Eurofighter Typhoon

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Eurofighter Typhoon
Eurofighter Typhoon 02.jpg
Un Eurofighter Typhoon, appartenente all'Aeronautica Militare, in volo.
Descrizione
Tipo caccia multiruolo
Equipaggio 1 pilota
Costruttore Europa Eurofighter
Data primo volo 27 marzo 1994
Data entrata in servizio 4 agosto 2003
Utilizzatore principale Germania Luftwaffe
Regno Unito RAF
Italia AMI
Spagna EdA
Altri utilizzatori Arabia Saudita RSAF
Austria AAF
Esemplari 599 ordinati, 524 consegnati (20 novembre 2017)[1][2][3]
Costo unitario 62,9 milioni [4]
Dimensioni e pesi
Eurofighter Typhoon line drawing.svg
Tavole prospettiche
Lunghezza 15,96 m
Apertura alare 10,95 m
Altezza 5,28 m
Superficie alare 51,20
Peso a vuoto 11 150 kg
Peso carico 16 000 kg
Peso max al decollo 23 500 kg
Capacità 5 000 kg
Propulsione
Motore 2 turboventola
EuroJet EJ200
con postbruciatore
Spinta da 60 a 90 kN ciascuno
Prestazioni
Velocità max 2 Ma[5][6] 2495 km/h
Velocità di crociera 1593 km/h
Velocità di salita >315 m/s
Autonomia >3 790 km
Raggio di azione 1 389 km
Tangenza 19 812 m
Armamento
Cannoni 1 Mauser BK-27 da 27 mm con 150 colpi
Bombe Paveway:
3ª e 4ª generazione
guida GPS:
JDAM
HOPE
HOSBO
Missili aria aria:
AIM-9 Sidewinder
AIM-120 AMRAAM
AIM-132 ASRAAM
IRIS-T
MBDA Meteor (prev 2018)
aria superficie:
Brimstone
AGM-65 Maverick
AGM-88 HARM
Storm Shadow
Taurus KEPD 350
Piloni 8 sub-alari
5 sotto la fusoliera
Altro LITENING
ECM
Chaff e Flare
3 serbatoi esterni
Note dati relativi alla versione:
EF2000 monoposto

i dati sono tratti da:
Eurofighter.com[7]
Vectorsite[8]
Aviastar[9]
Aereimilitari.org[10]

voci di aerei civili presenti su Wikipedia

L'Eurofighter Typhoon, il cui prototipo era designato EFA (European Fighter Aircraft), è un velivolo multiruolo (Swing Role) di quarta generazione, bimotore, con ruolo primario di caccia intercettore e da superiorità aerea.[11][12] Progettazione e produzione del Typhoon fanno carico a un consorzio di tre società, Alenia Aermacchi (confluita in Leonardo, nuovo nome di Finmeccanica dal 2017) Airbus Group e BAE Systems, attraverso una holding comune, Eurofighter GmbH, costituita nel 1986. Il progetto è gestito dalla NETMA NATO Eurofighter and Tornado Management Agency, che agisce anche come primo cliente.[13]

Lo sviluppo del velivolo è iniziato nel 1983 con il programma Future European Fighter Aircraft, una collaborazione multinazionale tra il Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Spagna. A causa di disaccordi sulle autorità costruttive e funzionali, la Francia ha lasciato il consorzio per sviluppare indipendentemente il Dassault Rafale. Un primo aereo di dimostrazione tecnologica, il British Aerospace EAP, ha effettuato il primo volo il 6 agosto 1986; il primo prototipo dell'Eurofighter ha invece avuto il battesimo del volo il 27 marzo 1994. Il nome del velivolo, Typhoon, è stato formalmente adottato nel settembre 1998 e nello stesso anno sono stati firmati i primi contratti di produzione.

Questioni politiche avvenute nei paesi partner hanno causato il protrarsi in modo significativo dello sviluppo del velivolo; la fine improvvisa della Guerra Fredda ha ridotto la domanda europea di aerei da combattimento e mancavano accordi sulla condivisione dei costi e sulla divisione della produzione. Il Typhoon è stato introdotto in servizio operativo nel 2003. Attualmente, al 2015, è in servizio presso le Forze aeree austriache, l'Aeronautica Militare, l'Aeronautica militare tedesca, la Royal Air Force, l'Aeronautica Militare Spagnola e la Royal Saudi Air Force. L'Aeronautica Militare Reale dell'Oman ha confermato la volontà di acquistarne alcuni esemplari, portando il totale di aerei venduti a 571 aeromobili al 2013.

