Eulemur sanfordi

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Lemure di Sanford
Sanford's lemur, male 03.jpg
Eulemur sanfordi
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EN it.svg
In pericolo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Euarchontoglires
(clade) Glires
Ordine Primates
Sottordine Strepsirrhini
Infraordine Lemuriformes
Superfamiglia Lemuroidea
Famiglia Lemuridae
Genere Eulemur
Specie E. sanfordi
Nomenclatura binomiale
Eulemur sanfordi
Archbold, 1932
Sinonimi

Eulemur fulvus sanfordi

Il lemure di Sanford (Eulemur sanfordi Archbold, 1932) è un lemure endemico del Madagascar.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Misurano circa 1 m di lunghezza, di cui più della metà spetta alla coda.
Ambo i sessi presentano la zona dorsale grigia e quella ventrale bianco-grigiastra: la coda, il petto, la testa, le spalle e a volte anche parte degli arti anteriori sono nerastri. I maschi possiedono una "barba" di pelo allungato biancastro che corre a collana dalle orecchie alla gola, assente nelle femmine. Gli occhi sono giallo-arancio.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di animali piuttosto sociali, che vivono in gruppi di 5-10 esemplari: tendono ad avere abitudini notturne, ma non è infrequente vederli anche di giorno.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Sono animali prevalentemente frugivori, che non disdegnano tuttavia integrare la dieta con foglie, nettare, fiori e funghi.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Il suo areale è circoscritto alla zona nord-orientale dell'isola, dove predilige le aree di foresta pluviale[1].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Fino a tempi recenti, la specie era classificata come sottospecie del lemure bruno Eulemur fulvus; recenti studi a livello genetico hanno invece dimostrato che (assieme ad altre 4 ex-sottospecie) si tratta a tutti gli effetti di una specie a sé stante.[2]

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

E. sanfordi rientra tra le specie inserite nella Appendice I della CITES (specie di cui è vietato il commercio).
La Lista rossa IUCN lo inserisce tra le specie considerate in pericolo di estinzione (EN).
La specie è protetta all'interno del Parco nazionale della Montagna d'Ambra e delle riserve speciali di Analamerana e dell'Ankarana[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Andrainarivo C. et al. 2008, Eulemur sanfordi, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2017.1, IUCN, 2017.
  2. ^ a b (EN) Colin Groves, Eulemur sanfordi, in D.E. Wilson e D.M. Reeder (a cura di), Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.

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