Euleptes europaea

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Tarantolino
Benny Trapp Europäischer Blattfinger.jpg
Euleptes europaea
Stato di conservazione
Status iucn3.1 NT it.svg
Prossimo alla minaccia (nt)[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Ordine Squamata
Sottordine Sauria
Infraordine Gekkota
Famiglia Sphaerodactylidae
Genere Euleptes
Fitzinger, 1843
Specie E.europaea
Nomenclatura binomiale
Euleptes europaea
(Gené, 1839)
Sinonimi

Phyllodactylus europaeus
Gené, 1839

Il tarantolino o fillodattilo (Euleptes europaea Gené, 1839) è un piccolo sauro appartenente alla famiglia Sphaerodactylidae. È l'unica specie nota del genere Euleptes.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

A differenza delle altre specie di gechi la sua pelle è liscia e non presenta protuberanze né tubercoli. È molto piccolo infatti non supera gli 8 cm inclusa la coda e la lunghezza media è di 6 cm[2].

Possiede solo sotto la parte terminale di ogni dito la caratteristica struttura lamellare comune nei gechi, il che fa che la punta sia palesemente più larga del resto del dito, facendolo somigliare ad una foglia. La pelle va dal colore grigio, in varie tonalità, fino al rosa chiaro e sono presenti macchie e bande più chiare o più scure, di varie dimensioni e forma. La caratteristica coda, dopo che è stata persa e rigenerata assume un aspetto rigonfio[3].

I maschi adulti si possono distinguere per un rigonfiamento alla base della coda dato dagli emipeni.

Sono abbastanza lenti nei movimenti.

La pupilla è verticale.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie è caratterizzata da abitudini prevalentemente crepuscolari e lo si può scorgere su muri e bassa vegetazione soprattutto nelle prime ore della notte. All'arrivo della primavera i giovani sono i primi ad entrare in attività, grazie alla loro capacità di termoregolare più velocemente visto il ridotto volume corporeo. È abbastanza timido e prevalentemente notturno[2].

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si nutre di piccoli insetti, prevalentemente formiche, e ragni[3].

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

La maturità sessuale è raggiunta al secondo o terzo anno di vita. In primavera, dopo il letargo, c'è il periodo della riproduzione. Depongono 2 uova alla volta fino a 3 volte l'anno, nelle crepe tra le rocce. Le uova misurano circa 8 mm e si schiudono alla fine dell'estate dando alla luce i piccoli che misurano circa 3 cm[3].

Distribuzione ed habitat[modifica | modifica wikitesto]

È presente in Francia, Italia e Tunisia. Ha un areale frammentario; si trova sulle isole ed alcuni siti sulla terraferma intorno al Mar Tirreno centrosettentrionale e al Mar Ligure.

In Francia si trova in Corsica ed isole satelliti, nelle Isole di Hyères, in alcune isole presso Marsiglia e in alcune località dell'estrema Francia sudorientale.

In Italia è presente in Sardegna ed isole satelliti, nell'Arcipelago Toscano ed in alcune località in Toscana e Liguria.

In Tunisia si trova esclusivamente nell'Arcipelago della Galita[1][2].

Frequenta ambienti aridi. Pareti e coste rocciose, zone rocciose, case abbandonate, massi e muri in pietra in aree rurali fino a 1.400-1.500 m s.l.m. Evita i boschi ed, in genere, aree urbane[1][3].

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

A causa della frammentazione del suo areale, la specie è classificata nella IUCN Red List come prossima alla minaccia di estinzione (Near Threatened)[1]. I siti dove si trova sono relativamente circoscritti e discontinui, quindi sono a rischio incendi. Nei luoghi turistici sono minacciati anche dallo sviluppo dell'urbanizzazione.

La specie è protetta dalla Convenzione di Berna e da Leggi Regionali[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Claudia Corti et al. 2008, Euleptes europaea, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2017.3, IUCN, 2017.
  2. ^ a b c d Euleptes europaea (Gené, 1839), in The Reptile Database. URL consultato il 30 maggio 2014.
  3. ^ a b c d European Leaf-toed Gecko, Euleptes europaea (Gené, 1839), in Reptiles & Amphibiens de France. URL consultato il 30 maggio 2014.
  4. ^ Tarantolino, in Sardegna Foreste - Flora e fauna. URL consultato il 30 maggio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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