L'Eurofighter Typhoon è un velivolo estremamente agile, progettato per un combattimento aria-aria estremamente efficace contro altri aeromobili, ed è stato descritto come secondo solo all'F-22 Raptor, anche se il Raptor costa quasi il doppio.[14] In seguito, i velivoli prodotti hanno beneficiato di diverse migliorie, come attrezzature atte ad intraprendere missioni di attacco aria-superficie e la compatibilità con un numero altrettanto crescente di diversi armamenti ed equipaggiamenti, tra cui il missile da crociera SCALP e il Brimstone della RAF. L'aereo ha visto il suo debutto in combattimento durante l'intervento militare in Libia del 2011 con la Royal Air Force e l'Aeronautica Militare, eseguendo missioni di ricognizione e bombardamento a terra. Il Typhoon ha anche assunto la responsabilità primaria per le funzioni di difesa aerea per la maggior parte delle nazioni coinvolte nel progetto.

I primi velivoli di questo tipo sono entrati in servizio, nell'Aeronautica Militare, presso la base aerea di Grosseto, tra le file del 4º Stormo caccia, il 20 febbraio 2004. In AMI la denominazione ufficiale è F-2000A per i monoposti e TF-2000A per i biposti.[15]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente i membri del consorzio internazionale che avrebbe portato al Typhoon erano Regno Unito, Germania, Italia, Spagna e Francia, che nel 1985 ne uscì per sviluppare in proprio il progetto: l'ACX, cioè il Rafale.

Il lavoro fu diviso: 33% per la British Aerospace, 33% per la DaimlerChrysler Aerospace (DASA) tedesca, 21% per Alenia Aeronautica e 13% per la CASA spagnola. Tuttavia al momento della firma dell'ultimo contratto, le quote furono il 37%, 29%, 20% e 14%.

Turboventola di un Typhoon.

Il 2 luglio 2002 il governo austriaco annunciò la decisione di acquistare Typhoon, ma il contratto non fu firmato per cause legate alla politica interna del paese.

L'affare fu concluso un anno dopo per un costo di 943.500.000 €: fornitura di 15 aerei, addestramento di piloti e tecnici, logistica, manutenzione, un simulatore. Il prezzo di un singolo Eurofighter è di 62.900.000 €.

Il nome del progetto ha subito numerosi cambiamenti: da EFA (European Fighter Aircraft), Eurofighter, EF2000 e infine Typhoon.

È uno degli aerei in dotazione all'Aeronautica Militare, che ne ha dichiarato la «capacità operativa iniziale» e lo ha immesso in servizio d'allarme il 16 dicembre 2005. Il primo reparto ad averlo in dotazione è stato il 4º Stormo Amedeo D'Aosta con base a Grosseto; l'arrivo del primo esemplare fu il 16 marzo 2004. Il Typhoon ha sostituito gli ultimi F-104S come caccia per superiorità aerea, nonché i Tornado (nella versione ADV) ed i caccia F16.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il Typhoon adotta una configurazione aerodinamica con ala a delta e alette canard a calettamento regolabile, come numerosi altri caccia recenti. Questa configurazione esalta la stabilità longitudinale a velocità subsonica e, grazie a un sistema di controllo digitale fly-by-wire della stabilità, garantisce elevata maneggevolezza nel combattimento manovrato a distanza ravvicinata, che però non avviene mai. L'ottima combinazione di agilità e avionica comprendente anche il nuovo sistema Euroradar CAPTOR lo rendono attualmente uno dei velivoli più efficienti. Ha una RCS frontale pari a 0,5 metri quadrati, dunque è considerato semi-stealth. Una versione per portaerei è stata proposta dal consorzio Eurofighter all'India.[16]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Una caratteristica particolare dell'Eurofighter è quella di essere l'unico aereo militare moderno costruito in quattro linee di montaggio diverse, al contrario dell'F-16 che è semplicemente prodotto al di fuori degli Stati Uniti sotto licenza limitata. I quattro Paesi che hanno dato origine al progetto, infatti, producono componenti comuni a tutti gli esemplari ma sono responsabili dell'assemblaggio finale dei propri velivoli.

