Eurimedonte (mitologia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Nella mitologia greca, Eurimedonte è un Gigante - o un Titano[1] - figlio di Urano (il Cielo) e di Gea (la Terra).

Secondo Omero, Eurimedonte governava una razza di uomini giganteschi e selvaggi – probabilmente i Giganti – che vivevano nell'estremo Occidente, sull'isola di Thrinacia (forse Trinacria). Eurimedonte «che regnava sui Giganti superbi... il pazzo suo popolo, e lui stesso perì»,[2] senza che se ne sappia il perché.

Si tratta forse del medesimo Eurimedonte che, secondo una tradizione secondaria,[3] seduce Hera[4] mentre costei risiede ancora con i parenti. Da questo amore nasce Prometeo.
Quando Zeus, dopo aver sposato Hera, s'accorge che ella non è più vergine, getta Eurimedonte nel Tartaro e approfitta del primo pretesto per fare incatenare Prometeo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Robert Graves, I miti greci, Milano, Longanesi, 1999, XIV ediz., p. 127, 39a.
  2. ^ Omero, Odissea, VII, 59-60, vers. di R. Calzecchi Onesti, Torino, Einaudi, 1963, p. 179.
  3. ^ Scolio dei versi 295-296 del canto XIV dell'l'Iliade, attribuito a «Euforione» (senza dubbio Euforione di Calcide) = frag. 99.
  4. ^ Secondo una variante proposta dallo scolio Townley del medesimo passaggio, Hera è invece innamorata di Eurimedonte; Gantz, p. 57.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Timothy Gantz, Early Greek Myth, Baltimore, Johns Hopkins University Press, 1993.
Mitologia greca Portale Mitologia greca: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mitologia greca