitrali integrali (con gli assistenti che accompagnano sempre un determinato arbitro, gli ufficiali addetti al VAR e gli ufficiali di supporto selezionati).[102] In ogni partita è stato designato un team formato da nove componenti: all'arbitro effettivo, ai due assistenti arbitrali, al quarto ufficiale e all'assistente di riserva si sono uniti, dalla sala di controllo VAR predisposta a Nyon, un ufficiale addetto al VAR e tre AVAR (con funzioni specifiche durante la gara). In totale sono stati selezionati 91 ufficiali.[101]

Lista delle terne[modifica | modifica wikitesto]

Nazione Arbitri Assistenti
Bandiera della Germania Germania Felix Brych Mark Borsch Stefan Lupp
Bandiera della Turchia Turchia Cüneyt Çakır Bahattin Duran Tarık Ongun
Bandiera della Spagna Spagna Carlos del Cerro Grande Juan Carlos Yuste Jiménez Roberto Alonso Fernández
Bandiera della Svezia Svezia Andreas Ekberg Mehmet Culum Stefan Hallberg
Bandiera d'Israele Israele Orel Grinfeld Roy Hassan Idan Yarkoni
Bandiera della Romania Romania Ovidiu Hațegan Radu Ghinguleac Sebastian Gheorghe
Bandiera della Russia Russia Sergej Karasëv Igor Demeshko Maksim Gavrilin
Bandiera della Romania Romania István Kovács Vasile Marinescu Ovidiu Artene
Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Björn Kuipers Sander van Roekel Erwin Zeinstra
Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Danny Makkelie Hessel Steegstra Jan de Vries
Bandiera della Spagna Spagna Antonio Mateu Lahoz Pau Cebrián Devís Roberto Díaz Pérez del Palomar
Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Michael Oliver Stuart Burt Simon Bennett
Bandiera dell'Italia Italia Daniele Orsato Alessandro Giallatini Fabiano Preti
Bandiera dell'Argentina Argentina Fernando Rapallini Juan Pablo Belatti Diego Bonfá
Bandiera della Germania Germania Daniel Siebert Jan Seidel Rafael Foltyn
Bandiera del Portogallo Portogallo Artur Soares Dias Rui Tavares Paulo Soares
Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Anthony Taylor Gary Beswick Adam Nunn
Bandiera della Francia Francia Clément Turpin Nicolas Danos Cyril Gringore
Bandiera della Slovenia Slovenia Slavko Vinčić Tomaž Klančnik Andraž Kovačič

Quarti ufficiali e assistenti di riserva[modifica | modifica wikitesto]

Nazione Ufficiali di supporto
Bandiera della Bulgaria Bulgaria Georgi Kabakov
Martin Margaritov
Bandiera della Francia Francia Mikaël Berchebru
Stéphanie Frappart
Bandiera dell'Italia Italia Stefano Alassio
Davide Massa
Bandiera della Polonia Polonia Marcin Boniek
Bartosz Frankowski
Bandiera della Serbia Serbia Srđan Jovanović
Uroš Stojković
Bandiera della Svizzera Svizzera Stéphane De Almeida
Sandro Schärer

Episodi e controversie[modifica | modifica wikitesto]

Divisa della nazionale ucraina[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale dell'Ucraina ha presentato la sua maglia per il campionato, decorata con una mappa dei confini nazionali, tra cui la Crimea. La penisola è stata annessa alla Federazione Russa nel 2014, ma è considerata dalla comunità mondiale ancora parte del territorio ucraino. Sulla maglia sono inoltre presenti gli slogan "Gloria all'Ucraina!" e "Gloria agli eroi!". La portavoce del Ministero degli esteri russo Maria Zakharova ha criticato le maglie, affermando che gli slogan sono di tipo nazionalista e facevano eco a un grido di battaglia nazista. Il deputato russo Dmitrij Svishchev ha definito la maglia "totalmente inappropriata" e ha esortato la UEFA ad agire.[103] La UEFA ha dichiarato che per la mappa dell'Ucraina non vi erano controversie, in quanto rifletteva i confini riconosciuti dalle Nazioni Unite, mentre ha disposto la rimozione della frase "Gloria agli eroi!" in quanto "la specifica combinazione dei due slogan è ritenuta di natura chiaramente politica, avente significato storico e militaristico".[104]