Sommario produzione prevista per ogni cliente.
Italia, Germania, Regno Unito e Spagna sono i produttori
Acquirente Tranche 1 Tranche 2 Tranche 3A[17] Totale
Regno Unito Regno Unito 53 67 40[18] 160
Germania Germania 33 79 31 143
Italia Italia 28 47 21 96
Spagna Spagna 19 34 20 73
Arabia Saudita Arabia Saudita 0 24 48 72
Austria Austria 15 0 0 15
Oman Oman 12 12
Kuwait Kuwait 28 28
TOTALE 148 251 200[17] 599
Nota: Il cambio nell'ordine dell'Austria da 6 aerei Tranche 1 e 12 Tranche 2 a 15 Tranche 1 portò a una riduzione dei Tranche 1 per le quattro nazioni partner. 24 aerei sauditi furono tolti dalla produzione britannica di Tranche 2, e dovevano essere rimpiazzati alla fine della Tranche 2, ma verranno detratti dal totale della Tranche 3A britannica.[19] Tutti i paesi del consorzio che ha prodotto il velivolo, visti i cambiamenti degli scenari attuali, hanno deciso di rinunciare alla produzione dei velivoli Tranche 3B.[3]
Ordini
Partner
Nazione previsione 1985 previsione 1997 ordini Tranche 1 ordini Tranche 2 previsione Tranche 3 ordini Tranche 3a ordini totali
Regno Unito Regno Unito 250 232 53 67 88 40 160
Germania Germania 250 180 33 79 68 31 143
Italia Italia 165 121 28 47 46 21 96
Spagna Spagna 100 87 19 34 34 20 73
TOTALE 765 620 133 227 236 112 472
 
Esportazione
Nazione previsione 2002 ordini 2003 ordini Tranche 1 ordini Tranche 2 previsione Tranche 3 ordini Tranche 3a ordini totali
Austria Austria 24 18 15[20] 0 0 0 15
Nazione previsioni 2005 opzioni ordini Tranche 1 ordini Tranche 2 previsioni Tranche 3 ordini Tranche 3a ordini totali
Arabia Saudita Arabia Saudita 48 24 0 24 48 72
Oman Oman 12 12
Kuwait Kuwait 28 28
 
In generale, in tutti i clienti
previsioni 1985 previsioni 1997 previsioni 2008 ordini Tranche 1 ordini Tranche 2 previsioni Tranche 3 ordini Tranche 3a ordini totali
765 620 707 148 251 236 200 599
 
Stand: 11. Juni 2010[21].

Esportazione[modifica | modifica wikitesto]

Austria[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 luglio 2002, il Governo austriaco ha confermato la sua decisione di acquistare il Typhoon come suo nuovo velivolo da difesa aerea. L'ordine d'acquisto di 18 Typhoon venne approvato il 1º luglio 2003, ordine che comprendeva oltre ai 18 aerei anche, l'addestramento per i piloti, logistica, qualificazione del personale a terra, manutenzione e un simulatore di volo. Il 26 giugno 2007, Il Ministro alla Difesa austriaco, Norbert Darabos, ha annunciato un ridimensionamento dell'ordine che fece scendere i velivoli da acquistare a 15 esemplari. Il 12 luglio dello stesso anno, il primo dei 15 Eurofighter venne consegnato all'aeronautica militare austriaca.

Arabia Saudita[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 settembre 2007, l'Arabia Saudita ha firmato un contratto di 4,43 miliardi di sterline che prevede l'acquisizione di 24 Typhoon Tranche 2 e 48, assemblati negli stabilimenti sauditi, appartenenti alla Tranche 3 con consegne a partire dal 2011. L'Arabia Saudita sta considerando l'ulteriore acquisto di altri 24 velivoli che potrebbero aumentare fino a 72.

