Eurinome

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'asteroide Eurinome, vedi 79 Eurynome.

Nella mitologia greca esistono diversi personaggi che portano il nome di Eurinome (in greco "colei che abita le ampiezze" o "colei che regna sugli spazi").

  • Eurinome, figlia di Apollo e madre di Adrasto e d'Erifile.
  • Eurinome, divinità degli Inferi, divoratrice della carne dei morti.
  • Eurinome, divinità cosmica che secondo discusse ricostruzioni di Robert Graves sarebbe collegata con il titolo di Iahu (in lingua sumera "divina colomba", attribuito alla divinità creatrice dell'uovo cosmico nella mitologia sumera). Secondo Graves nel mito pelasgico, diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo, la dea (il cui nome significherebbe "vagante in ampi spazi") all'inizio della creazione avrebbe volteggiato nello spazio vuoto e con la sua danza avrebbe prodotto il vento Borea. Accoppiatasi con lui sotto forma del serpente Ofione, ne sarebbe stata fecondata e si sarebbe trasformata in una colomba bianca che avrebbe deposto l'uovo cosmico, dal quale uscirono tutte le cose. Poi però Ofione si vantò di aver creato da solo il mondo, Eurinome offesa con un calcio gli spezzò tutti i denti. Eurinome rappresentava un aspetto della Grande Madre delle origini, che col passare dei secoli e delle civiltà si differenziò in una moltitudine di divinità femminili.
  • Eurinome è anche il nome della dispensiera di Penelope, citata nell'Odissea.
  • al maschile, Eurinomo, figlio di Egizio, è uno dei pretendenti di Penelope (Odissea, XXII, 242).

Oceanina[modifica | modifica wikitesto]

Come dea marina, Eurinome era una delle Oceanine, figlia del titano Oceano e della titanide Teti. Sarebbe stata la terza moglie di Zeus, con il quale avrebbe generato le Cariti.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Alcune delle fonti principali sono l'Iliade e la Teogonia, ma anche Pausania e Pseudo-Apollodoro la citano nei loro scritti, così come Plinio, Apollonio Rodio, Aristofane e altri.

Iliade

L'Iliade, un poema epico attribuito ad Omero, narra:

« e mille allor m'avrei doglie sofferto
se me del mar non raccogliean nel grembo
del rifluente Ocèano la figlia
Eurìnome e la Dea Teti. »

(Iliade, libro XVIII, 542-545)
Teogonia

La Teogonia, un poema mitologico di Esiodo in cui si raccontano la storia e la genealogia degli dei greci, narra:

« [...]
Ed Eurinóme, figlia d'Ocèano, dal fulgido aspetto,
tre Grazie guancebelle gli diede: Eufrosíne, Talía
vezzosa, Aglaia: quando guardavano, a loro dal ciglio
stillava amor, che scioglie le pene: il lor guardo, un incanto.
[...] »

(Teogonia, 17, Le Grazie)

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