Arresto cardiaco di Christian Eriksen[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso del quarantatreesimo minuto della gara del Girone B tra Danimarca e Finlandia, giocata allo Stadio Parken di Copenaghen, il centrocampista dei padroni di casa Christian Eriksen è caduto a terra privo di sensi, colpito da arresto cardiaco. Eriksen è stato soccorso tempestivamente dai medici, che gli hanno praticato un massaggio cardiaco, e ricoverato al Rigshospitalet, dove gli è stato impiantato un defibrillatore cardiaco. La gara è ripresa qualche ora dopo, con la vittoria della Finlandia per 1-0.[33][34][35][36]

Insulti razzisti di Marko Arnautović a Ezgjan Alioski[modifica | modifica wikitesto]

Nella partita del girone C tra Austria e Macedonia del Nord, giocata il 13 giugno, il calciatore austriaco di origine serba Marko Arnautović ha rivolto degli insulti razzisti al giocatore macedone Ezgjan Alioski, di origine albanese. La UEFA ha di conseguenza aperto un'investigazione, che ha portato alla squalifica del calciatore austriaco per una giornata.[105]

Protesta di Greenpeace[modifica | modifica wikitesto]

Durante il pre-partita della gara del girone F tra Germania e Francia, giocata il 15 giugno all'Allianz Arena di Monaco di Baviera, un attivista di Greenpeace ha sorvolato lo stadio a bordo di un paracadute su cui era stato montato un motore a elica, in segno di protesta contro la Volkswagen; nel corso della discesa verso il campo, il pilota si è però scontrato contro dei tifosi presenti in tribuna, ferendo due spettatori che sono stati trasferiti in ospedale. La UEFA, la DFB e il Primo ministro bavarese Markus Söder hanno criticato la protesta, definendola "sconsiderata" e "inaccettabile". In seguito, Greenpeace si è scusata per l'accaduto.[106]

Illuminazione dell'Allianz Arena con i colori dell'arcobaleno[modifica | modifica wikitesto]

L'Allianz Arena di Monaco di Baviera illuminata con i colori dell'arcobaleno nel 2016

Prima della partita del gruppo F tra Germania e Ungheria, giocata il 23 giugno all'Allianz Arena, il consiglio comunale di Monaco di Baviera ha richiesto alla UEFA di poter illuminare lo stadio con i colori della bandiera arcobaleno, in segno di solidarietà con la comunità LGBT. La UEFA ha interpretato l'iniziativa come una protesta contro una legge approvata dal Parlamento ungherese, che censura la diffusione di riferimenti all'omosessualità e alle transizioni di genere nei media, e ha di conseguenza rigettato la proposta, ritenendo che si trattasse di un'iniziativa politica mirata a infastidire il governo ungherese. Il sindaco di Monaco di Baviera Dieter Reiter ha protestato contro la decisione, mentre il ministro per gli affari esteri ungherese Péter Szijjártó ha espresso la propria soddisfazione, definendo l'iniziativa una "provocazione politica contro l'Ungheria".[107]

Numerosi stadi e luoghi pubblici in Germania sono stati illuminati con i colori dell'arcobaleno in segno di protesta contro la decisione. In risposta alle iniziative, il Primo ministro ungherese Viktor Orbán ha cancellato la sua visita ufficiale a Monaco di Baviera.

Episodi della semifinale Inghilterra-Danimarca[modifica | modifica wikitesto]

Al 104º minuto della semifinale tra Inghilterra e Danimarca, l'arbitro Danny Makkelie ha concesso un rigore all'Inghilterra dopo aver giudicato il difensore danese Joakim Mæhle colpevole di fallo contro l'inglese Raheem Sterling nell'area di rigore. Nonostante il portiere danese Kasper Schmeichel avesse poi fermato il tiro di Harry Kane dal dischetto, il pallone è rimbalzato sui piedi di quest'ultimo che ha subito segnato. In una conferenza stampa poco dopo la partita, il CT danese Kasper Hjulmand ha espresso il suo disappunto con la decisione del rigore,[108] oltre al fatto che vi erano due palloni in campo quando è stato concesso il fallo.[40] Il regolamento afferma però che se un secondo pallone finisce in campo durante la gara l'arbitro deve far proseguire il gioco se l'elemento esterno non interferisce con il gioco stesso.[109] Commentatori non inglesi come Arsène Wenger, José Mourinho e Dietmar Hamann hanno criticato il rigore concesso durante e subito dopo la partita, considerando che non avrebbe dovuto esserci stando al VAR.[39][110]