Il 22 ottobre 2008, il primo Typhoon con la livrea dell'Aeronautica saudita ha volato nei pressi dell'Aerodromo di Warton, di proprietà della BAE Systems, e nel giugno 2009 è stato consegnato il primo aereo.[22]

Il 24 agosto 2010 un Eurofighter Typhoon pilotato dal tenente colonnello della Al-Quwwat al-Jawwiyya al-Sa'udiyya (Aeronautica militare dell'Arabia Saudita) insieme con l'istruttore spagnolo è precipitato vicino a Morón de la Frontera, nel sud della Spagna. L'aereo è decollato dalla Base aerea di Morón per un volo d'addestramento, l'istruttore spagnolo si è catapultato, invece l'allievo saudita si è schiantato insieme con l'aereo. Le cause dell'incidente non sono state comunicate.[23]

Kuwait[modifica | modifica wikitesto]

L'11 settembre 2015 è stato ufficializzato un accordo tra il Ministero della difesa Italiana e il Kuwait per la fornitura di 28 Eurofighter Typhoon (22 monoposto e 6 biposto) da parte di Alenia Aermacchi, gruppo Finmeccanica (Leonardo dal 2017).[24][25] Il contratto per la fornitura nell'arco di vent'anni, tra il paese arabo e il Consorzio europeo Eurofighter, è stato confermato e sottoscritto il 5 aprile 2016.[26]

Potenziali acquirenti[modifica | modifica wikitesto]

Grecia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999, il governo greco decise di acquistare 60 Typhoon per rimpiazzare la sua flotta caccia di seconda generazione allora in uso. L'ordine non venne stipulato poiché il costo per l'acquisizione degli Eurofighter poteva condizionare i fondi per la realizzazione delle Olimpiadi di Atene del 2004. Nel giugno 2006 lo stesso governo ha annunciato di voler investire 22 miliardi di euro per mettere in linea un nuovo caccia da combattimento di nuova generazione per i prossimi 10 anni. Il Typhoon è attualmente in valutazione.

Paesi che operano o che sono in corso d'acquisizione dell'Eurofighter Typhoon.

Corea del Sud[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del 2012 il Typhoon risultava in competizione con il Boeing F-15SE Silent Eagle e il Lockheed Martin F-35 Lightning II in Corea del Sud, il cui governo è interessato all'acquisizione di sessanta aerei.[27]

Oman[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del 2012 il Sultanato dell'Oman ha ordinato alla BAE Systems dodici Typhoon della Tranche 3 da consegnarsi, assieme a otto addestratori avanzati BAE Hawk a partire dal 2017.[27]

Proposte scartate[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 il Giappone manifestò vivo interesse per l'acquisto dell'Eurofighter Typhoon[28], ma infine optò per l'F-35 Lightning II.

Nel 2012 la Svizzera annunciò la assegnazione al Saab JAS 39 Gripen nel programma d'armamento che prevedeva l'acquisizione di 22 caccia di 4+/4++ generazione per le sue forze aeree (contratto anch'esso saltato in seguito al referendum popolare del 18 maggio 2014 che ha di fatto bocciato l'acquisto dei 22 Gripen[29]), al quale partecipavano il Saab JAS 39 Gripen, l'Eurofighter Typhoon, il Dassault Rafale e il Boeing F/A-18 Super Hornet (quest'ultimo successivamente ritirato dalla Boeing per motivi di costo).

Aircrew Synthetic Training Aids[modifica | modifica wikitesto]

Aircrew Synthetic Training Aids (ASTA) è un complesso progetto di simulazione relativo al nuovo programma Eurofighter. Il sistema ASTA si compone di varie parti, tra cui uno o più simulatori di volo collegabili tra loro, una fedele IS (Instructor Station) per la conduzione della missione, un complesso sistema di replay della missione per il debriefing (consultivo o di valutazione) della stessa, un sistema LPSG (Lesson Planner and Scenario Generator) con il compito della creazione delle missioni e dell'eventuale inserimento di "dottrine" o "regole" da assegnare alle varie entità presenti nell'esercizio per ottenere un'intelligenza artificiale realistica, nonché da altri sistemi di supporto alla simulazione. Caratteristica principale del complesso sistema ASTA consiste nell'implementazione di hardware e software originali dell'Eurofighter, durante lo svolgimento della missione addestrativa. Ciò rende la simulazione molto realistica, in confronto ad altri simulatori della stessa generazione che emulano soltanto il funzionamento di tali apparati. In Italia i simulatori ASTA sono installati presso il 4º Stormo di Grosseto (2 FMS e 1 CT/IPS-E) e 36º Stormo di Gioia del Colle (2 FMS).

