Europa Democrazia Esperanto

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Europa Democrazia Esperanto
(EO) Eŭropo Demokratio Esperanto
(EN) Europe Democracy Esperanto
(DE) Europa Demokratie Esperanto
(FR) Europe Démocratie Espéranto
Stato Unione europea Unione europea
Sede 9 rue du Couradin
F-35510 Cesson-Sévigné, Francia
Fondazione 2003
Ideologia democrazia linguistica
Colori verde
Sito web

Europa Democrazia Esperanto (in esperanto Eŭropo Demokratio Esperanto), o E°D°E°, è un movimento politico nato nel 2003 che presentò una propria lista alle elezioni europee del 2004 con candidati in sette su otto circoscrizioni della Francia metropolitana.

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

Lo scopo di questo partito è di promuovere la lingua internazionale esperanto a livello europeo come seconda lingua di tutti gli Stati membri (per facilitare la comunicazione diretta tra gli europei) ed allo stesso tempo di renderla lingua ausiliaria ufficiale dell'intera Unione europea per facilitare i contatti tra i membri di paesi differenti.

(EO)

« La lingva politiko, kiun proponas nia listo «Eŭropo, Demokratio, Esperanto», signifas pli da justo, da egaleco; signifas respekton de la diverseco kaj konservado de la eŭropa kultura specifeco; ĝi signifas dekoblan ekonomian efikecon, sen granda kosto. Ĝi estas, pere de esperanto-lernado, tre bona enkonduko al efika lernado de aliaj lingvoj; fine ĝi estas alveno de civitana Eŭropo, solidara kaj efika. »

(IT)

« La politica linguistica che propone la nostra lista, «Europa Democrazia Esperanto», significa una maggiore giustizia ed uguaglianza; significa rispetto della diversità e della conservazione delle specificità culturali europee; significa decuplicare l'efficienza economica, senza grandi costi. Costituisce un ottimo avviamento, tramite l'apprendimento dell'esperanto, all'apprendimento efficace di altre lingue; infine, costituisce l'avvento di un'Europa civile, solidale ed efficiente. »

(Programma ufficiale)

Oggi EDE si struttura a livello europeo e lotta per l'uguaglianza dei cittadini nell'Unione Europea.

I dibattiti sull'EDE[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni esperantisti vorrebbero che l'EDE rinunciasse alla sua neutralità politica (vedi SAT). Altri, al contrario, vorrebbero una neutralità politica più forte e reclamano per questa ragione la dissoluzione dell'EDE. Quest'ultima afferma però di posizionarsi al di sopra dei dibattiti, dichiarando che l'esperanto non è un'idea politica ma uno strumento indispensabile alla democrazia per permettere il dibattito politico. Ci sono inoltre degli esperantisti che criticano EDE affermando che l'esperanto è una lingua internazionale e che adottarla attraverso le elezioni europee rischierebbe di bloccare le riforme d'internazionalizzazione di questa lingua ad un vocabolario essenzialmente europeo.

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Il partito non pensava di raccogliere un numero elevato di voti ma voleva approfittare delle elezioni per far conoscere la lingua esperanto al grande pubblico e tentare di proporre un'alternativa all'impiego, non di una ventina di lingue (il che causa dei costi di traduzione enormi alle istituzioni europee), ma all'egemonia della lingua inglese. Secondo EDE, questo dominio linguistico crea insidiosamente in Europa due classi di cittadini: gli anglofoni madrelingua e tutti gli altri. EDE, che ha presentato delle liste in sette delle otto grandi circoscrizioni elettorali francesi, ha ottenuto in tutto, in occasione dello scrutinio del 13 giugno 2004, 25.259 voti, cioè circa lo 0,15% dei voti totali.

Regione Capo lista Voti Percentuale
Parigi Georges Kersaudy 5  789 0,21%
Est B.Schmitt 5 336 0,24%
Ovest Denis-Serge Clopeau 4 926 0,19%
Sud-Ovest Thierry Saladin 3 687 0,15%
Sud-Est Christian Garino 2 559 0,09%
Centro J-P. Tonnieau 2 174 0,15%
Nord B. Hugon 788 0,03%
TOTALE   25 259 0,15%

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