Il giorno dopo la partita, la UEFA ha aperto un caso disciplinatorio contro la FA per un laser puntato al portiere danese Schmeichel appena prima del rigore decisivo, i fischi durante l'inno nazionale danese e l'uso di pirotecnici.[111][112][113][114] Già prima la FA e la UEFA avevano notato l'uso di un laser puntato nel primo tempo supplementare, senza però che se ne trovasse la fonte.[115] La FA è stata multata di 25 630 £ (30 000 ) per queste tre accuse.[116][117][118]

Incidenti prima della finale[modifica | modifica wikitesto]

Il giorno della finale tra Italia e Inghilterra a Wembley, migliaia di tifosi inglesi si sono ammassati fuori dallo stadio nel tentativo di entrare, pur senza possedere i biglietti per l'incontro.[119] Circa 400 persone sono riuscite a entrare allo stadio, eludendo le cariche della polizia. Numerosi tifosi si sono riuniti anche a Leicester Square e a Trafalgar Square, innescando disordini e lanci di bottiglie di vetro. 86 persone sono state tratte in arresto dalla polizia.[120] La UEFA ha aperto un'inchiesta contro la FA, per i disordini causati dai tifosi, per l'invasione di campo da parte di un tifoso inglese, per i fischi durante l'esecuzione dell'inno italiano e per l'uso non autorizzato di fuochi d'artificio.[121][122][123][124]