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Eurofighter Typhoon. Schema tecnico.
Arabia Saudita Arabia Saudita
72 velivoli ordinati, di cui 24 Tranche 2 e 48 Tranche 3;[3] Gli aerei sono stati consegnati in 3 lotti[30]. Il lotto 1 che comprendeva 12 monoposto e 12 biposto; il lotto 2 che comprendeva 18 monoposto e 6 biposto; il lotto 3 che comprendeva 18 monoposto e 6 biposto.[30] Al 13 settembre 2017 sono 71 gli esemplari in servizio, in quanto un EF-2000A è andato distrutto durante una missione di combattimento in Yemen.[31][32]
Austria Austria
15 velivoli Tranche 1 ordinati;[3]
Germania Germania
Video di un Eurofighter della Luftwaffe in volo di esibizione.
143 velivoli ordinati, di cui 33 Tranche 1, 79 Tranche 2 e 31 Tranche 3;[3]
Italia Italia
96 velivoli (82 monoposto +14 biposto) ordinati, di cui 28 Tranche 1, 47 Tranche 2 e 21 Tranche 3;[3] Il 500° esemplare prodotto costituisce il 74° monoposto consegnato all'AMI.[33] Un F-2000A (MM7278/RS-23) appartenente al Reparto Sperimentale di Volo, si è schiantato in mare il 24 settembre 2017 a largo di Terracina durante un'esibizione. Nell'incidente il pilota é morto.[34][35]
Regno Unito Regno Unito
160 velivoli ordinati, di cui 53 Tranche 1, 67 Tranche 2 e 40 Tranche 3;[3]
Spagna Spagna
73 velivoli ordinati, di cui 19 Tranche 1, 34 Tranche 2 e 20 Tranche 3;[3] Un EF-2000B è andato perso il 24 agosto 2010.[36] Un EF-2000A è andato perso il 9 giugno 2014.[37] Un EF-2000A è precipitato il 12 ottobre 2017.[38]
Kuwait Kuwait
28 velivoli Tranche 3 ordinati ad aprile 2016, che saranno suddividi in 22 monoposto e 6 biposto.[26][3]
Oman Oman
12 ordinati a dicembre 2012, le consegne inizieranno nel 2017.[39][3]Saranno consegnati 9 monoposto e 3 biposto allo standard Tranche 3 con radar a scansione meccanica CAPTOR-M.[40]
Qatar Qatar
24 esemplari ordinati il 17 settembre 2017.[41][42][43]

In servizio[modifica | modifica wikitesto]

Regno Unito Royal Air Force
Germania Luftwaffe
Austria Österreichische Luftstreitkräfte
  • Überwachungsgeschwader - base di Zeltweg
Italia Aeronautica Militare
Spagna Ejército del Aire
  • Ala 11 - 111 e 112 Escuadron - base di Moron
  • Ala 11 - 113 Escuadron (Unità di Conversione Operativa - OCU) - base di Moron
  • Ala 14 - 141 e 142 Escuadron - base di Albacete
Arabia Saudita Al-Quwwat al-Jawwiyya al-Sa'udiyya
  • Squadron 3º - 10º - 80º del Wing 2 - Re Fahad Air Base
Kuwait Al-Quwwat al-Jawwiyya al-Kuwaytiyya
Template:BandieraQAT Qatar Emiri Air Force

Incidenti[modifica | modifica wikitesto]

24 agosto 2010: in Spagna, un Eurofighter Typhoon della Spanish Air Force (SPAF), decollato dalla base militare di Morón de la Frontera per un volo di addestramento, è precipitato causando la morte del pilota saudita mentre l'istruttore spagnolo è riuscito a mettersi in salvo catapultandosi.

9 giugno 2014: in Spagna, un Eurofighter Typhoon della Spanish Air Force (SPAF) è precipitato in fase di atterraggio nella base militare di Morón de la Frontera. Il pilota è deceduto nello schianto al suolo del velivolo.

13 settembre 2017: nel distretto di Alwade'a in Yemen, un Eurofighter Typhoon della Royal Saudi Air Force (RSAF) coinvolto in una missione contro i combattenti Houthi, si è schiantato su una montagna causando il decesso del pilota.

24 settembre 2017: in Italia, durante un'esibizione in un air show a Terracina, in provincia di Latina, un Eurofighter Typhoon del Reparto Sperimentale Volo (RSV) dell'Aeronautica Militare è precipitato in mare nella fase finale di un loop, causando il decesso del pilota.

12 ottobre 2017: in Spagna, dopo il sorvolo di Madrid in occasione della festa nazionale spagnola, un Eurofighter Typhoon della Spanish Air Force (SPAF) è precipitato durante il rientro alla base di Los Llanos, nei pressi di Albacete, causando la morte del pilota.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "RUSSI E CINESI PROTAGONISTI AL DUBAI AIRSHOW. IL PUNTO SUL TYPHOON", su analisidifesa.it, 20 novembre 2017, URL consultato il 20 novembre 2017.
  2. ^ CONSEGNATO ALL' AM IL 500° TYPHOON PRODOTTO, portaledifesa.it, 11 aprile 2017. URL consultato il 4 luglio 2017.
  3. ^ a b c d e f g h i j "Consegnato il 500^ Eurofighter "Typhoon" - "Aeronautica & Difesa" N.367 05/2017 - pp. 42-45
  4. ^ (EN) Flight Daily News, ILA 2008: Indian bids add spice, www.flightglobal.com, 27 maggio 2008. URL consultato il 21 luglio 2010.
  5. ^ All the World's Aircraft. Jane's Information Group, 2013.
  6. ^ The Aircraft, Eurofighter. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  7. ^ (EN) Eurofighter Typhoon, su Eurofighter. URL consultato il 5 giugno 2010.
  8. ^ (EN) Greg Goebel, The EuroFighter Typhoon, su AirVectors, 1º novembre 2008. URL consultato il 5 maggio 2010.
  9. ^ (EN) Maksim Starostin, Eurofighter Typhoon, su Virtual Aircraft Museum. URL consultato il 5 giugno 2010.
  10. ^ Eurofighter EF-2000 Typhoon, su Aerei Militari, 31 dicembre 2006. URL consultato il 5 giugno 2010.
  11. ^ Benefits to Industry, eurofighter.com. URL consultato il 31 gennaio 2012.
  12. ^ Overview, eurofighter.com. URL consultato il 31 gennaio 2012.
  13. ^ Eurofighter and NETMA Strike Logistics Deal, Jane's International Defence Review. URL consultato il 3 luglio 2011.
  14. ^ Janes Defence weekly Vol 52 Fighting Fit, page XL.
  15. ^ SUPPLEMENTO “C” alla P.T. AER(EP).0-0-12 Edizione del 13 maggio 2013 (PDF), difesa.it. URL consultato il 9 febbraio 2016.
  16. ^ Eurofighter Typhoon navalizzato proposto all'India, DifesaNews. URL consultato il 23 febbraio 2011.
  17. ^ a b Wall, Robert. "Eurofighter Tranche 3A Product Deal Signed". Aviation Week, 31 luglio 2009.
  18. ^ Oates, John. "Government slashes final Eurofighter order." | Theregister.co.uk, 31 luglio 2009. Consultato: 28 novembre 2009.
  19. ^ "Der Darabos-Deal." Airpower.at, 2 aprile 2007. Consultato: 28 novembre 2009.
  20. ^ Österreichs Bundesheer: 15 statt 18 Eurofighters, 27. Juni 2007.
  21. ^ Eurofighter’s Future: Tranche 3, and Beyond.
  22. ^ Eurofighter: Kingdom of Saudi Arabia.