Insulti razzisti ai giocatori inglesi[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la finale, i giocatori inglesi Bukayo Saka, Jadon Sancho e Marcus Rashford, che hanno sbagliato tre tentativi dal dischetto durante l'esecuzione dei tiri di rigore, sono stati bersagliati di insulti razzisti sui loro profili social da parte dei sostenitori inglesi. Il murale raffigurante Rashford a Manchester è stato inoltre vandalizzato con scritte razziste, tempestivamente coperte da bandiere inglesi e da messaggi di solidarietà.[125] I commenti razzisti sono stati stigmatizzati dalla FA e dal Primo ministro inglese Boris Johnson.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Gianluigi Donnarumma eletto Miglior Giocatore del Torneo di EURO 2020, su it.uefa.com, 11 luglio 2021.
  2. ^ UEFA EURO 2020, su it.uefa.com.
  3. ^ In origine dovevano essere 13, ma il progetto di un nuovo stadio a Bruxelles non ha superato il vaglio della UEFA; inoltre, è stata esclusa anche Dublino a causa della pandemia di COVID-19.
  4. ^ a b c d EURO 2020 inizia a Roma, altre partite a Londra, abbinamenti città, in uefa.com, 7 dicembre 2017. URL consultato il 7 dicembre 2017.
  5. ^ Tredici città per UEFA EURO 2020, 25 gennaio 2013. URL consultato il 19 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2013).
  6. ^ Decisioni su UEFA EURO 2020 e Supercoppa UEFA, in uefa.com, 30 giugno 2012. URL consultato il 30 giugno 2012 (archiviato dall'url originale il 5 luglio 2012).
  7. ^ La UEFA posticipa EURO 2020 di 12 mesi, su it.uefa.com, 17 marzo 2020. URL consultato il 17 marzo 2020.
  8. ^ UEFA EURO 2020 mantiene il suo nome, su it.uefa.com, 23 aprile 2020. URL consultato il 17 giugno 2021.
  9. ^ Italia - Inghilterra 1-1 (3-2 dcr): gli Azzurri tornano sul tetto d'Europa, su it.uefa.com, 11 luglio 2021.
  10. ^ A Wembley la finale di UEFA EURO 2020, su Uefa.com, 19 settembre 2014. URL consultato il 9 giugno 2021.
  11. ^ (EN) Change of venues for some UEFA EURO 2020 matches announced, su uefa.com, 23 aprile 2021. URL consultato il 23 aprile 2021.
  12. ^ Originariamente Bilbao e Dublino.
  13. ^ Nelle edizioni del 1960, 1964, 1968, 1972 e 1988 partecipante come Unione Sovietica e nell'edizione del 1992 partecipante come Comunità degli Stati Indipendenti.
  14. ^ a b Nelle edizioni del 1960, 1976 e 1980 partecipante come Cecoslovacchia.
  15. ^ Nelle edizioni del 1972, 1976, 1980, 1984 e 1988 partecipante come Germania Ovest.
  16. ^ UEFA.com, Sorteggio qualificazioni europee a Dublino il 2 dicembre 2018, su UEFA.com. URL consultato il 2 giugno 2018.
  17. ^ UEFA.com, Ampliamento rose di UEFA EURO 2020 a 26 giocatori, su UEFA.com. URL consultato il 21 maggio 2021.
  18. ^ sport.sky.it/, Van Dijk rinuncia agli Europei con l'Olanda: "È dura, ma è la scelta giusta", su sport.sky.it. URL consultato il 21 maggio 2021.
  19. ^ sport.sky.it/, Ibrahimovic, visita dopo l'infortunio per l'attaccante del Milan: non sarà agli Europei, su sport.sky.it. URL consultato il 21 maggio 2021.
  20. ^ sport.sky.it/, Zaniolo, addio agli Europei: "È dura, mi rifarò ai Mondiali", su sport.sky.it. URL consultato il 21 maggio 2021.
  21. ^ goal.com, Ter Stegen rinuncia agli Europei: "Mi opererò al ginocchio", su goal.com. URL consultato il 21 maggio 2021.
  22. ^ (EN) Spain leave Sergio Ramos out of Euro 2020 squad and call up Aymeric Laporte, su amp.theguardian.com. URL consultato il 3 giugno 2021.
  23. ^ (ES) Sergio Ramos se queda fuera de la Eurocopa: estos son los convocados por Luis Enrique, su 20minutos.es. URL consultato il 3 giugno 2021.
  24. ^ Italia, Sensi salta l'Europeo: Mancini richiama Pessina, su Tuttosport, 3 giugno 2021. URL consultato il 17 giugno 2021.
  25. ^ Nazionale, Lorenzo Pellegrini infortunato: salterà gli Europei. La Federcalcio chiede alla Uefa di richiamare Gaetano Castrovilli, su il Fatto Quotidiano, 10 giugno 2021. URL consultato il 17 giugno 2021.
  26. ^ Redazione ANSA, Europei: Cillessen positivo, Olanda convoca Bizot, su ANSA, 1º giugno 2021. URL consultato il 17 giugno 2021.
  27. ^ Gabriele Sini, Alexander-Arnold salta Euro 2020. Al suo posto White, su QN Quotidiano Nazionale, 7 giugno 2021. URL consultato il 17 giugno 2021.
  28. ^ Giorgio Dusi, L'Olanda perde van de Beek: out per Euro 2020 a causa di un infortunio, su goal.com, 8 giugno 2021. URL consultato il 17 giugno 2021.
  29. ^ L’infortunio al ginocchio stoppa Milik: salta gli Europei con la Polonia, su Fanpage.it, 7 giugno 2021. URL consultato il 17 giugno 2021.
  30. ^ Euro 2020: azzurri teste di serie, ma dall’urna pericoli Mbappé e CR7, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita, 19 novembre 2019. URL consultato il 9 gennaio 2020.
  31. ^ Euro 2020, polemiche sui sorteggi in Belgio e Olanda: "Falsificazione" - Sportmediaset, su Sportmediaset.it. URL consultato il 9 gennaio 2020.
  32. ^ (EN) European Qualifiers 2018-20 Play-off Draw Procedure (PDF) [collegamento interrotto], su editoriaol.uefa.com, 22 novembre 2019.
  33. ^ a b Eriksen, condizioni stabili. Il medico: "Era praticamente morto, non so come abbiamo fatto", su repubblica.it, 13 giugno 2021.
  34. ^ a b Il malore di Eriksen: dalla paura al sollievo, la giornata che ha sconvolto l'Europeo, su gazzetta.it, 12 giugno 2021.
  35. ^ a b Christian Eriksen ha avuto un arresto cardiaco durante Danimarca-Finlandia, su ilpost.it, 12 giugno 2021.
  36. ^ a b Paura Eriksen, malore in campo in Danimarca-Finlandia, su tuttosport.com, 12 giugno 2021.
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