  23. ^ AviationEXplorer.Ru - 24-08-2010 - В Испании разбился Eurofighter Typhoon. URL consultato il 25-08-2010.
  24. ^ *** Finmeccanica: Eurofighter saluta accordo Italia-Kuwait per commessa 28 caccia - Quotazioni di borsa - Notizie - Il Sole 24 Ore, finanza-mercati.ilsole24ore.com. URL consultato il 12 settembre 2015.
  25. ^ 28 Typhoon per il Kuwait - Analisi Difesa, analisidifesa.it. URL consultato il 12 settembre 2015.
  26. ^ a b IL KUWAIT FIRMA IL CONTRATTO EUROFIGHTER, su analisidifesa.it, 4 aprile 2016. URL consultato il 5 aprile 2016.
  27. ^ a b (EN) Greg Waldron, Oman to obtain 12 Typhoons, eight Hawks, su flightglobal.com, 21 dicembre 2012. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  28. ^ Gregory Alegi, Presentate al Giappone le offerte per i nuovi caccia, in Dedalonews, 26 settembre 2011. URL consultato il 26 settembre 2011.
  29. ^ (IT) Il referendum svizzero boccia il Gripen – Analisi Difesa, su www.analisidifesa.it. URL consultato il 26 luglio 2017.
  30. ^ a b BAE SYSTEMS COMPLETES SAUDI TYPHOON DELIVERIES, su janes.com, 12 giugno 2017, URL consultato il 12 giugno 2017.
  31. ^ "SAUDI EUROFIGHTER TYPHOON CRASHES DURING COMBAT MISSION IN YEMEN, KILLING THE PILOT", su theaviationist.com, 14 settembre 2017, URL consultato il 15 settembre 2017.
  32. ^ "SAUDI FIGHTER TYPHOON CRASHES IN YEMEN", su janes.com, 15 settembre 2017, URL consultato il 15 settembre 2017.
  33. ^ "Il 500° Typhoon consegnato all'AM" - "Rivista Italiana Difesa" N.6 06/2017 - pp. 34-37
  34. ^ "ITALIAN EUROFIGHTER TYPHOON CRASHES DURING TERRACINA AIRSHOW KILLING TEST PILOT", su theaviationist.com, 24 settembre 2017, URL consultato il 25 settembre 2017.
  35. ^ "PRECIPITA IN MARE EUROFIGHTER DELL'AM: PILOTA DISPERSO NELLE ACQUE AL LARGO DI TERRACINA", su difesaonline.it, 24 settembre 2017, URL consultato il 25 settembre 2017
  36. ^ "EUROFIGHTER SUFFERS FIRST FATAL CRASH IN SPANISH TRAINING", su flightglobal.com, 25 agosto 2010, URL consultato il 15 settembre 2017
  37. ^ "EUROFIGHTER JET CRASHES MORON AIR BASE SPAIN", su flightglobal.com, 9 giugno 2014, URL consultato il 15 settembre 2017.
  38. ^ "SPANISH EUROFIGHTER CRASHES PILOT KILLED", su janes.com, 12 ottobre 2017, URL consultato il 12 ottobre 2017.
  39. ^ "In montaggio il primo Typhoon per l'Oman" - Aeronautica & Difesa" N. 354 - 04/2016 pag. 17
  40. ^ "ECCO IL PRIMO TYPHOON PER L'OMAN", su portaledifesa.it, 19 maggio 2017, URL consultato il 19 maggio 2017.
  41. ^ "DOPO IL RAFALE E L’F-15 IL QATAR COMPRA ANCHE IL TYPHOON ", su analisidifesa.it, 19 settembre 2017, URL consultato il 19 settembre 2017.
  42. ^ "QATAR BUY EUROFIGHTER TYPHOON", su janes.com, 17 settembre 2017, URL consultato il 19 settembre 2017.
  43. ^ "La Qatar Emiri Air Force è interessata a acquistare il Typhoon e firma una lettera d'intenti per 24 aerei" - Aeronautica & Difesa" N. 372 - 10/2017 pag. 15
  44. ^ Taranto, allarme per un boato sulla città: era il 'bang sonico' di due aerei decollati da Gioia del Colle, su Repubblica.it, 02 maggio 2016. URL consultato il 03 maggio 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Spick, Mike (2002). The Illustrated Directory of Fighters. Salamander Press. ISBN 1-84065-384-1.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità GND: (DE4378086-6